La Gatta ed i Gattini

Dove eravamo rimasti?

Cosa ha fatto la madre? Cosa è successo ad Angela? In apparenza nulla, ma può lasciare il Profondo Bosco solo nella forma di un grazioso gatto! (57%)

Gatta gattina, l’ora si avvicina...

«Cosa? Mia moglie aggredita? Dove si trova adesso?»

Il Principe Azure era alquanto agitato: non era mai capitata una cosa simile da quelle parti.

«Si trova a letto – gli rispose un servitore – sua madre la sta curando. Ha pregato di non essere disturbata»

«Ma che cosa è successo?»

«Un mostro, parrebbe. Erano troppo agitate per una descrizione approfondita»

«Posso parlarci?»

Dieci minuti dopo aver parlato con la madre di Angela, il Principe convocò i vari servitori.

«Voglio dei battitori pronti sulla pista. Raggiungano il luogo dove mia moglie e sua madre sono state aggredite e cerchino tracce. Sellate il mio cavallo e preparate i cani: si va a caccia di mostri!»

***

Un’ora dopo il Principe già galoppava verso la foresta mentre una gatta bionda, dal manto splendente come l’oro, due grandi occhi smeraldini ed un musetto che sembrava sempre sorridere, si avvicinò alla casa; non ebbe problemi ad attraversare il muro di cinta e, codino dritto, attraversò il giardino, venendo ignorata dai pochi rimasti. Si arrampicò su un albero e raggiunse il cornicione; da lì si diresse nella camera del Principe.

«Ma che bella gattina! – sentì una voce sconosciuta alle sue spalle – Come mai da queste parti?»

Angela, perché di lei si trattava, si voltò e vide Pallino che era spuntato da chissadove. Aveva il manto tirato a lucido e, dal modo di muoversi, capì che si stava pavoneggiando verso di lei.

«Pallino?» disse

«Angela?» sbalordì il gatto

«Tu parli?»

«No: sei tu che mi capisci. Cosa ci fai in forma di gatta?»

«È una storia un po’ complicata. In breve, posso lasciare il Profondo Bosco solo in questa forma. Ho bisogno di vedere il Principe, di parlare con lui»

«Non credo tu possa farlo, sia perché sei una gatta, sia perché lui non c’è. È partito a caccia del mostro che ha aggredito quella che crede essere Angela – annusa – Lasciatelo dire: hai profumo meraviglioso e molto intenso. Un po’ troppo: rischi di attirare i gatti di tutto il vicinato. Non credo voglia assistere alla tua presa di possesso»

«Mia presa di possesso?»

«Non sai come funziona tra di noi e non ti piacerebbe scoprirlo. Troviamo un posto al riparo da gatti ed umani. Tu mi spieghi un po’ meglio perché sei una gatta ed io ti spiego cosa sta succedendo qui»

***

Demonia intanto era rinchiusa nella stanza insieme a sua madre. Discutevano su quanto era accaduto.

«Non credevo che la mia storiella dell’aggressione potesse avere un tale effetto sul Principe – stava dicendo la madre – è partito in fretta e furia alla ricerca del mostro»

«Non rischia di andare nel Profondo Bosco ed incontrare mia sorella?»

«No, questo no: l’ho mandato nella direzione opposta, a cercare lucciole per lanterne. Tornerà tra due o tre giorni con le pive nel sacco»

«Ed io che dovrei fare in due o tre giorni!» Demonia iniziò ad alterarsi.

«Demonia cerca di calmarti»

«Calmarmi un corno! Dovevo fingere di essere quell’inutile di mia sorella, stare zitta e buona solo fino a questa notte; ed invece, per colpa della tua stupida idea, sarò costretta in questa stanza per due o tre giorni! Quattro o cinque! Rinchiusa come fossi in prigione!»

«Calmati o…»

BOOM! Il materasso esplose mandando piume per ogni dove, le lenzuola si corrosero, lacerandosi in più punti, il legno si spaccò facendo franare tutto il letto.

«DEMONIA! – urlò la madre per poi tapparsi la bocca – Hai combinato un disastro. Come lo giustifico questo?»

«Basterà cambiarlo»

«Cambiarlo? Ma perché non connetti la lingua al cervello prima di parlare! Angela ha un tocco riparatore; sospetteranno subito che c’è qualcosa che non va. Devo trovare qualcuno che sappia tenere la bocca chiusa ma le voci rischiano di correre»

«Tu ed i tuoi stupidi piani: sarebbe bastato attirare il Principe…»

«Il Principe, Demonia. Il Prin-Ci-Pe! Non uno scalzacani qualsiasi. Il Principe! Se non vuoi essere bruciata sul rogo come strega, segui il mio piano. Punto! Ora vedo di rimediare al problema: guai a te se tocchi qualcos’altro!»

***

«Oh no! Questo è un grosso problema – disse Angela alla fine del racconto di Pallino – Io speravo di poter convincere Azure a venire con me nel Profondo Bosco ma così rischia di scambiarmi per il mostro che sta cercando»

«Perché? Sei una gatta, mica un mostro»

«La trasformazione non è immediata. Ci sono degli stati intermedi che rimangono per alcuni minuti, prima che possa ritornare io. Peggio: più passa il tempo, più la permanenza in questi stati aumenta: da pochi minuti diverranno diversi minuti, persino ore! Se mi vedesse come una tigre gigante o, peggio ancora, come un ibrido tra una donna ed una gatta, non comprenderà. Aspetta: potrei aspettarlo lì e lo accompagni tu»

«Sei sicura di conoscere gli umani? Azure è preoccupato per sua moglie, o per colei che crede che lo sia, non mi darà mai retta. Se sparisco, manderà un servitore a cercarmi; non verrà lui»

«Allora cosa posso fare?»

«Non si può fare niente per questo tuo “stato”?»

«La Gatta dice che ci vuole tempo ed è il tempo che mi manca: Demonia avrà via libera prima che io…»

«Fidati di Pallino: so come guadagnare tempo»

Qual'è l'evento principale del prossimo capitolo? Uno di essi porterà ad un seguito!

  • Angela viene scambiata per il mostro! (63%)
    63
  • Azure raggiunge il Profondo Bosco! (38%)
    38
  • Angela e Pallino fanno scoprire Demonia! (0%)
    0
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132 Commenti

  • Ciao Red!
    Ho recuperato ora la fine della storia, spero ora di riprendere il ritmo delle letture. La tua fiaba anomala finisce almeno per ora (poi leggo la seconda parte), con sfoggio di notevole fantasia da parte tua; i sortilegi sono buffi e i cattivi della storia in fondo non sono così cattivi. La Gatta si sacrifica per evitare guai peggiori a Angela 😀, e anche la mamma…
    Bene, siamo pronti per il prosieguo, bravo come sempre a inventare, complimenti!.
    A presto, ciao!

  • Ciao Red!
    Tu parli, no sei tu che mi capisci! La fiaba prosegue con motti di spirito davvero felici, come quando il gatto lascia intendere che è meglio non approfondire l’approccio dei gatti alle gatte… Voto perchè lei sia scambiata per il mostro, mi piace questa trasformazione che attraversa stadi terribili, altro che uomo lupo.
    Complimenti, il tutto continua ad essere divertente!
    Ciao Red, buona domenica!

  • Ciao, Red.
    Voto per Angela che viene scambiata per il mostro, voglio vedere come la salvi e sono certa che la salverai. Anche in questo capitolo c’è un messaggio, almeno io lo vedo, ogni azione ha una conseguenza. Demonia ha messo in mezzo la storia del mostro e ora si ritrova rinchiusa e chissà che non possa più uscire. 😉
    Bravo, Red, bell’episodio.

    Alla prossima!

  • Capitolo 8)

    Ciao Red!

    Ho trovato questo capitolo abbastanza rapido, un po’ di passaggio, ma ci stava per spiegare la situazione attuale e i suoi risvolti. Pare che Demonia sia nei guai, ma anche Angela non è nella migliore delle posizioni! Sono curioso di come finirà questa fiaba, e temo un finale dark. Ma mi gustano le storie tragiche… così come son di solito le fiabe 🙂

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/ciIYOI5iL9o
    Alla prossima!

    Ps: il commento all’ultimo capitolo è in attesa di revisione…

    • Visto anche il video. Pensavo che le virgolette bastavano a far capire il cambio di chi parla (risparmiavo caratteri, esattamente come hai detto) ma evidentemente mi sono sbagliato. Mi è stato anche detto che mettere sempre “disse”, “disse”, “disse” rende più pesante la lettura. Evidentemente c’è la giusta via di mezzo che non ho ancora compreso…

      Giusto un appunto: le fiabe hanno di solito il lieto fine e questo le contraddistingue dalle favole, ma naturalmente questo non significa che non ci possano essere grossi guai…

      Ciao 🙂
      PS1: spero di ritrovare il commento quando verrà tolto dalla moderazione…
      PS2: per rispondere ad una domanda che hai lasciato sul video: il mio stile di scrittura, più che da un film, è stato dato da una serie di cartoni animati di Osamu Tezuka (personaggi carinissimi e cattivi cattivissimi). A ciò si aggiunge ovviamente la Saga del Signore degli Anelli, Star Trek e Star Wars e molto probabilmente anche Miyazachi. In realtà non ci ho mai fatto realmente mente locale: magari scoprirò qualcos’altro pensandoci 🙂

  • Io continuo a dire che adoro questo racconto, mi piacciono troppo le interazioni fra i personaggi!
    Demonia sempre più incazzata la adoro, la madre best cattiva e la povera Angela in forma di gatta mi fa una pena infinita. Per fortuna che però c’è Pallino a salvare la nostra dagli altri gatti.
    Ho votato per mandare il Principe nella foresta, non odiarmi XD

    Comunque complimenti ancora!

  • Ciao, un bel capitolo, mi è piaciuto soprattutto quand’è esploso il materasso!!! E complimenti, non hai sbagliato nulla!!! Tranne quel qual è sulla domanda…
    Ho votato per Angela viene scambiata per il mostro, non perché ce l’abbia con lei, ma perché di solito capita così!!! Alla prossima.

  • Nonostante non sia un enorme amante delle fiabe trovo questo racconto estremamente frizzante e divertente.

    La differenza fra le sorelle, il modo in cui la madre entra nella storia e sembra quasi prenderne le redini mi ha fatto sorridere, da una parte, dall’altra mi ha stimolato la curiosità di vedere chi alla fine la spunterà, seguo!

  • Ciao Red!
    La mamma che parla di parametri è troppo bella, come quando si preoccupa che Demonia caschi per terra. La fiaba con l’ingresso della madre prende i riflessi di una storia famigliare con i genitori che hanno il loro cocco personale, il figlio preferito. Bravo, lo trovo assai divertente. Avrei detto “essere umano” e non uomo quando la mamma parla dell’aggressione di Demonia, ma fa nulla. Bello!
    Scelgo che per uscire deve trasformarsi in gatta e ti auguro una buona giornata. Ciao!

  • Ciao, Red.
    Io direi che non si trasforma, ma non può lasciare il profondo bosco.
    Ci sono diverse cose carine e qualche errorino… per esempio, nella frase: “Ma lascia perdere. PASSAGGIAMO.”
    la conversazione di Demonia con la madre, invece, risulta convincente. Anche se, io avrei evitato di far raccontare alla genitrice quale dono hanno ricevuto le figlie, ce lo hai già mostrato nel corso del racconto.
    Vediamo quale sarà l’opzione vincitrice, intanto, buona giornata e alla prossima!

    • Mi era stato chiesto di rendere più esplicito il potere di Demonia e di Angela e l’ho fatto; mi è servito a far capire che tipo era la madre (almeno spero) in poche battute e sembra che ci sono riuscito (poi vedremo che diranno gli altri). Sul “passAggiamo”, l’ho letto tre volte e non me ne sono mai accorto! C’è sempre qualcosa che sfugge: non c’è niente da fare…

      Questa volta le opzioni si rincorrono: vedremo quale vincerà ^_^

      Ciao 🙂

  • Ciao Red!

    L’idea di base, sai, mi piace. La semplicità può funzionare, ma ho sempre qualche altro dubbio narrativo. Trovo che hai reso un po’ troppo “schematica” la spiegazione dei poteri di Demonia, troppo didascalica. Sembra più che tu stia riferendo direttamente a noi spettatori, invece di presentarci un dialogo tra madre e figlia. Con qualche piccolo ritocco sono certo che saresti riuscito a rendere il discorso più naturale!
    In qualche punto ti è un po’ sfuggito il ” Voi”, tornando al tono colloquiale con l’uso del Tu, che in alcune circostanze potrebbe anche starci, per far capire la rottura delle gerarchie.
    Il rapporto fra le due sorelle, per come hai iniziato la storia, dava l’impressione che Demonia fosse in possesso di questi poteri da molto prima, o magari mi sono perso qualcosa io (plausibile).
    La madre, fin dal principio, hai voluto rappresentarcela come un’approfittatrice, ho trovato un po’ banale il fatto che non abbia sin dal principio sfruttato Angela per guadagnarci, sfruttando il suo potere, evidentemente più redditizio di quello della sorella, limitandosi per l’appunto a schiavizzarla. Potrebbe rappresentare una contraddizione per il personaggio. Almeno dal mio punto di vista.
    Poi, ovviamente, si tratta sempre di una fiaba, quindi tutti di dettagli possono anche passare in secondo piano, sono io che lavoro molto di logica. Quindi prendi questa riflessione più per il fattore di costruzione proprio dei personaggi che agiscano sempre secondo un valido motivo.

    Per il prossimo capitolo, ho un secondo appunto:
    Hai sorvolato sul fattore prigionia, ma qualcuno avrà pur avvisato il principe della fuga della prigioniera, o no? Considerato anche che sembra essere trascorso del tempo. Qui pare che nessuno abbia alcun sospetto sulla madre, nonostante Angela sappia dell’indole della donna e del suo legame con la sorella. Credo non si sia respirato neanche il peso dell’essere la sposa del principe: forse una menzione alla scorta della principessa, seminata nel bosco, per voler restare sola, avrebbe reso più appetibile l’idea comunque di una donna in cerca di più liberta. Anche questo appunto, come gli altri, sempre da vedere nell’ottica di personaggi che non appaiano sempre un po’ troppo facili ai risvolti di trama 🙂

    Spero di essere tornato utile! E perdonami per i miei papiri e dubbi!

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/nkJd8ULvpVM
    Alla prossima!

    • Il commenti è comparso ora, quindi rispondo ora:

      Angela e Demonia acquisiscono i loro poteri, cioè la loro benedizione e la loro maledizione, nel primo capitolo, quando incontrano la Gatta ed i Gattini; prima erano due ragazze normali. La madre è stata defilata tutto il tempo ad osservare cosa stava accadendo alle loro figlie, rendendosi conto dei loro poteri acquisiti. Persino Angela e Demonia non hanno ancora ben chiaro cosa gli sta succedendo. Non credo di avere il tempo di fare una disamina della madre: d’altronde è una fiaba e qualche stereotipo funziona bene 🙂

      Per quanto riguarda la fuga dal carcere… sì, nessuno ha detto niente a nessuno. Non so se è una cosa su cui tornerò o se la lascerò sfumata perché ho una vaga idea ma non so se avrebbe attinenza col resto.
      Angela è ingenua: nonostante conosca l’indole della madre, non le passa manco per l’anticamera del cervello che lei potesse complottare contro di loro. Cosa di cui si ravvede nel corso dei prossimi capitoli (tanto sono già stati pubblicati e quindi non è uno spoiler).

      Per quanto riguarda la scorta della principessa, in realtà sto seguendo il canone fiabesco: il Principe va da solo, la Principessa va da sola, tutti vanno da soli. La scorta esiste solo quando serve alla storia. Se ti rileggi qualche fiaba, noterai che il 99% sono così 🙂

      Ciao 🙂

  • Ciao, tale madre tale figlia, non so chi sia la più diabolica tra le due, molto interessante!!! Voglio proprio vedere cosa combineranno le due!!! Ti voglio dare due suggerimenti: “facessero domande alcune”, togli “alcune”, è di troppo. “Il suo tocco funziona anche gli esseri viventi”, credo che tu abbia lasciato indietro un “su” prima di “gli”.
    Ho votato per in apparenza nulla ma quando lascia il bosco si trasforma in gattina. Così, se il principe va nel Profondo Bosco può riconoscerla!!! Alla prossima.

  • …dopo la sorella cattiva ora la madre perfida, solo trasformandosi in un grazioso micio Angela può farcela!
    (Io se fossi il principe prenderei il primo volo per la Tasmania! Perché così non è vita, poveraccio!).
    Stavolta solo due refusini piccoli piccoli, ci puoi stare Red! Bravo.
    Alla prossima.🙋

  • Ciao Red!
    Voto per la sorella, nel senso che sotto sotto è lei che non può soffrire la perfida Demonia. Le vicende della corrosione degli oggetti che tocca sono buffe e mi ricordano la barzelletta del cane poco intelligente che quando ha delle carte buone a poker scodinzola 😀. Questa corrosione la rende umana, se non simpatica (questo mai).
    Vediamo come si comporta; a te un caro saluto. Ciao!

  • Ciao, Red.
    Mi hai sorpreso, davvero: a quanto pare in questo racconto c’è un risvolto horror, Demonia è una sorta di serial killer…
    Direi che Demonia riverserà la sua vendetta sul principe, la sorella potrà perseguitarla e torturarla per il resto dei suoi giorni, conoscendo la mentalità della sorella cattiva, direi che potrebbe essere una sua mira.
    Ci si rilegge.
    Alla prossima!

  • Capitolo 6)

    Ciao Red!

    Ho notato più cura nel capitolo, anche se è rimasto qualche errorino. Ogni tanto c’è ancora qualche problema tra presente e passato, e si ha l’impressione che un pezzo sia stato stagliato, perché la narrazione si fa un po’ confusa. Nulla di eccessivamente grave. Ritengo che avresti potuto dedicare un intero capitolo (o almeno mezzo) alla fuga della sorella. Così togli molta atmosfera!

    Spero di essere stato utile!

    Trovi il capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/lWDMBEJhgF0

    Alla prossima!

    • Visto anche il video.
      Allora, passato e presente è che… ho fatto un casino: dovevo scrivere tutto al passato ed ad un certo punto non mi sono accorto di virare sul presente, per poi tornare al passato. Nella rilettura me ne sono accorto e ho cercato di rimediare ma qualcosa mi deve essere sfuggito.
      Per quanto riguarda la confusione ed i dubbi che le parole da me usate ti hanno reso perplesso, io non ho trovato lo stesso problema. Quello che è vero, è che la narrazione procede un po’ a scatti: volevo dare la sensazione di urgenza, del doversi spicciare a fare le cose sia per Angela che per Demonia (anche se per motivi diversi) ma evidentemente non ho raggiunto lo scopo.

      La fuga di Demonia, con l’aiuto della madre, era il quid finale del capitolo, per ricordare a tutti che io non me l’ero scordata 😉
      Il fatto che l’abbiano semplicemente arrestata è perché nessuno dei presenti, nemmeno il Principe, ha ancora compreso il potere di Demonia, quindi le sbarre vengono semplicemente corrose. E la Guardie? Ecco, la madre serve a quello 😉
      Non so se avrò tempo per spiegarlo nel prossimo capitolo, ma sinceramente mi sembrava poco importante ai fini della fiaba 🙂

      Ciao 🙂

  • Ciao, Demonia è proprio un satanasso, e Angela un po’ ingenua. Va bene amare la propria sorella, ma sottovalutarla non va mai bene, per fortuna c’è Azure!!! Un piccolo appunto “a meno che non l’avrebbe fermata”, “avesse” calza meglio!!!
    Ho votato per la vendetta contro la sorella, Demonia non mi sembra una fanciulla paziente!!! Alla prossima.

  • Questa Demonia è così sfigata che comincia a starmi simpatica. Chissà che non riesca, con l’aiuto di mammà a ridurre il principino in nobili polpette!
    Lasciamo almeno che ci provi. 😈
    Alla prossima! e ciao 🙋

  • Ciao, Red.
    Angela ha un tocco magico che le permette di trasformare ciò che tocca in qualcosa di buono, immagino che, però, non basti a rendere buona la terribile Demonia… ma se così non fosse, questa storia non avrebbe senso 😉
    Ti hanno segnalato la doccia, io ti segnalo l’ “intimo”, nella mia testa il mondo che ci racconti è visto dai quattro personaggi (metto dentro anche Pallino, ovviamente) e trovo difficile immaginare che nel tempo, che non conosciamo, ma presumo sia ambientato non ai giorni nostri, altrimenti il povero Azure avrebbe contattato la sua bella con uno smartphone (😉), si parli di biancheria intima come di “intimo” appunto.
    Per il resto, rimango in attesa e ti saluto.

    Alla prossima!

    • Per la doccia me lo hanno già fatto notare. Per l’intimo… non avevo idea di che termine usare; la scena è un modo (come quella dei vestiti di Azure) per far vedere il raffronto tra il potere di Demonia e quello di Angela sugli oggetti: Demonia ha disintegrato i vestiti di Angela e per quanto il suo tocco aggiusti, sistema e ricostruisca, non può generare qualcosa dal nulla; il poco che è rimasto addosso ad Angela è e rimane poco, appena sufficiente a coprire “quelle parti lì”; il suo dono rende lo straccio che le è rimasto addosso, qualcosa di decente 😉
      Se hai idee per migliorare, sono sempre qui ^_^

      Ciao 🙂

  • Capitolo 5)

    Ciao Red!

    Questa volta ho notato un po’ meno cura rispetto al precedente capitolo. Ci sono degli errori, prontamente segnalati dagli altri autori, qualche ripetizione tra pensieri e descrizione, come il passaggio delle ferite e delle bestie. Ho trovato un po’ anacronistica la “doccia”, ma nelle fiabe può accadere di tutto.

    Spero di essere tornato utile.

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/m7rH0k6kgnY

    Alla prossima!

    • Visto anche il video. Allora, parte dei problemi, come avevo accennato nel commento sotto, è che ho cambiato idea in corso d’opera diverse volte e, purtroppo, per quanto leggi e rileggi le cose ti sfuggono. Spero che il prossimo capitolo venga con meno errori.
      Per quanto riguarda la doccia… er… è un errore, piccolo perché potrebbe benissimo esistere ma come hai detto tu, lascia un po’ perplesso in base a quanto ho detto prima. Si tratta di un rimasuglio rimasto e non corretto, tanto per cambiare. Vedremo di migliorare 🙂

      Non hai specificato nel video qual’era il dubbio sulle tre domande.

      Ciao 🙂

  • Ciao, Angela ha proprio le mani d’oro, avercene una così al proprio fianco!!! Bell’intreccio e ben reso, soprattutto la prima parte con il ritrovamento del cavallo. Solo due piccoli appunti: 1. “Bastò il suo tocco a far sì che Pallino si riprese”, usa “riprendesse” e la frase scorrerà meglio. 2. “se non fosse per un debole respiro”, questa volta usa “fosse stato” e tutto sarà più sciolto!!!
    Ho votato per cercare aiuto, è ancora troppo presto per passare al contrattacco!!! Alla prossima.

  • Ciao Red!
    Mi piace l’atteggiamento di Angela; è di una persona rassegnata alla malvagità della sorella, ma anche sicura del proprio essere una ragazza speciale, che in qualche modo saprà intercettarne la cattiveria. In mezzo il povero Azure ?. Bene, voto per l’iniziativa di Pallino e aspetto domani il seguito.
    A presto ciao!

  • Capitolo 4)
    Ciao Red,
    complimenti per come stai portando avanti la fiaba, davvero bravo ! Il ritmo è sempre calzante, ottimo il bilanciamento delle diverse sequenze del racconto (descrittive, narrative ecc.) e le interazioni fra i personaggi funzionano a meraviglia. Ora, preparati, ecco la mia domanda: invece di buttare il principe nel fiume, Demonia non avrebbe potuto col suo potere farlo invecchiare così da renderlo irriconoscibile agli occhi di Angela ? Poi magari gli sarebbe venuto l’ Alzheimer e si sarebbe dimenticato della sua amata !
    Comunque sia, non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo ?.

  • Capitolo 4)

    Le cose cominciano a farsi più interessanti: la fiaba sembra star cambiando tono, un po’ più macabra. Con il giusto cambio di stile – sempre che l’intento sia quello – potresti riuscire a trasmettere il giusto transito verso un racconto più cupo.
    Mi ha divertito la lettura. Non ho altri appunti da farti questa volta 🙂

    Trovi la lettura sempre su Youtube:

    https://youtu.be/-SJe8jH6kmo

    Alla prossima!

  • Ciao, Red.
    Soccorrerà Pallino e uscirà senza badare alle sue condizioni. Il bel principe è in grave pericolo!
    I vestiti e le apparenze delle due migliorano o peggiorano a seconda della perfidiavo della gentilezza di entrambe, hai reso bene questo concetto.
    Vorrei, invece, farti notare questo passaggio: “ Angela sapeva che quando Demonia usava quel tono di voce, la chiamava cara o diceva per favore, significava: «Vieni immediatamente o ti riempio di tante di quelle botte che te le ricorderai fino a domani!»” c’è un adagio ricorrente quando si parla di scrittura, ed è “Show don’t tell” ovvero: “mostra non raccontare”. In questo passaggio ti dilunghi nello spiegare perché il tono di Demonia la terrorizza, costringendola a obbedire. Avresti potuto semplicemente mostrare il terrore di Angela facendola rabbrividire e magari toccarsi una parte del corpo ancora dolorante dopo una delle sfuriate della sorella. Cose così. Questi sono consigli che hanno dato anche a me, mi permetto di darli a te perché tu ne faccia quel che credi ?

    Alla prossima!

    • Ti rispondo in due modi: la prima è che “mostrarlo” avrebbe richiesto molti caratteri, forse troppi. Farle solo toccare una parte dolorante (a parte che il suo tocco guarisce e quindi avrebbe poco senso) non avrebbe aiutato a capire la cosa. La seconda: in una fiaba, mettere una descrizione su un qualcosa che serve a capire ma non è importante da approfondire (ormai si dovrebbe essere capito come Demonia tratti la sorella) dà un certo tocco di classe, secondo me 🙂

      E sappi che i consigli sono sempre accetti, quindi continua a darli ^_^

      Ciao 🙂

  • Ciao!!! Mannaggia, magari avessi il tocco di Angela per le pulizie di casa, sarebbe una pacchia!!! Permettimi un piccolo suggerimento: “Catturare Pallino fu più facile di quanto si aspettava”, un “aspettasse” suona meglio!!!
    Ho votato per Pallino che prende l’iniziativa, voglio proprio vedere cosa combinerà da ubriaco fradicio!!! Alla prossima.

  • E bravo Red; ci ricordi che all’origine delle storie più terrificanti tanto di moda oggi, c’è la fiaba, con gli orchi e le streghe. Demonia è davvero indemoniata, una cattiva d.o.c. senza dubbio.
    Angela soccorrerà Pallino, (lei è buona e altruista).
    Caro Red, qualche refusino qua e là, niente di grave, la storia è bella, è questo che conta! ?
    Ciao ?

  • Ciao Red!
    Scusa il ritardo, il lavoro mi ha rallentato molto; direi che il sogno di Demonia è di difficile realizzazione, ma lei è ammirevole per la testardaggine. Un po’ meno per la cattiveria… Dico che rinchiude la sorella.
    Il tono del racconto non ce la fa odiare per ora, ma commiserare. Più avanti vedremo…
    Alla prossima ciao e buon lunedì di festa!

  • Ciao Red,
    era un po che mancavo sul sito e al mio ritorno ritrovo questa bella e interessante favola.
    Un tipo di storia molto diversa da quello che mi avevi abituato a leggere. Ho recuperato i tre capitoli, la storia è molto divertente e i personaggi “giusti” per una favola.
    Demonia me la immagino come Jessica Rabbit, un personaggio per una storia per bambini che diventa interessante anche per gli adulti, almeno nelle sue disavventure con il vestiario.
    Ho votato per il tranello al principe, fingerà di essere aggredita.
    Aspetto il prossimo.
    ePP

    • Visto anche il video. Dunque: per punti
      – il lei ed il voi, continuo a fare un sacco di confusione e non me ne accorgo nemmeno! Se per il parlato di Demonia è voluto (nella mia idea lei continua a passare dal voi, al lei, al tu, con gran confusione), per il resto è un errore! Non so ancora come risolvere, visto che, appunto, non me ne accorgo.
      – La fretta nel capitolo questa volta non l’ho vista. Ok, c’è la fretta di Demonia di accapparrarsi il Principe e quindi è tutto un corri corri di lei ma non mi sembrava di aver fatto correre la vicenda…
      – Il “potere” di Demonia, o per meglio dire la sua maledizione, è esattamente quello che hai percepito: qualsiasi cosa tocca avvizzisce, in modo più o meno veloce. Non ho mostrato la sua camera (e non so se la mostrerò) ma ti assicuro che è un disastro 🙂 Non ha mai toccato Azure (quando ci ha provato, Pallino l’ha assalita) e lei non si è ancora resa conto che ogni cosa che tocca avvizzisce: anche il vestito (si fa per dire) di Demonia si disintegra perché lei lo ha toccato per indossarlo. Vestiti “reali” richiedono più tempo ma anche loro avvizziscono (il suo vestito è un disastro) e così di seguito. Sì, proprio una maledizione alquanto complessa ma che sarà al centro della vicenda.

      Cos’ho intenzione di fare? Questo lo scoprirai leggendo 😉

      Ciao 🙂

  • Ciao, Demonia è davvero un demonio!!!! Sa cosa vuole e come pensa di ottenerlo, ma non ha fatto i conti con Azure e Pallino!!! Ah, credo che tu abbia dimenticato un “ha” in “del predatore che avvistato”.
    Ho votato per rinchiudere la sorella. Ero indecisa con fingere di essere stata aggredita, ma poi ho pensato che Demonia non vorrebbe veder spuntare Angela sul più bello!!! Alla prossima.

  • Ciao, Red.
    Ho votato per la reclusione della povera e ignara Angela.
    Certo che Demonia è cattiva forte, non a caso si chiama Demonia.
    Vedremo come continua la storia, la frase: “davanti a lei il Principe Azure! L’inavvicinabile Principe Azure! ” mi ha fatto tornare in mente una battuta di Aldo Baglio nel film “Chiedimi se sono felice” quando durante un provino dice a una delle aspiranti Rossana: “Ah Albertazzi…il grande irreprensibile Albertazzi…” ? mi ha fatto sorridere, non avertene.
    Ho notato che hai usato un po’ il “lei” e un po’ il “voi”, ti sei distratto un po’ 😉

    Alla prossima!

  • Ciao, io se fossi Pallino mi inc…zerei .
    Hai capito la fata-lona che si è messa in testa!? Certo non sa che Red non inscenerebbe mai la morte di un gatto, mentre le sorellacce cattive so’ bone pure in umido. Vero?
    Voto la reclusione di Angelica e mi auguro che scappi, ovviamente!?

  • Ciao, io se fossi Pallino mi inc…zerei .
    Hai capito la fata-lona che si è messa in testa!? Certo non sa che Red non inscenerebbe mai la morte di un gatto, mentre le sorellacce sexy e cattive so’ bone pure in umido. Vero?
    Voto la reclusione di Angelica e mi auguro che scappi, ovviamente!?

  • Ciao Red!
    Tanto dissero e tanto fecero che lui… fece il contrario! E andò nel bosco. Azure è simpatico, così come il tuo modo di narrarci la sua storia; mi sembri divertito, e il racconto ne guadagna. Demonia secondo me chiamerà in causa Pallino gatto galeotto, e vediamo come lui la scampa. Divertente e leggero, bravo!.
    Stammi ben bene ciao!

  • Prende di mira il povero pallino.
    Ciao, Red.
    Il caro Azure si è proprio innamorato! E, a quanto pare, anche Pallino… ?
    Trovo i dialoghi un po’ troppo vicini al parlato comune dei giorni nostri. Forse ci voleva un po’ più di magia, ma ne hai messa tanta nel descrivere il rapporto di Angela con quanto la circonda.
    Se ti fa piacere, ho creato un gruppo Facebook proprio per chiacchierare a proposito di scrittura. Ci trovi qui: https://fb.me/g/3Ciwpff5V/ICk8RNes ?

    Alla prossima!

      • Peccato, ma capisco la tua scelta di non avere account su FB (a volte penso di cancellare il mio?). Riguardo ai dialoghi, frasi tipo: «Mi dia qualche minuto» o «Le serve altro?» e ancora: «Mi ha fatto piacere conoscerla, Angela. Io mi chiamo Azure». sono frasi, modi di dire, più adatte ai nostri tempi. Non scrivo fiabe e non ne leggo da un po’, ma a me suonano stonate. Forse: “vogliate perdonarmi” prima di tornare al Lago e “vi occorre altro?” cose così, poi avrei usato il “voi” e non il “lei”… ovviamente, sono mie considerazioni e, come ti ho scritto, non leggo e non scrivo fiabe, quindi, può essere che io sia completamente fuori strada.

        Alla prossima!

  • …e il pallino nel rimpallo delle belle brutte avventure non poteva non essere protagonista, simpatico, universale.
    Al di là e di qualche refusetto (?) e poi “desisterlo” e “…è la prima volta di venire da queste parti…” , la lettura è sempre piacevole. Dimmi se è vero ( se posso chiederlo) ma ho come la sensazione che non ti stia divertendo molto a scriverlo. Io a leggerlo sicuramente sì .?
    Ciao, ciao?

  • Ciao, da donna posso fare una domanda? Perché il principe deve vestirsi sempre d’azzurro? Già con la calzamaglia è tendente al ridicolo, se naturalmente non è Roberto Bolle a teatro, ma con quel colore mi perde in credibilità!!!! Anche se… i gusti sono gusti e per fortuna c’è Pallino a pensare a tutto.
    Un piccolo appunto: “Azure si avvicino”, mi sa che hai dimenticato un accento!!!
    Ho votato per Demonia che vede i due nel bosco, l’invidia è una brutta bestia!!! Alla prossima.

  • Capitolo 1)

    Nuova storia… nuovo giro!

    Ho avuto l’impressione che ci fosse un’idea differente sotto, possibile? C’è qualche errorino di forma che mi ha fatto pensare che le idee fossero un po’ confuse all’inizio, o forse a causa di qualche taglio di troppo. Parto dicendoti che l’idea è simpatica e mi ha incuriosito, ma trovo che la storia avrebbe giovato di un’estensione di questa prima parte in ben due capitoli differenti, con la pausa proprio nel rientro di Angela a casa sua. Perché la penso così? Perché ti avrebbe concesso di concentrarti maggiormente sul principale espediente narrativo (il viaggio alla ricerca della rosa, in un periodo in cui rose non se ne trovano, e per dare ai tuoi personaggi una caratterizzazione più curata.)
    Essendo una fiaba, nella costruzione non bisognerebbe dimenticarsi di “far sognare” chi sta leggendo, giocando sempre sulla sorpresa, cercando allo stesso tempo di non essere troppo frettolosi. Un personaggio come la gatta ha il compito di “stregarci”, altrimenti corriamo il rischio di provarne solo pena per la tragica sorte. Ti faccio qualche esempio di alcune parti rielaborabili per fluidità, e spero mi scuserai per le modifiche:

    “Demonia era la preferita perché era una ragazza che era sempre p” – In questo caso il termine era è utilizzato troppe volte, rendendo al frase pesante. Potevi risolvere con: “Demonia – la preferita – era tale proprio in virtù della sua straordinaria capacità di approfittarsi del prossimo a proprio vantaggio. ” Tuttavia, ci lasci intendere da ciò che la madre tragga, in un modo o nell’altro, vantaggio da questa sua caratteristica. Avresti potuto esplorare maggiormente il fatto 🙂

    Oppure:

    “Ad un certo punto … una casetta. Ed un sacco di gattini: chi tagliava la legna, chi faceva il bucato, chi rassettava casa, chi curava l’orto… Angela rimase un attimino interdetta e tutti i micini, accorgendosi di lei, interrompettero le loro attività per avvicinarsi.”
    Posto così, sembra che la cosa sia perfettamente normale per la nostra protagonista. Non esprimi sorpresa, meraviglia, ma neanche normalità. Pensa che la stia leggendo un bambino: la prima domanda che si farebbe? Di che colore sono i gatti? Sono grandi quanto la bambina? Oppure la bambina è piccola come loro? Qualche volta, basta riordinare la frase, per creare anche una certa atmosfera, conferendo anche musicalità al tutto. TI mostro:

    “Ad un certo punto … una casetta. Nei suoi dintorni c’era proprio un bel movimento: chi tagliava la legna, chi faceva il bucato, chi rassettava casa, chi curava l’orto… Angela rimase un attimino interdetta quando si accorse che a svolgere quelle mansioni non fossero dei fanciulli dalle maglie striate e i cappelli pelosi, bensì tanti micini! Gli stessi, notandola, abbandonarono le loro attività per avvicinarsi, agitando le morbide code come una grande spazzola.”

    Certo, mi sono preso delle libertà, però il succo è questo: divertiti a meravigliarti e a meravigliare i tuoi lettori, trattandoci proprio come fossimo dei fanciulli in attesa della storia della buonanotte.
    Ci sono altri esempi, ma temo già di aver esagerato già così. Il mio consiglio rimane di sperimentare, e non costringerti a fare di una storia interessante un riassunto, perché purtroppo io avuto questa impressione.

    Spero davvero di esserti tornato utile in qualche modo, e mi scuso ancora per aver messo mano al tuo testo! Hai delle belle idee, quindi c’è sempre un modo per farle risaltare, con pazienza e impegno! 🙂

    Trovi la lettura del capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/x3Yxqd2_jaY
    Alla prossima!

    • Ciao! Il fatto che Angela non esprima sorpresa ma non pensi nemmeno alla normalità è insito nel suo carattere e, spero, di farlo notare nel corso dei vari capitoli. La ripetizione di “tutti”, come hai fatto notare nel video, è continua ed è voluta perché ho preso spunto da alcune fiabe che ho letto e non ti dico quante ripetizioni vi siano (le mie sono poche al confronto), quindi ho pensato ad esse come parte della struttura della fiaba.
      Il resto… beh, forse hai ragione, forse avrei potuto dividere il capitolo in due: la parte finale l’ho dovuta un po’ accelerare, solo che non mi era venuto in mente quali domande porgere ai lettori. Dico solo che la rosa era la mera scusante per l’incontro con la gatta ed i gattini: difatti non comparirà mai più nella storia.

      Per quanto riguarda il mettere mano al mio testo per farmi capire cosa intendi, vai pure tranquillo: sono qui per sperimentare ed imparare ed è tutto oro colato ^_^

      Vediamo se riesco a migliore col prossimo 🙂

      Ciao 🙂

  • Ok Red ci sono anche io!
    È proprio una fiaba, non scherzavi. Molto classica, con il bene e il male talmente vicini da sfiorarsi, e gli animali protagonisti. I gatti vedono lungo e fanno previsioni gloriose. Seguo e vorrei vedere un incontro lacustre. Occhio a “interrompettero” al posto di “interruppero”.
    Bene, direi che son pronto a vedere cosa capita ad Angela.
    Stammi assai bene ciao!

    • Ok, ho il correttore che segna le parole sbagliate come giuste (oppure usa il dialetto come me 😛 ). Sul serio: non mi sono proprio accorto dell’errore!

      Vedo che la maggior parte di voi (almeno per ora) non vede l’ora di vedere cosa farà il Principe al suo incontro con Angela… in situazione imbarazzante 😀

      Ciao 🙂
      PS: eh, sì, al pari del Re Tigre, le fiabe le mantengono sul classico (almeno all’inizio) ed in ogni caso cerco di mantenere la “struttura della fiaba” (Propp insegna).

  • Ciao, Red.
    rieccoti con una nuova storia.
    I gattini mi ricordano tanto i sette nani ma, a differenza loro, hanno poteri magici. Mi pare di intravvedere una fiaba classica, perciò voto l’incontro al lago mentre la bella Angela fa il bagno. Vediamo come prosegue.
    Sono curiosa di sapere che fine farà Demonia e non vedo l’ora di leggere del rincontro con i gattini e la loro mamma gatta.

    Alla prossima!

  • Ciao, c’era una volta una fiaba che per ora viaggia su binari conosciuti ma che credo presto ci sorprenderà, ne sono certa. Bell’inizio e simpatici i gattini magici!!!! Bella, voglio proprio vedere come andrà avanti!!!
    Ho votato per la passeggiata nel bosco!!! Alla prossima.

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