Visitatori da un altro mondo al museo

Dove eravamo rimasti?

E adesso dove andranno a cercare i parassiti? Al piano di sotto? (60%)

IL PIANO DI SOTTO!!!

“ci sono!” urlò Johnny dopo aver riflettuto “c’è solo un posto totalmente al buio qui al museo adatto a questi parassiti… IL PIANO DI SOTTO!!!”

“il piano di sotto?” chiese Uriel

“no no, non il piano di sotto ma… IL PIANO DI SOTTO!! Devi urlarlo a pieni polmoni!”

“e perché!?”

“perché sì, dire solo il piano di sotto è troppo semplice, mentre dire IL PIANO DI SOTTO!! Fa intendere che è un luogo oscuro e terrificante, tipo l’inferno”

“che cos’è l’inferno?” domandò Ghita

“è il posto dove finiscono le persone che si sono comportate male… voi non lo avete?”

“certo, ma si chiama prigione” rispose Uriel

“sì e no, dimenticavo di specificare, all’inferno ci finiscono i morti”

“ah quindi è un cimitero” disse Ghita “da voi ci vanno solo i cattivi al cimitero? Mi sembra un po’ selettiva come cosa”

“no no! è retorico, cioè… lasciamo stare, comunque di sotto è il posto giusto, lì il buio regna sovrano”

“ottimo, facci strada!” rispose Uriel che non vedeva l’ora di lottare

“solo un attimo, devo spegnere la luce nella sala dei busti e togliere la bruciatura sul muro” e dicendo ciò uscì dalla stanza.

Senza perdere tempo Ghita andò verso la Jeep e prendendo uno zaino lo riempì di bombe, Uriel invece si appoggiò contro il mezzo

“cosa ti turbo Uriel?”

“non so se il guardiano possa esserci d’aiuto”

“e perché mai? Mi sembra una persona di fiducia, lo ha anche dimostrato non dicendo niente di noi al suo superiore”

“dice poco, i parassiti sono pericolosi, temo non sarà pronto quando ne vedrà uno”

“suvvia, ti preoccupi troppo, poi lui è il guardiano di questo museo, sicuramente sarà una persona competente”

Poco dopo arrivò Johnny “bene, non sono riuscito a togliere la bruciatura, perciò ho avuto l’idea di piazzarci sopra una cornice e di metterci un foglietto vicino con scritto Bruciatura sul muro così da spacciare il tutto per un’opera d’arte… sono furbo sapete eh eh eh” disse Johnny ridendo

Le due aliene si guardarono perplesse.

Dopo aver ben nascosto la Jeep Uriel e Ghita salirono sulle spalle di Johnny e partirono in direzione del… PIANO DI SOTTO!!

“beh dai, ditemi un po’ di voi” disse Johnny per rompere il silenzio

“dire cosa?” chiese Ghita

“non so, sapete a casa mia non capita tutti i giorni d’incontrare extraterrestri”

“siamo alieni e facciamo parte di una federazione galattica che stermina i parassiti spaziali, c’è poco da dire” rispose lei

“ok… allora ditemi di questi parassiti, sono così pericolosi?”

“molto” intervenne Uriel seriamente “sono esseri schifosi provenienti dal vuoto cosmico, e l’unica cosa che fanno è mangiare tutto quello che trovano”

“un tipico cliente del McMac” disse Johnny ridendo… per poi pentirsene amaramente notando lo sguardo della spadaccina

“tu ridi, ma non sai niente! Un giorno quelle schifose creature comparvero sul nostro pianeta e in soli due mesi hanno distrutto il 50%!!”
“50%!?”

“sì! E anche dopo averli sterminati ancora oggi casa nostra ne soffre, dove passano loro non cresce più niente!”

“oh cavolo… scusa” rispose Johnny amareggiato

“per questo siamo qui, non vogliamo che capiti la stessa sorte sul tuo pianeta” intervenne Ghita

“grazie… unica perdonate se lo chiedo, ma se questi parassiti sono così pericolosi perché siete solo voi due?”
“beh, sì sono esseri pericolosi, ma in questo caso sul tuo pianeta ci sono finiti dei parassiti di livello 5, ovvero i più innocui, con le dovute armi (si tocca lo zaino) sono facili da sterminare”

“e come mai non avete chiesto al nostro governo? Forse facevate prima”

“troppo facile” disse Ghita “non avete le armi adatte contro i parassiti, in più per evitare problemi la Federazione agisce nell’ombra, specialmente su pianeti come il tuo”

Johnny non disse niente, dopo tanti film di fantascienza era abituato alla storia degli alieni in incognito sulla Terra

Dopo una lunga camminata arrivarono ad una rampa di scale che portavano al piano di sotto

“allora? Perché ti sei fermato?” chiese Uriel

“scusate, di solito noi guardiani evitiamo questo posto”

“che c’è di così orribile?” domandò Ghita

“oh niente, è solo un magazzino, ci buttano cose che non vanno più bene al museo; vecchi manichini, oggetti di poco valore, il mio aumento di stipendio e altro ancora” e dopo aver detto ciò scese le scale.

Una volta arrivati in fondo si trovarono in un piccolo spiazzo e poco lontano ci stava una porta, il guardiano l’aprì lentamente rivelando uno stanzone pieno zeppo di oggetti

Dopo aver deglutito mise giù i due alieni

“non scherzavi quando dicevi che c’erano tanti oggetti, sarà difficile trovarli” sbuffò Ghita

“a proposito, come sono fatti questi parassiti?”

“dipende, abbiamo dimenticato di dirti che sono mutaforma”

“perciò tieni d’occhio tutto ciò che si muove, altrimenti sei morto!” aggiunse Uriel sguainando le spade

“ottimo, dalla fantascienza siamo passati all’orrore!”

“chiudi il becco e illuminaci la strada!” disse la spadaccina e il guardiano obbedì

Piano piano i tre camminarono nel buio evitando di non inciampare, improvvisamente sentirono un rumore e prontamente Johnny puntò la torcia verso la direzione e videro…

Cosa trovano davanti a loro i nostri tre sterminatori di parassiti?

  • Un dinosauro finto? (20%)
    20
  • Un sarcofago? (40%)
    40
  • Un'armatura da samurai? (40%)
    40
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28 Commenti

  • Questa volta lo faccio comportare da eroe e provo a fargli distruggere il nucleo 🙂

    Questa volta l’azione è da cardiopalma, nonostante rimanga la vena umoristica: continua a piacermi 🙂

    Ciao 🙂
    PS: c’è un errore quando Uriel frena: sembra che manchi un pezzetto di frase.

  • Piccola nota.
    Questa mattina sono andato alla fiera del libro di Torino. E’ stato bellissimo!! Peccato che c’era troppa roba da guardare in un solo giorno. Comunque ho fatto i miei acquisti. Che comprendono libri che parlano di: pizze posseduto dal diavolo, barbari muscolosi e con le voglie, fantasy italiani, western, dov’è Wally e giù di li XDXDXD
    Un altra cosa bellissima che ho visto è l’Inferno in VR, mi sono leggermente spaventato vedendo le Arpie e Satana in persona!

  • Ciao, Dimensione Nuova.
    Molto divertente questo capitolo, le battute sono frizzanti e il racconto scivola liscio e intrattiene. Bravo.
    Ti segnalo: “evitando di non inciampare” secondo me volevi scrivere “cercando” o qualcosa di simile, mi pare un refuso da revisione 😉
    Non ho capito perché nei dialoghi cominci sempre con la minuscola…
    Comunque, ti faccio i complimenti, si nota molta più cura nel testo, ti sei impegnato ed è venuto fuori davvero un bell’episodio. Voto l’armatura e ti auguro una buona domenica.
    Alla prossima!

  • Capitolo 3)

    Ho avuto l’impressione che tu abbia seguito quasi tutti i consigli ricevuti. Si respira più cura e più dinamicità. D
    Il capitolo fila abbastanza liscio, tolto qualche errorino di battitura, ma succede. 😉
    Hai ancora qualche problemino con i punti e le minuscole, riuscissi a sistemare anche questo, sono certo che il capitolo finirebbe per essere ancora più gradevole!
    Quanto accade è spassoso, inoltre hai inserito il potenziale plot di trama, con il nostro protagonista che potrebbe nascondere un segreto. Chissà che gli alieni non siano finiti in una trappola!

    Continua così: dedizione, controllo e creatività sono le chiavi per raccontare una buona storia!
    In video, ho giusto un appunto da farti riguardo l’utilizzo del casco, potenziale incongruenza narrativa che va in conflitto con quanto conosciamo da lettori.

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/2wlDj7eTWWs
    Alla prossima!

    • Ok… ok…
      Non nego che la seconda parte ho avuto molta difficolta per via che ci sono tre personaggi e volevo far capire chi parlava. D’accordo sulle ripetizioni non ci ho fatto caso.
      Per la punteggiatura se intendi le virgole a me sembrava andassero bene, se intendi invece i punti ti dico che per via del limite dei caratteri gli uso solo in determinati momenti.
      Per la scena della coscienza mi sembrava si capiva che stava parlando con se stesso.
      Per la questione “esseri piccoli voci piccole” forse ho sottointeso troppo sperando che si capiva. In parole povere è il casco. Il casco che i due alieni portano in testa fa sia da traduttore che da megafono.
      Però, uffa, potevi evitare nel video di dire che è il peggiore scritto! Non mi aiuto così, anzi mi fai incazzare ancora di più! Perchè ho seguito ogni tuo consiglio! Il controllo, controllare due giorni dopo e non subito, rileggerlo ad alta voce. Si ho problemi con quei maledetti “LI e GLI” che non riesco mai a capire quando usarli. Il programma Word poi manco mi aiuto, non mi dice mai se faccio errori a livello verbale!
      Questo è il mio limite, per quanto m’impegno sbaglio!!
      Comunque posso dirti che TU hai fatto un errore di lettura, ovvero hai letto Zio Paperone invece che Peperone. E’ voluto Peperone, faccio riferimenti a cose che esistono cambiandoci qualche lettera. Come nel precedente che ho citato la Mattel e la Hasbro.

      • Ehi!
        Se ti sei arrabbiato, è giusto così: deve farti arrabbiare questa cosa! I complimenti servono a poco, se non ti portano a un miglioramento, e ho avuto da fartene, quado ho ritenuto di vedere dei miglioramenti. Word non ti segnala quegli errori perché, di per sé, non sono errori di battitura: solo la versione a pagamento/online ha la funzione controllo sintassi.
        La parte angelo/diavolo era chiara, non fraintendermi. Mi riferivo al personaggio mentre parla da solo, quando prova a dire “Sono in pace”.
        La questione del casco poteva starci, e di per sé non era un errore, solo un chiarimento per i lettori più accurati.
        Per il “peggiore”, intendevo di quelli tuoi, di quelli scritti ultimamente; non intendevo fare un confronto con le altre storie.
        Il riferimento “Mattel – Hasbro” lo avevo notato, e letto come tale, Zio Peperone invece deve essermi sfuggito, ma grazie per avermelo fatto notare 😉

        Noto una certa rabbia nel commento. Se può incoraggiarti, sono dell’idea che tu ti stia nascondendo dietro l’illusione di avere dei limiti, giustificando degli errori che, col tempo e con sempre più cura, possono essere del tutto eliminati. Sbagliare è umano, nessuno di noi è perfetto. Io, leggendo, sbaglio tantissime volte! Quando mi rendo conto, rileggo il pezzo, [con la tua storia ho dovuto fare diverse riletture], qualche volta invece capita di non rendersi conto. Qualche volta non leggo gli errori presenti sui testi, perché fermerebbero il ritmo della lettura, qualche altra potrei finire per crearne io con la mia cattiva interpretazione della parte.
        Mi espongo alle vostre critiche, consapevole mi aiuteranno a crescere.
        Ma, giustamente, ognuno è libero di accettare delle critiche o meno. Considerato che le mie sono pubbliche, e potrebbero essere viste anche da persone esterne al sito, non farti scrupoli a chiedermi di non continuare con le letture. Lo faccio perché ritengo possa esserti utile, ma ognuno ha i suoi limiti di sopportazione, e non vorrei che le mie parole finissero per scoraggiarti nella scrittura piuttosto che invitarti a migliorarla. In quel caso sarebbero solo un ostacolo alla tua creatività.
        Capirei perfettamente. 😉

  • Direi che si parte dal piano di sotto, mi pare il posto più appropriato per dei parassiti.
    Ciao, Dimensione Nuova.
    Le due aliene hanno caratteri distinti e tu li hai messi in luce entrambi. Furbo anche l’espediente del casco per far comunicare i tre. Bene.
    C’è sempre qualche errorino qua e là, probabilmente dettato dalla fretta di pubblicare. Ti consiglio di rileggere almeno una volta a voce alta, magari puoi usare gli assistenti vocali, tipo Siri, per aiutarti a scovare i refusi.

    Alla prossima!

  • Capitolo 1)

    Ehi!
    Ed eccoci con una nuova avventura.
    Buona l’idea, meno la forma. Più che altro i soliti errorini d’impostazione, ma non alterano il concetto della storia, che comunque fila abbastanza liscia. C’è chi ha saputo darti consigli più dettagliati: sarebbe inutile ripetersi 😉
    Mi hai incuriosito.
    Trovi, al solito, la storia sul canale Youtube:
    https://youtu.be/JL0AK5-4_K4
    Al prossimo capitolo!
    Ciao!

  • Ciao, Dimensione Nuova.
    Voto il combattimento, Johnny mi sembra tonto abbastanza da provarci. 🙂
    Carino questo incipit, l’ambientazione mi fa venire in mente Ben Stiller in Una Notte al Museo, ma puoi tirare fuori qualcosa di originale. Vedremo come la metterai.
    Nel dialogo con il padre, avrei usato qualche virgola in più, e cercherei di sistemare le frasi:
    “Intanto che Johnny era sbalordito uno degli esseri…” e
    “Il cecchino sparò altri due ma poi però il fucile smise di sparare”
    la prima ha una costruzione che non mi convince: intanto che Johnny era… forse: “approfittando dello sbalordimento di Johnny…” o qualcosa del genere?
    Alla seconda manca qualcosa nella prima azione: “il cecchino sparò altri due” so che parli del raggio laser, ma io avrei aggiunto un “ne”; e c’è qualcosa di troppo nella seconda: “ma poi però”, sarebbe bastato il “ma”.
    I miei sono consigli e sono cose che hanno detto a me, quindi prendili per quello che sono e, soprattutto, fanne quel che credi. 🙂

    Alla prossima!

  • Ciao Dimensione Nuova,
    diciamo che non è il tipo di fantascienza che apprezzo, però il tono poco serioso con cui è stato trattato l’episodio l’ho molto gradito: curioso, divertente e rocambolesco. L’ atmosfera mi ricorda “Una notte al museo” con Ben Stiller. Voto per la “mediazione del terzo tipo”!
    Alla prossima.😉

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