La Gatta ed i Gattini

Dove eravamo rimasti?

A cosa porterà il confronto? Demonia comprende che il Principe è vivo: cercherà di "porre rimedio" ed Angela di impedirglielo! (57%)

Scontro tra sorelle

Demonia, dimentica della sorella, stava canticchiando allegra: era riuscita a prendersi sia la dote che l’anello di fidanzamento. Tra qualche giorno qualcuno sarebbe venuto a cercare il Principe, lei si sarebbe mostrata con l’anello al dito ed avrebbe finto preoccupazione per la sua scomparsa. Avrebbe dato una mano nelle ricerche e lo avrebbe trovato in fondo al lago, dove in realtà lo aveva legato per evitare che andasse chissà dove. Avrebbe dovuto poi fingere tristezza e disperazione ma sarebbe stata infine portata a palazzo perché lei era la findanzata ufficiale del Principe. Lì le sarebbe bastato solo ammaliare qualcuno per poter iniziare la sua scalata al potere. Tutto questo fantasticava Demonia quando la porta si spalancò di colpo.

«Angela! – quasi strillò Demonia dallo spavento – Ma ti pare il modo? Come sei…? Ma perché anche in pigiama sei vestita meglio di me?!»

«Demonia – la voce della sorella era ferma ed un po’ arrabbiata – si può sapere perché hai assalito Azure?»

«Io?» mentì lei.

«Sì, tu. Ho trovato gli abiti di Azure corrosi in modo tale che solo tu potevi farlo»

Demonia inclinò la testa.

«Ho parlato con lui, ha detto di averti visto»

«Cosa? Cosa? Cosa? Hai parlato con lui?»

«Per favore Demonia, il ragazzo di cui ti eri invaghita, era davvero Azure?»

«Sì, può essere – è sulla difensiva – Hai parlato con Azure?»

«Demonia, non divagare! Perché lo hai assalito?»

«Perché lui ha scelto te invece di me!» fece l’affondo Demonia.

Angela non si scompose.

«Avrei voluto che fosse diverso – continuò Demonia – Avrei voluto spassarmela con lui qualche giorno, prima dell’affondo finale. Come ho fatto con gli altri. Ma lui no, lui preferiva te. Voleva portare via te! Invece di me! E così ho dovuto accelerare i tempi!»

Angela rimane impietrita.

«Ferma, ferma – disse – Cosa stai dicendo? Che intendi con “affondo finale”?»

Demonia ghignò. Solo ora la sorella si accorse della pericolosità di Demonia.

«Quanti ragazzi hai ucciso?» disse indietreggiando.

Veloce la sorella si parò sulla porta.

«Ha importanza? – le disse – Fossi in te, mi preoccuperei di quello che ti sta per succedere!»

Saltò addosso alla sorella, la trascinò nella sua stanza e la legò al letto col lenzuolo.

«Con te sistemo i conti dopo!» concluse Demonia.

Scappò fuori dalla casa alla ricerca del Principe. Ma il lenzuolo, toccato da Demonia, si corrose rapidamente ed Angela si liberò in pochi minuti. Si tirò su; non aveva tempo di farsi domande: se Demonia era un’assassina, lei aveva appena condannato il suo amato, a meno che non l’avrebbe fermata. Corse fuori e raggiunse la foresta. Trovò un ramo e si mise a cercare la sorella. Quando la vide…

«Non fare un altro passo» disse con le mani che tremavano.

Demonia la guardò per un momento poi alzò le mani in segno di resa.

«Hai vinto, Angela» disse e se ne andò senza fare altro

La preoccupazione di Angela andò a mille: se Demonia si era arresa senza combattere significava che, forse, aveva raggiunto il suo scopo. Lasciò cadere il bastone e disperata corse verso la casa; spalancò la porta: il letto era vuoto! Guardò nella stalla: vuota! Non c’era nemmeno il cavallo. Persino Pallino era sparito. Ma non c’erano tracce del tocco della sorella. Demonia era davvero giunta lì?

Sentì dei passi alle sue spalle. Si voltò: era Demonia.

«Dove lo hai nascosto?» dissero insieme

Angela si scagliò contro la sorella ed iniziò a colpirla, continuando a chiedere dov’era il suo amato. Demonia non si scompose minimamente ai colpi della sorella; infine, infastidita, l’afferrò e la scaraventò sul letto.

«Ma per piacere – le disse disgustata – Non sei in grado di far del male ad un topo e pensi di far qualcosa a me? Ora smettila di comportarti come una bambina isterica e dimmi che fine a fatto il Principe!»

«Quale Principe?»

«Ma dai! Il Principe Azure! Adesso fingi pure di non sapere che Azure fosse il Principe!»

Angela rimase senza parole.

«Angela – Demonia sembrava parecchio nervosa – per l’ultima volta. Cosa hai fatto? Dov’è il Principe? Ho finto di arrendermi per seguirti e mi ritrovo davanti ad una casa vuota. Dov’è il Principe?!»

«Io non…»

«Va bene: passo alle cattive!»

Afferrò Angela e la scaraventò contro il muro; la colpì una, due, tre volte; la gettò a terra, prese l’attizzatoio e l’afferrò per il collo.

«Sono stanca di giocare! Dimmi dov’è il Principe o giuro che…»

«Il Principe è dietro di te!»

Demonia impietrì; si volse lentamente mentre l’attizzatoio arruginiva e finiva in pezzi. Il Principe era davvero sulla porta, insieme alle Guardie.

«P… Principe Azure…» disse.

«Portatela via – ordinò il Principe con sguardo colmo d’ira – O non rispondo di me!»

Le Guardie presero Demonia e la portarono via. Angela fissò il Principe. Lo sguardo di lui si addolcì; l’aiuto ad alzarsi. Angela lo strinse forte a sé. Si baciarono.

«È tutto finito, Angela – le disse il Principe accarezzandola mentre l’accompagnava al cavallo – Andiamo a casa»

***

Quella sera stessa, con l’aiuto della madre, Demonia evase corrodendo le sbarre. Si allontanarono nella notte meditando la vendetta!

Vi eravate scordati della madre, vero? Contro chi si vorrà vendicare Demonia?

  • Contro loro figlio: perché, si sa, la vendetta è un piatto che va gustato freddo! (29%)
    29
  • Contro il Principe: ha osato arrestarla invece di crepare, come era nei suoi progetti! (29%)
    29
  • Contro la sorella: non è possibile che a lei le cose vadano sempre bene solo perché è buona e gentile con tutti! (43%)
    43
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134 Commenti

  • Ciao Red!
    Ho recuperato ora la fine della storia, spero ora di riprendere il ritmo delle letture. La tua fiaba anomala finisce almeno per ora (poi leggo la seconda parte), con sfoggio di notevole fantasia da parte tua; i sortilegi sono buffi e i cattivi della storia in fondo non sono così cattivi. La Gatta si sacrifica per evitare guai peggiori a Angela ?, e anche la mamma…
    Bene, siamo pronti per il prosieguo, bravo come sempre a inventare, complimenti!.
    A presto, ciao!

  • Ciao Red!
    Tu parli, no sei tu che mi capisci! La fiaba prosegue con motti di spirito davvero felici, come quando il gatto lascia intendere che è meglio non approfondire l’approccio dei gatti alle gatte… Voto perchè lei sia scambiata per il mostro, mi piace questa trasformazione che attraversa stadi terribili, altro che uomo lupo.
    Complimenti, il tutto continua ad essere divertente!
    Ciao Red, buona domenica!

    • Ciao! A quanto pare Angela mostro sta piacendo a tanti, come anche il Principe che va nel Profondo Bosco. Vediamo cosa succederà Martedì 😉

      Sono contento che ti piacciano i miei “motti di spirito” perché servono un po’ ad alleggerire e rendere fiabesca la questione 🙂

      Ciao 🙂

  • Andiamo nel Profondo Bosco!!
    Siamo quasi alla fine e si spera finirà bene. Comunque, per quanto non nego sarebbe fuori luogo, mi piacerebbe se il finale tutti cantano e ballano in puro stile “Tutti quanti voglion fare Jazz!” XDXD
    Scusa, ma quando leggo di catti mi torna sempre in mente quel film XD

  • Ciao, Red.
    Voto per Angela che viene scambiata per il mostro, voglio vedere come la salvi e sono certa che la salverai. Anche in questo capitolo c’è un messaggio, almeno io lo vedo, ogni azione ha una conseguenza. Demonia ha messo in mezzo la storia del mostro e ora si ritrova rinchiusa e chissà che non possa più uscire. 😉
    Bravo, Red, bell’episodio.

    Alla prossima!

    • Se riesci a leggere un messaggio, allora significa che la fiaba l’ho scritta bene ^_^ perché in fondo servono anche a questo le fiabe 🙂

      Sulla questione mostro per ora non dico niente perché i voti si stanno rincorrendo: vedremo chi la spunterà Martedì prossimo 🙂

      Ciao 🙂

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