Domani non è un giorno

Dove eravamo rimasti?

Da dove partiremo nel prossimo capitolo ? Dal taccuino di Sophie (50%)

Apriti sesamo

La casa di Sophie distava dal parco meno di un chilometro. Durante il tragitto Molly si addormentò. Aveva la testa poggiata sulla spalla della signora Doyle e dalla sua bocca continuava a fuoriuscire un rivolo denso di bava.

Il vento si era alzato, l’aria era diventata più penetrante. La signora Doyle sentì dei brividi correrle lungo la schiena nei punti in cui la camicia si era impregnata di saliva. Avrebbe voluto chiudere la bocca della bambina, però temeva di svegliarla. Accelerò il passo, ma quando si accorse che  Molly iniziava a lamentarsi subito rallentò e prese a cullarla.

Una volta arrivati, la signora Doyle frugò nella borsa di Sophie in cerca della chiave. Ora, dovete sapere che la ricerca all’interno di una borsa di una donna rappresenta ancora oggi uno dei più importanti paradossi del  XXI secolo, secondo solo al problema della terminazione di Turing. A tal proposito sono stati condotti nel corso degli anni diversi studi e di recente la comunità scientifica è giunta a due fondamentali conclusioni: la prima dimostra che Turing non conosceva i paradossi (e le borse); la seconda fa luce sul fatto che le borse delle donne non sono tutte uguali.

Si possono suddividere in tre grandi categorie: borse-single, borse-mogli e borse-madri. Il primo gruppo appartiene felicemente ad un genere di donna arrivista e accalappiatrice, la quale sa come attaccare (rossetti, eyeliner, fondotinta, profumi ), ma anche come difendersi (preservativi, pillole e spray al peperoncino). 

Per la seconda categoria, quella che rappresenta le donne sposate, il discorso cambia. La borsa di una moglie è piena di sotterfugi, scappatoie, cavilli, accordi segreti e file top-secret. Nel giorno più fortunato conterrà tre contratti di divorzio, ognuno redatto da un avvocato diverso, le prove dell’investigatore privato per incastrare il partner e del mentolo per sembrare convincente. 

Cosa ci può essere di peggio ? Beh, le borse-madri, ovvio. Sono letteralmente dei pozzi senza fondo, dei buchi neri che distorcono lo spazio e il tempo; credetemi se vi dico che ho visto delle mani entrare e mai più fare ritorno.

Fortunatamente Mrs Doyle era una donna e in quanto tale non poteva che essere dotata di buon senso e intelligenza. Vuotò sullo zerbino il contenuto della borsa e recuperò il mazzo di chiavi. Una volta entrata a casa mise subito a letto Molly, Poi tornò alla porta di ingresso e raccolse tutto ciò che aveva travisato.

C’erano una barbie, alcuni utensili di plastica della nuova cucina giocattolo di Molly, un portafoglio, tre penne, il cellulare di Sophie, un paio di occhiali da sole, svariati pacchi di fazzoletti, una bottiglia d’acqua, un contenitore di plastica con quel che era rimasto del pranzo della bambina, un’altra barbie e un taccuino di colore rosso.

La signora Doyle lo afferrò, curiosa di sapere quali erano stati gli ultimi pensieri di sua sorella. Trovò scritto:

Tutto ciò che io non vedo

voi chiamate verità.

Ma lo sapete, io vi chiedo,

se sia questa la realtà ?

Le mie storie sono viaggi,

solo partenze e nessuno ritorno.

Del tempo non sarete ostaggi

se domani non è un giorno.

Mrs Doyle rilesse più volte quella strana filastrocca senza capirne il senso. Così poggiò il taccuino sul tavolo da cucina e si diresse in bagno. Si tolse finalmente la camicia sporca di saliva e si lavò la schiena.

“Mamma mia Molly, cosa hai ingoiato, un esercito di lumache ?”, disse sottovoce mentre ripuliva la sua pelle da quelle scie umide e appiccicose. Dopodiché si diresse in camera da letto di Sophie. Facendo attenzione a non interrompere il sonno di Molly, aprì delicatamente le ante dell’armadio. La sua camicia era ormai fuori uso, doveva trovare qualcos’altro.

Ma nell’armadio non c’erano vestiti. Al loro posto erano presenti tutti i romanzi di Sophie non ancora pubblicati. Ne prese uno e cominciò a leggerlo. Era più che altro un diario che risaliva a cinque anni fa.

Gennaio 28- 18

“Sono di ritorno dallo show televisivo di Mike (il tizo con una cravatta a dir poco raccapricciante). Non mi ricordo molto. Sui giornali continuano a uscire titoli come: ‘Svelati  i segreti di Lady Writer’ o cose simili. Ma chi è questa Lady Writer ?”

Febbraio  3- 18

“In realtà ricordo tutto Mrs Doyle, non ho dimenticato un accidente! La tua scopa volante non funziona e forse tu non sei neanche una vera strega. Altrimenti avresti letto nei miei pensieri e sai cosa avresti trovato ? La verità, tutta la stramaledetta verità…”

Gli occhi di Martha si immobilizzarono. Sua sorella era diventata matta ? Non la riconosceva più. Poi d’un tratto tutto si fece più chiaro. Ritornò con i ricordi a quell’estate di molti anni fa…

“Dai Sophie non vorrai fare tardi a scuola? Oh a proposito, ieri ti ho vista perecchio giù; sei riuscita a scrivare qualcosa ?”

Poi la porta si aprì…

Come continua la storia ?

  • Con l'entrata in scena del marito di Sophie (25%)
    25
  • Con il risveglio di Martha il giorno seguente (25%)
    25
  • Con un flashback (50%)
    50
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23 Commenti

  • Io scelgo il taccuino, quello che ha scritto è l’ultima cosa che ha fatto, dunque…
    Mi aspettavo la meraviglia di una gravidanza e mi ritrovo nel lutto. Certamente Sofie la farai rivivere però mi dispiace per Molly.
    La tua storia non so dove andrà a parare però starei attenta perché percepisco una strana confusione, come se il racconto sia, come dire… polveroso, difficile da seguire. Dovresti snellire un poco, metterti nei panni di chi ti legge ogni sette giorni e non può ogni volta dover tornare indietro per seguire i complicati pensieri della protagonista.
    Nel complesso vedo un buonissimo lavoro.
    Alla prossima!🌻🙋 ciao

    • Ciao Ottaviano,
      sono d’accordissimo con te, purtroppo ho sbagliato impostazione e non ho avuto l’accortezza di calarmi già dall’inizio nei panni del lettore. Non mi sono mai cimentato nel leggere una storia a puntate. Diverso è infatti leggere un libro dove puoi affrontare più capitoli in poco tempo. Grazie mille del consiglio, cercherò di correggere il tiro nelle prossime puntate, promesso. Se al riguardo hai qualche altro suggerimento dimmi pure, non potrà che essermi utile.

  • Capitolo 4)

    Con questo capitolo apri una strada proprio sul caos più totale che, forse, dimora proprio nella mente della nostra protagonista. Possiamo definirli degli episodi quasi staccati l’uno dell’altra, a seconda del momento attraversato dalla protagonista?

    Lo scopriremo nei prossimi episodi.
    L’unico appunto che posso farti, è lo stesso del primo capitolo: lasciare più spazio alla storia. La parte centrare è tutto un blocco. Sono convinto che avrebbe giovato di qualche pausa in più!
    Per il resto, mi pare che tutto sia andato per il meglio.

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/dVIqvN82Kow
    Continua così!

    Alla prossima!

    • Ciao G.G. Pintore,
      le tue considerazioni sono esattissime. La storia non segue uno sviluppo linearissimo. Diciamo che va un po’ a balzi. La prima metà del racconto è mutilata, mancano ovviamente dei collegamenti che verranno dati al lettore solo nella seconda parte. Questa è l’impostazione che ho deciso di adottare. Forse non è l’ideale per una storia a puntate, credo che sui prossimi racconti farò più attenzione.
      Come sempre grazie per le tue piacevoli letture e per i tuoi preziosissimi consigli!😉

  • Capitolo 3)

    La scrittura è decisamente più fluida, con ampio respiro. Però, e forse sarò io, ho trovato qualche difficoltà a seguirti. C’è un certo sbalzo, ma magari è dovuto all’idea di tante avventure differenti di capitolo in capitolo. Penso che proverò, una volta raggiunti un tot di capitoli, a rileggerlo tutto d’un fiato, potrebbe essermi più chiaro.
    Quindi: l’impatto che ho avuto ora è un po’ di confusione per il lettore, ma questo potrebbe essere dovuto a un calo della mia attenzione, dunque prendi le mie parole con davvero pochissimo peso.
    Vedrò che succede nel prossimo, intanto 🙂

    Trovi la storia sempre su Youtube, e perdona la follia dell’aver dimenticato come si legge Mrs!
    https://youtu.be/FVnfhY_6Uyc
    Alla prossima!

  • Capitolo 2)

    Ribadisco quanto detto per il primo episodio, ma già qui si vede una struttura più equilibrata. Di certo m’incuriosisce il dilemma che stai porgendo ai lettori. Realtà o finzione? O finzione che influenza la realtà?

    Aspetto di scoprirlo nei prossimi episodi!

    Trovi la lettura sempre su Youtube, dalle 9:00 del 3 Maggio:

    Alla prossima!

  • Capitolo 1)

    Inizio con dire che l’idea mi piace molto.
    Il capitolo presenta un grosso ostacolo: è tutto un unico blocco.
    Occorre qualche punto in più, andando a capo. Lasciare maggior respiro alla storia e offrire al lettore uno spazio per metabolizzare quanto letto.
    Mi pare che le capacità ci siano tutte.

    Tenterò di recuperare il resto della storia nei prossimi giorni 🙂
    Se la cosa può farti piacere, ho letto il primo capitolo su Youtube. Se vorrai, continuerò anche con le prossime 🙂

    Trovi la lettura qui:
    https://youtu.be/JL0AK5-4_K4Al prossimo capitolo!

    • Buondì G.G. Pintore,
      originariamente il capitolo era diviso in blocchi; poi l’ autovelox mi ha multato per “eccesso di caratteri” così ho compattato tutto. Comunque seguirò il consiglio sul respiro. D’altronde nel tuo racconto (Il Cimitero Segreto di Terralba) molte sequenze riesco a ricordarle proprio perché avevi messo le giuste pause.
      A proposito, la lettura l’ho apprezzata moltissimo, un tono di voce perfetto bravo! Continuerai a leggere i prossimi capitoli ? Spero di sì, non vedo l’ora!

  • Ciao, benvenuto.
    Io credo che si spaventi…
    Tu sei bravo, hai ottime idee e sono sicuro che farai molto bene.
    Un consiglio, per dovere di ufficio, ( siamo qui per questo, per aiutarci) è di non indulgere in certi contorsionismi stilistici che appesantiscono il testo e possono anche alla fine risultare sbagliati. Esempio: “…che neanche la schiena era ridotta questo granchè.” Potevi dire la stessa cosa in modo molto più semplice.
    Detto ciò, bravo, auguri. A presto!?

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