La Gatta ed i Gattini

Dove eravamo rimasti?

Cosa ha fatto la madre? Cosa è successo ad Angela? In apparenza nulla, ma può lasciare il Profondo Bosco solo nella forma di un grazioso gatto! (57%)

Gatta gattina, l’ora si avvicina...

«Cosa? Mia moglie aggredita? Dove si trova adesso?»

Il Principe Azure era alquanto agitato: non era mai capitata una cosa simile da quelle parti.

«Si trova a letto – gli rispose un servitore – sua madre la sta curando. Ha pregato di non essere disturbata»

«Ma che cosa è successo?»

«Un mostro, parrebbe. Erano troppo agitate per una descrizione approfondita»

«Posso parlarci?»

Dieci minuti dopo aver parlato con la madre di Angela, il Principe convocò i vari servitori.

«Voglio dei battitori pronti sulla pista. Raggiungano il luogo dove mia moglie e sua madre sono state aggredite e cerchino tracce. Sellate il mio cavallo e preparate i cani: si va a caccia di mostri!»

***

Un’ora dopo il Principe già galoppava verso la foresta mentre una gatta bionda, dal manto splendente come l’oro, due grandi occhi smeraldini ed un musetto che sembrava sempre sorridere, si avvicinò alla casa; non ebbe problemi ad attraversare il muro di cinta e, codino dritto, attraversò il giardino, venendo ignorata dai pochi rimasti. Si arrampicò su un albero e raggiunse il cornicione; da lì si diresse nella camera del Principe.

«Ma che bella gattina! – sentì una voce sconosciuta alle sue spalle – Come mai da queste parti?»

Angela, perché di lei si trattava, si voltò e vide Pallino che era spuntato da chissadove. Aveva il manto tirato a lucido e, dal modo di muoversi, capì che si stava pavoneggiando verso di lei.

«Pallino?» disse

«Angela?» sbalordì il gatto

«Tu parli?»

«No: sei tu che mi capisci. Cosa ci fai in forma di gatta?»

«È una storia un po’ complicata. In breve, posso lasciare il Profondo Bosco solo in questa forma. Ho bisogno di vedere il Principe, di parlare con lui»

«Non credo tu possa farlo, sia perché sei una gatta, sia perché lui non c’è. È partito a caccia del mostro che ha aggredito quella che crede essere Angela – annusa – Lasciatelo dire: hai profumo meraviglioso e molto intenso. Un po’ troppo: rischi di attirare i gatti di tutto il vicinato. Non credo voglia assistere alla tua presa di possesso»

«Mia presa di possesso?»

«Non sai come funziona tra di noi e non ti piacerebbe scoprirlo. Troviamo un posto al riparo da gatti ed umani. Tu mi spieghi un po’ meglio perché sei una gatta ed io ti spiego cosa sta succedendo qui»

***

Demonia intanto era rinchiusa nella stanza insieme a sua madre. Discutevano su quanto era accaduto.

«Non credevo che la mia storiella dell’aggressione potesse avere un tale effetto sul Principe – stava dicendo la madre – è partito in fretta e furia alla ricerca del mostro»

«Non rischia di andare nel Profondo Bosco ed incontrare mia sorella?»

«No, questo no: l’ho mandato nella direzione opposta, a cercare lucciole per lanterne. Tornerà tra due o tre giorni con le pive nel sacco»

«Ed io che dovrei fare in due o tre giorni!» Demonia iniziò ad alterarsi.

«Demonia cerca di calmarti»

«Calmarmi un corno! Dovevo fingere di essere quell’inutile di mia sorella, stare zitta e buona solo fino a questa notte; ed invece, per colpa della tua stupida idea, sarò costretta in questa stanza per due o tre giorni! Quattro o cinque! Rinchiusa come fossi in prigione!»

«Calmati o…»

BOOM! Il materasso esplose mandando piume per ogni dove, le lenzuola si corrosero, lacerandosi in più punti, il legno si spaccò facendo franare tutto il letto.

«DEMONIA! – urlò la madre per poi tapparsi la bocca – Hai combinato un disastro. Come lo giustifico questo?»

«Basterà cambiarlo»

«Cambiarlo? Ma perché non connetti la lingua al cervello prima di parlare! Angela ha un tocco riparatore; sospetteranno subito che c’è qualcosa che non va. Devo trovare qualcuno che sappia tenere la bocca chiusa ma le voci rischiano di correre»

«Tu ed i tuoi stupidi piani: sarebbe bastato attirare il Principe…»

«Il Principe, Demonia. Il Prin-Ci-Pe! Non uno scalzacani qualsiasi. Il Principe! Se non vuoi essere bruciata sul rogo come strega, segui il mio piano. Punto! Ora vedo di rimediare al problema: guai a te se tocchi qualcos’altro!»

***

«Oh no! Questo è un grosso problema – disse Angela alla fine del racconto di Pallino – Io speravo di poter convincere Azure a venire con me nel Profondo Bosco ma così rischia di scambiarmi per il mostro che sta cercando»

«Perché? Sei una gatta, mica un mostro»

«La trasformazione non è immediata. Ci sono degli stati intermedi che rimangono per alcuni minuti, prima che possa ritornare io. Peggio: più passa il tempo, più la permanenza in questi stati aumenta: da pochi minuti diverranno diversi minuti, persino ore! Se mi vedesse come una tigre gigante o, peggio ancora, come un ibrido tra una donna ed una gatta, non comprenderà. Aspetta: potrei aspettarlo lì e lo accompagni tu»

«Sei sicura di conoscere gli umani? Azure è preoccupato per sua moglie, o per colei che crede che lo sia, non mi darà mai retta. Se sparisco, manderà un servitore a cercarmi; non verrà lui»

«Allora cosa posso fare?»

«Non si può fare niente per questo tuo “stato”?»

«La Gatta dice che ci vuole tempo ed è il tempo che mi manca: Demonia avrà via libera prima che io…»

«Fidati di Pallino: so come guadagnare tempo»

Qual'è l'evento principale del prossimo capitolo? Uno di essi porterà ad un seguito!

  • Angela viene scambiata per il mostro! (63%)
    63
  • Azure raggiunge il Profondo Bosco! (38%)
    38
  • Angela e Pallino fanno scoprire Demonia! (0%)
    0
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134 Commenti

  • Ciao Red!
    Ho recuperato ora la fine della storia, spero ora di riprendere il ritmo delle letture. La tua fiaba anomala finisce almeno per ora (poi leggo la seconda parte), con sfoggio di notevole fantasia da parte tua; i sortilegi sono buffi e i cattivi della storia in fondo non sono così cattivi. La Gatta si sacrifica per evitare guai peggiori a Angela ?, e anche la mamma…
    Bene, siamo pronti per il prosieguo, bravo come sempre a inventare, complimenti!.
    A presto, ciao!

  • Ciao Red!
    Tu parli, no sei tu che mi capisci! La fiaba prosegue con motti di spirito davvero felici, come quando il gatto lascia intendere che è meglio non approfondire l’approccio dei gatti alle gatte… Voto perchè lei sia scambiata per il mostro, mi piace questa trasformazione che attraversa stadi terribili, altro che uomo lupo.
    Complimenti, il tutto continua ad essere divertente!
    Ciao Red, buona domenica!

    • Ciao! A quanto pare Angela mostro sta piacendo a tanti, come anche il Principe che va nel Profondo Bosco. Vediamo cosa succederà Martedì 😉

      Sono contento che ti piacciano i miei “motti di spirito” perché servono un po’ ad alleggerire e rendere fiabesca la questione 🙂

      Ciao 🙂

  • Andiamo nel Profondo Bosco!!
    Siamo quasi alla fine e si spera finirà bene. Comunque, per quanto non nego sarebbe fuori luogo, mi piacerebbe se il finale tutti cantano e ballano in puro stile “Tutti quanti voglion fare Jazz!” XDXD
    Scusa, ma quando leggo di catti mi torna sempre in mente quel film

  • Andiamo nel Profondo Bosco!!
    Siamo quasi alla fine e si spera finirà bene. Comunque, per quanto non nego sarebbe fuori luogo, mi piacerebbe se il finale tutti cantano e ballano in puro stile “Tutti quanti voglion fare Jazz!” XDXD
    Scusa, ma quando leggo di catti mi torna sempre in mente quel film XD

  • Ciao, Red.
    Voto per Angela che viene scambiata per il mostro, voglio vedere come la salvi e sono certa che la salverai. Anche in questo capitolo c’è un messaggio, almeno io lo vedo, ogni azione ha una conseguenza. Demonia ha messo in mezzo la storia del mostro e ora si ritrova rinchiusa e chissà che non possa più uscire. 😉
    Bravo, Red, bell’episodio.

    Alla prossima!

    • Se riesci a leggere un messaggio, allora significa che la fiaba l’ho scritta bene ^_^ perché in fondo servono anche a questo le fiabe 🙂

      Sulla questione mostro per ora non dico niente perché i voti si stanno rincorrendo: vedremo chi la spunterà Martedì prossimo 🙂

      Ciao 🙂

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