the change

1.il giorno in cui rinacque il demone

Era un normale giorno di inizio Settembre, l’autunno e l’inizio della scuola erano alle porte minacciosi.

io sentivo il solito miscuglio di noia, nostalgia di Giugno e ansia, poiché stavo per entrare nell’ultimo istituto della mia educazione obbligatoria: il liceo. detto così potrebbe sembrare un luogo che incute timore, visto che la mia descrizione lo fa sembrare Mordor o qualunque altro posto da cui nessuno esce vivo se non il protagonista. comunque sia per me non era altro che una sfida, avevo scelto gli studi classici apposta per quello: volevo mettermi alla prova; un altro motivo era perché volevo liberarmi di George Andrews, il mio nemico, la mia nemesi, se io ero Batman lui era Joker, se io ero un vacuo lui era il mio boss di Dark Souls pronto a farmi tornare dritto al falò con colpi assurdi che coprono le distanze di tutta l’arena. Potrei parlarne ancora per molto degli abomini che escono della mente di Hidetaka Miyazaki ma per chi non conosce mi limiterò a dire che i suoi viedogiochi sono la cosa che più farà impazzire il giocatore, caso strano Dark Souls 3 è considerato il gioco più difficile del mondo. 

comunque Andrews era il mio bullo: la persona che più mi ha fatto piangere e sanguinare della mia vita, ho digiunato per colpa sua, ho tre denti scheggiati per i suoi pugni, ho odiato le medie per colpa sua; fortunatamente me lo ero lasciato alle spalle. 

oddio in tutto questo tempo non mi sono neanche presentato :  sono Jack Owens ma tutti mi chiamano “Bobes” o “Bobos”; la storia di questo soprannome deriva dalla prima volta che Mark, il mio migliore amico, mi chiamò per nome all’asilo: disse “Hey Bowens”. io scoppiai a ridere però il nome mi piacque e col passare degli anni si trasformo da “Bowens” a “bobes”. Mark ed io ci conosciamo da dieci anni e la nostra amicizia non è mai cambiata: ci siamo picchiati, odiati, abbracciati, ubriacati ma niente cambiò: c’eravamo sempre l’uno per l’altro. 

alle medie ci eravamo separati perché io dovevo studiare francese e lui spagnolo e ci siamo un po’ persi di vista e nel frattempo avevo conosciuto altre tre persone molto importanti per me: Nick, Christian e jules.  Nick tra questi era quello che conoscevo da meno tempo ma in realtà era quello con cui avevo legato di più: era quello che mi aiutava di più di tutti, l’unico a giocare a Basket oltre a me, il  navigatore fuori dal mio quartiere; insieme abbiamo passato tutto io ressi lui ubriaco mentre vomitava, lui mi venne a riprendere quando mi ero perso sugli autobus, io lo portai casa a piedi alle quattro di notte, lui mi aiutò a superare la paura di andare a scuola per via di Andrews. Se Nick era Han solo allora io ero Chewbecca per rendere l’idea.

Nelle prime settimane di scuola odiavo Christian, credevo che lui sarebbe diventato il mio bullo, invece no, da quando scoprimmo la nostra passione per gli anime diventammo amici, Facevo sempre scommesse con lui e grazie a quelle ho avuto giornate fantastiche e molte cose di me che colpivano gli altri erano saltate fuori da un gioco a cui avevo perso con lui; inoltre, avevamo gli stessi gusti in fatto di ragazze ed era quello on cui parlavo di più riguardo a esemplari del sesso opposto, certamente anche con Nick e Mark, solo che con lui sentivo una specie di legame riguardo a quell’argomento.

E infine c’è Jules detto anche “Jules di Astora” o direttamente “Bayek di Siwa”, poiché il suo gioco preferito era la serie di Assassin’s Creed; in effetti Jules, che proveniva dal Quebec in Canada e per questo ha il nome francese, aveva i miei stessi gusti nel campo dei videogiochi: i principali che interessavano tutti e due erano Dark Souls e Assassin’s Creed ma anche Apex Legends e ovviamente l’indiscusso campione degli sparatutto: Callo of Duty, in cui eravamo entrambi d’acccordo che il migliore fosse Black ops 2.

Quando riallacciai con Mark mi presentò il nostro protettore: Luke, detto “Reiner” perché era alto e biondo proprio come il gigante corazzato. Stavo tornando a casa dalla cartoleria per ritirare, mi imbattei nell’ultima persona che volevo vedere: George Andrews.  camminando con un gruppo di amici . Cambiai marciapiede ma mi arrivò un messaggio sul telefono e sulla busta della cartoleria c’era scritto il mio cognome.

“Ma buongiorno Owens” e subito fui accerchiato. “Ciao George vedo che hai sempre lo stesso ciuffo” cercai di fare in fretta.

“ i ragazzi avevano fame. Hai un po’ di soldi?

“Lasciami in pace, non è il momento”

“Ma dai ti ho chiesto solo una cinquantina di molluri, li avrai no? O sei un poveraccio?”

Cercai di andarmene ma mi prese e per il cappuccio; in quel momento tutta la rabbia di tre anni di ingiustizie mi sopraffò. 

“ti ho detto di lasciarmi in pace!” dissi e poi gli tirai un pugno 

Crollò a terra, gli diedi un paio di calci e poi guardai i suoi compagni; eccolo, quel ghigno, quell’espressione da ragazzino impunito che ha tutto il mondo contro ma non gli interessa: il sorriso del demone. 

in che modo e secondo quale suo anime preferito jack cambia il suo stile per rappresentare il cambiamento emotivo?

  • Si fa cucire sul giubbotto di pelle il marchio dei sacrificati di Gatsu (Berserk) (25%)
    25
  • Si fa tatuare un drago sul collo con Draken (Tokyo Revengers) (25%)
    25
  • SI lega i capelli, ormai cresciuti, come Eren Jaeger (Attack on Titan) (50%)
    50
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12 Commenti

  • Molto carino, ho scelto la ragazza perchè forse così questo ragazzo con una specie di “demone” dentro potrebbe forse anche provare qualcosa di nuovo nei prossimi episodi, magari un’amicizia che si trasforma in amore più avanti

    • scelte interessanti e inaspettate in questi ultimi episodi, sempre tutto sotto controllo ovviamente. ad ogni modo, non sapevo che ci fossero altri lettori, benvenuti sulla barca spero che il mio racconto ti continui a piacere e ti diverta. buona lettura

  • buona pasqua con un nuovo episodio. Mi dispiace niente uova di cioccolata che, con i gusti del protagonista sarebbero state fondenti non al latte. Scusate l’ora ma non dormivo per l’inspirazione. Comunque sì, il titolo dell’ episodio è un riferimento all’inizio della carriera di Hitler. Ovviamente non voglio paragonare Jack al Fuhrer ma era per avere un titolo d’effetto e per segnare uno dei momenti che porterà allo stravolgimento della vita del protagonista ormai già iniziato. Grazie a tutti e spero che vi siate goduti casatiello e pastiera o qualunque altra cosa voi mangiate a pasqua. Buonanotte e buon rientro dalle vacanze.

  • Capitolo 2)

    Ho avvertito un po’ di “fretta” nella narrazione. Parti bene, ma verso metà comincia a esserci un po’ di confusione. I pensieri, considerato il racconto soggettivo, possono anche essere un po’ “confusi”, però a tratti pare che i pensieri non seguano affatto un percorso logico, per agganciarsi tra un discorso e l’altro. Quando ci sono sbalzi temporali, usare il termine “adesso” contribuisce a confondere il lettore. Considerato che ne parli al passato, sarebbe più consono un “al tempo”.
    Prendi esempio dai classici film con la voce narrante, quelli biografici, insomma. Aiutano in questo percorso 🙂
    Sempre apprezzate le citazioni e l’attualità del gioco.

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/g3wjEqbTg08
    Alla prossima!

  • eccoci con un nuovo episodio, scusate l’attesa ma ho avuto problemi personali ultimamente. comunque adesso ho molto tempo per scrivere quindi non vi farò aspettare molto, devo ammettere che potrebbe sembrare che il racconto stia degenerando in modo irrealistico, ma vi prometto che non sarà così. buona lettura e votate in fretta per favore. grazie.

  • Carino il punto di vista da super nerd del protagonista, mi interessa vedere come va avanti.
    Però ti prego il controllo ortografico??

  • Diamine!
    Non ci ho capito nulla!
    Però il protagonista immerso nel suo mondo è così immediato che suscita simpatia. Voto per Draken e ammetto che per me uno vale l’altro, e ti incoraggio ad andare avanti così.
    Ciao Cisco alla prossima!

  • Capitolo 1)

    La storia è super infarcita di citazioni a giochi, film, anime e tutto il resto: è una cosa che adoro, e anche per la narrazione funziona. Ma devo farti un appunto sulla scelta del mancato rispetto della punteggiatura e delle regole delle maiuscole.

    La storia e le impressioni del protagonista sono sicuramente il punto forte della narrazione, devi giusto fare un po’ più di attenzione agli errorini. Prova a prendere un giorno in più prima di pubblicare, leggi a voce alta, oppure utilizza un lettore vocale per analizzare meglio il testo. Nel complesso, pare un buon primo lavoro.
    Continua così 😉

    Mi hai incuriosito… ovviamente: SACRIFICIO!

    A proposito, se la cosa può farti piacere, ho letto la tua storia su Youtube, insieme a quelle di altri autrici/autori. Se vorrai, continuerò anche con i prossimi capitoli. Lo trovi qui:
    https://youtu.be/pg-dC1LJcn0

    Alla prossima!

    • Hai ragione, non sono molto bravo ad auto correggermi, vedrò di fare più attenzione nei prossimi capitoli. Comunque mi fa piacere che tu legga la storia su YouTube e quindi ti do l’ok (sempre che sia mai servito) per farlo anche con gli altri capitoli.

  • buonasera a tutti. non so quanti lettori avrò ma devo ammettere che è bello tornare su the incipit un po’ più maturi, la parte meno bella è rileggere le cavolate che scrivevo prima. comunque ci tengo a precisare che in realtà il genere non è rosa ma è quello che ci si avvicina di più, in realtà può essere considerato romanzo di formazione o diario, poiché maggior parte della storia e di personaggi esistono davvero, infatti a fine racconto vorrei chiedervi di indovinare che ruolo ho io all’interno della storia. grazie

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