Domani non è un giorno

Dove eravamo rimasti?

Sophie e il lettore si trovano in difficoltà nel capire cosa stia succedendo. Quale personaggio potrebbe aiutare entrambi ? Il professore Adolfo (67%)

In verità io vi dico...

Il lettore mi perdonerà se fin dall’inizio le vicissitudini dei personaggi non hanno seguito uno sviluppo lineare. E poi non si dimentichi che la storia è rimasta in sospeso così a lungo che credevo non si riprendesse più. Ma attenzione, neanche io ho avuto vita facile. Sophie ad esempio ha deciso di morire a metà del racconto e Martha è rimasta così traumatizzata dall’accaduto da non voler continuare la mia inutile storia. Mi disse esplicitamente che avrei fatto meglio a resuscitare la protagonista o non se ne sarebbe cavato nulla. Ed io che potere avevo su tutto ciò ? Sophie ormai se ne era andata lasciandomi fra le mani solo pochi, confusi frammenti di una vita che lei stessa non aveva tanta voglia di raccontare. Tra tutte le strabilianti opere che ha scritto non ho avuto il piacere di leggerne neanche una ! Solo poche briciole della sua schizofrenica esistenza e niente che possa aiutarmi a comprenderla meglio.

E così Martha, vedendomi chiaramente in difficoltà e avendo molta (moltissima) pietà di me, decise di consegnarmi qualche suo vecchio ricordo in modo tale da rimediare al pasticcio che avevo combinato. Quindi sedetti al tavolo da lavoro, presi carta e penna e cominciai ad appuntare tutto quello che lei diceva promettendo di non fare più casini. Quando dopo tre lunghi mesi pubblicai  un (suo) nuovo capitolo, lei non la prese molto bene. Disse che l’avevo dipinta in modo bizzarro e troppo caricaturale, diverso da quello che mi aveva precisato durante il lungo colloquio. E poi sono stato duramente bacchettato per il fatto di far girare sempre questi episodi a vuoto e di non arrivare mai al dunque. Così lei mi sfilò dalla mente tutta la sua storia, bruciò i fogli sui quali avevo appuntato il resto della vicenda e con tono perentorio: “Questa la prendo io”, disse strappandomi di mano la biro, “ e smettila di scrivere spazzatura. D’ora in poi proseguirò questo patetico racconto. Almeno i lettori avranno se non altro un meritato finale !”

Ed ora eccoci qua. Il nostro patto narrativo si chiude ora. Sarà la penna di Martha che vi condurrà al termine di questo misterioso ed imprevedibile viaggio.

Se non mi conoscete non importa. Eviterò di sprecare fiato e raccontarvi chi sono e perché mi tocca salvare baracca e burattini. Farò un riassunto lampo della vicenda, quindi vi conviene starmi dietro! Insomma ho trascinato con la forza quella pazza di mia sorella in biblioteca e, proprio quando stava per rivelare il suo assurdo segreto, ecco che ci piomba addosso quel fascista del nostro professore di italiano. Si chiama Adolfo, nel caso non ve l’abbiano detto. E così ci striglia bene bene e ci rispedisce in classe con la sola aggravante di restare sedute in aula dopo la fine delle lezioni. Io ne esco tutto sommato incolume ma Sophie, dopo la teraupetica seduta di gruppo, viene fermata ulteriormente. Il prof mi invita ad uscire e, chiudendo la porta alle mie spalle, feci l’unica cosa per la quale ancora vale la pena scrivere queste assurdità: origliai. Appoggiai l’orecchio alla porta come fosse una sanguisuga e succhiai tutto il sugo del discorso. Adesso, per farla breve,  immaginate che la mia destra sia il fasci-prof e la sinistra la nostra Sophie.

Mano destra: “Ho scoperto il tuo segreto…bla..bla..bla…non puoi nasconderti”

Mano sinistra: “Oh, shit bro! Ancora stento a crederci..bla..bla…è una maledizione…”

Mano destra: “No, un dono invece. Sei destinata a grandi…bla…bla…e quindi è tua responsabilità..bla…bla…”

Mano sinistra: “E quindi cosa devo fare ?”

Mano destra: “Partire per la Palestina. Là conoscerai il tuo futuro e scriverai…scriverai della vita che ti è stata negata. Il gran sacerdote ti indicherà la strada e..bla…bla…bla”

Come potete ben capire ero assai immersa nella discussione e non mi accorsi che intanto Sophie si era alzata e si stava dirigendo verso la porta. Quando la maniglia si abbassò, trasecolai. Ma per fortuna il professore Adolfo la richiamò.

“Vedi”, disse continuando il filo del discorso, “comprendo che tu sia sconvolta, è normale. Sono poche le persone che hanno avuto il dono di scrivere qualcosa che ha cambiato definitivamente il corso della storia. E purtroppo la scrittura come è in grado di dare la vita, allo stesso modo la consuma. Sophie…”, si interruppe facendo un pausa profonda. Poi riprese: “le tue parole donano nuova speranza all’umanità anche se prima o poi ti condurranno dolcemente alla morte. Solo un uomo è riuscito a vivere oltre i trent’anni ed a trasformare il futuro per più di duemila e, per quel che ne sappiamo, non era lui a scrivere direttamente. Per farlo si serviva di seguaci, certo ma… non furono capaci neanche così di evitargli  la croce”.

Chi è il gran sacerdote ?

  • Ponzio Pilato (20%)
    20
  • Levi Matteo (60%)
    60
  • Satana (20%)
    20
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37 Commenti

  • Capitolo 9)

    Ciao Dean!

    C’è stata una bella evoluzione e un bel risvolto di trama in questo capitolo. Complimenti!
    Come dice Fenderman, sembra proprio un finale. Ma attendiamo di scoprire come si concluderà del tutto la storia. Certo, ci hai già anticipato la soluzione, ma ci stai offrendo una possibilità di cambiare qualche carta.

    Aspettiamo l’ultimo!

    Trovi la lettura sempre su Youtube:

    https://youtu.be/CckN6rTb19A

    Alla prossima!

  • Ciao, capitolo ben scritto, molto ben scritto, che somiglia a un finale ed è quasi un peccato dover continuare.. Per evitare di riaprire la storia magari sarebbe giusta l’opzione “pubblicherà…” Ma che uccida la sorella intriga. Quasi quasi voto quella!(•‿•) Ciao

  • Capitolo 8)

    Trovo che l’impostazione del capitolo sia più un gioco tuo, personale, intimo. Le storie che rimangono in sospeso troppo a lungo rischiano di ottenere un po’ di odio da parte dello stesso autore. Penso che tu abbia ritenuto che non ci fosse più spazio per una conclusione lineare per dei lettori che non avrebbero saputo seguirla, e allora perché non stravolgere tutto?
    Mi piace l’idea.
    Specie perché ho avuto l’impressione che tu ti sia divertito parecchio nel farlo.
    Aspettiamo allora la parte finale di questa storia! 🙂

    Alla prossima!

  • Levi Matteo, così un po’ a caso.

    Ciao! Non mi aspettavo un simile capitolo e mi hai sorpreso! Continuo a brancolare nel buio su questa storia anche a causa delle lunghe pause tra un capitolo ed un altro (le trame complesse dovrebbero andare più spedite per potersi ricordare i vari dettagli); però la rottura della quarta parete mi è piaciuta 🙂

    Ciao 🙂

    • Sono d’accordo con te: le trame complesse hanno bisogno di periodi brevi. Però la mia trama non è complessa, disordinata semmai. Purtroppo non possiedo uno stile di scrittura che mi soddisfi pienamente; quindi lo cambio spesso e lo stesso avviene per l’incedere della storia. Vorrei scrivere qualcosa di più semplice ma è stramaledettamente difficile farlo! Vuoi un esempio ? “Una goccia” è un racconto breve di D. Buzzati che narra di una goccia d’acqua che sale (non scende) le scale. Solo questo…però com’ è scritto!

  • Bene! Un vero “coup de teatre” all’ottavo capitolo.
    La sposa scappa dall’altare c’è appena il tempo di farle gli auguri, prima del finale.
    Potevi cavartela con un flash back ma hai voluto esagerare. Hai fatto bene perché la cosa sorprende e rimette in moto un motore che, a detta tua, s’era ingolfato.
    A questo punto mi viene da dire Matteo ( chissà che non ci scappi un ennesimo passo evangelico apocrifo), e non scomodare i gli altri due signori, che non hanno nulla da insegnare a nessuno.
    Alla prossima! Ciao🙋

    • Eh già, i flashback sono una scappattoia formidabile per chi come me non ha ben chiaro l’intreccio della trama fin dall’inizio. Questa volta si cambia completamente punto di vista (e narratore) e
      , sebbene il racconto si svolga ancora nel passato, spero tanto si possa avere ancora qualcosa per cui valga la pena sorprenderci e continuare.

  • Capitolo 7)

    La struttura che hai scelto di dare alla narrazione può risultare ostica per la maggior parte dei lettori, specie in un racconto a episodi a distanza di diverso tempo. Per l’autore, giustamente, è più semplice. Tuttavia, il mio consiglio è quello di non farti scoraggiare dalla difficoltà.
    Ho trovato il passaggio intrigante, anche se forse un po’ più “lento” rispetto agli episodi passati.
    Ma potrebbe essere un buon modo per inoltrare il momento chiave della narrazione. Io mi gioco la carta di “Dio” che non per forza deve essere “quel” Dio, potrebbe essere Ronnie James Dio! 😀
    Tornando seri, però, rimango abbastanza incuriosito.
    Aspetto il prossimo!

    Ciao!

  • Io scelgo il taccuino, quello che ha scritto è l’ultima cosa che ha fatto, dunque…
    Mi aspettavo la meraviglia di una gravidanza e mi ritrovo nel lutto. Certamente Sofie la farai rivivere però mi dispiace per Molly.
    La tua storia non so dove andrà a parare però starei attenta perché percepisco una strana confusione, come se il racconto sia, come dire… polveroso, difficile da seguire. Dovresti snellire un poco, metterti nei panni di chi ti legge ogni sette giorni e non può ogni volta dover tornare indietro per seguire i complicati pensieri della protagonista.
    Nel complesso vedo un buonissimo lavoro.
    Alla prossima!🌻🙋 ciao

    • Ciao Ottaviano,
      sono d’accordissimo con te, purtroppo ho sbagliato impostazione e non ho avuto l’accortezza di calarmi già dall’inizio nei panni del lettore. Non mi sono mai cimentato nel leggere una storia a puntate. Diverso è infatti leggere un libro dove puoi affrontare più capitoli in poco tempo. Grazie mille del consiglio, cercherò di correggere il tiro nelle prossime puntate, promesso. Se al riguardo hai qualche altro suggerimento dimmi pure, non potrà che essermi utile.

  • Capitolo 4)

    Con questo capitolo apri una strada proprio sul caos più totale che, forse, dimora proprio nella mente della nostra protagonista. Possiamo definirli degli episodi quasi staccati l’uno dell’altra, a seconda del momento attraversato dalla protagonista?

    Lo scopriremo nei prossimi episodi.
    L’unico appunto che posso farti, è lo stesso del primo capitolo: lasciare più spazio alla storia. La parte centrare è tutto un blocco. Sono convinto che avrebbe giovato di qualche pausa in più!
    Per il resto, mi pare che tutto sia andato per il meglio.

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/dVIqvN82Kow
    Continua così!

    Alla prossima!

    • Ciao G.G. Pintore,
      le tue considerazioni sono esattissime. La storia non segue uno sviluppo linearissimo. Diciamo che va un po’ a balzi. La prima metà del racconto è mutilata, mancano ovviamente dei collegamenti che verranno dati al lettore solo nella seconda parte. Questa è l’impostazione che ho deciso di adottare. Forse non è l’ideale per una storia a puntate, credo che sui prossimi racconti farò più attenzione.
      Come sempre grazie per le tue piacevoli letture e per i tuoi preziosissimi consigli!😉

  • Capitolo 3)

    La scrittura è decisamente più fluida, con ampio respiro. Però, e forse sarò io, ho trovato qualche difficoltà a seguirti. C’è un certo sbalzo, ma magari è dovuto all’idea di tante avventure differenti di capitolo in capitolo. Penso che proverò, una volta raggiunti un tot di capitoli, a rileggerlo tutto d’un fiato, potrebbe essermi più chiaro.
    Quindi: l’impatto che ho avuto ora è un po’ di confusione per il lettore, ma questo potrebbe essere dovuto a un calo della mia attenzione, dunque prendi le mie parole con davvero pochissimo peso.
    Vedrò che succede nel prossimo, intanto 🙂

    Trovi la storia sempre su Youtube, e perdona la follia dell’aver dimenticato come si legge Mrs!
    https://youtu.be/FVnfhY_6Uyc
    Alla prossima!

  • Capitolo 2)

    Ribadisco quanto detto per il primo episodio, ma già qui si vede una struttura più equilibrata. Di certo m’incuriosisce il dilemma che stai porgendo ai lettori. Realtà o finzione? O finzione che influenza la realtà?

    Aspetto di scoprirlo nei prossimi episodi!

    Trovi la lettura sempre su Youtube, dalle 9:00 del 3 Maggio:

    Alla prossima!

  • Capitolo 1)

    Inizio con dire che l’idea mi piace molto.
    Il capitolo presenta un grosso ostacolo: è tutto un unico blocco.
    Occorre qualche punto in più, andando a capo. Lasciare maggior respiro alla storia e offrire al lettore uno spazio per metabolizzare quanto letto.
    Mi pare che le capacità ci siano tutte.

    Tenterò di recuperare il resto della storia nei prossimi giorni 🙂
    Se la cosa può farti piacere, ho letto il primo capitolo su Youtube. Se vorrai, continuerò anche con le prossime 🙂

    Trovi la lettura qui:
    https://youtu.be/JL0AK5-4_K4Al prossimo capitolo!

    • Buondì G.G. Pintore,
      originariamente il capitolo era diviso in blocchi; poi l’ autovelox mi ha multato per “eccesso di caratteri” così ho compattato tutto. Comunque seguirò il consiglio sul respiro. D’altronde nel tuo racconto (Il Cimitero Segreto di Terralba) molte sequenze riesco a ricordarle proprio perché avevi messo le giuste pause.
      A proposito, la lettura l’ho apprezzata moltissimo, un tono di voce perfetto bravo! Continuerai a leggere i prossimi capitoli ? Spero di sì, non vedo l’ora!

  • Ciao, benvenuto.
    Io credo che si spaventi…
    Tu sei bravo, hai ottime idee e sono sicuro che farai molto bene.
    Un consiglio, per dovere di ufficio, ( siamo qui per questo, per aiutarci) è di non indulgere in certi contorsionismi stilistici che appesantiscono il testo e possono anche alla fine risultare sbagliati. Esempio: “…che neanche la schiena era ridotta questo granchè.” Potevi dire la stessa cosa in modo molto più semplice.
    Detto ciò, bravo, auguri. A presto!?

  • Ho appena letto il primo capitolo del tuo racconto, mi è piaciuto e sono curiosa di leggere il secondo.
    Ho votato per la pubblicazione del romanzo. Bella la similitudine tra le gocce di pioggia e le parole scritte, entrambe foriere di frutti, sulla terra o su un foglio di carta. Bravo Dean Bean Jordan ti seguo.

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