Un caso a caso dell’ispettore Magellano

Dove eravamo rimasti?

Finiremo con... La metà di un cielo sempre più blu (60%)

Il senso appeso a un cavo nel cielo blu

A nessuno dei presenti, in quell’istante anomalo che il Caso e il Destino si disputavano a lanci di dadi, venne in mente di essere parte di uno spazio topologico. Scerlo e Olmo ne erano matematicamente informati, ma gli strepiti dei colleghi interrompevano i processi logici necessari al calcolo teorico. Soltanto Magellano, sentendosi il collo stretto dal dolcevita, lambì un pensiero che avvicinava l’indagine al concetto di continuità: “Come era possibile che tanta circospetta pianificazione investigativa fosse finita a gambe all’aria?”

Linetti e Lazzaro, colti in contropiede fisico e mentale dall’entrata imprevista dell’avioreporter, erano accomunati dalla tipica paralisi da singolarità. Ma davvero l’outing atletico/spionistico di Sarti era tale? E le trame della sua società segreta, fomentante pensieri complottardi e devianze ossessivo-complusive su scala globale, potevano ascriversi alla “novità”?

Il roteante avioreporter Gugliemi avrebbe saputo rispondere con pertinenza di contenuti e scioltezza retorica, se soltanto avesse immaginato cosa accadeva nel frullato scomposto delle sue inquadrature dell’interno dell’appartamento.

Intanto il “fuoco” della vicenda crepitava: Sarti, ostentando il telecomando teneva in scacco l’uditorio con epidermico godimento.

L’epifania però non è mai solitaria. Anzi, ne innesca spesso una equivalente, e a volte di segno contrario. Fu un colpo d’ala dall’altra metà del cielo ad assumersi l’effetto del rovesciamento del fronte. Infatti la porta dell’appartamento si spalancò investendo Sarti, spostandolo di peso e d’umore. E soprattutto sciogliendone la presa dal telecomando che albergava la minaccia di una deflagrazione totale.

Linetti stavolta non ebbe esitazione, spiccò un carpiato in avvitamento e brancò lo strumento di distruzione di massa.

Nello spazio liberato dal serramento invece splendeva Jessica, in blusa blu cielo e in zazzera bionda al vento che non c’era. Indifferente al lamento dell’offeso Sarti, la giovane indagatrice scandì: – Le impronte sulla scarpa sono di Bartolomeo Pestalozzi!

L’ispettore Magellano ritrovò il sorriso. E anche Jessica, aggiungendo luce all’aura dorata dei capelli. Come predetto, impartiva una lezione al suo confusionario superiore: – Il morto è opera del noto serial killer, ho già informato il pm di turno, il dottor Fortunato.

Magellano ammutolito, si lisciò le basette in segno di congedo contrito. Jessica raggiò fuori, soddisfatta e confermata nei suoi giudizi sul valore precario dell’ispettore capo. Non si trattenne neppure per ammirare l’ammanettamento di Sarti, ridotto a uno stordito quadrupede, da parte del suo buon Linetti.

Scerlo e Olmo invece esploravano il telecomando e il televisore in sala che celavano i dispositivi per innescare l’orrenda pira condominiale.

Affaticato dal sovraccarico emotivo, Lazzaro si riaccomodò sullo sgabello: – Io confesso… di non aver capito granché.

Magellano aggrottò le sopracciglia.

Lazzaro argomentò: – Ammettiamo che Sarti sia un agente di destabilizzazione globale: perché quel killer Pestalozzi ha ucciso una persona e l’ha scaricata nel mio bagno? Non vedo il nesso.

L’ispettore Magellano sentiva d’essersi guadagnato il rum quotidiano e si aggiustò il colletto del dolcevita: – Pestalozzi abita nel palazzo di fronte. L’ho scorto poco fa mentre si faceva la doccia per eliminare le tracce del suo misfatto più recente. Ma lascio ai miei collaboratori l’onore della scoperta. La sua vittima, abbandonata in un cassonetto del centro, invece è entrata qui grazie alla prestanza del brillante Linetti. Serviva un’esca per la vanagloria di Sarti.

Lazzaro era esterrefatto e scandalizzato: – Insomma, il suo team raccatta e posiziona cadaveri freschi per stanare gli Oscuranti occulti. Ho inteso bene?

– Ha inteso perfettamente.

Magellano si allontanò per richiudere le imposte della finestra, oltre la quale roteava appeso al cavo celeste il povero Guglielmi: – E si sa: senza intesa non c’è giustizia.

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60 Commenti

  • E così Magellano non era poi così incapace come sospettavamo…
    Buon finale! Magellano e il suo drink finale oscurano gli Oscuranti e lasciano spiragli per nuove rocambolesche avventure. Ma lo spin-off con Jessica è richiesto a gran voce.

  • Voto un cavo in mezzo al cielo perché spero tanto che qualcuno si lanci a mò di Tarzan con tanto di esplosione alle sue spalle: è vero, fa tanto kolossal americano alla Bruckheimer ma in fondo l’età è quella, e ci piacciono le esplosioni ignoranti!
    Stile pazzerello come l’autore e giochi di parole di luisenzaltlarocchiana memoria, i due artisti ti sarebbero grati, se solo sapessero: continua così, aspettiamo il finale e la risoluzione totale, oppure no, del caso!

  • Ciao, uau, stavolta ti sei fatto prendere la mano!!! Ma sai una cosa? Mi è piaciuto, in fin dei conti con una combriccola simile non poteva finire in altro modo!!!
    Ho votato per la metà di un cielo sempre più blu, visto che in teoria ci sarà un’esplosione!!! Ma può essere considerato anche un buon auspicio… sono curiosa di leggere la fine. Alla prossima, ultima puntata.

  • Ecco: stavolta mi sono proprio vestito da pallina da flipper e sono arrivato al punto finale dopo aver preso botte da orbi da tutti i respingimenti elettrici del discorso che sei riuscito a mettere insieme.
    Un quadro espressionista coi volti di Carl Lohse, al limite dell’astrattismo, colorati, strambi, storti e stranamente efficaci.
    Bene, bene, buttiamoci nella metà di un cielo, e speriamo di capire il finale!😊 ciao🙋

  • Ciao, anch’io detesto quando parli e quello che hai davanti non ti ascolta!!! Comunque, l’episodio è scivolato via tra un sorriso e l’altro (i miei). Ah, grazie per avermi insegnato che esiste anche il caprimulgo, da oggi starò più attenta, forse sugli alberi del mio giardino si poserà anche lui (anche se penso ti riferissi al famoso “capra capra capra” sgarbiano)!!!
    Ho votato per con…fessione, mi piace il gioco di parole!!! Alla prossima.

  • Ciao, bellissimo il riferimento ai mille talk che più o meno infestano la Tv e formidabile il “vespone” in tuta da ginnastica, forse ci vuole lui per risolvere il caso!!! Chi vivrà vedrà!!!
    Ho votato per l’inutilità irreversibile del tempo, non so cosa voglia dire, perciò l’ho scelta!!! Alla prossima.

  • Quel misogino antipatico non la considera nemmeno di striscio! Da fan sfegatato di Jessica-Foto grido allo scandalo: “Togliete quel tesserino a Magellano!”
    Ambergo e le sue personalità dissacranti (e dissociate) emerge come NeoTokyo in Akira, a questo punto mi aspetto Magellano inquadrato dall’alto mentre sale sulla sua Magelloto.
    Scherzi a parte, voto per la terza opzione, sperando che con il pepe al sedere, Magellano trovi il bandolo della matassa!

  • Ciao V.A.,
    Dopo il gruppo TNT, arriva un’aria da “pantera rosa” e poi “scuola di polizia”, hai decisamente imboccato il genere sempre molto fortunato delle indagini strambe e improbabili. Molto bene, è divertente e scritto bene; la parola “omotto” te la rubo perché dice tutto, non c’era bisogno di aggiungere nulla per descrivere il tale.
    Bravissimo. Voto l’inutilità… A presto, ciao.🙋

  • Attraverso la “voce” di Linetti vediamo tutto il disagio che fluttua all’interno del corpo di polizia di Ambergo! E non solo, mi sa! Uno spaccato impietoso e, purtroppo, secondo me molto affine alla nostra realtà! L’introduzione del funambolico inviato della Sfingivest è un colpo di classe degno del miglior/peggior Michael Bay!
    Jessica-Foto, seppur sullo sfondo stavolta, buca lo schermo comunque. Amore a prima lettura.
    Avanti così!

  • Eppur mi sono scordato di te…
    Stavolta ho visto proprio “Super-gulp” fumetti in tv!
    Stai costruendo un teatrino davvero simpatico, bravo!
    Ho notato un paio di refusini, (roba da niente e non ti voglio negare il piacere di andarli a cercare😊).
    Ciao, ciao!🙋

  • Ciao, bellissime le riflessioni di Linetti sull’ispettore Magellano, ma le sue idee mi sembrano un po’ troppo “futuriste”!!! vede cose che in realtà non esistono o è un super genio? Ai poster l’ardua sentenza!!!
    Ho votato per Nuntereggae più, Otello Guglielmi mi ha dato questa impressione!!! Alla prossima.

  • Ciao, ho letto il commento di Isabella e lo condivido pienamente. Il tuo “piatto” mi fa pensare a un ricchissimo antipasto di mare dove ogni piccola parte regala una emozione, ma va assaporato con cura per non guastare l’effetto. Sarei quasi portato a consigliarti una semplificazione ma vedo che ti diverti, e tanto, e allora mi taccio e ti auguro buon lavoro!
    Andiamo in alto mare, di soli to le indagini è lì che stanno😜ti
    Ciaooo🙋

  • Ciao, mi è piaciuto sguazzare nelle tue figure retoriche, sono ben piazzate e coerenti!!! Mi è piaciuto molto anche l’interrogatorio, mi è sembrato un duello in punta di fioretto, con qualche gaffe che non ci sta mai male!!! Ma cosa c’entrano le scie chimiche?
    Quindi ho votato per “aria”, visto che le suddette sono sul soffitto!!! Alla prossima.

  • Scelgo Linetti, ma non chiedermi perché.
    Ciao, anche io come Isabella mi sono ritrovato sui sentieri scivolosi di una narrazione fin troppo ricca di particolati, allusioni, constatazioni, e chi più ne ha più ne metta. A volte semplificare può essere un bene. Questo non toglie nulla alla bontà del lavoro e alla resa “visiva” del racconto, tutto molto brillante e dinamico!?
    Alla prossima!

  • Ciao, leggendo il racconto mi è sembrato di percorrere un tracciato arzigogolato simil montagne russe, mozzafiato!!! L’unica cosa che mi ha lasciato un po’ dubbiosa è la prima frase. “…significando in serafico distacco la massima attenzione”, è un po’ troppo contorta per la lettura e la comprensione!!!
    Ho votato per Magellano che inciampa su un indizio, visto il tipo, è l’unico modo per mandare avanti l’indagine!!! Alla prossima.

  • Che sia un indizio importante o di poco conto, è giusto che Magellano guadagni la pagnotta!
    Jessica al momento è un cantiere aperto, ha del potenziale e non vedo l’ora di sapere cosa succederà in quella cantina, ma intanto… It’s Magellano Showtime!

  • Voto per Jessica. Vado controcorrente come sempre, anche perché l’idea di due capitoli a testa fino alla fine potrebbe essere divertente. Che l’autore l’ammetta: la vera protagonista è lei! 🙂

  • Ciao, non so perché, ma il tuo protagonista mi ricorda in qualche modo Coliandro!!! Mi è piaciuto molto il resoconto di Jessica, lei si che ha i “co…ni”!!!
    Ho votato per Magellano che torchia Lazzaro, Jessica in cantina possiamo seguirla la prossima volta!!! Alla prossima.

  • Con questo secondo capitolo, Magellano si rivela molto di più per quello che è: un Colombo anteambergalitteram d’annata, un furbone a cui piace giocare con i sospettati come il gatto con il topo! Ma starà prendendo una cantonata oppure no?
    Non vedo l’ora di scoprirlo!
    Ho votato l’opzione Telecamere perché, nonostante sia curioso di saperne di più su Jessica-Foto, l’eventuale intervento dei rompipalle della stampa potrebbe rimescolare le carte. E già sento l’Eco di Amberghiani giornalisti d’assalto in loco!

  • Ciao, bel ritmo fresco e godibile, sembra una buona bibita rigenerante in una calda giornata d’agosto!!!! E malandrino il nostro padrone di casa, ma non credo si sia portato a casa il lavoro, piuttosto gliel’ha messo lì qualcun altro!!!
    Ho votato per il ritratto, ma più per conoscere Jessica, mi sembra un tipetto molto sveglio!!! Alla prossima, ri-buon weekend.

  • Vediamo il ritratto di M….
    Ho rivisto l’ispettore Rock e la sua mai usata brillantina Linetti…?
    Ho pensato pure che “senza intesa non c’è giustizia” non sia propriamente giusto. Diciamo che in attesa che si possa fare giustizia giusta, accontentiamoci di una buona intesa, un compromesso insomma, in fondo aspiriamo all’assoluto ma ci dobbiamo sorbire ciò che conviene alla maggioranza.?
    Bravo, avanti tutta!? ciao

  • Complimenti all’autore, un bell’incipit nel quale vengono subito messi in scena gli elementi più importanti in un giallo: il cadavere e l’ispettore che deve sbrogliare la matassa, senza troppi giri di parole. Secondo me ci sono già degli indizi importanti, disseminati tra le righe, e che forse troveranno il loro ruolo attivo nei prossimi capitoli!
    Mi è piaciuta molto la caratterizzazione un po’ disillusa del nostro Magellano, qualche ripetizione dovuta alla fretta, i classici refusi da foga della scrittura!
    Ho votato per un bel flashback 🙂
    Attendo il capitolo 2!

  • Ciao, bell’inizio!!!! Ha tutti gli ingredienti per diventare un bel giallo, tranne il mio conterraneo un po’ rimbambito!!! Se devo segnalarti una cosa che non va, visto che non ce ne sono altre, punterei anch’io sulle ripetizioni un po’ malandrine per la lettura.
    Ho votato per il telecomando, mi sto domandando cosa potrebbe nascondere mai una televisione!!! Alla prossima.

  • Incipit ottimo che fa davvero venir voglia di proseguire
    Unica nota, ma solo per gusto personale: secondo me nel pezzo “Alle pareti poster di vecchi film noir: Il grande sonno, Chinatown, Giungla d’asfalto, La fiamma del peccato.” dovresti mettere i titoli delle opere citate in corsivo.
    Al di fuori del fatto che sia o meno corretto, trovo che citare opere mettendole in corsivo crei piú “atmosfera” se si vuole porre l’accento -anche se per brevissimo come in questo caso- su delle opere o raccolte letterarie o cinematografiche… O forse sono solo fisime da ora tarda ahahah

  • Ciao benvenuto. Ecco un bel incipit giallo, molto gradevole, premonitore di sviluppi interessanti e coinvolgenti.
    Complimenti per l’ottimo inizio.
    Una piccola cosa nel finale te la devo segnalare: hai scritto: …molla sotto pressione. Magellano temeva una estenuante sessione di tira e molla… E va bene , ma poi subito dopo: …spuntava da una fenditura: un telecomando faceva capolino dalla fenditura…
    Sono quella specie di ripetizioni che capitano anche a me e che facilmente di possono eliminare… Ciaooo?

  • Il fatto che debba votare sul da farsi quando l’ultima riga mi dice che non bisogna dire a Magellano cosa non deve fare, un poco mi ha messa a disagio.
    Comunque un bell’incipit con descrizioni accurate e simpatiche.
    Il fatto che tra Sherlock Holmes e Maigret ci sia pure Don Matteo ha un tocco di classe all’umorismo del racconto.
    Ora vediamo un po’ che opzione vincerà e come continuerà la storia.
    Mi piacerebbe il punto di vista del povero sig. Lazzaro che torna e si becca tutta questa gente e un cadavere in casa.

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