Una voce nella notte

Una voce nella notte

«La pioggia rendeva tutto ancora più triste, certo un funerale non è mai una evento allegro, ma quel rito funebre in particolare, era ancora più triste per tutta la comunità di New Town.

Le tombe furono disposte tutte una accanto al altra, tutte uguali,

pietra levigata, nome inciso, data di nascita, data di morte, e dedica della famiglia.

Cody, Andrew, Janine, Carrie, Rick, Jim, nati in periodi diversi, morti tutti lo stesso giorno, alla stessa ora, tutti assieme, in una festa organizzata in una casa abbandonata.

I medici, rassicurarono le famiglie, nessuno di loro aveva sofferto, morirono sul colpo. Magra consolazione per le famiglie. Il crollo era la bugia detta a loro, per coprirne un altra bugia più grossa.

Perché in quella casa, loro non ci misero mai piede, sotto quelle macerie, alcuni di loro ci arrivarono già cadaveri.

Quelle sei tombe, erano vuote, è quei cadaveri ritrovati non erano proprio i loro. Erano cadaveri emaciati, lividi, mal ridotti. Irriconoscibili.

Questa è la storia di Cody 17 anni, capelli lunghi di color mirtillo, un amore per il violoncello, è una passione malsana per mangiarsi le unghie, e le acciughe con burro zucchero. Di Andrew 16 anni, nuotatore provetto, peccato che lui odiava il nuoto, intimamente innamorato della danza classica, stonato, di Janine 16 anni che non si sente né uomo né donna, con un occhio verde è uno blu, e a chi le chiedeva come mai aveva gli occhi di due colori diversi, rispondeva sempre di essersi mangiata il gemello.

Questa è la storia di Carrie 16 anni, ne avrebbe fatti 17 a breve, dopo aver litigato con i genitori, si raso a zero i capelli, scoprii che in realtà le piaceva molto questo non taglio, senza contare che poteva usare tante bellissime parrucche, di Rick 18 anni appena fatti, amante della fotografia naturalistica, totalmente negato per la matematica, talmente pigro che per regalo di compleanno, chiese di potersi mette il catetere, cosi da non essere costretto ad alzarsi di notte. Cambio idea quando capi cos’era un catetere, e di Jim fumettista che sognava di diventare avvocato, solo per poter parlare ore intere senza essere interrotto, perché Jim era un gran chiacchierone.

Tutti ragazzi apposto, come tanti altri ragazzi della loro età. Tutti ragazzi con sogni banali e desideri realizzabili, con amori proibiti, e cuori infranti.

Questa è la loro storia, la storia di un gruppo di amici, è di una domanda che nessuno osava mai fare:

Cosa c’è oltre il muro?

Questa è la loro storia, quella che inizia dalla fine, con la disperazione nelle lacrime delle famiglie, con un funerale organizzato troppo in fretta, e con frasi meste sussurrate sottovoce.

La storia che sto per raccontarvi, dicono sia solo una leggenda, tramandata da generazioni, cambiata con il tempo, e con le voci.

Io sono solo il narratore, non aspetta ha me decidere quale sia la verità, io sono solo una delle tante voci nella notte, sono la voce di Cody, di Janine e Andrew, di Carry, Rick e Jim, io sono tutti loro, e non sono nessuno. Sono una voce nella notte, un poster di parole spogliate, io sono quel sussurro che come una metastasi continua a chiedersi, cosa c’è oltre il muro.»

                                                §§§§§§

L’uomo seduto al buio attese che il led del microfono da verde diventi rosso, spense la radio, e si tolse le cuffie. Rimase assorto nei suoi pensieri, avvolto nella penombra per un minuto.

Sospiro, prese dalla sua destra una cartella color caffellatte, tutta rovinata.

La cartella conteneva diversi fogli, e alcune foto, doveva scegliere quale parte della storia raccontare per primo.

  • Inizia presentandomi i protagonisti di questo podcast (75%)
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24 Commenti

  • Capitolo 3)

    Ciao Baby! 😉

    La prima cosa che colpisce, purtroppo, sono gli errori di battitura, tra “è” senza accento, “o” e “ho” comunque il verbo avere un po’ abbandonato in alcune circostanze. Errori secondo me dovuto alla mancata revisione del testo, oppure a una rapida e senza troppa attenzione. Un peccato, perché l’idea di base è, come dico sempre, abbastanza buona.
    Se hai qualche dubbio, puoi sempre utilizzare i comandi vocali del telefono per “dettare” quanto vuoi scrivere, e vedere che ti dice la scrittura automatica 🙂
    Più attenzione. Ricorda che un giorno in più di revisione può salvare una storia!
    In video ti ho lasciato qualche coniglio!

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/eKjHY2ag5GI
    Alla prossima!

  • Capitolo interessante, mi piace l’idea di questa città che nasconde la sua anima dietro una facciata rispettabile, per quando a tratti terribile.

    Volevo solo segnalarti un errore: Dicono che la città di nascita, ho la ami ho la odi.

    In questo caso andava la “o” usata come correlazione e non ho di possesso.

    A parte questo continuo a seguire super interessato

  • Ciao, mi accorgo adesso di non aver mai commentato.
    Hai già ricevuto tanto consigli utilissimi; il mio è condensabile in una parola: calma!
    Troppa roba, troppe cose vuoi dire e tutto si confonde, a volte ti sfuggono errori banali che non faresti mai parlando, nella vita. Armati di pazienza, impara a sottrarre e a mettere nero di bianco solo le cose di cui sei certa. Cerca espressioni efficaci, non usare giri di parole.
    Calma e semplicità e vedrai come cresci!😊
    Parlami del muro. Ciao🙋

    • Grazie per essere passato.
      I consigli sono sempre ben accetti.
      Mi trovo ancora con l’ansia da 5000 parole, ho scrivo poco oppure troppo.
      Grazie infinite per i consigli, mi rendo conto che a volte le metafore sono inutili, meglio un linguaggio asciutto e diretto.

  • Dovevo pubblicarlo 5 giorni fa, ma al ultimo minuto mi sono accorta che c’erano delle cose scritte decisamente troppo spoiler.
    Alcune cose possono sembrare senza senso altre assurte e ripetitive, ma se pazientate e arrivate alla fine, a tutto c’è una spiegazione.
    Chiedo gia scusa a tutti in anticipo.

  • Allora allora allora.

    Ho trovato il primo capitolo ben ispirato, ho apprezzato il fatto che fin da subito le cose non funzionino per bene, mi ha scaturito parecchia curiosità.

    Il secondo, come hanno detto i ragazzi prima di me, perde un po’ di forza.

    Penso che ti sia ritrovato magari con una opzione poco nelle tue corde, o che ti abbia un po’ abbattuto.

    Se posso darti un consiglio, evita di mettete fra le opzioni qualcosa che non ti aggrada, così da evitare di trovarsi in strada poco percorribili 😉

    • TI ringrazio infinitamente, per esserti fermato a leggere, e mi scuso per la bruttezza del secondo capitolo. In effetti, mi sono trovata con le mani legate nel scriverlo è il risultato si vede.
      Cerco di non avere fretta, è di fare le cose per bene, anche se ti confesso, come già mi è capitato nel racconto precedente, ho già scritto la fine di questo. Ho le idee chiare di dove voglio arrivare.
      E L’inizio che mi blocca sempre.

      Grazie ancora per essere passato.

  • Capitolo 2)

    Qualche grossa difficoltà di lettura!
    Uno o due giorni in più di revisione avrebbero fatto la differenza, di questo sono sicuro.
    Ho idea che tu abbia proprio odiato questo capitolo, scriverlo perlomeno.
    Ti è venuto fuori quasi un blocco unico, mettendo il lettore in difficoltà. In video credo di aver sottolineato tutto quello che ci sarebbe da sistemare.
    Ci hai dimostrato che sai fare decisamente meglio 🙂 Non farti prendere dalla fretta: hai tutto il tempo del mondo e, se ti forzi a doverlo a tutti i costi pubblicare, rischi di commettere quegli errori grossolani che non sanno proprio del tuo stile. Forza e coraggio per il prossimo! 🙂

    Trovi la lettura sempre su youtube:
    https://youtu.be/FVnfhY_6Uyc
    Non buttarti giù: sbagliare fa parte del processo creativo! 😉

    • Questo capitolo infatti mi ha bloccato molto, per la gestione soprattutto dei personaggi.
      Guardo sempre il lato positivo: Un ulteriore input per studiare e imparare ^_^
      Grazie infinite per i tuoi preziosi e sempre utili consigli.

  • Capitolo 1)

    Iniziamo una nuova avventura. L’idea mi piace molto 🙂

    Purtroppo qualche errorino ha condizionato questa lettura, pur non privandola del suo senso. Qualche tempo verbale spezzato, qualche virgola fuori posto e una punteggiatura che ha tolto un po’ di enfasi al capitolo. Sicuramente non sono riuscito a dare l’effetto che volevi nella narrazione, ma con qualche indicazione in più (ad esempio indicando la cadenza della voce) sarebbe stato più semplice anche per il lettore immedesimarsi. Io ho provato a dargli un taglio più pacato, considerato che hai suggerito Lucarelli.
    I discorsi che crescono di velocità, generalmente vengono privati di punteggiatura, proprio per indicare l’effetto di un discorso senza pause. Se quello era l’intento della parte con i nomi, avresti proprio dovuto evitare la punteggiatura. Sarebbe diventato un unico flusso. Però, in aggiunta, avrei specificato che la voce “correva”.
    Però ho credo di aver capito “l’illusione” che volevi creare con la struttura del testo.
    Mi pare una storia accattivante, quindi aspetto di scoprire dove ci porterai 🙂
    Un giorno di pausa, e poi la revisione finale: è un’ottima strategia per evitare alcuni errori banali!

    Trovi la lettura del capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/JL0AK5-4_K4

    Alla prossima!

    • Grazie per i tuoi consigli, in effetti io ho scritto la storia, pensando ad un romanzo, non ho pensato che un testo podcast, avesse un taglio narrativo un po’ diverso.
      Devo assolutamente revisionare di nuovo il capitolo due.
      Grazie infinite ancora ^_^

  • Ogni buon podcast comincia sempre con una presentazione. In più sono curioso ma non troppo, meglio girare intorno alla storia che andare dritto all’inizio o alla fine.
    Capitolo un po’ NI, le parole sono usate bene ma ci sono qua e la degli errori di paragrafo. In più manca anche l’età di un personaggio (Jim).
    So che è un lavoraccio ma controlla sempre prima di pubblicare.

  • Alcune ripetizioni, sono volute, come scelta narrativa martellante, immaginando una voce narrante questo podcast virtuale. Nella mia mente, mi son sentita la voce di Lucarelli.
    Ringrazio già adesso chi avrà piacere di leggere questa storia, mi scuso già adesso per tutti gli errori fatti in questo episodio, è quelli che faro in quelli successivi.

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