Un caso a caso dell’ispettore Magellano

Dove eravamo rimasti?

Come procediamo? con...fessione (50%)

La fenditura fatale

Nell’appartamento di Lazzaro il climax narrativo innescava nei partecipanti reazioni differenti. Scerlo e Olmo vivevano l’intimo imbarazzo dell’abbandono del cadavere in vasca e, tra sibili e ammiccamenti stile R2D2, scivolavano in direzione bagno. Lazzaro, patron di casa, si lambiccava, scomposto nella postura, cercando di selezionare un quesito di senso che non fosse scardinato dalle devianze inquisitorie magellane.

Linetti, brillantemente appostato accanto alla finestra, si beava della sua funzione di utensile da cattura e pregustava un ammanettamento dinamico, possibilmente per convertire in pratica le costose lezioni di krav maga. Gli sarebbe bastato un cenno dell’ispettore, che però non fiatava, non levava gli occhi di dosso dal dichiarante Sarti. Come ogni duellante è obbligato a fare con l’avversario nel tentativo di spronarlo alla mossa.

L’ispettore infatti sapeva che, tuonata la sua Verità, al vicino di Lazzaro prudeva una continuazione e la autorizzò con l’eloquente esposizione delle palme delle mani.

Sarti, braccia conserte e mento volitivo ostentato come prua del volto, enunciò irrevocabili confessioni: – So bene che avete trovato il mio archivio. E avete rintracciato le mie connessioni e identificato i miei profili fake. Ma non penserete che il vostro patetico Nucleo Speciale Anti Disinformazione possa bloccare il potere degli Oscuranti?

La pausa ad effetto non causò conseguenze degne di nota e Sarti rincarò: – Un nuovo ordine mondiale sta per sorgere dal caos di questi tempi brulicanti di fatue lucciole e futili lanterne. Serve un’età del buio per rieducare gli occhi della gente a guardare la vera luce. Noi Oscuranti ogni giorno vi guidiamo …

Magellano entrò in scivolata: – … per una selva oscura. Sicuro, servite cocktail mediatci di notizie false e idiote per seminare paura e rabbia, incartate polpettine avvelenate per paralizzare nello sconforto e nella confusione: il sito Frontiere senza medici, la rete delle Pro Losco, gli Integralisti della carbonara, la Premiata complotteria con terre piatte, piatti volanti e scie chimiche.

Sarti nitrì una agghiacciante risatina: – Patetica riduzione della nostra santa opera.

Poi con un affondo fulmineo l’infido vicino rovistò nella fenditura del divano, che – udite, udite – celava ulteriore fenditura. La sua mano destra ne emerse impugnando un telecomando simile a quello che teneva Lazzaro.

– Le vostre scoperte andranno in fumo divorate dal fuoco purificatore. Al mio comando l’inferno spalancherà le sue fauci!

Magellano fece spallucce: – Oibò! Peccato che io abbia sostituito il suo telecomando con quello del televisore di Lazzaro.

Fu il padrone di casa a smentire: – Dice? A me pare che sia proprio questo il mio telecomando. Il televisore si è acceso sui miei canali programmati.

Magellano chinò il capo penitente: – Oibò! Temo di aver fallato.

Sarti doppiò il malvagio nitrito derisorio. E udendolo alla cieca, Otello Guglielmi abbandonò impasse temporale e surplace geografica, deciso a riguadagnare il collegamento perduto: stese le braccia e, contravvenendo alla regola base dell’intangibilità della scena del delitto, afferrò la ringhiera del balcone di casa Lazzaro. Non poteva starsene in disparte, ne ante le parte e ormai nemmeno dall’altra parte delle ante. Il suo gesto troppo deciso però squilibrò il chilometrico cavo reggente. Guglielmi entrò in rotazione e poi in collisione con le imposte della finestra, spalancando ciò che era accostato. E soprattutto scompigliando l’appostamento tattico di Linetti.

Il falso Sarti ne approfittò per usare il divano come trampolino, librarsi nell’aere con grazia bollesca e piombare nell’area della porta d’ingresso. Il suo sorriso da beffa di Buccari coronava uno smacco da manuale per le disordinate forze d’ordine. Mano sulla maniglia e pollice sul tasto della distruzione, Sarti già prefigurava i titoli di coda con fanfare e ukulele a celebrare il trionfo degli Oscuranti.

Finiremo con...

  • Santo cielo! (0%)
    0
  • Un cavo in mezzo al cielo (40%)
    40
  • La metà di un cielo sempre più blu (60%)
    60
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60 Commenti

  • E così Magellano non era poi così incapace come sospettavamo…
    Buon finale! Magellano e il suo drink finale oscurano gli Oscuranti e lasciano spiragli per nuove rocambolesche avventure. Ma lo spin-off con Jessica è richiesto a gran voce.

  • Voto un cavo in mezzo al cielo perché spero tanto che qualcuno si lanci a mò di Tarzan con tanto di esplosione alle sue spalle: è vero, fa tanto kolossal americano alla Bruckheimer ma in fondo l’età è quella, e ci piacciono le esplosioni ignoranti!
    Stile pazzerello come l’autore e giochi di parole di luisenzaltlarocchiana memoria, i due artisti ti sarebbero grati, se solo sapessero: continua così, aspettiamo il finale e la risoluzione totale, oppure no, del caso!

  • Ciao, uau, stavolta ti sei fatto prendere la mano!!! Ma sai una cosa? Mi è piaciuto, in fin dei conti con una combriccola simile non poteva finire in altro modo!!!
    Ho votato per la metà di un cielo sempre più blu, visto che in teoria ci sarà un’esplosione!!! Ma può essere considerato anche un buon auspicio… sono curiosa di leggere la fine. Alla prossima, ultima puntata.

  • Ecco: stavolta mi sono proprio vestito da pallina da flipper e sono arrivato al punto finale dopo aver preso botte da orbi da tutti i respingimenti elettrici del discorso che sei riuscito a mettere insieme.
    Un quadro espressionista coi volti di Carl Lohse, al limite dell’astrattismo, colorati, strambi, storti e stranamente efficaci.
    Bene, bene, buttiamoci nella metà di un cielo, e speriamo di capire il finale!😊 ciao🙋

  • Ciao, anch’io detesto quando parli e quello che hai davanti non ti ascolta!!! Comunque, l’episodio è scivolato via tra un sorriso e l’altro (i miei). Ah, grazie per avermi insegnato che esiste anche il caprimulgo, da oggi starò più attenta, forse sugli alberi del mio giardino si poserà anche lui (anche se penso ti riferissi al famoso “capra capra capra” sgarbiano)!!!
    Ho votato per con…fessione, mi piace il gioco di parole!!! Alla prossima.

  • Ciao, bellissimo il riferimento ai mille talk che più o meno infestano la Tv e formidabile il “vespone” in tuta da ginnastica, forse ci vuole lui per risolvere il caso!!! Chi vivrà vedrà!!!
    Ho votato per l’inutilità irreversibile del tempo, non so cosa voglia dire, perciò l’ho scelta!!! Alla prossima.

  • Quel misogino antipatico non la considera nemmeno di striscio! Da fan sfegatato di Jessica-Foto grido allo scandalo: “Togliete quel tesserino a Magellano!”
    Ambergo e le sue personalità dissacranti (e dissociate) emerge come NeoTokyo in Akira, a questo punto mi aspetto Magellano inquadrato dall’alto mentre sale sulla sua Magelloto.
    Scherzi a parte, voto per la terza opzione, sperando che con il pepe al sedere, Magellano trovi il bandolo della matassa!

  • Ciao V.A.,
    Dopo il gruppo TNT, arriva un’aria da “pantera rosa” e poi “scuola di polizia”, hai decisamente imboccato il genere sempre molto fortunato delle indagini strambe e improbabili. Molto bene, è divertente e scritto bene; la parola “omotto” te la rubo perché dice tutto, non c’era bisogno di aggiungere nulla per descrivere il tale.
    Bravissimo. Voto l’inutilità… A presto, ciao.🙋

  • Attraverso la “voce” di Linetti vediamo tutto il disagio che fluttua all’interno del corpo di polizia di Ambergo! E non solo, mi sa! Uno spaccato impietoso e, purtroppo, secondo me molto affine alla nostra realtà! L’introduzione del funambolico inviato della Sfingivest è un colpo di classe degno del miglior/peggior Michael Bay!
    Jessica-Foto, seppur sullo sfondo stavolta, buca lo schermo comunque. Amore a prima lettura.
    Avanti così!

  • Eppur mi sono scordato di te…
    Stavolta ho visto proprio “Super-gulp” fumetti in tv!
    Stai costruendo un teatrino davvero simpatico, bravo!
    Ho notato un paio di refusini, (roba da niente e non ti voglio negare il piacere di andarli a cercare😊).
    Ciao, ciao!🙋

  • Ciao, bellissime le riflessioni di Linetti sull’ispettore Magellano, ma le sue idee mi sembrano un po’ troppo “futuriste”!!! vede cose che in realtà non esistono o è un super genio? Ai poster l’ardua sentenza!!!
    Ho votato per Nuntereggae più, Otello Guglielmi mi ha dato questa impressione!!! Alla prossima.

  • Ciao, ho letto il commento di Isabella e lo condivido pienamente. Il tuo “piatto” mi fa pensare a un ricchissimo antipasto di mare dove ogni piccola parte regala una emozione, ma va assaporato con cura per non guastare l’effetto. Sarei quasi portato a consigliarti una semplificazione ma vedo che ti diverti, e tanto, e allora mi taccio e ti auguro buon lavoro!
    Andiamo in alto mare, di soli to le indagini è lì che stanno😜ti
    Ciaooo🙋

  • Ciao, mi è piaciuto sguazzare nelle tue figure retoriche, sono ben piazzate e coerenti!!! Mi è piaciuto molto anche l’interrogatorio, mi è sembrato un duello in punta di fioretto, con qualche gaffe che non ci sta mai male!!! Ma cosa c’entrano le scie chimiche?
    Quindi ho votato per “aria”, visto che le suddette sono sul soffitto!!! Alla prossima.

  • Scelgo Linetti, ma non chiedermi perché.
    Ciao, anche io come Isabella mi sono ritrovato sui sentieri scivolosi di una narrazione fin troppo ricca di particolati, allusioni, constatazioni, e chi più ne ha più ne metta. A volte semplificare può essere un bene. Questo non toglie nulla alla bontà del lavoro e alla resa “visiva” del racconto, tutto molto brillante e dinamico!?
    Alla prossima!

  • Ciao, leggendo il racconto mi è sembrato di percorrere un tracciato arzigogolato simil montagne russe, mozzafiato!!! L’unica cosa che mi ha lasciato un po’ dubbiosa è la prima frase. “…significando in serafico distacco la massima attenzione”, è un po’ troppo contorta per la lettura e la comprensione!!!
    Ho votato per Magellano che inciampa su un indizio, visto il tipo, è l’unico modo per mandare avanti l’indagine!!! Alla prossima.

  • Che sia un indizio importante o di poco conto, è giusto che Magellano guadagni la pagnotta!
    Jessica al momento è un cantiere aperto, ha del potenziale e non vedo l’ora di sapere cosa succederà in quella cantina, ma intanto… It’s Magellano Showtime!

  • Voto per Jessica. Vado controcorrente come sempre, anche perché l’idea di due capitoli a testa fino alla fine potrebbe essere divertente. Che l’autore l’ammetta: la vera protagonista è lei! 🙂

  • Ciao, non so perché, ma il tuo protagonista mi ricorda in qualche modo Coliandro!!! Mi è piaciuto molto il resoconto di Jessica, lei si che ha i “co…ni”!!!
    Ho votato per Magellano che torchia Lazzaro, Jessica in cantina possiamo seguirla la prossima volta!!! Alla prossima.

  • Con questo secondo capitolo, Magellano si rivela molto di più per quello che è: un Colombo anteambergalitteram d’annata, un furbone a cui piace giocare con i sospettati come il gatto con il topo! Ma starà prendendo una cantonata oppure no?
    Non vedo l’ora di scoprirlo!
    Ho votato l’opzione Telecamere perché, nonostante sia curioso di saperne di più su Jessica-Foto, l’eventuale intervento dei rompipalle della stampa potrebbe rimescolare le carte. E già sento l’Eco di Amberghiani giornalisti d’assalto in loco!

  • Ciao, bel ritmo fresco e godibile, sembra una buona bibita rigenerante in una calda giornata d’agosto!!!! E malandrino il nostro padrone di casa, ma non credo si sia portato a casa il lavoro, piuttosto gliel’ha messo lì qualcun altro!!!
    Ho votato per il ritratto, ma più per conoscere Jessica, mi sembra un tipetto molto sveglio!!! Alla prossima, ri-buon weekend.

  • Vediamo il ritratto di M….
    Ho rivisto l’ispettore Rock e la sua mai usata brillantina Linetti…?
    Ho pensato pure che “senza intesa non c’è giustizia” non sia propriamente giusto. Diciamo che in attesa che si possa fare giustizia giusta, accontentiamoci di una buona intesa, un compromesso insomma, in fondo aspiriamo all’assoluto ma ci dobbiamo sorbire ciò che conviene alla maggioranza.?
    Bravo, avanti tutta!? ciao

  • Complimenti all’autore, un bell’incipit nel quale vengono subito messi in scena gli elementi più importanti in un giallo: il cadavere e l’ispettore che deve sbrogliare la matassa, senza troppi giri di parole. Secondo me ci sono già degli indizi importanti, disseminati tra le righe, e che forse troveranno il loro ruolo attivo nei prossimi capitoli!
    Mi è piaciuta molto la caratterizzazione un po’ disillusa del nostro Magellano, qualche ripetizione dovuta alla fretta, i classici refusi da foga della scrittura!
    Ho votato per un bel flashback 🙂
    Attendo il capitolo 2!

  • Ciao, bell’inizio!!!! Ha tutti gli ingredienti per diventare un bel giallo, tranne il mio conterraneo un po’ rimbambito!!! Se devo segnalarti una cosa che non va, visto che non ce ne sono altre, punterei anch’io sulle ripetizioni un po’ malandrine per la lettura.
    Ho votato per il telecomando, mi sto domandando cosa potrebbe nascondere mai una televisione!!! Alla prossima.

  • Incipit ottimo che fa davvero venir voglia di proseguire
    Unica nota, ma solo per gusto personale: secondo me nel pezzo “Alle pareti poster di vecchi film noir: Il grande sonno, Chinatown, Giungla d’asfalto, La fiamma del peccato.” dovresti mettere i titoli delle opere citate in corsivo.
    Al di fuori del fatto che sia o meno corretto, trovo che citare opere mettendole in corsivo crei piú “atmosfera” se si vuole porre l’accento -anche se per brevissimo come in questo caso- su delle opere o raccolte letterarie o cinematografiche… O forse sono solo fisime da ora tarda ahahah

  • Ciao benvenuto. Ecco un bel incipit giallo, molto gradevole, premonitore di sviluppi interessanti e coinvolgenti.
    Complimenti per l’ottimo inizio.
    Una piccola cosa nel finale te la devo segnalare: hai scritto: …molla sotto pressione. Magellano temeva una estenuante sessione di tira e molla… E va bene , ma poi subito dopo: …spuntava da una fenditura: un telecomando faceva capolino dalla fenditura…
    Sono quella specie di ripetizioni che capitano anche a me e che facilmente di possono eliminare… Ciaooo?

  • Il fatto che debba votare sul da farsi quando l’ultima riga mi dice che non bisogna dire a Magellano cosa non deve fare, un poco mi ha messa a disagio.
    Comunque un bell’incipit con descrizioni accurate e simpatiche.
    Il fatto che tra Sherlock Holmes e Maigret ci sia pure Don Matteo ha un tocco di classe all’umorismo del racconto.
    Ora vediamo un po’ che opzione vincerà e come continuerà la storia.
    Mi piacerebbe il punto di vista del povero sig. Lazzaro che torna e si becca tutta questa gente e un cadavere in casa.

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