UN’ANGURIA DI TROPPO

Dove eravamo rimasti?

Qual è il nesso (chi è l'assassino?) Due assassini diversi (71%)

EPILOGO

“Signora Pallenberg, si accomodi”.

“Signorina, prego! Comunque può chiamarmi Erika. Anche se mi chiamano tutti Kitten” disse la giovane donna appena entrata nella stanza degli interrogatori, lanciando uno sguardo malizioso al bell’uomo che aveva davanti, che si era appena qualificato come aspirante ispettore Kessler.

“La ringrazio, ma preferisco continuare con signorina Pallenberg. Le ricordo che al momento è qui come persona informata sui fatti e che non ha alcuna necessità di assistenza legale”.

“Devo avere paura di lei, ispettore? Non mi sembra un tipo pericoloso. Va bene, niente avvocato”.

“Come mai era al funerale l’altro ieri?”

“Ero molto amica di una delle vittime”.

“Quale?”

“Mustafa”.  

“Si riferisce a Mustafa Yazici, naturalmente…”

“Certo, ero la sua amante” La donna aveva accavallato le gambe almeno un paio di volte nei pochi minuti da cui era entrata, gambe lunghe e poco coperte da una gonna stretta,  un paio di dita sopra il ginocchio.

Paul cercò di non farsi distrarre e chiese: “Dove vi siete conosciuti?”

“In una casa da gioco, qui a Berlino. Lui veniva spesso, amava il poker e il baccarat”.

“Qual era il suo ruolo in quel luogo?”

“Intrattenere i giocatori sedendo vicino a loro e facendomi offrire da bere. Mustafa era sempre generoso. Poi mi volle in esclusiva”.

“E le fece cambiare lavoro”.

“Infatti. Mi aiutò a diventare un’attrice. Mi avrà vista nella Nave dei Sogni, forse?”

“Guardo molto poco la TV e mai le soap opera. Comunque complimenti.

“Che lei sappia, la moglie del signor Yazici era informata della vostra relazione?”

“Credevo di no, ma ora non saprei”.

“Secondo lei chi è stato ad ucciderlo?”

“E a castrarlo,  una cosa terribile…” A questo punto un paio di lacrime scesero lungo le guance della giovane. “Ma di certo la moglie con il clan di famiglia”.

***

“Signor Karadag, il test del DNA ha confermato che i frammenti di cute reperiti sotto le unghie del signor Yilmaz sono suoi. Ora è in arresto per omicidio. Il suo legale è in arrivo. Come lui stesso le dirà potrebbe avere qualche attenuante informandoci di ciò che sa del primo omicidio, quello di Mustafa Yazici”.

Paul diede al turco una buona mezz’ora per riflettere. Poi, quando fu nuovamente nella sala interrogatori, alla presenza di un avvocato tedesco, ma di origine turca, disse: “Vi dirò tutto, ma voglio qualcosa in cambio”.

***

“Nuray Yilmaz, la dichiaro in arresto per l’omicidio di Mustafa Yazici”. Kessler aggiunse la formula di rito in caso di arresto, mise personalmente le manette alla donna. Erano al gate d’imbarco dell’aeroporto di Berlino Tegel dove era in partenza il volo AirBerlin per Roma. 

Una veloce indagine sul web aveva permesso di scoprire il tentativo di fuga della donna: aveva fatto una prenotazione su un volo della Turkish Airlines per Istanbul, ma l’agente Heyden non si era fermata lì: aveva trovato la seconda prenotazione per Roma, scalo previsto prima di proseguire per la capitale turca da Fiumicino dopo una breve sosta in transito.

Appena in tempo, perché l’estradizione in Germania di una cittadina turca dal suo paese di residenza sarebbe stata a dir poco difficoltosa e irta di ostacoli burocratici.

***

“Brigitte, dobbiamo la risoluzione di questo caso alla tua scrupolosità. Se non ti fossi accorta che quello di Mehmet Yilmaz fu un omicidio e non un suicidio e non avessi trovato materiale sotto le unghie, sufficiente a inchiodare l’assassino con il DNA, mandante ed esecutori l’avrebbero fatta franca”.

“Sono contenta di essere stata utile, Paul.

La dottoressa Maier e l’ispettore erano seduti a un tavolino dell’Unser Cafe di Prenzlauer Berg.

“La vendetta di una moglie senza vocazione al perdono” commentò Paul.

“Beh, senti: sè è vero quello che vi ha confessato, c’è da capirla, almeno come motivazioni. Soldi di famiglia persi al gioco, amante giovane e senza scrupoli. Quando il suo investigatore privato le ha fatto un quadro completo della situazione, lei ha creato uno scenario da tragedia greca. Anzi, turca…”

“C’è modo e modo di vendicarsi. Poi il fratello non c’entrava niente. Ha solo avuto la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, mentre i sicari mettevano la testa mozzata sul camion, in mezzo ai cocomeri. E a loro non è bastata la sua parola d’onore che sarebbe stato muto come un pesce. E lo hanno buttato giù dal quarto piano appena ne hanno avuto l’occasione”.

“Ora ti faranno Ispettore, finalmente, immagino”.

“Spero proprio di sì, quell’aspirante cominciava a pesarmi”.

“Te lo sei meritato, Ispettore Kessler. Auguri!”

***

“Complimenti, caro: caso risolto e promozione. Che settimana!”

“Petra, dobbiamo parlare”. Paul era appena rientrato a casa.

“Di che cosa?”

“Ho un tarlo nella mente da un paio di giorni: come mai conosci Kitten così bene?”

“Cosa vuoi, nell’ambiente del cinema ci si conosce tutti”.

“Si, ma lei ci è entrata da poco. Non vi siete per caso conosciute ai tempi delle foto…artistiche?”

“Senti Paul, parliamo d’altro. Ho un Moet et Chandon in fresco”.

“Ok, ma ne riparleremo…”

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106 Commenti

  • Capitolo 10)

    Arriviamo così alla conclusione della vicenda. Ci tieni con un’ultima sorpresa, e la cosa potrebbe anche aprire a un seguito della vicenda, forse per scoprire l’origine di questa vita “segreta”. O magari qualche altra speculazione sulle ragioni dell’incontro.
    Le indagini sono state interessanti, anche se la lettura a distanza ha un po’ scaricato il crescendo della vicenda. Questo non toglie che prosegua lineare sino alla sua conclusione 🙂
    Sono contento che tu sia riuscito a portarla a termine!

    Trovi la lettura su Youtube, ma mi scuso per il tono un po’ “morto” un dente del giudizio mi sta uccidendo! 😀
    https://youtu.be/eKjHY2ag5GI

    Alla prossima avventura!

  • Carino il finale, con anche la “pillola” che la moglie conoscesse troppo bene Kitten 🙂
    L’unico mio problema è che non ricordo più chi era il Signor Karadag… gli altri me li ricordo ma lui no…

    Comunque mi è piaciuto come sei riuscito a far rientrare tutti i tasselli, nonostante i casini che ti abbiamo combinato coi voti: sembri avvezzo a questo genere di scritture 🙂

    Noi ci leggiamo alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂

  • Anch’io non ho idea di chi sia l’assassino. sei stato bravo a non farmi sospettare di una persona in particolare. Ho pensato, però, che si possa trattare di due omicidi con movente e autore diversi. Boh! Vedremo al prossimo ed ultimo capitolo come sono andate le cose. Per ora ti saluto, a presto.

  • Io voto un Mandante ed un Sicario perché mi sembra la cosa più logica per collegare i fatti 🙂

    Non so perché ma anche a me la storia di Kitten ha strappato un sorriso…

    Vediamo se tutte le tessere tornano a posto in questo giallo a puntate 🙂 Credo che il Giallo sia il tipo di racconto più difficile da scrivere su the Incipit: lasciare spazio al lettore di decidere il corso della storia ma fare in modo che ogni tassello inserito si collochi alla fine al giusto posto 😉

    Ciao 🙂

  • Ciao, siamo ormai agli sgoccioli, e un presunto assassino l’abbiamo già trovato!!! Ma sarà davvero così o ha solo litigato con qualcuno?
    Ho votato per due assassini diversi, ho voglia di un finale complesso e aperto a ogni possibilità, soprattutto per la tua fantasia!!! Alla prossima.

  • Capitolo 8)

    Ritorniamo sulle tracce dell’assassino/assassini.
    Il capitolo è filato abbastanza liscio, anche se trovo abbastanza discutibile la scelta del detective. Esporre la moglie potrebbe essere stata una scelta molto pericolosa. Inoltre, questo non avrebbe attirato ancora più attenzione, essendo pubblico il loro matrimonio?
    Ma questo potrebbe essere un risvolto di trama, quindi non voglio sbilanciarmi nel giudicare la scelta.
    Ho trovato il capitolo abbastanza scorrevole, tolta qualche svista: aspetto di scoprire come si giungerà al finale!

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/dVIqvN82Kow
    Alla prossima!

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