UN’ANGURIA DI TROPPO

Dove eravamo rimasti?

Qual è il ruolo di Kitten? Amante di una delle vittime (80%)

IL CERCHIO SI STRINGE

“Allora, Greta: vediamo se quel corso di informatica accelerata che hai seguito qualche settimana fa, a spese dei contribuenti berlinesi, è servito a qualcosa. 

Piazzati davanti al computer e scopri tutto quello che puoi su Erika Pallenberg”.

“Chi è?” chiese la giovane agente. Nonostante la divisa di ordinanza quella mattina era particolarmente carina, con i capelli biondi raccolti in una coda di cavallo e l’apparente assenza di trucco sul volto.

“Un’attrice, a quanto pare. Ma non so se sia il termine più adatto. Ah, tieni presente che in arte, si fa per dire, ha il nickname di Kitten”.

“Ho capito” disse Greta con un sorriso d’intesa. “Come entra nella nostra indagine?”

“Era al funerale ieri. E non sembrava lì per caso”.

“E sua moglie, ispettore? Era lì per caso?”. Altro sorriso sornione.

“Come lo sai?”

“Ci sono le sue foto sia sul Morgenpost che sul Tagesspiegel. Non ha visto i quotidiani di oggi?”

“Ancora no. Ma non mi sorprende che abbiano pubblicato le foto di Petra. I paparazzi si sono scatenati quando l’hanno vista. E no, non era lì per caso. Ti sembrerà strano, ma è stata una mia proposta che lei ha accettato di buon grado. Ed è stata utile: proprio lei ha riconosciuto la nostra Kitten. Ma ora al lavoro!”

Appena l’agente Heyden fu uscita dalla stanza, Paul accese il suo PC e cominciò a passare in rassegna le foto ufficiali del funerale, quelle che erano state scattate dai due fotografi della polizia che si erano mimetizzati fra i paparazzi interessati soprattutto al gossip.

Dopo un’ora, un grosso sbadiglio gli fece notare quanto il suo compito fosse noioso. Ma che non fosse inutile risultò evidente quando vide qualcosa di interessante. Un uomo, in processione un paio di file dietro ai parenti più stretti, si distingueva nel mucchio: in una giornata in cui la temperatura aveva superato i venticinque gradi centigradi, indossava un maglioncino a collo alto, tipo dolce vita. 

Kessler rifletté un paio di minuti, poi fece convocare in commissariato Ahmet Yilmaz.

“Chi è questa persona?”

“Un cugino. Vive in Turchia ma viene spesso a Berlino in occasione dei nostri trasporti di ortaggi. Ora è qui al seguito di mia sorella, la vedova di Mustafa”.

“Mi dia le generalità complete, per favore”.

“Si chiama Alp Karadag. Ma l’avverto che riparte oggi stesso per Istanbul, con tutto il gruppo di mia sorella”.

“Dove alloggia?”

“Al Mercure Hotel”. 

“Grazie signor Yilmaz, è stato molto utile”.

Appena la porta si chiuse alle spalle del turco, Paul alzò il telefono e disse: “Un’auto e due agenti in divisa fra tre minuti all’ingresso principale”.

***

Nella hall del Mercure Hotel un piccolo gruppo di persone era in fila davanti alla reception, tutti con valigie di medie dimensioni. L’aspetto fisico mostrava la provenienza dall’Asia minore o dintorni. Alp Karadag si distingueva dagli altri per due motivi: l’altezza superiore alla media, sull’uno e novanta, e la sciarpa di seta bianca a disegni grigi e neri avvolta attorno al collo.

“Signor Karadag, la prego di seguirmi” gli disse Kessler, mostrando il proprio tesserino. Ad ogni buon conto si era procurato un mandato di fermo, ma al momento preferiva non servirsene.

L’uomo guardò l’ispettore e i due poliziotti che lo affiancavano, poi si girò verso i suoi amici. Uno di loro, il più anziano, assentì con il capo senza proferire parola. 

Karadag uscì dal gruppo, disse qualcosa in turco indicando la sua valigia e seguì docilmente Paul e i suoi due agenti verso l’auto parcheggiata davanti all’ingresso principale dell’albergo.

“Parla tedesco, signor Karadag?” fu la prima domanda di Kessler nella sala interrogatori del commissariato di Berlino Sud.

“Sì, abbastanza”.

“Bene. Allora per prima cosa la prego di togliersi la sciarpa”.

“Ho mal di gola”.

“Non si preoccupi, potrà nuovamente indossarla fra pochissimo”.

Con molta riluttanza l’uomo rimosse l’indumento. Sul lato destro del collo tre strisce parallele di colore rossastro erano evidenti.

Paul non si mostrò particolarmente stupito.

“La dobbiamo sottoporre a un prelievo organico, un test del DNA.  Ha qualcosa in contrario?”

“Sì, mi oppongo!”

“”Come persona informata sui fatti è suo diritto. Ma da questo momento lei è in arresto per sospetto omicidio. Agente, legga i suoi diritti al signor Karadag”.

***

“La signorina Kitten ha un bel curriculum, Ispettore. Ha iniziato posando per lingerie e biancheria intima. Devo riconoscere che ha un bel corpo. Poi il classico passaggio a foto più spinte, diciamo senza biancheria e in pose ginecologiche”. Greta fece una pausa.

“Il passo successivo sarà stato il porno, immagino”.

“Non esattamente. Almeno non in senso stretto. Ha recitato nuda, quello sì, se possiamo parlare di recitare, ma non ha fatto sesso davanti alla cinepresa. Almeno non c’è niente di documentato sul web”.

Dicendo ciò la giovane agente abbassò lo sguardo e si sforzò di non sorridere.

“Poi fu assunta in una casa di gioco d’azzardo; pagata per indossare poco e fare spendere molto”.

“Ecco il nesso!”, esclamò Paul.

Qual è il nesso (chi è l'assassino?)

  • Un mandante e un sicario (29%)
    29
  • Due assassini diversi (71%)
    71
  • Un solo assassino (0%)
    0
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106 Commenti

  • Capitolo 10)

    Arriviamo così alla conclusione della vicenda. Ci tieni con un’ultima sorpresa, e la cosa potrebbe anche aprire a un seguito della vicenda, forse per scoprire l’origine di questa vita “segreta”. O magari qualche altra speculazione sulle ragioni dell’incontro.
    Le indagini sono state interessanti, anche se la lettura a distanza ha un po’ scaricato il crescendo della vicenda. Questo non toglie che prosegua lineare sino alla sua conclusione 🙂
    Sono contento che tu sia riuscito a portarla a termine!

    Trovi la lettura su Youtube, ma mi scuso per il tono un po’ “morto” un dente del giudizio mi sta uccidendo! 😀
    https://youtu.be/eKjHY2ag5GI

    Alla prossima avventura!

  • Carino il finale, con anche la “pillola” che la moglie conoscesse troppo bene Kitten 🙂
    L’unico mio problema è che non ricordo più chi era il Signor Karadag… gli altri me li ricordo ma lui no…

    Comunque mi è piaciuto come sei riuscito a far rientrare tutti i tasselli, nonostante i casini che ti abbiamo combinato coi voti: sembri avvezzo a questo genere di scritture 🙂

    Noi ci leggiamo alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂

  • Io voto un Mandante ed un Sicario perché mi sembra la cosa più logica per collegare i fatti 🙂

    Non so perché ma anche a me la storia di Kitten ha strappato un sorriso…

    Vediamo se tutte le tessere tornano a posto in questo giallo a puntate 🙂 Credo che il Giallo sia il tipo di racconto più difficile da scrivere su the Incipit: lasciare spazio al lettore di decidere il corso della storia ma fare in modo che ogni tassello inserito si collochi alla fine al giusto posto 😉

    Ciao 🙂

  • Ciao, siamo ormai agli sgoccioli, e un presunto assassino l’abbiamo già trovato!!! Ma sarà davvero così o ha solo litigato con qualcuno?
    Ho votato per due assassini diversi, ho voglia di un finale complesso e aperto a ogni possibilità, soprattutto per la tua fantasia!!! Alla prossima.

  • Capitolo 8)

    Ritorniamo sulle tracce dell’assassino/assassini.
    Il capitolo è filato abbastanza liscio, anche se trovo abbastanza discutibile la scelta del detective. Esporre la moglie potrebbe essere stata una scelta molto pericolosa. Inoltre, questo non avrebbe attirato ancora più attenzione, essendo pubblico il loro matrimonio?
    Ma questo potrebbe essere un risvolto di trama, quindi non voglio sbilanciarmi nel giudicare la scelta.
    Ho trovato il capitolo abbastanza scorrevole, tolta qualche svista: aspetto di scoprire come si giungerà al finale!

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/dVIqvN82Kow
    Alla prossima!

  • Ciao, i funerali possono rivelare molte cose, un buon investigatore lo sa molto bene!!! E una moglie attrice ancora di più!!!
    Ho votato per l’amante di una delle due vittime, altrimenti la sua presenza poteva essere evitata per non dare nell’occhio!!! Alla prossima.

  • Capitolo 7)

    Mi piace molto la scelta che concedi a noi lettori, offrendo sempre una possibilità di stravolgere del tutto la narrazione, allontanandoci dalle indagini. Mi hai incuriosito con questa possibilità, sin dal principio, quindi voglio vedere come porterai avanti il tutto. Siamo quasi alle battute finali 🙂

    Trovi la lettura del capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/zRsNKrLgT1c

    Alla prossima!

  • Ciao, Strudel ha le mani in pasta? Ottima battuta!!!! E sicuramente il personaggio non è una pasta d’uomo, aggiungo io. Il tipetto mi intriga, sono curiosa di leggere/vedere l’interrogatorio!!!
    Ho votato per la verità non legata alla droga, altrimenti la cosa sarebbe troppo banale e scontata!!! Buon weekend, alla prossima.

  • Ciao @dottore51!
    Mi accodo alla scelta che ha visto troppo; Kessler lavora bene e ha gente competente che collabora. Questo zigzagare tra indagine e vicende private contribuisce a dare profondità ai personaggi, che va sempre bene in un racconto breve. Vediamo anche che ruolo ricoprirà Greta, per ora in secondo piano (magari ci resterà). Il padre poliziotto DDR è vagamente inquietante, mi richiama il grande Bruno Ganz in “Senza identità”, ma almeno ora è più serena.
    Tanta roba nella storia, che si legge con piacere.
    Bravo, per te una buona domenica!

  • Ciao, siamo a un punto fermo: non si è trattato di suicidio. Quindi? Non ci resta che guardare alla famiglia, sempre la prima sospettata in questi casi!!!! Alla fine del brano ti sei dimenticato un “lo” in “Non me spiego”, peccatuccio veniale in un bell’episodio!!!
    Ho votato per la Mafia degli ortaggi, lo so che esiste, ma l’opzione mi ha fatto sorridere e così l’ho scelta!!! Alla prossima.

  • Secondo me trova le prove dell’omicidio, ciò non toglie che le trovi dopo essere finita in ospedale.
    Avevo letto il primo capitolo, poi sono stata distratta e ho perso di vista i capitoli seguenti. Adesso mi sono messa in pari. La storia di violenza domestica come inserto del racconto, mi è piaciuta, offre uno squarcio alla quotidianità dei personaggi che li rende più credibili. E ora… aspetto il seguito.
    Ciao Dottore.

  • Ciao Dottore51,
    ho trovato la tua storia questa sera e ne sono rimasto rapito. I primi quattro capitoli mi hanno catturato, un giallo moderno con personaggi tratteggiati molto bene. Ma devo dire che in questo quinto capitolo, l’inserimento della storia tragica della dottoressa mi ha veramente spiazzato…una storia nella storia tragicamente vera.
    Per il voto mi sono fatto trascinare dalla storia della dottoressa e influenzare dalla cronaca….quindi ho scelto l’opzione dell’ospedale,,,chissà se Kessler s’arrabbia sul serio.
    Aspetto il prossimo capitolo.
    ePP

  • Ciao Dottore51!

    Povera Brigitte, un lavoro particolare e anche il marito violento; ho votato proprio per l’opzione che lo vede protagonista, purtroppo. Ben scritto come di solito, l’ho trovato un po’ corto; ci può stare, però occhio che non si possono recuperare questi caratteri.
    Ciao alla prossima!

  • Capitolo 5)

    Che ti posso dire?
    Hai saputo raccontare una cosa difficilissima e inattesa.
    Ci hai presentato un personaggio in un modo, all’inizio, e ora ci mostri la sua parte più fragile, portando il lettore al pensiero: chi combatte il crimine, chissà quali problemi personali ha da fronteggiare? E ovviamente non è detto che sappia risolverli da sé.
    Capitolo toccante nel suo modo di affrontare le vicende narrate.
    L’unico appunto che ti posso fare, ma la cosa potrebbe essere stata forzata dal limite dei caratteri, è che il protagonista può essere risultato un po’ sbrigativo e superficiale nel trattare l’argomento. Ho avuto questa impressione, che lo ho reso un po’ subdolo ai miei occhi. Poi, ti prego di farmi sapere se fosse parte dei tuoi intenti oppure se si tratta di una visione dovuta alla ristrettezza forzata dai caratteri 😉
    Ancora complimenti per il capitolo!

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://www.youtube.com/watch?v=HYCH2MFZNi0

    Alla prossima!

  • Ciao, una piccola pausa dall’indagine per convincere la dottoressa!!!! In effetti domani è l’otto marzo e non so se lo hai fatto di proposito, ma ci sta proprio bene!!!
    Ho votato per trovare le prove, ma il marito violento mi ha stuzzicato!!! Alla prossima.

  • Guarda interessante parentesi che hai toccato quella della violenza domestica di cui ero tentato a vedere qualche opposizione dal marito. Ma non è inerente alla trama e comunque mi fa già tanta pena la dottoressa Meier. Piuttosto ti metto in difficoltà e voglio vedere se riesci a trovare queste prove di omicidio di defenestrazione per i mezzi e tecnologia dell’epoca.

    Di nuovo, sei molto bravo e interessante! Incalzi senza essere per nulla noioso. Sarò maturato io come lettore ma a te complimenti 🙂

  • Secondo me sapeva troppo.
    Ho appena finito di leggere i quattro capitoli pubblicati. Congratulazioni per la chiarezza e lo stile di scrittura. Non mi sono confusa mai una volta tra nomi e ruoli e questo mi capita spesso, se lo scrittore non li caratterizza abbastanza o li chiama in modo diverso.
    Ho trovato interessante la storia e continuerò a seguirla. A presto, dottore51.

  • Ciao, ammappete!!! La signora non ha peli sulla lingua, ma non è che possa essere incriminata per complicità nel traffico di droga? In fin dei conti lì sono in Germania, mia pizza e fichi!!!
    Ho votato per il suicidio, visto che sono così “sciolti” nel trafficare droga, le conseguenze non possono che essere queste!!! Alla prossima

  • Ciao @Dottore51!
    Voto per il depistaggio, si vuole distogliere gli inquirenti inscenando un’uccisione barbara, che suggerisce un tipo di assassino. Certo che ci vuole determinazione per uccidere così…
    Dialoghi veloci, ritmo, sia tra coniugi che tra colleghi; bene! Petra dall’alto dei due Lola ha le sue fragilità, io dico che rischia…
    Ciao alla prossima!

  • Ciao, cavolo, quasi non riesco a seguire tutte le storie, siete scatenati mentre io non riesco a fare nulla!!! Capitolo breve ma intenso che apre uno spiraglio sulla talpa!!!
    Ho votato per l’assassino, ma ero attirata anche da un addetto della camera mortuaria… sarebbe stata la più verosimile tra le opzioni ma io adoro sparigliare le carte!!! Alla prossima

  • Ciao, dottore51.
    Mi sarebbe piaciuto un capitolo che indugiasse un po’ di più sull’autopsia, ma sono io strana, non è colpa tua. 😉
    Il capitolo fila, anche se, a tratti, mi risulta un po’… patinato, non so, tutti belli, attici e ispettori fortunati, ma la storia è tua e, giustamente, la gestisci come vuoi. Lo stile c’è e si vede, per questo ti faccio i complimenti. Aspetto il nuovo capitolo e: “quale biondina?”
    Alla prossima!

    • Il bello di The Incipit è che non c’è mai nulla di definitivo, almeno fino al decimo capitolo. Chissà, potrei tornare sull’autopsia…
      Quanto al patinato devi considerare che questo è un prequel di un romanzo che ho già scritto e postato a puntate su Wattpad, quindi i personaggi e il loro destino li conosco bene. Parlo dei protagonisti principali…
      Grazie mille, commento gradito e utile.

  • Ciao @dottore51!
    Quale biondina? Erano tutte more ? mi sembra ancora la migliore scappatoia, quella dell’assurdo capovolgimento della realtà. Quindi Kessler è poliziotto glamour, e ogni sua indagine è più indagine delle altre, almeno come impatto mediatico. Ben introdotti i nuovi personaggi, direi che nei tuoi racconti “chercher la femme” è un’opzione sempre possibile.
    L’approccio dell’aspirante ispettore ricorda quello del protagonista dei “casi irrisolti” di Jack, molto pessimista; vediamo come ne esce. Bravo! L’unica cosa che non mi aspetto è l’aperta ostilità di Bauer, così palesata nel corridoio. Ma è mia opinione, che nulla ha ache fare con lo stile.
    Ciao stammi bene!

  • …Negare sempre! Quindi “quale biondina?” È obbligatorio. Questo giovane quasi-ispettore mi pare già circondato da un bel po’ di gente interessante. I conflitti personali ben amalgamati all’indagine che sembra interessante, vediamo quale sarà l’aspetto prevalente, (ma mi sembri ben attrezzato per gestire bene tutte le situazioni!? )
    Al prossimo, buona domenica!?

  • Voto il superiore.

    Lo ammetto: sono venuto qui perché la lettura di G.G.Pintore mi ha incuriosito. Per il mio parere, gli stacchi di scena dovrebbero essere visualizzati meglio o graficamente (io uso tre asterischi) o verbalmente (più tardi, dopo un po’, ecc.). Un po’ come hai fatto quando si passa dal ritrovamento della testa all’arrivo dei poliziotti (ma non hai fatto quando i due si allontanano in macchina: pensavo stessero parlando davanti a tutti 😀 ).

    Per il resto, sono curioso: ti seguo 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao, dottore 51.
    Ottimo inizio, mi piacciono i gialli e mi piacciono quelli scritti bene. Sono qui per seguire la storia che un po’ mi ricorda le vicissitudini di Clarisse Starling alle prese con il temibile Hannibal Lecter, non so… c’è qualcosa de Il Silenzio degli Innocenti in questo capitolo, anche la testa mi ha fatto pensare a Benjamin Raspail… anche se la tua storia è ambientata a Berlino.
    Comunque, come già scritto, l’incipit mi piace, veloce e senza troppi fronzoli. Aspetto il secondo episodio e voto il superiore, ho tentennato sul padre, ma ci ho ripensato.
    Alla prossima!

  • Ciao @dottore51!
    Berlino deve essere città di elezione per te! Ritrovamento macabro, elemento etnico in primo piano, il tutto sviscerato con bella prosa; interessante, seguo il tuo racconto e scelgo il superiore di Kessler. L’aspirante ispettore ha già l’occhio allenatissimo e non riesce a non notare che Heyden e Maier si guardano con apparente calore, pur “trattandosi di due donne entrambe attraenti”. Spero Kessler non si lasci distrarre troppo nelle indagini dal “quadro ambientale”… forse era meglio se votavo il padre, così gli dava uno scappellotto ?.
    Ciao alla prossima!

    • Grazie per il commento! Berlino è la mia seconda città, paradiso del fotografo (mio hobby principale) e di chi ama la storia. Naturalmente è anche la città della mia vera moglie, oltre che del personaggio Veronika. Fino al 2018 abbiamo avuto un appartamento, lì. Poi, morti tutti i parenti, venduto subito prima del Covid.
      A presto!

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