Visitatori da un altro mondo al museo

Dove eravamo rimasti?

Cosa trovano davanti a loro i nostri tre sterminatori di parassiti? Un'armatura da samurai? (40%)

Un magazzino di guai

Piano piano i tre camminarono nel buio evitando di non inciampare, improvvisamente sentirono un rumore e prontamente Johnny puntò la torcia verso la direzione e videro… un sarcofago Egizio!

“E quello cos’è!?” chiese Ghita;

“È un sarcofago, veniva usato in Egitto e ci mettevano dentro i morti” rispose Johnny;

“Davvero? E per l’esplosione?”;

“Esplosione?”;

“Sì, come facevate a mettere i corpi dentro prima dell’esplosione?”;

“Scusa Ghita… non sto capendo niente”;
“Quando noi moriamo” intervenne Uriel “il nostro sangue prende fuoco e poco dopo esplodiamo”;

“Oh cavolo!”;

“Sssh!! Ti ricordo che ci sono dei parassiti!! Su forza! Guarda lì dentro!”;

“Dobbiamo proprio, Johnny ha detto che c’è un morto” disse Ghita leggermente disgustata;

“Tranquille, il sarcofago è vuoto, già non è neanche vero, è solo un falso” e dicendo ciò lo aprì… e qualcosa gli saltò addosso!!

“CAYSER!!” urlò Johnny cadendo a terra, improvvisamente si ritrovò sopra di lui quello che sembrava un essere umano. Ma aveva la pelle bianca come un foglio di carta, niente capelli ed era completamente nudo. Guardandolo bene si vede che era un manichino! L’unica differenza stava nei denti aguzzi che gli uscivano dalla bocca e della presenza di un occhio rosso lavico.

“Oh no è un parassita!!” urlò Ghita “Ha preso la forma di un manichino!”

“ARH!!” urlò Uriel che prendendolo la rincorsa colpì con la spada il braccio del finto manichino, per il taglio l’essere mollò la presa permettendo a Johnny di scappare;

Tornato in piedi Johnny nel mentre cercava di calmare il suo cuore vide che dalla ferita dell’essere sgorgava un liquido verde-blu che appena toccò terra lo corrose come se fosse acido!!

“Mutaforme, denti aguzzi, sangue corrosivo… manca qualcosa? Non è che tipo spara raggi laser dagli occhi!?”;

“No niente del genere” disse Uriel “unica si riproducono facilmente”;

“Cosa?” chiese Johnny e prima che potesse ricevere una risposta vide il manichino sputare quelle che parevano delle uova che si schiusero ad una velocità impressionate! E dopo uscirono quattro gelatine grandi quanto le ragazze con occhi rossi e denti affilati.

“Oh cavolo!” urlò Johnny;

“Oh cavolo per davvero! Ghita qui c’è qualcosa che non va!” Uriel non ricevette risposta, Ghita era ferma in mobile completamente sconvolta “l’altezza, la velocità di riproduzione, questo non è un livello 5… ma 15!!”;

“15!?” urlò Uriel;

“Ragazze, ragazze, invece di parlare di livelli, potreste fare qualcosa contro quei mostri!”;

“E che possiamo fare!? Le nostre armi sono inutili contro di lui!” urlò Ghita;

“Bene, allora c’è solo una cosa da fare… VIA!!!” urlò Johnny scappando, le due aliene si guardarono e poi optarono per l’idea del guardiano.

“Salta su!” urlò Uriel abbassandosi, una volta che Ghita fu sulle sue spalle la spadaccina premette un pulsante posizionato sulla sua cintura, la tuta gialla cominciò ad illuminarsi e infine scattò ad una velocità supersonica!

Jonny intanto arrivò alla porta del magazzino, stava per uscire quando sì ricordò di una cosa “Le ragazze!” urlò, voleva tornare indietro, girandosi però le vide arrivare.

“Esci e chiudi la porta!!” ordinò Uriel e anche se titubante Johnny obbedì;

“Fermati!” urlò ad un certo punto Ghita. La spadaccina lasciando il segno della frenata come una macchina si fermò e quando la sua tuta smise d’illuminarsi vide la sua collega maneggiare una bomba presa dallo zaino;

“Che hai in mente di fare?” chiese Uriel;

“Prima ho detto una mezza bugia, c’è una possibilità per sconfiggerli, ma è rischiosa”;

“Sarebbe!?”;

“Farò detonare tutte le bombe all’interno dello zaino, l’esplosione ucciderà i piccoli, mentre quello grosso ne uscirà devastato, e in quel momento tu potrai colpire il suo nucleo”;

“Quante bombe hai!?”;

“Circa una decina”;

“E lo scudo energetico reggerà!?”;

“Dovrebbe”;

“Dovrebbe non è una risposta!”;

“Fidati di me Uriel! È l’unica cosa che possiamo fare!”;

La spadaccina voleva ribattere, ma da lontano vide i parassiti avvicinarsi e sospirando disse “Va bene, vai”;

Con sguardo serio Ghita premette la bomba che stava maneggiando, quella subito cominciò a ticchettare, poi la mise dentro lo zaino e lo lanciò verso i parassiti! Dopodiché premette il bottone della sua armatura posizionato vicino al cuore, subito lei e Uriel vennero avvolte dentro una bolla energetica;

I parassiti intanto erano rimasti fermi ad osservare lo zaino, era incuriositi dal ticchettio che si faceva sempre più veloce. E improvvisamente… BOOM!!!!

L’esplosione fu così potente che persino la porta del magazzino tremò.

Johnny entrò dentro per vedere i danni, ed erano incalcolabili!! “Ottimo, è la volta buona che mi licenziano” sì disse per poi notare le due aliene che per il colpo finirono contro il muro svenendo. Più avanti vide che era rimasto solo il parassita manichino ridotto ad una gelatina;

“Il nucleo” disse Ghita devastata;

“Cosa?”;

“Presto il nucleo, se non lo distruggi lui…” non finì la frase che svenne;

Johnny guardò di nuovo il parassita notando che si stava rigenerando, poi notò la palla rossa e capì che era il nucleo!!

E adesso? Cosa farà Johnny?

  • Proverà a distruggere il nucleo del Parassita? (71%)
    71
  • Scapperà via portandosi dietro le aliene? (14%)
    14
  • Scapperà via? (14%)
    14
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63 Commenti

  • Capitolo 10)

    Ciao Dimensione Nuova!

    Almeno il finale sono riuscito a recuperarlo.
    Trovo che ci sia qualche errorino di battitura che avresti potuto risolvere con un pelo di revisione in più, considerato che si tratta dell’ultimo capitolo, conviene sempre cercare di chiudere in bellezza!
    In video ho lasciato delle considerazioni finali.
    Tutto sommato, direi che è stata una bella avventura.
    Il trailer finale è davvero simpatico! 😉

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/RyUsVKjvXmU

    Se ti va di partecipare, AngelaCStevenson ci ha regalato un invito per un sito che regala Ebook. L’autore che sceglierete, a fine luglio, sarà il vincitore! 😉 Puoi farmelo sapere nei commenti al video.

    Ciao!

  • Letto anche commento finale e bonus e… mi sto rotolando in terra dalle risate! 😆 😆 😆

    La storia mi è piaciuta ed è stato un piacere leggerla: peccato che sia finita. Ho letto che ti prenderai una pausa (dal caldo) ma poi tornerai a scrivere. Io starò ad aspettarti. Intanto rinnovo i miei complimenti ed applaudo: CLAP! CLAP! CLAP! CLAP! CLAP!

    Alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂

  • E siamo arrivati alla fine, non nego che questa storia è stata molto difficile. Ma andiamo con ordine.
    Dopo Toon Quest volevo assolutamente fare una storia fantascientifica, l’idea iniziale era di un ragazzo, sempre di nome Johnny, proveniente dal 2222 che insieme a sua padre stanno creando un videogioco. La trama era simile a Tron, ovvero con Johnny che rimane bloccato nel videogioco e doveva superare tutti i dieci livelli per uscire. Ogni capitolo doveva essere appunto un livello e nella sua avventura si sarebbe fatto aiutare da dei mostriciattoli meccanici simili ai Pokemon che avreste scelto voi lettori. Per vari motivi, un po’ perché non mi andava di fare dei capitoli con un solo personaggio che parla ma anche perché esiste un film simile (il quarto di Scooby Doo), ho accantonato l’idea e ho deciso di fare una storia sul classico “Incontro del terzo tipo”. L’idea del museo è venuta dopo, inizialmente volevo fosse un centro commerciale, ma poi su Netflix vidi “Transformers BotBots” che aveva un’idea simile e ho dovuto cambiare per non essere accusato di plagio.
    A parte questo ecco alcune curiosità. Inizialmente le aliene doveva essere tre: Ghita, Uriel e Navy. Quest’ultima sarebbe stata una ragazza sempre allegra e medico di bordo. Ma poi l’ho tolta perché ci sarebbero stati troppi personaggi da gestire per me.
    Se non si è capito la razza di Uriel e Ghita (volutamente senza nome come il loro pianeta, anche perché non sapevo come chiamarli) sono insetti. Specialmente api e formiche.
    Poi, sì da subito volevo che fossero alieni femmine, un po’ perché in Toon Quest ci sono stati solo personaggi maschili e volevo bilanciare.
    Per i parassiti, strano ma vero, gli ho inventati in un secondo momento! Inizialmente volevo che le aliene fossero naufragate sulla Terra ed erano inseguite dai militari. Ma come un po’ tutto ho abbandonato questo idea in favore di “Terrestri buoni”.
    Il numero di matricola di Ghita (ovvero 19820611) non è un numero a casa, è la data al contrario (quindi 11/06/1982) di E.T.
    E con questo ho finito le curiosità, spero che la storia vi sia piaciuta, vedo che ha avuto molto più successo delle precedenti, ma non sono mancate critiche a volte giuste a volte, a mio parere s’intende, un po’ troppo rompi.
    Ma a parte questo grazie ancora che mi seguite sappiate che continuerò a scrivere, ma per adesso mi prenderò una luuuuunga pausa, un po’ per schiarirmi le idee ma specialmente perché siamo in estate.
    Alla prossima!!

  • Ma tranquilli, ecco un trailer per voi
    “If there’s something strange! In your neighborhood! Who you gonna call? ALIENBUSTERS” cantavano Johnny, Ghita e Uriel mentre attraversavano un deserto.
    “Troppo bella questa canzone! Ma sul serio il film parlava di questi tizi che con delle aspirapolveri catturavano alieni?” chiese Ghita
    “Già, il bello e che l’avevano spiegato in modo scientifico tanto da sembrare possibile, poi ad un certo punto compare persino un dio alieno che per annientarli evoca un mostro pizza gigante!!”
    “Voi umani siete pazzi” rispose Uriel
    “Sicura che le tracce dei parassiti portano qui? Siamo in mezzo ad un deserto! Ovvero luce forever!”
    “Il radar ha localizzato un’anomalia, di sicuro c’è qualcosa” disse Ghita
    “Ehi! Quello cos’è!?” urlò ad un certo punto Uriel, Johnny frenò di colpo e i tre videro davanti a loro un lupo grigio con indosso dei vestiti! Dei pantaloni con delle bretelle per essere precisi.
    L’animale piano piano si avvicinò al mezzo e da quattro zampe si sollevò stando in piedi!
    “Eh mi scusi buon uomo… e piccole personcine, saprebbe dirmi dove si trova il paese delle fiabe? Devo tornarci assolutamente, una mia cara amica ha bisogno di me” chiese gentilmente il lupo rivelando che sapeva parlare!!
    I tre rimasero senza parole.
    “Johnny…”
    “No, questo da noi non è normale Ghita” rispose il ragazzo sconvolto.

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