Niente panico, è così che succede

Dove eravamo rimasti?

E dopo? Agata è gelosa (!) (43%)

Giusy entra in azione

Giusy rifletteva. Ripensava all’uomo che aveva incontrato quella volta dell’incidente. Poteva essere lui il fantomatico “francese”, vista la somiglianza col cigno de Mentone che Iannone le aveva mostrato in foto? Poteva l’incidente essere il punto di partenza di una doverosa indagine? 
Quella volta era in motorino, quando, vedendo Palmira e Anna Maria che camminavano insieme, s’era distratta ed era andata a grattare la vernice di una splendida BMW 730 ferma davanti a un passo carrabile. L’uomo che era alla guida, anche se evidentemente seccato, la meravigliò perché volle soprassedere, liquidando la cosa in due parole, frettolosamente, dopo un breve confronto al quale avevano giocoforza partecipato anche le altre due ragazze.
— Ma come, se ne va? — disse lei alle amiche — l’avete spaventato?! — Era basita, e fu solo per mestiere che annotò a mente il numero di targa del macchinone.
Ecco, ripensandoci, forse si poteva cominciare da lì, o dalla ditta W&B dal cui parcheggio stava uscendo quel giorno quella macchina.
— La targa? Uhm, — obbiettò Palmira al telefono — va bene per l’assicurazione, ma nel nostro caso…
— Certo, lo so; però ce l’abbiamo, usiamola. Intanto sulla ditta ho messo in moto un collega in gamba; vedrai che qualcosa ne cava. Tu piuttosto, dimmi: come va? Che fai adesso a villa chimera?
— Ah, villa chimera, che stress, cavolo. Paride mi ingravida con gli occhi; ho persino le voglie!
— Ci credo, capita anche a me, in ufficio. Ah, i maschi! In ogni caso meglio le voglie che le doglie, o peggio ancora la moglie. Attenta, quella ti ucciderà.

*

Giusy aveva visto giusto. Agata ne aveva abbastanza di lei, di suo marito e delle attenzioni che le prestava.
— Senti un po’ — disse a Paride il giorno dopo la serata andata male, l’ennesima della serie — se il B&B è fermo, perché la ragazzina deve continuare a venire qua tutti i giorni? Tra un po’ Carlotta la chiamerà mamma, e io…
— E io, e tu… e a me? — disse lui distratto.
— È certo a te che te ne frega di me, di tua figlia… Tua nonna era una strega ma tu, caro Casanova, non sei da meno.
— Ah, davvero? ok, Adesso però lasciami stare, non parlare, devo pensare — tagliò corto lui, ma forse fece male, perché a quel punto  lei cominciò a strapparsi con metodo e fredda determinazione i vestiti di dosso; solo gli occhi umidi la tradivano, era disperata.
Giunta all’intimo sfilò il reggiseno come a liberarsi di una camicia di forza, e disse:
— Guardami bene idiota, perché forse sarà l’ultima volta che potrai farlo.
Lui la guardò; era magnifica, più di sempre, bella come mai. “Che mi sono perso?” pensò cinico “Ma che intenzioni ha?”.
Ora l’avrebbe volentieri abbracciata, ma indugiò, aveva paura di lei; lei era troppo imprevedibile, era una mantide: ecco cos’era! Doveva riflettere; Palmira, Anna Maria, Patrice, gli sgherri… Aveva la mente
ottenebrata, in quel momento era troppo lontano da sua moglie, era irraggiungibile.
— Mamma-mammina? — Carlotta uscì dalla cameretta, era assonnata, scalza e teneva Kruger appeso per un braccino — che significa: “ba-ga-scia”? — disse.
— Cosa? — disse Agata coprendosi con le mani — dove lo hai sentito?
— Uhm, nonna Diletta mi ha svegliata, e poi è scappata dietro l’armadio, e poi ha detto…, no: prima ha detto ga…ba…scia e poi…
Agata scoppiò a piangere, la prese in braccio, e la portò via.

*

— Dottoressa — disse l’ispettore Iannone allungando un fascicolo a Giusy.
— Cos’è, cos’hai, ci sono novità? — disse lei.
— Uh, uh!
— Dimmi tu, non ho voglia di leggere.
Iannone, che ormai la conosceva, si riprese il papier.
— Leggo — disse.
— Ma non l’hai scritto tu? Sì? E allora che devi leggere? Dimmi, in fretta.
Iannone, che aveva perso un’ora al pc, masticò amaro.
— Siamo al classico — disse — import-export e così sia.
— Ecco, lo sapevo — disse lei strappandogli il foglio dalle mani e passandoselo dietro la schiena.
— Guarda, non leggo neanche: Marsiglia, Barcellona, Lisbona, Livorno, balle di paglia che spariscono, e noi che siamo nei guai.
— Brava capo! Bravissima. Ma non è paglia, la chiamano roba.
— Uhm. Roba, che roba?… Scherzo, scemo, lo sai che siamo nei guai o no?
— Perché siamo, io che c’entro?
— Ah, lo vedi? Sei scemo!
Giusy si fece seria. Compose un numero al telefono, rise forte chissà a che battuta, e poi tornò seria, e concluse concordando l’appuntamento con un certo Andreas.
— Fatto — disse.
Fatto? — disse Iannone.
— Fatto! — disse lei.
Mezz’ora dopo, non di più, la superpoliziotta inforcava il motorino e imboccava la Casilina, direzione casa.
Là dove un semaforo la obbligò a fermarsi, le si spalancarono le porte di un rugginoso furgone  dentro cui mani ruvide, maleducate, la spinsero assieme al motorino che le ustionò un polpaccio, e che però, almeno, considerò, non era perso.
“Ecco i guai, lo sapevo, uff! E poi questa storia che ogni volta devo finire al pronto soccorso comincia ad essere seccante. (Era vero, ultimamente le capitava spesso). Per fortuna non mi hanno legata, poverini, all’ospedale stavolta non ci vado sola”.

L'indagine prosegue ci concentriamo soprattutto su:

  • Giusy e i suoi strani rapitori (44%)
    44
  • Entra in ballo la Sezione Investigativa Speciale del Ministero degli Affari Esteri. (44%)
    44
  • Chi è Andreas e che ruolo ha nella indagine (11%)
    11
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96 Commenti

  • Bene il finale. Anche io ho faticato un po’ a seguire la storia, ma, credo, molto dipenda dal fatto che trattandosi di un ciclo non mi riusciva di cogliere immediatamente certi riferimenti. Una cosa più che normale. Torno un attimo al mio commento precedente e alla tua risposta. Io credo che proprio perché certe cose non sono immediatamente comprensibili convenga esplicitarle mediante il ricorso a un aggettivo. Provo a spiegarmi meglio: quello che scrivi dei cervi è vero ma pur essendo vero non è universalmente riconosciuto, almeno non al punto da aver assunto nel linguaggio comune un significato figurato, come invece, tanto per fare un esempio, accade per il leone (coraggio) o la volpe (astuzia). Insomma gli occhi da cervo a me potrebbero dire qualcosa di diverso da quello che tu intendi (in questo momento mi comunicano tristezza forse perché fortemente condizionato dal Bambi di Salten che sto leggendo e traducendo proprio in questi giorni). E questo potrebbe costituire un problema. Tutto qua. Quanto al proposito di scrivere una storia tutta nuova, venendo anche io da un ciclo, mi sento di dire che fai bene. Intanto però: complimenti per questa appena conclusa.

  • Ciao, Ottaviano.
    Non posso che farti i complimenti per questo finale. Come sempre, sei riuscito a chiudere la storia in maniera impeccabile.
    Non ho capito subito chi ha trovato chi e cosa stesse succedendo, ho dovuto rileggere, ma forse dipende da me che in questo periodo sono un po’ “assente”.
    Felicissima che il piccione sia entrato a far parte della gang, magari lo rivedremo.
    Per ora ti auguro una buonissima giornata e ti saluto.

    Alla prossima, probabilmente a breve con un’altra storia. 🙂

    • Ciao Keziarica,
      Come non darti ragione… Leggi una cosa, credi di sapere tutto e poi al capitolo seguente ricordi poco e male, ( a me capita così), e ti tocca rileggere.
      Quando poi le storie e i personaggi sono tanti e ricorrenti è ancora peggio. ( Forse è il momento di staccare la spina a questi qua per un po’ e magari pensare ad altre storie.)
      Grazie, buon fine settimana!
      (Ah!, ti saluta Nanni!?) ??

  • Capitolo 10)

    Ehi!

    E un arco narrativo si chiude. Quale sarà il prossimo?!
    Probabilmente sono io, o il caldo, ma ho avvertito il capitolo un po’ scarico. C’è tutto quello che caratterizza la tua scrittura, ma ho avuto l’impressione che mancasse qualcosa. Proverò a rileggerlo in un altro momento, per vedere se la sensazione è la stessa, quindi prendi questa mia impressione con le pinze! 😉
    Come sempre, trovo le tue scritture super consigliate per la gestione degli intrecci, quindi non ho niente da dire sullo stile.

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/jxAbUIr8zOM
    Alla prossima!

    • Ciao Lou, ti ringrazio molto.
      In quanto alla frase finale in realtà non è la tristezza che ho immaginato. Il cervo è un animale fiero, coraggioso, combattivo ( Come Risi ritiene di essere). Nei suoi occhi, ferito, puoi leggere sgomento e paura, ma anche, appunto, fierezza e determinazione fino all’ultima prova. Puoi trovare mille cose in quegli occhi, ma non la tristezza, la tristezza è un sentimento riservato al genere umano, soprattutto a chi non ha motivo, ogni giorno, di lottare per mantenersi in vita.
      Grazie ancora, ciaooo?

  • Ciao, Ottaviano.
    Le scene d’azione ti riescono proprio bene, così come tutto il resto. Forse te lo hanno già detto, ma sei uno scrittore a tutto tondo, ti riesce bene tutto. A volte i dialoghi sono un po’ troppo vicini alla realtà e si rischia di perdersi, ma è cosa da poco rispetto al resto e, comunque, ultimamente, non ho più avuto problemi a raccapezzarmi nelle discussioni dei tuoi personaggi.
    Voto il cigno.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica,
      Mi definisci scrittore e la cosa mi lusinga e un po’ mi fa sorridere perché per me tutto questo è un passatempo che, ammetto, da un po’ di tempo, in qualche modo mi “travolge” e come vedi mi costringe a scrivere sempre di più. Io leggo e scrivo di tutto e prima di sperimentare ogni genere possibile avrò da consumare le dita sulla tastiera!? Grazie per avermi letto e a presto!??

  • Capitolo 9)

    Ehilà!

    La situazione mi pare abbastanza chiara, Giusy sempre in pericolo! C’è qualche refuso, ma nulla di grave. Il capitolo è scorrevole e carico di adrenalina 😉
    Non mi sento di avere altro di aggiungere. La parte dell’inseguimento trovo che sia come sempre a metà tra il drammatico e il comico 😀

    Il capitolo sarà disponibile sul canale Youtube più o meno venerdì, oppure giovedì notte!
    https://youtu.be/Lx9Cyih3iyM
    A presto!

    • Ciao GGP
      Sì in effetti è vero che Giusy ha uno strano destino che le impone di vincere sacrificando ogni volta qualcosa di sé. Ormai al pronto soccorso ha una barella che porta suo nome, sempre pronta ad accoglierla.?
      Grazie, come d’obbligo, e alla prossima!?

  • Io voto Andreas fa la sua parte perché dovrebbe accalappiare sia il cigno sia Orc-Idea 🙂

    La scena d’azione è risultata più comica che altro, ma è servita perfettamente allo scopo. Carino il Rottweiler 🙂

    Ciao 🙂
    PS: OT: Sto partecipando al concorso Amazon Storyteller 2022 con due romanzi, gratuiti per chi ha Kindle Unlimited oppure prendibili gratuitamente dal 16 al 20 Luglio 2022:
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  • Capitolo 8)

    Ehi!
    Purtroppo non mi riesce di recuperare neanche questo 🙁

    Direi che Iannone e Salvi sono chiamati a fare la loro parte in questa impresa!
    Il capitolo, come sempre, fila che è una meraviglia.
    Unico appunto, credo l’impostazione del sito ti abbia mangiato uno spazio tra il dialogo iniziale e al discussione “più tardi” di Giusy. Nulla di grave, però lo stacco avrebbe fornito un pelo in più di chiarezza. Sono certo che sia proprio il classico problema del sito!
    Aspetto di scoprire come si evolverà la parte finale della storia!

    Continua così!

    Alla prossima!

    • Ciao Giuseppe, grazie.
      Sì è vero, quando dai il doppio spazio per lo stacco (temporale nel mio caso) il sito ti da uno spazio e mezzo scarso e non esattamente doppio, e se ne metti un altro diventa troppo.? Pazienza, grazie ancora e a presto!?

  • Ciao, Ottaviano.
    Direi che Iannone e Salvi fanno la loro parte, siamo quasi alla fine, serve chiudere il discorso.
    In questo capitolo, il punto di vista del narratore onnisciente è molto presente, ora che lo so, lo prendo come un pregio, sta lì con il suo tono di voce calmo e asciutto a raccontarci i fatti, come si faceva una volta, nei vecchi film.
    Chissà come riuscirà a venir fuori dal pasticcio la povera Giusy, speriamo senza troppi lividi.
    Bene, ti auguro una buona giornata e ti saluto, ancora una volta ci proponi un capitolo denso azione, umorismo, conditi con umanità.

    Alla prossima!

    • Ciao, M.L.K.D. ?,
      Sì la voce narrante de “I Promessi sposi” o de “I miserabili” fino a “Desperate Housewife” dove assume una veste diversa, di più ampio respiro (e che ha, insieme al commento musicale, fatto scuola). Non è sempre “spiegone” parola orrenda e ingiusta, è la narrazione vera, come nelle favole, che non toglie nulla, semmai aggiunge.
      Grazie del commento, Iannone e Salvi saranno protagonisti, puoi giurarci! Grazie, ciaooo??

  • Ciao, mi sa che qui i Carabinieri sono quelli delle barzellette, e lo dice la nipote di uno di loro!!! Però s’intonano alla perfezione con il resto della combriccola!!!
    Ho votato per Iannone e Salvi che fanno la loro parte, voglio proprio vedere qual è la loro parte!!! Alla prossima.

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