Delitto di una quindicenne innocente

Dove eravamo rimasti?

Cosa si racconta nel prossimo capitolo? Qualche approfondimento su Mattia (50%)

Coca cola velenosa

Il funerale è stato interrotto e tutti i presenti, o almeno la maggior parte, sono usciti per assistere all’arresto. Le vicende di questa famiglia sono ormai unico oggetto di pettegolezzi nel piccolo paese in cui viviamo.

Lo zio Teo ride sotto i baffi, guardando la moglie sbraitare.
-E pensare che l’ho anche difesa. Che sciocco sono stato!- la zia Gio continua a urlare in sottofondo e insulta lo zio Teo in ogni modo possibile. Un poliziotto le spinge una mano sulla testa per farla entrare nella macchina, poi chiude la portiera. Le offese continuano, anche se più ovattate e, se non si trattasse dell’omicidio di mia sorella, troverei il tutto molto divertente. La zia comincia addirittura a picchiare le mani sul finestrino e la sua faccia è visibilmente in fiamme.
Finalmente la volante parte, con le sirene spiegate.

-Nome?
-Giorgia Ghidini.
-Che rapporto aveva con la vittima?
-Sono la moglie di Matteo Franceschini, quello che era lo zio della vittima da parte di padre.
-Matteo ci ha detto che Lei ha ucciso Marta.
-Quel bastardo…
-A chi si riferisce? A suo marito?
-Ma quale marito? Appena esco da qui chiedo il divorzio.
-Suo marito mentiva?
Silenzio.
-Mentiva? Signora Ghidini, mentiva?
-No, non mentiva.
-Sta dicendo che Lei ha ucciso Marta Franceschini?
-Assolutamente no! Non sono stata io a ridurla in quel modo.
-Ci racconti come è andata.
-Sapevo che Matteo mi aveva tradito, avevo letto alcuni messaggi che lo confermavano. Ma io con Matteo stavo davvero bene.
-Intende a livello economico? Lei risulta disoccupata, mentre sappiamo che Matteo guadagna molto.
Anche a livello economico. In ogni caso, non avevo intenzione di dire niente, e se lui avesse confessato avrei finto di essere sconvolta e poi l’avrei “perdonato”, mantenendo tutto privato ed evitando di rovinare la nostra reputazione. Ma poi Marta lo è venuto a sapere e ha minacciato di venirmelo a dire. In questo modo tutta la famiglia e poi tutto il paese l’avrebbe scoperto e io sarei passata come quella opportunista che sta con il marito solo per i soldi, nonostante i tradimenti.
-Quindi ha ucciso Marta la sera della cena per non rovinarsi la reputazione, ma in questo modo si è macchiata ancora di più.
-Io non l’ho uccisa. O meglio, ci ho provato, ma qualcuno è stato più veloce di me. Avevo messo nel bicchiere di Marta del veleno, uno di quelli ad effetto prolungato. Marta avrebbe dovuto avvertire dei dolori e poi morire lentamente. Il mio sarebbe stato un omicidio pulito, ma come voi ben sapete il bagno era pieno di sangue, quindi questo prova che non sono stata io.
-Come facciamo a sapere che la storia del veleno non è tutta una farsa per lavarsi le mani del vero omicidio?
-Cercate nel suo corpo. Troverete il veleno e saprete che io non c’entro.
Silenzio.
-Faremo le dovute ricerche. Ma per ora, dato che l’ha confessato, è in arresto per tentato omicidio.

Cosa si racconta nel prossimo capitolo?

  • Litigio in famiglia (0%)
    0
  • Flashback all'omicidio (0%)
    0
  • Approfondimenti su Mattia Pasini e la sua relazione con Marta (100%)
    100
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

27 Commenti

  • Io continuo a votare Mattia; il flashback dell’omicidio ce lo riserviamo per il nono capitolo 🙂

    Ciao! Carino come colpo di scena: la zia che voleva uccidere Marta ed invece è stata preceduta! Il Giallo è molto carino; peccato le lunghe pause tra un capitolo e l’altro che fanno perdere tutti i dettagli (anche perché il gioco flashback/flashforward funziona bene solo se si riescono a far quadrare i tempi).

    Ciao 🙂

    • Rieccomi! Non sei la prima a dire che non si capisce bene se la cena di Natale è un’altra cena rispetto a quella dell’omicidio oppure no. Nel’interrogatorio di Matteo è scritto esplicitamente che la cena di Natale in cui è successo il litigio, è avvenuta un mese prima della morte di Marta quindi speravo che quello potesse chiarire un po’ di dubbi. In ogni caso, ecco un altro capitolo. Enjoy 🙂

  • Ciao eemmaa,
    Il racconto del distacco è coinvolgente, lo trovo efficace, e l’escursione dotta sull’etimologia sa di istinto di coservazione, un istintivo tenersi fuori dalla causa del dolore, per proteggersi. Capita quando qualcuno caro muore che si finisca per pensare in quel modo oggettivo, freddo per tener a freno la pena che affligge e tronca il respiro.
    Brava, mi hai convinto, ti seguo ovviamente, alla prossima!🙋🌻

    • Ciao Ottaviano, sono contenta che si sia notato. Era esattamente quello che volevo trasparisse. La riflessione sulla parola “apnea” l’avevo scritta nelle note del telefono dopo una lezione di greco in cui ne avevamo parlato. Scrivendo questo capitolo volevo appunto mettere in luce l’oggettività e la freddezza con cui Alice cerca vanamente di affrontare la vita e così l’inserimento di quella riflessione (con i dovuti aggiustamenti) mi è sembrata una buona idea.

  • A suo tempo l’incipit aveva suscitato molto interesse in me, quindi, d’istinto, decisi di seguire la storia. Adesso ho concluso i capitoli successivi e sono andato un po’ in confusione con i flashback. Ma la ragazza non era stata uccisa in occasione di un’altra cena di famiglia? Mentre qui il flashback ci porta alla cena di Natale, dove, per altro, non compare nessun cadavere, ma soltanto un alterco in bagno tra Marta e suo zio (che poi abbia a che fare con il movente è un altro paio di maniche).
    Tuttavia la narrazione tiene bene, anche perché espressa attraverso gli occhi affranti della sorella gemella.
    Ci vediamo al prossimo capitolo.
    Ps: ho votato per il flashback al momento del ritrovamento del cadavere. Magari questa è la volta buona 😀

  • Ho votato per il ritorno al ritrovamento del cadavere. I parenti assassini purtroppo non son una rarità, se ne sente spesso. L’arresto della zia in chiesa durante il funerale mi ricorda un caso in cui fu il padre ad essere portato via dagli agenti. Era accusato d’aver ucciso la figlia, poi si scopri che era innocente. Credo che proprio in questi giorni si stia svolgendo il processo con altri colpevoli o presunti tali. Seguo il tuo racconto e aspetto il terzo episodio.

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi