Embedded

Riscaldamento in corso

Quando a Natale al Centro Commerciale comparvero in vetrina i primi Brain-o-Whisk, Linda si rese conto di desiderare un frullatore.

Il suo vecchio attrezzo l’aveva preso Erik, insieme a buona parte delle sue cose di cucina, ma lei non se l’era sentita di farglielo pesare mentre impacchettava la sua parte di vita per caricarla sul furgone.

Anche se non era mai stato in grado di combinare assolutamente niente ai fornelli, non aveva voluto sferrare un altro calcio al suo già malconcio orgoglio.

“Poi sono pure belli” pensò, le mani ficcate in tasca e gli occhi fissi sulla piramide di oggetti arancione opaco e bianchi accatastati in vetrina, 99,99 euro iva compresa.

Certo, non navigava proprio nell’oro. 

Il Covid aveva affossato ogni chanche di sopravvivenza dello studio dove lavorava come disegnatrice di manga, e l’unico lavoro che aveva trovato non l’avrebbe certo arricchita.

“Pura sopravvivenza” rispondeva quando ai suoi amici diceva che avrebbe fatto la Guardia Giurata, e del resto, a differenza di quel che pensavano di lei, Linda di paura non ne aveva.

Ne di lavorare di notte, ne di portare una pistola. La sua scorza dura ricopriva una tempra non da meno, che poi era quella che alla fine aveva travolto anche la sua storia con Erik, come un autobus contro una Smart.

Alla fine si decise ed entrò, superò le barriere antitaccheggio, il banco telefonia, le ceste dei DVD e arrivò ai piccoli elettrodomestici.

Ed eccolo lì, elegante, finiture opache, allineato insieme ad altri 100. Il “suo” Brain-o-Whisk. Completo di accessori.

Linda scelse una scatola e se la mise sotto al braccio, aveva fretta di pagare ed uscire prima di pentirsi e rimetterlo a posto.

Gli acquisti d’impulso non accettavano tentennamenti. Bisognava essere decisi, e lei lo era.

“Caro Erik” pensò mettendosi in fila, “ho iniziato a rifarmi una vita. E riparto da ‘sto coso, che a differenza tua sta bene in cucina, non si lamenta e arriva a 23.000 giri.”

“…scontrino come garanzia” disse il commesso, strappandola alle sue fantasie.

“Heee….??” rispose lei, cercando di riavvolgere le sue parole.

“Dicevo, conserva lo scontrino come garanzia” ripeté il ragazzo per la 180 volta .

“Ahh okay” rispose Linda.

“E non vorresti una bella estensione, della garanzia?” aggiunse lui infilando lo scontrino nella borsa con la scatola.

“Naaa” disse Linda declinando l’offerta.

Non aveva intenzione di spendere 1 euro di più, quel giorno, e confidava nella qualità del prodotto.

“È giapponese?” chiese al ragazzo.

“No, in realtà no, e non so dove lo fanno. Ce lo chiedono tutti, ma nemmeno sulla scatola c’è scritto” rispose lui, lasciandola lievemente interdetta.

Si era aspettata che venisse da lì, o magari dalla Cina, non certo che fosse di provenienza ignota.

“Ma è legale?” domandò, di nuovo sul punto di mollarlo li e tornarsene a casa, coi suoi 99.99 euro un tasca.

“Bho, lo fanno, si vede che si può” rispose lui ormai distratto, voltandosi verso il prossimo cliente.

Linda abbracciò il suo nuovo amico robot ed uscì dal negozio, immersa nei suoi vaghi pensieri, che quasi non comprendevano più il piccolo mistero.

Voleva solo tornarsene a casa, adesso che il vuoto che la riempiva era più semplice da affrontare. Perlomeno non richiedeva altro che di essere riempito, e per lei questo era il primo passo verso qualcosa di nuovo.

Fu dopo la doccia, mentre sedeva sul divano cercando di scegliere svogliatamente se ordinare panini bao con il maiale mu shu, che l’occhio le cadde sulla scatola del frullatore.

Una grosso esagono nero e viola era stampato in alto, con la scritta “A.I. embedded”.

Linda l’aprì e tirò fuori il suo nuovo giocattolo, posandolo sul tavolino.

Era grosso, visto da vicino, più grosso di quanto le era sembrato.

La finitura bianca e arancio era satinata e al tatto dava l’idea della plastica, ma lei sapeva che era di metallo, perché lo pubblicizzavano così e poi perché era decisamente troppo pesante.

Questa però era solo la prima domanda che si stava facendo. L’altra era, come cazzo faceva ad avere una intelligenza artificiale inserita, e poi perché…?

Non aveva un’idea precisa di cosa volesse dire, “A.I.” ma un frullatore di per sé era un oggetto stupido, al quale non si richiedevano particolari prestazioni.

Linda staccò il caricabatterie dell’iPhone e collegò il suo Brain-o-Whisk alla rete.

Secondo le istruzioni sintetiche sul retro della scatola l’apparecchio doveva “riscaldarsi per circa 180 secondi” prima di essere pronto all’uso.

“Riscaldarsi?!?”pensò, “ma che cosa sei, una piastra per capelli?”.

“Alexa, imposta un timer di 3 minuti” disse Linda, accendendosi una sigaretta, sempre più sospettosa.

Ora era più che mai decisa a scoprire cosa cazzo avesse comprato, per 99,99 euro iva compresa.

Quando alla fine l’assistente vocale l’avvertì che il tempo era scaduto, il frullatore aveva già iniziato ad aprire il suo unico occhio…

Cosa succede quando il frullatore si accende?

  • Funziona, ma non fa le cose che Linda si aspettava (100%)
    100
  • Non funziona, e Linda prova a smontarlo (0%)
    0
  • Non funziona, e Linda chiama una strana assistenza (0%)
    0
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51 Commenti

  • Alla fine il povero Erik farà il buon samaritano e si sacrificherà per tutti…ance se spero non sia un sacrificio “definitivo”.
    La storia continua ad essere interessante e molto divertente, anche le relazioni tra i personaggi sono molto curate e intriganti.
    Aspetto il prossimo con curiosità, chissà cosa succederà al tizio in manette.
    ePP

  • Una inquietante parabola consumista o un caso da X-files? Le possibilità restano aperte in un racconto che fila rapido manovrando tra gli echi di fantascienza ormai classica. Ora siamo giunti alla svolta, ma il sacrificio non è detto che sia estremo. Almeno spero, visto che i personaggi sono vividi e ben gestiti.

  • Ciao, Livio.
    L’episodio funziona e diverte. Il povero Erik che sperava in un salvataggio riparatore si trova davanti una che a riparare riesce benissimo da sola, peccato non sia Linda ma, se ho capito bene, la sua seconda personalità (da copione diversissima da lei). La frase: “La gente entrava e usciva dalle pozze di oscurità fra i lampioni” l’ho già letta da qualche parte, mi ricorda qualcosa, ma non so collocarla… tuttavia, una bella frase può venire in mente a più persone ?.
    Voto Ripley, in modo che Linda possa tornare e magari far pace con il suo Erik; anche se, questo è un racconto un po’ particolare e, forse, potrebbe trionfare Ripley… ma sono vecchia e preferisco il lieto fine classico, almeno spero ce ne sarà uno con Linda che prevale.

    Alla prossima!

  • Scelto a caso: Erik!

    Questo capitolo mi è piaciuto di meno degli altri. Si concede molto su Erik ma il cui risultato non ha valenza nella storia mentre la parte principe non viene vista se non per un MiB ammanettato ed un Brain-O-Wisk disintegrato. Ok, può essere di introduzione al prossimo ed in tal caso ci sta bene 🙂

    Ciao 🙂

  • Capitolo 7)

    Mi piace il taglio che hai dato a Erik, allo stesso tempo sia sottomesso che non del tutto arreso.
    Ti dirò che forse mi piace più lui di Linda, così a primo impatto, eh.
    La storia va avanti, e io dico che sarà la madre a spiegarci il perché!

    Come ti ha suggerito Keziarica, mi pare, le parole che hai messo tra virgolette forse risulterebbero più adatte in corsivo.

    Trovi la lettura sempre su youtube:
    https://youtu.be/giokJHbiMZI

    Alla prossima!

  • Altri due bei capitoli, complimenti.
    Ho votato per l’attesa, nel frattempo mi aspetto meraviglie dai frullatori A.I.
    Certo un altro frullatore sarà un brutto colpo per Linda, quando lo riceverà. Se mai Erik glielo consegnerà. Bravo Livio un episodio ben scritto e coinvolgente. Ciao e alla prossima.

  • Ci andrà subito e capirà alcune cose. Siamo quasi in dirittura di arrivo, serve prepararsi alla fine.
    Ciao, Livio.
    Sei troppo veloce per i miei tempi (soprattutto questi miei tempi). Faccio fatica a starti dietro e un po’ invidio il tuo ritmo, una volta ci riuscivo anche io, chissà, forse ci riuscirò di nuovo. 😉
    L’interazione madre-figlio è assolutamente riuscita, trasmette freddezza e lascia intendere, senza spiegoni, gli antefatti di questa storia. Molto bene.
    Senza volere, ti ho mandato in parità, spero che arrivi qualcuno a mettere a posto le cose 🙂

    Alla prossima!

  • Capitolo 6)

    Cambio di personaggio e anche di prospettiva, ci sta.
    Qualche errorino sparso, ma nulla di troppo grave.

    Penso proprio che ti toccherà fare un parte due, di questo passo! 😛

    Hai voluto approfondire il background dei personaggi, ma vediamo dove ci porterai nei prossimi.

    Trovi la lettura del capitolo sempre su youtube, e mi scuso se sembro spento, ma ero in effetti un bel po’ stanco!
    https://youtu.be/9gkiOvUQx0o

    Alla prossima!

  • Ho tirato a caso perché mi ganzavano tutte: Aspetterà ed avremo un’altra linea temporale tutta da scoprire ^_^

    Direi tale madre, tale figlio… ma almeno lui è stato corretto da riconoscere l’ipocrisia. Questo Erik sembra lo “scemo del villaggio” ogni volta che passa davanti a delle donne ma secondo me in fondo in fondo (ma fondo, fondo: hai bisogno della luce per vederlo) qualche sopresa potrebbe riservarcela 🙂

    Ciao 🙂

    • La verità? Tutta tutta? La storia nella mia testa è già finita, e sulla carta quasi. L’abilità sta tutta nel fare la “domanda” giusta, per farla procedere come ho già deciso.
      Nel frattempo, sto già lavorando alla prossima. ???

  • Naturalmente voto i frullatori.
    In questa frase credo si nasconda un errore che il fanciullo prima o poi pagherà.
    “Lui non si era mai sforzato di capire il perché Ripley fosse comparsa ne di aiutare Linda a gestirla, gli bastava poter prendere il meglio da entrambe senza farsi troppe domande”.

    ciao, ciaoooo 🙂

  • Lo buttiamo in mezzo? Lo buttiamo in mezzo! Vai! Brain-O-Wisk per due (per tre con Linda)!

    Questa cosa della doppia personalità è curiosa: mentre con Linda, Ripley è solo la parte determinata di lei; con Erik sembra che loro due siano persone diverse, unite solo dalla passione di disegnar fumetti. È una situazione complicata… quindi complichiamola ancora di più! 😛

    Vediamo dove ci porterà tutto questo casino ^_^

    Ciao 🙂

  • Se solo si impegnasse…
    Ciao, Livio.
    La storia si fa sempre più interessante, mi piace la leggerezza alla MIB. Ti hanno già segnalato gli errorini, io, se posso, ti consiglierei di sostituire il maiuscolo con il corsivo, tipo nella frase: “Era DAVVERO il momento di scoprire per quale cazzo di motivo era lì”. È un consiglio che arriva dai consigli che gli altri autori hanno dato a me, fanne quello che vuoi 🙂

    Alla prossima!

  • Capitolo 5)

    Qualche errorino sparso, ma che non danneggia lo stile a cui ci hai abituato.
    Unico appunto che posso farti, riguarda la forma dei dialoghi con Ripley, ed è possibile che nella lettura abbia confuso un personaggio con un altro. Il consiglio è quello di inserire tutti i dialoghi di Ripley, essendo un personaggio illusorio, nella mente, in corsivo; in questo modo sarà sempre facile per il lettore individuarne il personaggio, e capire che il tutto si svolge nella testa della protagonista (sempre che non avvenga diversamente). Questo non è un errore, beninteso!

    Continui a divertimi, quindi continua così 😉

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://www.youtube.com/watch?v=Xq8gwpl6bNk

    Alla prossima!

  • Qui l’affare si ingrossa… E se solo Erik si impegnasse…
    Bella lei quando insulta il tipo sul divano, conosco una donna che farebbe così e ne ho un sacro timore reverenziale?.
    La situazione è sempre più vicina ad un solido inspiegabile e improbabile incubo tecnologico.
    Tifo per i nostri e speriamo bene.
    (Ah, dimenticavo: qui mancano gli accenti: (“ne una tradizionale ne… “) poca cosa, lo segnalo perché è un dovere.?? ciao.

    • La soluzione arriverà, te lo assicuro. Da capire se sarà quel che vi aspettate…?
      So di seminare qua e là alcuni errori, ma vi assicuro che, pur essendo un ciuccio in grammatica, cerco sempre di rileggere più e più volte quel che scrivo, per evitarli. Mi affido alle mie scarse conoscenze, più che altro. Scrivo con una app da Cenerentola, direttamente dallo smartphone perché non ho né tempo né voglia di tirare fuori il portatile. Sono una vittima della fretta, un fanatico dell’immediatezza, se non mi vergognassi userei il riconoscimento voce anche al supermercato, per salvare le mie idee prima che si raffreddino. ?

  • Non conosco le regole esplicite ed implicite da usare quando si scrive un racconto, o un libro se è per questo. Seguo il mio istinto, il che non fa di me uno scrittore, ma solo uno che si diverte. Prima o poi mi comprerò un manuale di scrittura creativa, magari imparerò qualcosa di utile.
    Nel frattempo, se anche uno solo di coloro che leggono le mie cose si sarà divertito, il mio ego sarà soddisfatto.
    Ad maiora sempre ???

  • Capitolo 4)

    Ammetto di star un po’ faticando a starti dietro.

    Come dico anche in video, la storia è interessante, ma ho l’impressione che la trama si stia svolgendo un po’ troppo lentamente per questi canonici 10 episodi. Poi, possibile che tu voglia dividere la narrazione in più parti. La struttura che leggo mi pare quella preposta per un romanzo, più che per un racconto da 50000 caratteri.
    La scrittura è sembra buona, tolto qualche piccolo errorino di battitura, ma nulla che possa impensierire.
    Hai parlato del disgusto verso i vermi: considerando il tempo che stai dedicando alla narrazione, ci sarebbe stato un approfondimento sulla fobia in sé, proprio nel mostrarci come si può in un qualche modo affrontarla e vincerla, anche solo momentaneamente. Quel passaggio mi è parso un po’ troppo sbrigativo.

    Spero di esserti stato utile in qualche modo 😛

    Trovi la lettura del capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/btYqUYSzUbQ

    Alla prossima!

  • Centrale: magari è stato lui ad organizzare tutto e la sua “incapacità” era solo una finta 😀

    Interessante questo capitolo: ora si tratta di vedere cosa succede e se Linda o Ripley hanno le idee giuste 😉

    Ciao 🙂

  • Io voto per Linda: in fondo è lei che ha chiamato!

    Sono arrivato appena in tempo! Storia molto carina ed appassionante! La nostra Linda dice di essere tutto di un pezzo, ma è più fragile di un vetro se entra in paranoia perché la voce su un elettrodomestico parla e considerando che possiede Alexa. Che ci sia qualcosa di misterioso è certo e scopriamo questa storia “Ai Confini della Realtà” dove ci porta.

    Ovviamente ti seguo ^_^

    Ciao 🙂

  • Ringrazio tutti coloro che hanno speso un po’ del loro tempo a leggere e commentare questa mia storia.
    È superfluo dire che qualsiasi critica è utile, non ho nessuna esperienza e quindi le vostre parole sono fortificanti. Tutte.
    Ho già scritto la 5a parte, ma la pubblicherò lunedì, per seguire uno dei tanti consigli arrivati.
    In realtà anche la 6a parte è in cantiere, ho dovuto iniziare a scriverla perché le idee che mi sono venute andavano salvate, assolutamente. Sarà uno stravolgimento, e spero che apprezzerete. In ogni caso, io mi sto divertendo, se è lo stesso anche per voi, non c’è altro da dire.
    ??

  • Ciao, Livio.
    Altro capitolo divertente e ben scritto, ti segnalo solo: 2“Procedi” la incalzò Riplley” con una L di troppo e non aggiungo altro, perché ritengo che questo episodio non abbia appunti da ricevere.
    Appena possibile leggo anche il quarto. Intanto, ti saluto e ti auguro una buona domenica.

    Alla prossima!

  • Capitolo 3)

    Stai andando forte, eh?
    Il mio primo vero consiglio è di prenderti più tempo, utile ad evitare qualche errorino e per lasciare spazio ai lettori di avvicinarsi e confrontarsi con la storia, onde rischiare di perderne qualcuno lungo la strada! Il sito consigli sempre sui 3-4 giorni per la pubblicazione, anche se ogni tanto uno in più non fa mai male! 😛

    Il capitolo mi ha divertito, tuttavia non ho percepito un’effettivo progresso nella storia. Abbiamo scoperto qualcosa in più sulla protagonista e, sempre collegandoci alle sue azioni, qualcosa in più del suo passato. Ma la storia è come se si fosse momentaneamente paralizzata, ma anche questa potrebbe essere una mia impressione. 😉

    Bella la strizzatina d’occhio al “Re”.

    Trovi la lettura del capitolo sempre su Youtube, dalle 9:00 di sabato:
    https://youtu.be/Xp5G4GNXsfw

    Alla prossima!

  • Ciao Livio,
    sei stato velocissimo…stamattina mi sono letto al volo i primi 3 capitoli e stasera mi ritrovo il 4 “caldo caldo”.
    Mooolto interessante l’interazione tra Linda e la strana cosa nel frullatore, il mistero si infittisce e la curiosità impazisce….la rima è scema ma rende bene l’idea. Ora anche con questa interfaccia sconosciuta alla porta, che nei modi sembra simile alla cosa strana nel frullatore, la curiosità di leggere il prossimo capitolo è alle stelle.
    Credo che chi sia alla porta sia li per qualche suo motivo, non direttamente legato a Linda o al frollature….vediamo.
    Al prossimo,
    ePP

  • Sono già sopra al prossimo capitolo, e sarò sincero, questa cosa della storia divisa in 10 parti mi sta aiutando enormemente.
    Non ho mai scritto niente di così lungo, ma farlo in questo modo mi permette di pensare di volta in volta a come procedere.
    Dirò di più, fino ad ora ho cercato di immaginare come avreste deciso di farla progredire, e non ci ho azzeccato mai! Ragion per cui, ci sono lunghi spezzoni che ho messo da parte scritti secondo la MIA visione e che riutilizzo poi riveduti e corretti.
    Così sta uscendo fuori un racconto che segue un percorso preciso, anche se nascosto e in divenire.
    Mha… Sarà per questo che sto andando così veloce…
    Ad ogni modo, finché vi divertite, a Linda ne capiteranno di ogni. A lei e al frullatore…??

  • Ciao Livio,
    ho scoperto la tua storia grazie ad amici-lettori. La tua storia mi piace molto e Linda è veramente un personaggio interessante. Immagino che anche il “frullatore” diverrà un personaggio importante o quantomeno un elemento portante della storia. Mi piace molto anche il modo nel quale riesci ad incastrare sprazzi della vita passata di Linda nello svolgersi del racconto, aprendo queste piccole finestre sul suo recente passato.
    Riguardo al mio voto…bhe immagino che le cose andranno “molto peggio”….Murphy docet.
    Aspetto il prossimo capitolo.
    ePP.

    • Sono già sopra al prossimo capitolo, e sarò sincero, questa cosa della storia divisa in 10 parti mi sta aiutando enormemente.
      Non ho mai scritto niente di così lungo, ma farlo in questo modo mi permette di pensare di volta in volta a come procedere.
      Dirò di più, fino ad ora ho cercato di immaginare come avreste deciso di farla progredire, e non ci ho azzeccato mai! Ragion per cui, ci sono lunghi spezzoni che ho messo da parte scritti secondo la MIA visione e che riutilizzo poi riveduti e corretti.
      Così sta uscendo fuori un racconto che segue un percorso preciso, anche se nascosto e in divenire.
      Mha… Sarà per questo che sto andando così veloce…
      Ad ogni modo, finché vi divertite, a Linda ne capiteranno di ogni. A lei e al frullatore…??

  • Capitolo 2)

    Questa storia prosegue nel suo taglio divertente. Hai approfittato dell’occasione per raccontarci qualcosa sul personaggio. Ben fatto!
    Continuare lungo il percorso logico dei pensieri sino a svelare parti essenziali di Linda.

    Eccetto la frase iniziale, che a me ha strappato un sorriso, non ho niente da dirti; continua così!

    Trovi la lettura dell’episodio sempre su Youtube, a partire da domani alle 9:00:
    https://youtu.be/HuPhDyDvL1I
    Al prossimo episodio!

  • Ciao, Livio.
    Ho scoperto il tuo racconto grazie alle letture di GG sul suo canale YouTube.
    La storia è partita con il piede giusto, anche a me pare strano che tu sia a digiuno di scrittura, sembri uno che qualche tempo a battere sulla tastiera lo ha passato; lo suggerisce anche il riferimento a “On Writing” di King che, solitamente, trattandosi di una sorta di manuale (seppur fuori dagli schemi), viene acquistato da chi ha interesse a migliorare la propria scrittura… ma potrei sbagliarmi, tutto può essere.
    A parte le piccolezze tipo: “Una grosso esagono nero” e l’aver dimenticato di cancellare “comincia a scrivere la tua storie…” che, tra l’altro, porta con sé un refuso da parecchio tempo, non ho appunti da fare, non ne sarei, tra l’altro, capace ?. Posso, invece, farti i complimenti, perché la storia suscita interesse, è ben scritta e promette bene. Perciò, io voto per l’arrivo di qualcuno che conosce il frullatore e che, però, non vuole dire tutta la verità.

    Alla prossima!

    p.s. il tuo commesso del primo episodio dovrebbe sapere che la garanzia aggiuntiva va proposta prima di emettere lo scontrino ?

    • Già già, Quella cosa della frase “intrusa” mi è scappata. Credevo che si potesse tornare a correggere lo scritto, una volta inviato, ma mi sbagliavo. Colpa mia.
      Devo essere sincero, è la prima volta in assoluto che scrivo una “storia”. Da un po’ metto nero su bianco pensieri e brevissime altre cose, ma fino ad ora il mio piccolo blog è sempre stato una specie di scatolone, dove buttavo dentro quello che mi veniva in mente, più che altro perché non andasse perso, posto che abbia un valore…?
      Mi rendo conto di aver attinto a piene mani al mondo del Re, e di certo ho letto On Writing, quindi si, per questa cosa che ho scritto l’etichetta “Contiene King” è appropriata. Ho cercato di ispirarmi, ed è rileggendolo che capirò, alla fine, se avrò esagerato. C’è dentro anche del mio, però.
      Perdona il commesso, si è fatto un doppio turno, gli hanno fatto saltare la pausa caffè e la sua ragazza, che lavora nel Centro Estetico accanto al negozio di elettrodomestici, si vede con qualcuno in pausa pranzo. Lui lo sa, e gli giravano a mille, era scazzato e sovrappensiero.
      Non ho capito questa cosa dell’esagono nero. Io lo immagino come una parte della grafica della scatola, stampato in evidenza….?
      Anyway, grazie per le tue parole. Metto tutto da parte. ????

  • Capitolo 1)

    Come ti hanno già detto altri autori, si vede che hai già giocato di scrittura. 🙂
    Lo stile che hai scelto si presenta abbastanza scanzonato, leggero, offrendoti però ampia possibilità di stravolgere la situazione. Mi piace.
    Voglio vedere in che modo porterai avanti la narrazione 😉

    Ho letto il primo capitolo su Youtube, insieme a quelli di altri autori. Se la cosa può farti piacere, continuerò anche con i prossimi!

    Trovi qui la lettura del capitolo:
    https://youtu.be/EEpJKUwDuv0
    Alla prossima!

  • Quel “comincia a scrivere la tua storie…” è un avanzo, Ovviamente, non sapendo come eliminarlo, vi invito a non prenderlo in considerazione. Un banale errore da neofita…?

  • Benvenuto “dall’altra parte.” Te la cavi bene direi. .. Mi sa che non è vero che non hai mai scritto…?
    Comunque la storia sembra l’inizio di uno di quei telefilm anni ’60, (Ai confini della realtà.) Vediamo se deciderai di varcarli o rimanere a goderti lo stupore di Linda…
    Bravo! Alla prossima, ciao.?

    • Grazie per l’apprezzamento, fa piacere
      In realtà sono cresciuto a pane e Urania prima, e pane e King dopo, quindi l’influenza c’è. Però cerco di mescolarla con ingredienti a km zero, del mio “orto personale”.
      In realtà ho sempre scritto cose, ma per me. Solo da poco ho messi su un piccolo “banco al mercato”, e metto lì i miei pensieri.
      Vedremo come va. ??

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