La Gatta ed i Gattini

Dove eravamo rimasti?

Vi eravate scordati della madre, vero? Contro chi si vorrà vendicare Demonia? Contro la sorella: non è possibile che a lei le cose vadano sempre bene solo perché è buona e gentile con tutti! (43%)

Meditare Vendetta...

La madre di Angela e Demonia aveva portato sua figlia Demonia in una casa lontano da qualsiasi strada. Demonia non aveva la minima idea di come aveva fatto sua madre a far sì che le guardie non la fermassero, né facessero domande alcune. In realtà non gliene importava niente! Era arrabbiata e furente con la sorella ed il Principe che le avevano rovinato tutti i piani. La madre ascoltò con infinita pazienza tutte le lamentele della figlia ma quando iniziò a ripetersi per la decima volta, non ce la fece più nemmeno lei.

«Basta così! – ordinò – Siedi e zitta!»

Demonia rimase di sasso: sua madre non si era mai rivolta a lei così. Tuttavia obbedì.

«Figlia mia, cerca di comprendere: hai tutte le ragioni del mondo per sentirti offesa ed umiliata ma non è ripetendole all’infinito che migliorerai la situazione. Ora ascoltami attentamente: tu sei sempre stata la mia preferita; non ti facevi mai mettere i piedi in testa da nessuno e riuscivi sempre ad ottenere tutti i vantaggi possibili, che condividevamo insieme. Ricordi? Qualche volta ti ho pure dovuto aiutare… i ragazzi, hai presente? Sì? Bene. Però, hai un grosso problema: non ti fermi a riflettere su quanto ti capita intorno, a differenza di tua sorella. No, non dire niente! Ascolta. Da quando tu e lei siete tornate dal Profondo Bosco, siete entrambe cambiate. Non so cos’è successo ma tu hai ricevuto uno strano potere: un potere che corrode e distrugge tutto ciò che tocchi. Il tempo necessario è molto dipendente dalle dimensioni degli oggetti toccati, dal tuo stato d’animo, da quanta forza vi applichi sopra ed altri parametri che non ho ancora ben compreso. So che hai dei limiti: non sprofondi nel terreno e non puoi abbattere un castello a pugni ma ogni oggetto da te toccato finirà per essere distrutto. Oltre a diventare brutto come la fame, ma questo è un dettaglio»

«Come fate a sapere queste cose?»

«Osservo, a differenza tua!»

«Quindi qualsiasi cosa tocco con le mani è destinata a distruggersi?»

«Qualsiasi cosa tocchi: anche la sedia in cui sei seduta si sta deteriorando. Tua sorella, all’opposto, ha un potere che ripara gli oggetti e li rende più belli. Il suo tocco funziona anche gli esseri viventi, guarendo, risanando od in qualsiasi altro modo aiutando. Il tuo tocco non ha effetto sugli esseri viventi e questo è interessante, come è interessante cosa ti succede in determinate circostanze»

«Che intendete dire?»

«Quando hai assalito il Principe – sorride – avrei voluto che il tempo si fermasse per farti un ritratto: eri più una belva che un uomo, letteralmente! Ci sono anche altre situazioni analoghe che ti sono capitate, ma lì eri veramente terribile… stupendamente terribile!» gli occhi della madre scintillano.

«E tutto questo cosa c’entra con quanto mi è accaduto?»

«C’entra, mia piccola ignorantona, perché potremmo sfruttare questa tua dote. Per avere la tua vendetta dovrai attendere ma saremo pronte per allora. Ora tirati in piedi, prima di finir per terra, e ti spiego il mio piano»

***

Infine il Principe ed Angela convolarono a nozze e si trasferirono nella residenza di campagna, in quanto ad Angela mancavano i suoi boschi. Passarono giorni felici, fin quando, un pomeriggio, Angela, passeggiando, non incontrò sua madre.

«Madre! – esclamò Angela – Da quanto tempo non vi vedo!»

«Angela! Figlia mia! Fatti abbracciare! Con un Principe ti sei andata a sposare! Ma perché non sei venuta a dirmelo?»

«Non vi ho più trovato Madre. Sapevo che dovevate partire ma…»

«Ma lascia perdere. Passaggiamo. Raccontami tutto: sono curiosissima!»

Angela raccontò tutto quello che le era accaduto, dell’incontro col Principe, della sorella e di quanto era successo alla fine; raccontò del fidanzamento, delle nozze e di tutto.

Alla fine giunsero in una radura, dove sembrava che la madre avesse fatto campo.

«Ma potevate venire a casa mia – disse Angela – mio marito sarebbe stato felice di conoscervi»

«Ma certo che vengo a casa tua, ma mi sono fermata qui perché dovevo raccogliere delle erbe. Senti, facciamo così: beviamo qualcosa insieme, raccolgo le mie cose e tu mi accompagni a conoscere il Principe»

«Va bene, madre»

Bevvero insieme un nettare fabbricato dalla madre e continuarono a parlare per diversi minuti, poi ad Angela le divennero le palpebre pesanti e poco dopo crollò addormentata

«Uffa! Quanto c’è voluto! – si lamentò la madre – Evidentemente il suo tocco deve avere parziale effetto anche sulla Radice del Sonno. Demonia» chiamò senza alzare la voce

La sorella fece il suo ingresso.

«Ora ci dobbiamo preparare – continuò la madre – il Principe deve credere che tu sia Angela. Per la tua condizione fingiremo di essere state aggredite. Parla il meno possibile e tocca le cose ancora meno! Il Principe ti deve credere Angela fin quando non ti congiungerai a lui questa notte. Solo allora…»

Il sonno di Angela divenne pesante e lei non capì più niente.

***

«Ehi, Angela, bambina, svegliati»

Angela si scosse dal sonno, aprì gli occhi e vide la Gatta.

«Va tutto bene – continuò lei – nonostante quello che ti è successo»

Cosa ha fatto la madre? Cosa è successo ad Angela?

  • In apparenza nulla, ma può lasciare il Profondo Bosco solo nella forma di un grazioso gatto! (57%)
    57
  • È diventata un grazioso incrocio tra una felina ed una ragazza, ma pur sempre un mostro agli occhi degli umani! (14%)
    14
  • È diventata una graziosa Gattina! (29%)
    29
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

134 Commenti

  • Ciao Red!
    Ho recuperato ora la fine della storia, spero ora di riprendere il ritmo delle letture. La tua fiaba anomala finisce almeno per ora (poi leggo la seconda parte), con sfoggio di notevole fantasia da parte tua; i sortilegi sono buffi e i cattivi della storia in fondo non sono così cattivi. La Gatta si sacrifica per evitare guai peggiori a Angela ?, e anche la mamma…
    Bene, siamo pronti per il prosieguo, bravo come sempre a inventare, complimenti!.
    A presto, ciao!

  • Ciao Red!
    Tu parli, no sei tu che mi capisci! La fiaba prosegue con motti di spirito davvero felici, come quando il gatto lascia intendere che è meglio non approfondire l’approccio dei gatti alle gatte… Voto perchè lei sia scambiata per il mostro, mi piace questa trasformazione che attraversa stadi terribili, altro che uomo lupo.
    Complimenti, il tutto continua ad essere divertente!
    Ciao Red, buona domenica!

    • Ciao! A quanto pare Angela mostro sta piacendo a tanti, come anche il Principe che va nel Profondo Bosco. Vediamo cosa succederà Martedì 😉

      Sono contento che ti piacciano i miei “motti di spirito” perché servono un po’ ad alleggerire e rendere fiabesca la questione 🙂

      Ciao 🙂

  • Andiamo nel Profondo Bosco!!
    Siamo quasi alla fine e si spera finirà bene. Comunque, per quanto non nego sarebbe fuori luogo, mi piacerebbe se il finale tutti cantano e ballano in puro stile “Tutti quanti voglion fare Jazz!” XDXD
    Scusa, ma quando leggo di catti mi torna sempre in mente quel film

  • Andiamo nel Profondo Bosco!!
    Siamo quasi alla fine e si spera finirà bene. Comunque, per quanto non nego sarebbe fuori luogo, mi piacerebbe se il finale tutti cantano e ballano in puro stile “Tutti quanti voglion fare Jazz!” XDXD
    Scusa, ma quando leggo di catti mi torna sempre in mente quel film XD

  • Ciao, Red.
    Voto per Angela che viene scambiata per il mostro, voglio vedere come la salvi e sono certa che la salverai. Anche in questo capitolo c’è un messaggio, almeno io lo vedo, ogni azione ha una conseguenza. Demonia ha messo in mezzo la storia del mostro e ora si ritrova rinchiusa e chissà che non possa più uscire. 😉
    Bravo, Red, bell’episodio.

    Alla prossima!

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi