UN’ANGURIA DI TROPPO

Dove eravamo rimasti?

Cosa pensa il padre del secondo morto (e suocero del primo)? Omicidio per avere visto troppo (83%)

Strudel

“In qualche modo c’entra la morte del mio genero. Mentre sull’onestà dei miei figli metterei la mano sul fuoco, lo stesso non posso dire di Mustafa, pace all’anima sua. Era una testa calda e non ho mai saputo o potuto controllarlo. Ma la moglie, mia figlia, lo ha sempre difeso, anche quando giocava d’azzardo, perdendo un sacco di soldi. Ma è difficile entrare nella testa delle donne” aggiunse, lanciando uno sguardo fugace a Greta che lo fissava.

“Una domanda precisa, ora: era informato che insieme alla frutta in passato sia stato trasportato qualcos’altro?”

“A cosa si riferisce, ispettore? Droga? Assolutamente no, mi sarei opposto a qualsiasi tentativo di trafficare stupefacenti”.

“E i suoi figli? Magari proprio Mehmet, quello caduto dal quarto piano?”

“Io dico di no, ma non vivo nella loro testa. A meno che non siano stati contattati a mia insaputa da Strudel”.

“Mi scusi? Ha detto strudel?”

“Sì ispettore, il re delle mele. Se non lo conosce chieda alla narcotici, è un personaggio noto”.

“E perché quel soprannome?”

“Ha presente lo strudel, il dolce? Beh, invece della pasta sfoglia ci metta i pani di eroina. Chiaro, no?”

********************************

Appena uscito il vecchio turco, Paul disse a Greta: “Andiamo a trovare Gert Haussmann”.

“Chi è?”

“Il capo della antinarcotici del Brandeburgo. Vediamo quanto ci può aiutare”.

Non del tutto casualmente, la sede berlinese della antinarcotici è situata nel quartiere di Oranienburg, nella ex-Berlino Est e ad alta densità di turchi. Chioschi di Kebab ad ogni angolo e la splendida moschea dalle cupole d’oro restaurata dopo la caduta del muro.

“Insomma questo Strudel è un personaggio a voi noto?” chiese Kessler al collega Haussmann.

“Il vero nome è Selim Kaya, cittadino tedesco a tutti gli effetti. In realtà è dotato di doppio passaporto, tedesco e turco. Ma residente a Berlino e sposato con una donna che meno turca non potrebbe essere: bionda, occhi azzurri, alta un metro e ottanta, di nome Helga Schneider. Popolare anche in Turchia per delle comparsate in serie tv strappalacrime. Selim, o Strudel, se preferisci, ha le mani in pasta nel traffico di eroina, ma è abilissimo e super appoggiato in Turchia”.

“E con tutte queste informazioni su di lui ancora non lo avete incastrato?”

“No. Come ti dicevo è molto sveglio e ha una rete di complici larghissima. E con chi fa la spia è spietato. Ma anche delle esecuzioni e regolamenti di conti non abbiamo prove per arrestarlo. C’è sempre qualcuno che accetta di andare in galera al posto suo, magari confessando qualcosa che non ha commesso”.

“Secondo te ci potrebbe essere lui dietro alla decapitazione e castrazione di quel poveraccio dei cocomeri?”

“Assolutamente sì, sarebbe nel suo stile. Ma in quel caso lo sgarro dovrebbe essere stato veramente grosso. O magari la vittima potrebbe essere entrata nella sfera personale di Strudel, chissà…” 

“Questa moglie con il fisico da modella?”

“Lo escluderei, sarebbe stato un tentativo di suicidio fin dall’inizio. So di un aiuto regista di quella soap opera turca, mentre giravano un episodio in Germania, che è stato licenziato sui due piedi, non prima che gli venisse incendiata la Mercedes. Pare avesse fatto delle avances…”

“Ok, Gert. Per ora ti ringrazio. Mi hai fatto un quadro molto chiaro del personaggio. Proverò a interrogarlo come persona potenzialmente informata sui fatti.

****************************************

Selim Kaya, detto Strudel, si presentò alla sede della Polizia di Berlino sud accompagnato da due avvocati, un uomo e una donna. 

L’uomo era chiaramente tedesco, alto e biondo, come un cliché. La donna altrettanto chiaramente turca, con tanto di Hijab fantasia su un completo grigio di taglio occidentale; grandi occhi scuri illuminavano il suo gradevole volto. Strudel era un omone sul metro e novanta, con spalle da palestrato ben evidenti nonostante il completo di Armani beige. I tratti del viso, un misto fra mediterraneo e orientale, lo rendevano decisamente un uomo attraente.

Dopo una lunga serie di preamboli, che i due legali insistettero perché fossero messi a verbale, l’interrogatorio iniziò.

 

Interrogatorio di Strudel

  • Paul capisce che la verità non è legata alla droga (100%)
    100
  • Strudel dimostra la sua estraneità ai fatti (0%)
    0
  • Paul incastra il re della droga turco-tedesco (0%)
    0
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106 Commenti

  • Capitolo 10)

    Arriviamo così alla conclusione della vicenda. Ci tieni con un’ultima sorpresa, e la cosa potrebbe anche aprire a un seguito della vicenda, forse per scoprire l’origine di questa vita “segreta”. O magari qualche altra speculazione sulle ragioni dell’incontro.
    Le indagini sono state interessanti, anche se la lettura a distanza ha un po’ scaricato il crescendo della vicenda. Questo non toglie che prosegua lineare sino alla sua conclusione 🙂
    Sono contento che tu sia riuscito a portarla a termine!

    Trovi la lettura su Youtube, ma mi scuso per il tono un po’ “morto” un dente del giudizio mi sta uccidendo! 😀
    https://youtu.be/eKjHY2ag5GI

    Alla prossima avventura!

  • Carino il finale, con anche la “pillola” che la moglie conoscesse troppo bene Kitten 🙂
    L’unico mio problema è che non ricordo più chi era il Signor Karadag… gli altri me li ricordo ma lui no…

    Comunque mi è piaciuto come sei riuscito a far rientrare tutti i tasselli, nonostante i casini che ti abbiamo combinato coi voti: sembri avvezzo a questo genere di scritture 🙂

    Noi ci leggiamo alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂

  • Anch’io non ho idea di chi sia l’assassino. sei stato bravo a non farmi sospettare di una persona in particolare. Ho pensato, però, che si possa trattare di due omicidi con movente e autore diversi. Boh! Vedremo al prossimo ed ultimo capitolo come sono andate le cose. Per ora ti saluto, a presto.

  • Ciao, voto i due assassini, e trovo buona la trovata di infilare i fotografi tra i paparazzi per non farli notare.
    Non ho idea di chi sia il colpevole e allora ne ho scelti due!😁
    Buon lavoro, commissario, mi raccomando! Ciao 🙋

  • Io voto un Mandante ed un Sicario perché mi sembra la cosa più logica per collegare i fatti 🙂

    Non so perché ma anche a me la storia di Kitten ha strappato un sorriso…

    Vediamo se tutte le tessere tornano a posto in questo giallo a puntate 🙂 Credo che il Giallo sia il tipo di racconto più difficile da scrivere su the Incipit: lasciare spazio al lettore di decidere il corso della storia ma fare in modo che ogni tassello inserito si collochi alla fine al giusto posto 😉

    Ciao 🙂

  • Capitolo 8)

    Ritorniamo sulle tracce dell’assassino/assassini.
    Il capitolo è filato abbastanza liscio, anche se trovo abbastanza discutibile la scelta del detective. Esporre la moglie potrebbe essere stata una scelta molto pericolosa. Inoltre, questo non avrebbe attirato ancora più attenzione, essendo pubblico il loro matrimonio?
    Ma questo potrebbe essere un risvolto di trama, quindi non voglio sbilanciarmi nel giudicare la scelta.
    Ho trovato il capitolo abbastanza scorrevole, tolta qualche svista: aspetto di scoprire come si giungerà al finale!

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/dVIqvN82Kow
    Alla prossima!

  • Capitolo 7)

    Mi piace molto la scelta che concedi a noi lettori, offrendo sempre una possibilità di stravolgere del tutto la narrazione, allontanandoci dalle indagini. Mi hai incuriosito con questa possibilità, sin dal principio, quindi voglio vedere come porterai avanti il tutto. Siamo quasi alle battute finali 🙂

    Trovi la lettura del capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/zRsNKrLgT1c

    Alla prossima!

  • Mi piacerebbe che venisse incastrato ma sarebbe un ottimo plot twist che si comprenda che la verità non è legata alla droga; poi magari strudel è comunque implicato e viene arrestato tipo “al capone” ma questo è un altro discorso 😀

    Certo che con poche parole riesci a dipingere un mondo!

    Ciao 🙂

  • Ciao, Strudel ha le mani in pasta? Ottima battuta!!!! E sicuramente il personaggio non è una pasta d’uomo, aggiungo io. Il tipetto mi intriga, sono curiosa di leggere/vedere l’interrogatorio!!!
    Ho votato per la verità non legata alla droga, altrimenti la cosa sarebbe troppo banale e scontata!!! Buon weekend, alla prossima.

  • Ciao @dottore51!
    Mi accodo alla scelta che ha visto troppo; Kessler lavora bene e ha gente competente che collabora. Questo zigzagare tra indagine e vicende private contribuisce a dare profondità ai personaggi, che va sempre bene in un racconto breve. Vediamo anche che ruolo ricoprirà Greta, per ora in secondo piano (magari ci resterà). Il padre poliziotto DDR è vagamente inquietante, mi richiama il grande Bruno Ganz in “Senza identità”, ma almeno ora è più serena.
    Tanta roba nella storia, che si legge con piacere.
    Bravo, per te una buona domenica!

  • Ciao, siamo a un punto fermo: non si è trattato di suicidio. Quindi? Non ci resta che guardare alla famiglia, sempre la prima sospettata in questi casi!!!! Alla fine del brano ti sei dimenticato un “lo” in “Non me spiego”, peccatuccio veniale in un bell’episodio!!!
    Ho votato per la Mafia degli ortaggi, lo so che esiste, ma l’opzione mi ha fatto sorridere e così l’ho scelta!!! Alla prossima.

  • Secondo me trova le prove dell’omicidio, ciò non toglie che le trovi dopo essere finita in ospedale.
    Avevo letto il primo capitolo, poi sono stata distratta e ho perso di vista i capitoli seguenti. Adesso mi sono messa in pari. La storia di violenza domestica come inserto del racconto, mi è piaciuta, offre uno squarcio alla quotidianità dei personaggi che li rende più credibili. E ora… aspetto il seguito.
    Ciao Dottore.

  • Ciao Dottore51,
    ho trovato la tua storia questa sera e ne sono rimasto rapito. I primi quattro capitoli mi hanno catturato, un giallo moderno con personaggi tratteggiati molto bene. Ma devo dire che in questo quinto capitolo, l’inserimento della storia tragica della dottoressa mi ha veramente spiazzato…una storia nella storia tragicamente vera.
    Per il voto mi sono fatto trascinare dalla storia della dottoressa e influenzare dalla cronaca….quindi ho scelto l’opzione dell’ospedale,,,chissà se Kessler s’arrabbia sul serio.
    Aspetto il prossimo capitolo.
    ePP

  • Ciao Dottore51!

    Povera Brigitte, un lavoro particolare e anche il marito violento; ho votato proprio per l’opzione che lo vede protagonista, purtroppo. Ben scritto come di solito, l’ho trovato un po’ corto; ci può stare, però occhio che non si possono recuperare questi caratteri.
    Ciao alla prossima!

  • Capitolo 5)

    Che ti posso dire?
    Hai saputo raccontare una cosa difficilissima e inattesa.
    Ci hai presentato un personaggio in un modo, all’inizio, e ora ci mostri la sua parte più fragile, portando il lettore al pensiero: chi combatte il crimine, chissà quali problemi personali ha da fronteggiare? E ovviamente non è detto che sappia risolverli da sé.
    Capitolo toccante nel suo modo di affrontare le vicende narrate.
    L’unico appunto che ti posso fare, ma la cosa potrebbe essere stata forzata dal limite dei caratteri, è che il protagonista può essere risultato un po’ sbrigativo e superficiale nel trattare l’argomento. Ho avuto questa impressione, che lo ho reso un po’ subdolo ai miei occhi. Poi, ti prego di farmi sapere se fosse parte dei tuoi intenti oppure se si tratta di una visione dovuta alla ristrettezza forzata dai caratteri 😉
    Ancora complimenti per il capitolo!

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://www.youtube.com/watch?v=HYCH2MFZNi0

    Alla prossima!

  • Guarda interessante parentesi che hai toccato quella della violenza domestica di cui ero tentato a vedere qualche opposizione dal marito. Ma non è inerente alla trama e comunque mi fa già tanta pena la dottoressa Meier. Piuttosto ti metto in difficoltà e voglio vedere se riesci a trovare queste prove di omicidio di defenestrazione per i mezzi e tecnologia dell’epoca.

    Di nuovo, sei molto bravo e interessante! Incalzi senza essere per nulla noioso. Sarò maturato io come lettore ma a te complimenti 🙂

  • Secondo me sapeva troppo.
    Ho appena finito di leggere i quattro capitoli pubblicati. Congratulazioni per la chiarezza e lo stile di scrittura. Non mi sono confusa mai una volta tra nomi e ruoli e questo mi capita spesso, se lo scrittore non li caratterizza abbastanza o li chiama in modo diverso.
    Ho trovato interessante la storia e continuerò a seguirla. A presto, dottore51.

  • Ciao, ammappete!!! La signora non ha peli sulla lingua, ma non è che possa essere incriminata per complicità nel traffico di droga? In fin dei conti lì sono in Germania, mia pizza e fichi!!!
    Ho votato per il suicidio, visto che sono così “sciolti” nel trafficare droga, le conseguenze non possono che essere queste!!! Alla prossima

  • Ciao @Dottore51!
    Voto per il depistaggio, si vuole distogliere gli inquirenti inscenando un’uccisione barbara, che suggerisce un tipo di assassino. Certo che ci vuole determinazione per uccidere così…
    Dialoghi veloci, ritmo, sia tra coniugi che tra colleghi; bene! Petra dall’alto dei due Lola ha le sue fragilità, io dico che rischia…
    Ciao alla prossima!

  • Ciao, cavolo, quasi non riesco a seguire tutte le storie, siete scatenati mentre io non riesco a fare nulla!!! Capitolo breve ma intenso che apre uno spiraglio sulla talpa!!!
    Ho votato per l’assassino, ma ero attirata anche da un addetto della camera mortuaria… sarebbe stata la più verosimile tra le opzioni ma io adoro sparigliare le carte!!! Alla prossima

  • Ciao, dottore51.
    Mi sarebbe piaciuto un capitolo che indugiasse un po’ di più sull’autopsia, ma sono io strana, non è colpa tua. 😉
    Il capitolo fila, anche se, a tratti, mi risulta un po’… patinato, non so, tutti belli, attici e ispettori fortunati, ma la storia è tua e, giustamente, la gestisci come vuoi. Lo stile c’è e si vede, per questo ti faccio i complimenti. Aspetto il nuovo capitolo e: “quale biondina?”
    Alla prossima!

    • Il bello di The Incipit è che non c’è mai nulla di definitivo, almeno fino al decimo capitolo. Chissà, potrei tornare sull’autopsia…
      Quanto al patinato devi considerare che questo è un prequel di un romanzo che ho già scritto e postato a puntate su Wattpad, quindi i personaggi e il loro destino li conosco bene. Parlo dei protagonisti principali…
      Grazie mille, commento gradito e utile.

  • Ciao @dottore51!
    Quale biondina? Erano tutte more ? mi sembra ancora la migliore scappatoia, quella dell’assurdo capovolgimento della realtà. Quindi Kessler è poliziotto glamour, e ogni sua indagine è più indagine delle altre, almeno come impatto mediatico. Ben introdotti i nuovi personaggi, direi che nei tuoi racconti “chercher la femme” è un’opzione sempre possibile.
    L’approccio dell’aspirante ispettore ricorda quello del protagonista dei “casi irrisolti” di Jack, molto pessimista; vediamo come ne esce. Bravo! L’unica cosa che non mi aspetto è l’aperta ostilità di Bauer, così palesata nel corridoio. Ma è mia opinione, che nulla ha ache fare con lo stile.
    Ciao stammi bene!

  • …Negare sempre! Quindi “quale biondina?” È obbligatorio. Questo giovane quasi-ispettore mi pare già circondato da un bel po’ di gente interessante. I conflitti personali ben amalgamati all’indagine che sembra interessante, vediamo quale sarà l’aspetto prevalente, (ma mi sembri ben attrezzato per gestire bene tutte le situazioni!? )
    Al prossimo, buona domenica!?

  • “Non ti mettere a fare la gelosa! Non penserai mica che metta le corna a Petra Lindberg?” Mi sembra più una risposta da Paul Kessler 🙂

    In verità non doveva essere del tutto esangue o del liquido rosso non sarebbe mai uscito 😉

    Per il resto macabro ed interessante al punto giusto 🙂

    Ciao 🙂

  • Voto il superiore.

    Lo ammetto: sono venuto qui perché la lettura di G.G.Pintore mi ha incuriosito. Per il mio parere, gli stacchi di scena dovrebbero essere visualizzati meglio o graficamente (io uso tre asterischi) o verbalmente (più tardi, dopo un po’, ecc.). Un po’ come hai fatto quando si passa dal ritrovamento della testa all’arrivo dei poliziotti (ma non hai fatto quando i due si allontanano in macchina: pensavo stessero parlando davanti a tutti 😀 ).

    Per il resto, sono curioso: ti seguo 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao, dottore 51.
    Ottimo inizio, mi piacciono i gialli e mi piacciono quelli scritti bene. Sono qui per seguire la storia che un po’ mi ricorda le vicissitudini di Clarisse Starling alle prese con il temibile Hannibal Lecter, non so… c’è qualcosa de Il Silenzio degli Innocenti in questo capitolo, anche la testa mi ha fatto pensare a Benjamin Raspail… anche se la tua storia è ambientata a Berlino.
    Comunque, come già scritto, l’incipit mi piace, veloce e senza troppi fronzoli. Aspetto il secondo episodio e voto il superiore, ho tentennato sul padre, ma ci ho ripensato.
    Alla prossima!

  • Ciao @dottore51!
    Berlino deve essere città di elezione per te! Ritrovamento macabro, elemento etnico in primo piano, il tutto sviscerato con bella prosa; interessante, seguo il tuo racconto e scelgo il superiore di Kessler. L’aspirante ispettore ha già l’occhio allenatissimo e non riesce a non notare che Heyden e Maier si guardano con apparente calore, pur “trattandosi di due donne entrambe attraenti”. Spero Kessler non si lasci distrarre troppo nelle indagini dal “quadro ambientale”… forse era meglio se votavo il padre, così gli dava uno scappellotto ?.
    Ciao alla prossima!

    • Grazie per il commento! Berlino è la mia seconda città, paradiso del fotografo (mio hobby principale) e di chi ama la storia. Naturalmente è anche la città della mia vera moglie, oltre che del personaggio Veronika. Fino al 2018 abbiamo avuto un appartamento, lì. Poi, morti tutti i parenti, venduto subito prima del Covid.
      A presto!

  • Ciao Dottore. Auguri a te e alla nuova storia.
    Per il primo capitolo resterei sull’ovvio, e quindi incontrerà il suo capo.
    Sulla scrittura nulla da dire, la storia comincia nel più classico dei modelli gialli c’è un morto e qualcuno che indaga. Sono sicuro che decollerai alla grande. al prossimo dunque, Ciao. 🙂

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