UN’ANGURIA DI TROPPO

La testa

Quando Ahmet Yilmaz vide quel liquido rossastro colare dal vano di carico del suo TIR disse contrariato: “Cazzo, se n’è rotto uno”.

Il suo interlocutore era il fratello Mehmet, turco con cittadinanza tedesca come lui.

Erano nel cortile della ditta di frutta e verdura che la loro famiglia gestiva da trent’anni a Berlino. 

Il carico di angurie era arrivato dall’Europa Meridionale la sera precedente e i due fratelli stavano provvedendo allo scarico, in tempo per il mercato del Venerdì di Maybachufer, a Kreuzberg.  

“Ok, togliamo tutti i cocomeri della prima fila e cerchiamo quello rotto”.

Alla sesta anguria Ahmet sbiancò in volto e fece un salto all’indietro, cadendo sulla schiena.

Il fratello rivolse lo sguardo verso il vano di carico a sua volta e si girò per vomitare.

Allineata in perfetto ordine con i cocomeri era una testa umana, con gli occhi aperti e la bocca spalancata in un urlo che nessuno avrebbe mai sentito.

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L’aspirante ispettore Paul Kessler arrivò nel cortile del deposito della famiglia Yilmaz venti minuti dopo la telefonata che segnalava il ritrovamento di una testa mozzata in mezzo a un carico di angurie. 

Era accompagnato dall’agente Greta Heyden, una giovane non ancora trentenne, fresca di accademia.

La polizia locale aveva bloccato l’accesso al cortile dalla Kottbusser Damm, l’arteria principale del distretto berlinese abitato per almeno un terzo da turchi di prima, seconda e terza generazione.

Kessler notò che la scientifica era già al lavoro: una squadra di quattro persone, ricoperte da divise bianche con cappuccio, in tessuto non tessuto, era all’opera davanti alla parte posteriore di un grosso TIR. Avvicinandosi i due poliziotti si resero conto che era carico di angurie. Una delle figure in bianco vide Kessler e la Heyden avvicinarsi e fece un paio di passi nella loro direzione.

“Ciao Paul!”.

“Ciao Brigitte, mi fa piacere che ci sia tu, oggi” rispose l’ispettore alla dottoressa Brigitte Maier, il medico legale.

“Sembra un film dell’orrore. Ti anticipo che la decapitazione è stata fatta post mortem. Per tutto il resto fammi esaminare bene questa testa alla morgue. Se poi scapperà fuori pure il resto del corpo, avrò il lavoro facilitato”.

“Ti presento Greta Heyden, uno dei nostri nuovi acquisti”.

I saluti fra le due donne furono senza contatto fisico, visto che la dottoressa Maier indossava guanti di lattice, non esattamente puliti. Ma Paul notò che i sorrisi che furono scambiati sembravano sinceri, pur trattandosi di due donne entrambe attraenti. Di Brigitte Maier era visibile solo il viso, al di fuori della divisa protettiva da scena del crimine, ma Kessler sapeva che era bionda. Come pure bionda era la giovane agente, alta quasi come il suo superiore e con un viso per cui poteva facilmente essere scambiata per una fotomodella, nonostante la severa divisa verde d’ordinanza.

“Ci vediamo domani in camera mortuaria” si congedò il medico legale.

Paul tornò verso il capannello di persone che erano nel cortile, tenute indietro da poliziotti in divisa.

“Commissario, mi scusi” disse un uomo dai capelli nerissimi e sopracciglia folte dello stesso colore.

“Sono un aspirante ispettore, ma grazie per l’augurio” gli disse Paul sorridendo.

“Deve farci scaricare la merce. Questa è roba deperibile, pronta per il mercato di dopodomani.”

“Lei chi è?”

“Mi chiamo Ahmet Yilmaz, sono il figlio del proprietario. E sono anche quello che vi ha chiamato, quando ho trovato la testa”. 

“Sono d’accordo per lo scarico. Ma sotto la sorveglianza degli agenti. Non sappiamo se ci sia un’altra parte del corpo sul camion. Svuotate il carico e disponete le angurie in ordine. Domani vi farò sapere se potete portare la merce al mercato”.

“Grazie, aspirante ispettore”.

“Si limiti a chiamarmi ispettore, altrimenti diventa complicato. Era solo quando ha trovato la testa?”

“No, ero con mio fratello Mehmet, è quello lì” rispose.

“Lo faccia venire qui”.

Quando i due fratelli furono davanti a lui, Kessler chiese: “Avete idea a chi appartenga la testa?”

“Certo”, risposero quasi all’unisono. “E’ Mustafa Yazici, il marito di nostra sorella”.

“Vive anche lui qui?”

“No ispettore. La famiglia di mia sorella vive a Istanbul. Mustafa compreso”.

“Domattina venite entrambi al distretto della Kripo di Berlino Sud. Dobbiamo verbalizzare tutto”.

“Ispettore” chiese Ahmet, “Dobbiamo venire con un avvocato?”

“Se avete la coscienza pulita direi proprio di no. Lei che dice, agente Heyden?”

“Sono d’accordo con l’ispettore”. E finalmente Greta pronunciò le sue prima parole.

“Le ho fatto quella domanda per evitarle la figura da bella statuina” disse Paul in macchina, mentre tornavano al commissariato.

“Ispettore, può tranquillamente chiamarmi per nome e darmi del tu, se lo desidera”.

“Grazie, Greta. Quanto al tu, vedremo. Cosa pensa di questo omicidio?”

Quale personaggio entra in scena nella seconda parte?

Quale personaggio entra in scena nella seconda parte?

  • Il padre dell'ispettore (0%)
    0
  • Il superiore dell'ispettore (64%)
    64
  • La moglie dell'ispettore (36%)
    36
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106 Commenti

  • Capitolo 10)

    Arriviamo così alla conclusione della vicenda. Ci tieni con un’ultima sorpresa, e la cosa potrebbe anche aprire a un seguito della vicenda, forse per scoprire l’origine di questa vita “segreta”. O magari qualche altra speculazione sulle ragioni dell’incontro.
    Le indagini sono state interessanti, anche se la lettura a distanza ha un po’ scaricato il crescendo della vicenda. Questo non toglie che prosegua lineare sino alla sua conclusione 🙂
    Sono contento che tu sia riuscito a portarla a termine!

    Trovi la lettura su Youtube, ma mi scuso per il tono un po’ “morto” un dente del giudizio mi sta uccidendo! 😀
    https://youtu.be/eKjHY2ag5GI

    Alla prossima avventura!

  • Carino il finale, con anche la “pillola” che la moglie conoscesse troppo bene Kitten 🙂
    L’unico mio problema è che non ricordo più chi era il Signor Karadag… gli altri me li ricordo ma lui no…

    Comunque mi è piaciuto come sei riuscito a far rientrare tutti i tasselli, nonostante i casini che ti abbiamo combinato coi voti: sembri avvezzo a questo genere di scritture 🙂

    Noi ci leggiamo alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂

  • Anch’io non ho idea di chi sia l’assassino. sei stato bravo a non farmi sospettare di una persona in particolare. Ho pensato, però, che si possa trattare di due omicidi con movente e autore diversi. Boh! Vedremo al prossimo ed ultimo capitolo come sono andate le cose. Per ora ti saluto, a presto.

  • Io voto un Mandante ed un Sicario perché mi sembra la cosa più logica per collegare i fatti 🙂

    Non so perché ma anche a me la storia di Kitten ha strappato un sorriso…

    Vediamo se tutte le tessere tornano a posto in questo giallo a puntate 🙂 Credo che il Giallo sia il tipo di racconto più difficile da scrivere su the Incipit: lasciare spazio al lettore di decidere il corso della storia ma fare in modo che ogni tassello inserito si collochi alla fine al giusto posto 😉

    Ciao 🙂

  • Ciao, siamo ormai agli sgoccioli, e un presunto assassino l’abbiamo già trovato!!! Ma sarà davvero così o ha solo litigato con qualcuno?
    Ho votato per due assassini diversi, ho voglia di un finale complesso e aperto a ogni possibilità, soprattutto per la tua fantasia!!! Alla prossima.

  • Capitolo 8)

    Ritorniamo sulle tracce dell’assassino/assassini.
    Il capitolo è filato abbastanza liscio, anche se trovo abbastanza discutibile la scelta del detective. Esporre la moglie potrebbe essere stata una scelta molto pericolosa. Inoltre, questo non avrebbe attirato ancora più attenzione, essendo pubblico il loro matrimonio?
    Ma questo potrebbe essere un risvolto di trama, quindi non voglio sbilanciarmi nel giudicare la scelta.
    Ho trovato il capitolo abbastanza scorrevole, tolta qualche svista: aspetto di scoprire come si giungerà al finale!

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/dVIqvN82Kow
    Alla prossima!

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