Domani non è un giorno

Dove eravamo rimasti?

Cosa accadrà ai ricordi di Sophie ? Le faranno intraprendere un viaggio mistico e trascendentale (100%)

La ragazza della pioggia

Sophie era andata a comperare la sua rivista settimanale di gossip preferita  dal titolo Tradimenti dall’interspazio, ma quando era arrivata all’edicola non vide un solo articolo che somigliasse vagamente a quello che stava cercando. In vetrina c’erano solo ventagli di carta di un centinaio di pagine o meno riempiti da quelle orribili immagini bidimensionali e  simboli così antichi che sembravano addirittura risalire al ventunesimo secolo ! 

E’ impossibile, ancora vendete questa roba ! Dovrebbe essere stata sostituita ormai da un pezzo !

“Eh già, non mi stupirei se da un giorno all’altro venissi anch’io rimpiazzato da un robot. Ma d’altronde la gente compra tutto “online”. Se non trova qui la rivista che cerca provi online, sicuramente starà lì, nel computer intendo”, disse il commesso continuando a mantenere gli occhi bassi sul giornale. 

Dopo qualche minuto Sophie uscì dal negozio e si diresse verso un viale alberato. Mentre stava camminando vide una fila ordinata di pini di fianco a lei con i loro tronchi robusti e le chiome verde scuro e capì che erano degli alberi. Non riuscì a spiegarsi il motivo di quel suo strano pensiero ma era così, ora se lo ricordava meglio di prima: erano sicuramente degli alberi. Si avvicinò e accarezzò con la mano la loro pelle rugosa e sprofondò con la testa nei loro folti capelli: alberi, erano loro. Chissà perché aveva così tanto bisogno di confermarlo a se stessa. Però era contenta perché curiosamente la sua meraviglia verso quei giganti di legno era così banale e allo stesso tempo inaspettata che il loro ricordo fu per lei una scoperta dolce e nostalgica. Come quando si incontra un’amica che da tempo si credeva perduta ed ora invece è lì, un’estranea di vecchia data. E ci si abbraccia e si ride insieme, perché il tempo non ha annientato i ricordi e i loro volti ora pieni di rughe si riconoscono pur ricordandosi giovani e belli. Perché il tempo ha custodito i ricordi e gli occhi di quel viso risplendono come stelle sul manto nero della notte, di tutto ciò che sarebbe potuto divenire oblio e dimenticanza ed ora prepara il cuore ad una profonda scoperta. Il ricordo non è un’immagine, un quadro fisso nei nostri pensieri, ma un tocco, una corsa, uno sguardo, un ballo o il semplice calore di una carezza che i baci del primo sole d’aprile sono pronti a risvegliare ogni anno sulla tua guancia, mentre aspetti fermo alla stazione o passeggi perso nelle tue ragioni o nel vuoto che la fantasia non sempre riesce a colmare. Oh Sophie, la mia cara piccola ragazza della pioggia. La tua fantasia ha catturato ed emozionato la vita di molti, ma quand’è che anche tu comincerai a vivere la tua storia ? Non l’hai forse truccata abbastanza ? Ho letto di eroi, di tempi antichi e di futuri lontani, di imprese indimenticabili e battaglie gloriose, di amori perfetti e di storie affogate nella tristezza. Ho visto come il cappellaio matto fa uscire i sogni dalla tua testa; sembra non svuotarsi mai quel mondo pieno di…di niente, non è vero ? Perché Sophie alla fine nulla riceverà dai suoi racconti perché lei dentro non c’è mai. Dov’è il tema di quell’ estate ? Ancora non l’hai scritto, eh Sophie ? Forse perché dalla vita hai avuto sempre paura di ricevere dei ricordi. Ed ecco che ora insegui qualcosa che non c’è e il cancro del nulla pian piano rende marcio e malato persino il pino che ora stai stringendo forte. Si coraggiosa Sophie e decidi: le scelte sono le sole macchie di inchiostro veramente indelebili.

Cosa accade a questo punto della vicenda ?

  • Sophie si accorge di essere in attesa di un bambino (67%)
    67
  • Sophie decide di diventare un'attrice (0%)
    0
  • Sophie ritrova un amico d'infanzia (33%)
    33
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34 Commenti

  • Capitolo 8)

    Trovo che l’impostazione del capitolo sia più un gioco tuo, personale, intimo. Le storie che rimangono in sospeso troppo a lungo rischiano di ottenere un po’ di odio da parte dello stesso autore. Penso che tu abbia ritenuto che non ci fosse più spazio per una conclusione lineare per dei lettori che non avrebbero saputo seguirla, e allora perché non stravolgere tutto?
    Mi piace l’idea.
    Specie perché ho avuto l’impressione che tu ti sia divertito parecchio nel farlo.
    Aspettiamo allora la parte finale di questa storia! 🙂

    Alla prossima!

  • Levi Matteo, così un po’ a caso.

    Ciao! Non mi aspettavo un simile capitolo e mi hai sorpreso! Continuo a brancolare nel buio su questa storia anche a causa delle lunghe pause tra un capitolo ed un altro (le trame complesse dovrebbero andare più spedite per potersi ricordare i vari dettagli); però la rottura della quarta parete mi è piaciuta 🙂

    Ciao 🙂

    • Sono d’accordo con te: le trame complesse hanno bisogno di periodi brevi. Però la mia trama non è complessa, disordinata semmai. Purtroppo non possiedo uno stile di scrittura che mi soddisfi pienamente; quindi lo cambio spesso e lo stesso avviene per l’incedere della storia. Vorrei scrivere qualcosa di più semplice ma è stramaledettamente difficile farlo! Vuoi un esempio ? “Una goccia” è un racconto breve di D. Buzzati che narra di una goccia d’acqua che sale (non scende) le scale. Solo questo…però com’ è scritto!

  • Bene! Un vero “coup de teatre” all’ottavo capitolo.
    La sposa scappa dall’altare c’è appena il tempo di farle gli auguri, prima del finale.
    Potevi cavartela con un flash back ma hai voluto esagerare. Hai fatto bene perché la cosa sorprende e rimette in moto un motore che, a detta tua, s’era ingolfato.
    A questo punto mi viene da dire Matteo ( chissà che non ci scappi un ennesimo passo evangelico apocrifo), e non scomodare i gli altri due signori, che non hanno nulla da insegnare a nessuno.
    Alla prossima! Ciao🙋

    • Eh già, i flashback sono una scappattoia formidabile per chi come me non ha ben chiaro l’intreccio della trama fin dall’inizio. Questa volta si cambia completamente punto di vista (e narratore) e
      , sebbene il racconto si svolga ancora nel passato, spero tanto si possa avere ancora qualcosa per cui valga la pena sorprenderci e continuare.

  • Capitolo 7)

    La struttura che hai scelto di dare alla narrazione può risultare ostica per la maggior parte dei lettori, specie in un racconto a episodi a distanza di diverso tempo. Per l’autore, giustamente, è più semplice. Tuttavia, il mio consiglio è quello di non farti scoraggiare dalla difficoltà.
    Ho trovato il passaggio intrigante, anche se forse un po’ più “lento” rispetto agli episodi passati.
    Ma potrebbe essere un buon modo per inoltrare il momento chiave della narrazione. Io mi gioco la carta di “Dio” che non per forza deve essere “quel” Dio, potrebbe essere Ronnie James Dio! 😀
    Tornando seri, però, rimango abbastanza incuriosito.
    Aspetto il prossimo!

    Ciao!

  • Io scelgo il taccuino, quello che ha scritto è l’ultima cosa che ha fatto, dunque…
    Mi aspettavo la meraviglia di una gravidanza e mi ritrovo nel lutto. Certamente Sofie la farai rivivere però mi dispiace per Molly.
    La tua storia non so dove andrà a parare però starei attenta perché percepisco una strana confusione, come se il racconto sia, come dire… polveroso, difficile da seguire. Dovresti snellire un poco, metterti nei panni di chi ti legge ogni sette giorni e non può ogni volta dover tornare indietro per seguire i complicati pensieri della protagonista.
    Nel complesso vedo un buonissimo lavoro.
    Alla prossima!🌻🙋 ciao

    • Ciao Ottaviano,
      sono d’accordissimo con te, purtroppo ho sbagliato impostazione e non ho avuto l’accortezza di calarmi già dall’inizio nei panni del lettore. Non mi sono mai cimentato nel leggere una storia a puntate. Diverso è infatti leggere un libro dove puoi affrontare più capitoli in poco tempo. Grazie mille del consiglio, cercherò di correggere il tiro nelle prossime puntate, promesso. Se al riguardo hai qualche altro suggerimento dimmi pure, non potrà che essermi utile.

  • Capitolo 4)

    Con questo capitolo apri una strada proprio sul caos più totale che, forse, dimora proprio nella mente della nostra protagonista. Possiamo definirli degli episodi quasi staccati l’uno dell’altra, a seconda del momento attraversato dalla protagonista?

    Lo scopriremo nei prossimi episodi.
    L’unico appunto che posso farti, è lo stesso del primo capitolo: lasciare più spazio alla storia. La parte centrare è tutto un blocco. Sono convinto che avrebbe giovato di qualche pausa in più!
    Per il resto, mi pare che tutto sia andato per il meglio.

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/dVIqvN82Kow
    Continua così!

    Alla prossima!

    • Ciao G.G. Pintore,
      le tue considerazioni sono esattissime. La storia non segue uno sviluppo linearissimo. Diciamo che va un po’ a balzi. La prima metà del racconto è mutilata, mancano ovviamente dei collegamenti che verranno dati al lettore solo nella seconda parte. Questa è l’impostazione che ho deciso di adottare. Forse non è l’ideale per una storia a puntate, credo che sui prossimi racconti farò più attenzione.
      Come sempre grazie per le tue piacevoli letture e per i tuoi preziosissimi consigli!😉

  • Capitolo 3)

    La scrittura è decisamente più fluida, con ampio respiro. Però, e forse sarò io, ho trovato qualche difficoltà a seguirti. C’è un certo sbalzo, ma magari è dovuto all’idea di tante avventure differenti di capitolo in capitolo. Penso che proverò, una volta raggiunti un tot di capitoli, a rileggerlo tutto d’un fiato, potrebbe essermi più chiaro.
    Quindi: l’impatto che ho avuto ora è un po’ di confusione per il lettore, ma questo potrebbe essere dovuto a un calo della mia attenzione, dunque prendi le mie parole con davvero pochissimo peso.
    Vedrò che succede nel prossimo, intanto 🙂

    Trovi la storia sempre su Youtube, e perdona la follia dell’aver dimenticato come si legge Mrs!
    https://youtu.be/FVnfhY_6Uyc
    Alla prossima!

  • Capitolo 2)

    Ribadisco quanto detto per il primo episodio, ma già qui si vede una struttura più equilibrata. Di certo m’incuriosisce il dilemma che stai porgendo ai lettori. Realtà o finzione? O finzione che influenza la realtà?

    Aspetto di scoprirlo nei prossimi episodi!

    Trovi la lettura sempre su Youtube, dalle 9:00 del 3 Maggio:

    Alla prossima!

  • Capitolo 1)

    Inizio con dire che l’idea mi piace molto.
    Il capitolo presenta un grosso ostacolo: è tutto un unico blocco.
    Occorre qualche punto in più, andando a capo. Lasciare maggior respiro alla storia e offrire al lettore uno spazio per metabolizzare quanto letto.
    Mi pare che le capacità ci siano tutte.

    Tenterò di recuperare il resto della storia nei prossimi giorni 🙂
    Se la cosa può farti piacere, ho letto il primo capitolo su Youtube. Se vorrai, continuerò anche con le prossime 🙂

    Trovi la lettura qui:
    https://youtu.be/JL0AK5-4_K4Al prossimo capitolo!

    • Buondì G.G. Pintore,
      originariamente il capitolo era diviso in blocchi; poi l’ autovelox mi ha multato per “eccesso di caratteri” così ho compattato tutto. Comunque seguirò il consiglio sul respiro. D’altronde nel tuo racconto (Il Cimitero Segreto di Terralba) molte sequenze riesco a ricordarle proprio perché avevi messo le giuste pause.
      A proposito, la lettura l’ho apprezzata moltissimo, un tono di voce perfetto bravo! Continuerai a leggere i prossimi capitoli ? Spero di sì, non vedo l’ora!

  • Ciao, benvenuto.
    Io credo che si spaventi…
    Tu sei bravo, hai ottime idee e sono sicuro che farai molto bene.
    Un consiglio, per dovere di ufficio, ( siamo qui per questo, per aiutarci) è di non indulgere in certi contorsionismi stilistici che appesantiscono il testo e possono anche alla fine risultare sbagliati. Esempio: “…che neanche la schiena era ridotta questo granchè.” Potevi dire la stessa cosa in modo molto più semplice.
    Detto ciò, bravo, auguri. A presto!?

  • Ho appena letto il primo capitolo del tuo racconto, mi è piaciuto e sono curiosa di leggere il secondo.
    Ho votato per la pubblicazione del romanzo. Bella la similitudine tra le gocce di pioggia e le parole scritte, entrambe foriere di frutti, sulla terra o su un foglio di carta. Bravo Dean Bean Jordan ti seguo.

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