UN’ANGURIA DI TROPPO

Dove eravamo rimasti?

Chi è responsabile della fuga di notizie Chi ha commesso l'omicidio, per imbrogliare le carte (71%)

La moglie

Dopo una infruttuosa sequela di interrogatori, sia al commissariato che all’istituto di Medicina Legale, Kessler si presentò nell’ufficio del direttore Werner con un’aria da cane bastonato.

“Niente da fare. Ma sono convinto che ci abbiano detto tutti la verità. Intendo coloro che sapevano dei particolari macabri dell’autopsia”.

“Convoca il cronista che ha firmato il pezzo”.

“Non dirà nulla. Proteggono sempre le fonti”.

“Tu provaci. Nel caso contatto il direttore responsabile del giornale. Ho qualche carta in mano per sciogliergli la lingua”.

****

In realtà non ci fu bisogno di scomodare il direttore del quotidiano.

Hans Klopp, il giovane cronista del Berliner Morgenpost, prevenne le domande più imbarazzanti dell’ispettore Kessler, esordendo con questa frase: “Se avessi avuto informazioni riservate da voi, intendo polizia o ufficio del coroner, le avrei difese con le unghie e con i denti, a costo di essere arrestato. Ma la notizia di ciò che è stato fatto a quel poveraccio mi è arrivata in una telefonata da cellulare non rintracciabile e da un uomo con marcato accento turco”.

“L’assassino, o più verosimilmente gli assassini, hanno fatto in modo di mischiare le carte informando la stampa. Hanno trasformato un’indagine per omicidio in un happening da prima pagina”, commentò il direttore, pensieroso. “Dobbiamo interrogare il resto della famiglia della vittima” propose Paul. “Ma sono tutti a Istanbul, a partire dalla vedova”.

“Pensavi di farti un viaggetto a spese dei contribuenti, Kessler?”

“Perché no? Potrebbe essere utile”.

“Prepara una rogatoria internazionale, intanto; l’omicidio è stato commesso su territorio tedesco, i familiari in Turchia sono solo persone informate sui fatti. Forse”.

“Va bene, capo. Come vuole”

“Basta co ‘sto capo, già  te l’ho detto. Sempre che tu ci tenga a entrare in ruolo”.

****

Paul era nel suo ufficio davanti al PC e stava preparando la rogatoria per la Turchia, con l’ausilio di un interprete bilingue, quando l’agente Greta Heyden bussò alla porta.

“Permesso, ispettore? C’è giù all’ingresso una persona che credo sia importante nell’indagine”.

“Ah, sì? E chi sarà mai?”

“Si tratta di Nuray Yilmaz in Yazici, la moglie della vittima!”

“Accompagnala subito qui”. E, all’interprete: “Vada pure, credo proprio che faremo a meno della rogatoria”.

La donna che entrò nell’ufficio, accompagnata dalla Heyden, era molto bella, nonostante il fatto che i capelli fossero coperti da un hijab nero. L’ovale del viso, di carnagione olivastra, era regolare, occhi marrone scuro, naso lievemente aquilino e labbra perfette. Sembrava uscita da un film o da una serie TV turca, di quelle che cominciavano ad acquistare popolarità anche in occidente.

Verificato che non c’era bisogno dell’interprete, in quanto la donna parlava tedesco, l’interrogatorio iniziò.

“Signora, mi dispiace incontrarla in questa triste circostanza…” esordì l’ispettore.

“Grazie ispettore, ma la morte di mio marito non è del tutto una sorpresa per me. Sapevo che era coinvolto nel giro della droga trafficata tra Medio-Oriente e Nord Europa. Solo, pensavo che i miei fratelli lo avrebbero protetto meglio”.

“Mi faccia capire. I suoi fratelli sono trafficanti di stupefacenti?”

“No, non mi sono spiegata bene. Loro sono commercianti di frutta e verdura per tradizione, da mio nonno in poi. Ma facendo avanti e indietro fra Turchia e Germania è capitato talvolta che abbiano fatto un piacere a qualche amico. Episodi saltuari. Mio marito invece si è tuffato anima e corpo nel business della droga. Non gli bastavano mai i soldi. Eppure siamo una famiglia agiata”.

“Perché, secondo lei?”

“Amava le auto sportive, la bella vita e il gioco d’azzardo. Credo che il vero motivo sia lì”.

“Questo in Turchia, però?”

“No, anche fuori dal nostro paese. Aveva incontri mensili per poker e roulette anche qui in Germania e in Italia. Non sono riuscita a distoglierlo da questo vizio. Quanto dovremo aspettare per il funerale?”

“Ancora qualche giorno, finché le indagini sono in corso. Speriamo di chiuderle presto. Immagino che porterete la salma in Turchia?”

“Certamente sì. Sarà sepolto nella tomba di famiglia”

In quel momento l’agente Heyden irruppe nella stanza.

“Signora, la cercano con urgenza da casa di suo padre”

“Cosa altro è successo?”

“Non lo so, ma è meglio che vada”.

Appena la donna fu uscita, Greta aggiunse: “Andiamo anche noi. C’è già Bauer, lì, ma il caso è suo, ispettore”.

“A me puoi dire cosa è successo, immagino”.

“Hanno trovato morto il fratello minore, Mehmet Yilmaz”

Il fratello minore della moglie è stato trovato morto

  • Assassinato per un sgarro nel mondo della droga (0%)
    0
  • Assassinato perchè sapeva troppo (75%)
    75
  • Suicida per timore di ritorsioni (25%)
    25
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106 Commenti

  • Capitolo 10)

    Arriviamo così alla conclusione della vicenda. Ci tieni con un’ultima sorpresa, e la cosa potrebbe anche aprire a un seguito della vicenda, forse per scoprire l’origine di questa vita “segreta”. O magari qualche altra speculazione sulle ragioni dell’incontro.
    Le indagini sono state interessanti, anche se la lettura a distanza ha un po’ scaricato il crescendo della vicenda. Questo non toglie che prosegua lineare sino alla sua conclusione 🙂
    Sono contento che tu sia riuscito a portarla a termine!

    Trovi la lettura su Youtube, ma mi scuso per il tono un po’ “morto” un dente del giudizio mi sta uccidendo! 😀
    https://youtu.be/eKjHY2ag5GI

    Alla prossima avventura!

  • Carino il finale, con anche la “pillola” che la moglie conoscesse troppo bene Kitten 🙂
    L’unico mio problema è che non ricordo più chi era il Signor Karadag… gli altri me li ricordo ma lui no…

    Comunque mi è piaciuto come sei riuscito a far rientrare tutti i tasselli, nonostante i casini che ti abbiamo combinato coi voti: sembri avvezzo a questo genere di scritture 🙂

    Noi ci leggiamo alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂

  • Anch’io non ho idea di chi sia l’assassino. sei stato bravo a non farmi sospettare di una persona in particolare. Ho pensato, però, che si possa trattare di due omicidi con movente e autore diversi. Boh! Vedremo al prossimo ed ultimo capitolo come sono andate le cose. Per ora ti saluto, a presto.

  • Io voto un Mandante ed un Sicario perché mi sembra la cosa più logica per collegare i fatti 🙂

    Non so perché ma anche a me la storia di Kitten ha strappato un sorriso…

    Vediamo se tutte le tessere tornano a posto in questo giallo a puntate 🙂 Credo che il Giallo sia il tipo di racconto più difficile da scrivere su the Incipit: lasciare spazio al lettore di decidere il corso della storia ma fare in modo che ogni tassello inserito si collochi alla fine al giusto posto 😉

    Ciao 🙂

  • Ciao, siamo ormai agli sgoccioli, e un presunto assassino l’abbiamo già trovato!!! Ma sarà davvero così o ha solo litigato con qualcuno?
    Ho votato per due assassini diversi, ho voglia di un finale complesso e aperto a ogni possibilità, soprattutto per la tua fantasia!!! Alla prossima.

  • Capitolo 8)

    Ritorniamo sulle tracce dell’assassino/assassini.
    Il capitolo è filato abbastanza liscio, anche se trovo abbastanza discutibile la scelta del detective. Esporre la moglie potrebbe essere stata una scelta molto pericolosa. Inoltre, questo non avrebbe attirato ancora più attenzione, essendo pubblico il loro matrimonio?
    Ma questo potrebbe essere un risvolto di trama, quindi non voglio sbilanciarmi nel giudicare la scelta.
    Ho trovato il capitolo abbastanza scorrevole, tolta qualche svista: aspetto di scoprire come si giungerà al finale!

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/dVIqvN82Kow
    Alla prossima!

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