Niente panico, è così che succede

Dove eravamo rimasti?

Continuano le indagini ma intanto... Conosciamo i veri cattivi (50%)

ORC-IDEA

Un grosso bastardo simil-Rottweiler dall’aria assassina era il comitato d’accoglienza della ex officina per camion e trattori chiusa da anni e ora base provvisoria della ditta “Orc-Idea”. Si chiamava Lotar e non era cattivo, ma per contratto ad ogni nuovo arrivo gli toccava imbastire la solita sceneggiata fatta di inutili schiamazzi, visto che la catena che lo teneva, si vedeva subito, avrebbe tirato un tir. Doveva, se voleva mangiare.
Orco, il capo, padrone suo e della baracca, somigliava a un orso marsicano, e aveva la forza; mentre Idea, sua sorella che pure era fisicamente tale e quale a lui, aveva il cervello.
Lotar poteva vederlo, seduto su un vecchio sedile di camion ricoperto di skay ormai incolore, scrutare i tre miseri scagnozzi che aveva davanti, mentre attendeva una risposta alla domanda:
— E dunque?
I tre si guardavano interrogandosi: “…parlo io? No, parla tu!”
“Che fessi” pensò il cane.
Idea, che era parzialmente d’accordo con lui, perché li considerava degli imbecilli, intervenne:
— Che dice la puttana, — disse — ce li ha i soldi, o non ce li ha?
Orco la guardò, annuì, poi tornò a fissare i tre confortato dal prezioso contributo, e aggiunse solamente:
— Prego!
Il più giovane dei tre provò ad aprire bocca, ma fu anticipato dal più anziano, che evidentemente si considerava il capo.
— I soldi? Ce li ha, credo. Ha detto che ce li darà, non c’è problema.
Il plantigrado capobanda, sollevato, si sgonfiò come una gomma bucata, e si afflosciò sulla poltrona, mentre, a parere di Lotar, Idea non era convinta.
— Non ci credo, non mi fido. — disse infatti la donna — Non mi fido di lei, e neanche di voi. E perché ce li darebbe?
I tre scagnozzi tornarono a interrogarsi con lo sguardo.
— Perché li abbiamo chiesti! — disse il giovane.
— Perché si è cagata addosso — disse il vecchio, e rise, solo lui.
— E quando ce li da? — chiese ancora la padrona di casa.
— Ha chiesto quarantott’ore.
— Hum, disse Orco, guardò lei per studiarne la reazione, e aggiunse:
— …e dove?
— Via dell’Omo, zona industriale, come d’accordo.
— Cambiamo. — disse Orco — Se ha accettato non mi fido.
— No, invece va bene, — disse Idea — perché cambiare potrebbe indurla a prendere altro tempo.
— Uhm, può darsi — si piegò il grassone già stufo — segui tu la cosa, io adesso ho il massaggio shiatsu; Veronica, la mia fantesca, è come Italo: non aspetta.

*

Risi osservava il piccione sul davanzale.
— Beato te, Forrest — pensava — che non capisci un beneamato…
Qualcuno bussò.
— Avanti — disse contrariato.
Giusy fece capoccella, entrò. Era riposata, le fasciature erano diventate cerotti, e con lei c’erano Iannone e uno sconosciuto.
— Ehi, allora, come stai? Vieni qua, fatti vedere — disse l’uomo — ah sei con… con Andreas?
— Lui? No, no, capo, lui è il capitano Cozzola, dei Carabinieri.
Poco dopo…
— Quindi voi dite che li prendiamo?… li prendete? — disse Risi grattandosi il mento.
— Ci proviamo! — recitarono in coro i tre.
— Ah, bene. Bravi, che vi serve?
— Comunicazioni — disse Giusy — tutto quello che abbiamo; e agenti travestiti da passanti, netturbini, barboni. Tutti in via dell’Omo, appassionatamente.
— Ma, e… Andreas? — ribatté il capo.
— È in arrivo; vero Iannone?
Iannone disse poco convinto:
— Speriamo!

Dopo mezz’ora, il capitano sbirciava l’orologio, Iannone guardava il soffitto, Salvi non c’era, ma sarebbe presto arrivato a complicare le cose.
— Ianno’ — se ne uscì la ragazza. — perché non fai sentire una delle tue poesie al capitano qua? Perché, caro Cozzola, lui scrive poesie d’amore, le improvvisa persino; è un genio. Dai Antonio, quella del treno, dicci quella.
Iannone imbarazzatissimo titubava, ma poi cedette, e declamò:
Amore: sei come il vento che carezza e fugge;
Sei cioccolato sciolto in un attimo e subito finito, consumato;
Sei il mio caffè corto, possente e breve, come uno schiaffo;
Sei tutto ciò che non dura niente;
Sei un treno velocissimo, e mi porti con te.

Giusy era rapita, Cozzola confuso e perplesso. Dalla porta semiaperta si affacciava Salvi che ridacchiava. Le sue orecchie a Iannone parvero ali dispiegate; la sua faccia per Giusy era quella del Nicholson di Shining.
— C’è un tale da me. — disse acido — Abbiamo delle cose da dirvi, perché noi lavoriamo, si chiama Andreas.
Giusy si lanciò tra le braccia del nuovo arrivato. Fu un abbraccio fortissimo, intimo, che rinnovò i dolori per le botte prese, e che durò il tempo giusto per imbarazzare Iannone e Cozzola e far incazzare Salvi che era geloso.
— Scusate — disse Andreas — questa splendida donna mi ha raccolto naufrago su una spiaggia viareggina, dopo avermi atteso una notte intera d’inverno, da sola, sapendo che sarei arrivato!
Giusy commossa lo baciò sulla guancia, come a un fratello; Salvi un po’ si riprese, e disse:
— Bene, per il fidanzamento c’è tempo: vogliamo dare un senso alla giornata?
Poco dopo da Risi…
— I trafficanti mi avevano buttato in mare a venti miglia dalla costa — raccontava Andreas — ero morto, ma sapevo che c’era lei ad aspettarmi, e non potevo deluderla.

Conosciamo Andreas e...

  • Anna Maria e il suo rapporto con Patrizio a un bivio? (25%)
    25
  • si organizza la consegna del denaro (63%)
    63
  • Paride esterefatto (13%)
    13
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96 Commenti

  • Bene il finale. Anche io ho faticato un po’ a seguire la storia, ma, credo, molto dipenda dal fatto che trattandosi di un ciclo non mi riusciva di cogliere immediatamente certi riferimenti. Una cosa più che normale. Torno un attimo al mio commento precedente e alla tua risposta. Io credo che proprio perché certe cose non sono immediatamente comprensibili convenga esplicitarle mediante il ricorso a un aggettivo. Provo a spiegarmi meglio: quello che scrivi dei cervi è vero ma pur essendo vero non è universalmente riconosciuto, almeno non al punto da aver assunto nel linguaggio comune un significato figurato, come invece, tanto per fare un esempio, accade per il leone (coraggio) o la volpe (astuzia). Insomma gli occhi da cervo a me potrebbero dire qualcosa di diverso da quello che tu intendi (in questo momento mi comunicano tristezza forse perché fortemente condizionato dal Bambi di Salten che sto leggendo e traducendo proprio in questi giorni). E questo potrebbe costituire un problema. Tutto qua. Quanto al proposito di scrivere una storia tutta nuova, venendo anche io da un ciclo, mi sento di dire che fai bene. Intanto però: complimenti per questa appena conclusa.

  • Ciao, Ottaviano.
    Non posso che farti i complimenti per questo finale. Come sempre, sei riuscito a chiudere la storia in maniera impeccabile.
    Non ho capito subito chi ha trovato chi e cosa stesse succedendo, ho dovuto rileggere, ma forse dipende da me che in questo periodo sono un po’ “assente”.
    Felicissima che il piccione sia entrato a far parte della gang, magari lo rivedremo.
    Per ora ti auguro una buonissima giornata e ti saluto.

    Alla prossima, probabilmente a breve con un’altra storia. 🙂

    • Ciao Keziarica,
      Come non darti ragione… Leggi una cosa, credi di sapere tutto e poi al capitolo seguente ricordi poco e male, ( a me capita così), e ti tocca rileggere.
      Quando poi le storie e i personaggi sono tanti e ricorrenti è ancora peggio. ( Forse è il momento di staccare la spina a questi qua per un po’ e magari pensare ad altre storie.)
      Grazie, buon fine settimana!
      (Ah!, ti saluta Nanni!😜) 🙋🌻

  • Capitolo 10)

    Ehi!

    E un arco narrativo si chiude. Quale sarà il prossimo?!
    Probabilmente sono io, o il caldo, ma ho avvertito il capitolo un po’ scarico. C’è tutto quello che caratterizza la tua scrittura, ma ho avuto l’impressione che mancasse qualcosa. Proverò a rileggerlo in un altro momento, per vedere se la sensazione è la stessa, quindi prendi questa mia impressione con le pinze! 😉
    Come sempre, trovo le tue scritture super consigliate per la gestione degli intrecci, quindi non ho niente da dire sullo stile.

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/jxAbUIr8zOM
    Alla prossima!

    • Ciao Lou, ti ringrazio molto.
      In quanto alla frase finale in realtà non è la tristezza che ho immaginato. Il cervo è un animale fiero, coraggioso, combattivo ( Come Risi ritiene di essere). Nei suoi occhi, ferito, puoi leggere sgomento e paura, ma anche, appunto, fierezza e determinazione fino all’ultima prova. Puoi trovare mille cose in quegli occhi, ma non la tristezza, la tristezza è un sentimento riservato al genere umano, soprattutto a chi non ha motivo, ogni giorno, di lottare per mantenersi in vita.
      Grazie ancora, ciaooo🙋

  • Ciao, Ottaviano.
    Le scene d’azione ti riescono proprio bene, così come tutto il resto. Forse te lo hanno già detto, ma sei uno scrittore a tutto tondo, ti riesce bene tutto. A volte i dialoghi sono un po’ troppo vicini alla realtà e si rischia di perdersi, ma è cosa da poco rispetto al resto e, comunque, ultimamente, non ho più avuto problemi a raccapezzarmi nelle discussioni dei tuoi personaggi.
    Voto il cigno.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica,
      Mi definisci scrittore e la cosa mi lusinga e un po’ mi fa sorridere perché per me tutto questo è un passatempo che, ammetto, da un po’ di tempo, in qualche modo mi “travolge” e come vedi mi costringe a scrivere sempre di più. Io leggo e scrivo di tutto e prima di sperimentare ogni genere possibile avrò da consumare le dita sulla tastiera!😁 Grazie per avermi letto e a presto!🙋🌻

  • Capitolo 9)

    Ehilà!

    La situazione mi pare abbastanza chiara, Giusy sempre in pericolo! C’è qualche refuso, ma nulla di grave. Il capitolo è scorrevole e carico di adrenalina 😉
    Non mi sento di avere altro di aggiungere. La parte dell’inseguimento trovo che sia come sempre a metà tra il drammatico e il comico 😀

    Il capitolo sarà disponibile sul canale Youtube più o meno venerdì, oppure giovedì notte!
    https://youtu.be/Lx9Cyih3iyM
    A presto!

  • Io voto Andreas fa la sua parte perché dovrebbe accalappiare sia il cigno sia Orc-Idea 🙂

    La scena d’azione è risultata più comica che altro, ma è servita perfettamente allo scopo. Carino il Rottweiler 🙂

    Ciao 🙂
    PS: OT: Sto partecipando al concorso Amazon Storyteller 2022 con due romanzi, gratuiti per chi ha Kindle Unlimited oppure prendibili gratuitamente dal 16 al 20 Luglio 2022:
    http://shorturl.at/eAIN5
    http://shorturl.at/hjl29

  • Capitolo 8)

    Ehi!
    Purtroppo non mi riesce di recuperare neanche questo 🙁

    Direi che Iannone e Salvi sono chiamati a fare la loro parte in questa impresa!
    Il capitolo, come sempre, fila che è una meraviglia.
    Unico appunto, credo l’impostazione del sito ti abbia mangiato uno spazio tra il dialogo iniziale e al discussione “più tardi” di Giusy. Nulla di grave, però lo stacco avrebbe fornito un pelo in più di chiarezza. Sono certo che sia proprio il classico problema del sito!
    Aspetto di scoprire come si evolverà la parte finale della storia!

    Continua così!

    Alla prossima!

  • Ciao, Ottaviano.
    Direi che Iannone e Salvi fanno la loro parte, siamo quasi alla fine, serve chiudere il discorso.
    In questo capitolo, il punto di vista del narratore onnisciente è molto presente, ora che lo so, lo prendo come un pregio, sta lì con il suo tono di voce calmo e asciutto a raccontarci i fatti, come si faceva una volta, nei vecchi film.
    Chissà come riuscirà a venir fuori dal pasticcio la povera Giusy, speriamo senza troppi lividi.
    Bene, ti auguro una buona giornata e ti saluto, ancora una volta ci proponi un capitolo denso azione, umorismo, conditi con umanità.

    Alla prossima!

    • Ciao, M.L.K.D. 😊,
      Sì la voce narrante de “I Promessi sposi” o de “I miserabili” fino a “Desperate Housewife” dove assume una veste diversa, di più ampio respiro (e che ha, insieme al commento musicale, fatto scuola). Non è sempre “spiegone” parola orrenda e ingiusta, è la narrazione vera, come nelle favole, che non toglie nulla, semmai aggiunge.
      Grazie del commento, Iannone e Salvi saranno protagonisti, puoi giurarci! Grazie, ciaooo🌻🙋

  • Ciao, mi sa che qui i Carabinieri sono quelli delle barzellette, e lo dice la nipote di uno di loro!!! Però s’intonano alla perfezione con il resto della combriccola!!!
    Ho votato per Iannone e Salvi che fanno la loro parte, voglio proprio vedere qual è la loro parte!!! Alla prossima.

    • Ciao Red, grazie, in realtà c’è già una intera storia incentrata su di loro, scritta qui du TI due anni fa: “Affare Tasmania”, di Fenderman. In effetti la loro natura umorale, simpatica, vagamente cialtrona e distratta, e il controverso rapporto con Giusy, viene superata da un comportamento molto professionale!
      Spero di poter scrivere ancora, e molto, di loro grazie ancora, ciao!!! 🙋

  • Capitolo 7)

    Questa volta non mi riesce di registrare per tempo, quasi sicuramente, quindi mi limito a recuperare il capitolo! 😉

    Interessante questo scorcio sui nuovi personaggi, e ben si sposa con la spensieratezza della centrale. Il vecchio Forrest ormai è diventato un simbolo, dal giorno in cui ha rischiato di rimanerci secco. Io punto sul bivio tra Patrizio e Anna Maria, ma sono si punterà più sui soldi.
    La parte “crime” credo colpisca più lo spettatore in cerca di azione.
    Come sempre, non mi sento di avere nessun buon consiglio da dispensare!
    Vedo se riesco a recuperar almeno Odeon per tempo!

    Alla prossima!

  • Direi che si organizza la consegna del denaro, siamo al settimo episodio, il finale si avvicina 😉
    Ciao, Ottaviano.
    Questa volta, ho trovato i dialoghi molto più fruibili dalla mia mente stanca che si perde con facilità, il racconto è sempre limpido e scorre al meglio. Solo una cosa, nella frase: “— Ehi, allora, come stai? Vieni qua, fatti vedere — disse l’uomo — ah sei con… con Andreas?” Qui io ho pensato che Andreas fosse lì con loro, ma dopo scopro che invece lo stanno aspettando, non so, forse sono io che non ho prestato l’attenzione necessaria, ma ho riletto e l’impressione è rimasta la stessa.
    Comunque, un ottimo episodio.

    Alla prossima!

  • Capitolo 6)

    Ehi!

    Episodio colmo di azione!
    La ragazza è coraggiosa, ma questo lo sapevamo già. Come dico in video, mi sono ricordato che cosa mi evocano le tue storie: City Hunter. Stessa spensieratezza e serietà!
    C’è qualche imprecisione, e credo sia tornato il problema dei trattini dialogo/Inciso. Nulla di troppo grave, ma potrebbe rallentare la lettura 😉

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/36tdu59fakw
    Alla prossima!
    Ciao!

  • …vedrai che scontro, se ci sarà, 😁
    In quanto ai colleghi non mi basterebbero cento capitoli per raccontare quello che combinano. Per ora teniamoli tranquilli ( loro e loro sherpa come Scacco e Ciccone conosciuti tempo fa!).
    Grazie per avermi letto, ci troviamo di facebuck, dove la mia proposta di argomento di confronto “siccome fa sorridere significa che è veramente seria” direbbe il mio personaggio.😎
    Ciao 🌻🙋

  • Ciao, Ottaviano.
    Voto lo scontro, vediamo Paride che fa.
    Divertente questo episodio, la nostra Giusy è una a cui ci si affeziona, la vedrei benissimo in una bella serie tv alla Schiavone. Molto interessanti anche i colleghi, la battuta finale di Risi mi ha fatto ridere, me lo sono immaginato con il viso paonazzo e gli occhi di fuori mentre realizza che lui non sa nulla di quello di cui parlano gli altri due. Bello, davvero bello.
    Vado a leggere dall’altra parte. Sei troppo prolifico, non riesco a tenere il passo. 😉

    Alla prossima!

    • …vedrai che scontro, se ci sarà, 😁
      In quanto ai colleghi non mi basterebbero cento capitoli per raccontare quello che combinano. Per ora teniamoli tranquilli ( loro e loro sherpa come Scacco e Ciccone conosciuti tempo fa!).
      Grazie per avermi letto, ci troviamo di Facebook, dove la mia proposta di argomento di confronto “siccome fa sorridere significa che è veramente seria” direbbe il mio personaggio.😎
      Ciao 🌻

  • Scontro Patrizio Paride: mancano 4 capitoli, cerchiamo di chiudere almeno un filo. Già, perché dopo quest’altre comparse, puoi scrivere per altri 25 capitoli (ed io me li leggo tutti 😀 ) ^_^

    Ciao! I tre malviventi all’inizio sembravano tizi pericolosi, poi sembrano solo dei poveri disperati. Forse sono entrambi: dei disperati che hanno deciso di provare ad essere pericolosi ma hanno scelto la persona sbagliata. Oh, insomma, anche su di loro puoi scriverci qualcosa (anche se meno rispetto agli altri).

    Fantastici come al solito questi tipi che collaborano con Giusy in cui tuti fanno quello che gli pare e nessuno dice niente a nessuno (a parte le pizze) 😀

    Io comunque ho riso per tutto il tempo 😆 😆 😆

    Ciao 🙂

    • Ciao Red, sono lieto che ti divertano i colleghi d’ufficio di Giusy. Sono dei pazzi divertenti che somigliano tanto, tantissimo alle persone vere, specialmente quelle che lavorano in un ambito molto competitivo e maschilista!
      In quanto ai banditi cialtroni, la “bassa manovalanza” è molto diffusa e poi mi riporta agli anni ’50, ’60, come non amarli?
      Grazieee ciaooo 🙂

    • Ciao Isabella. Non è ancora ben esplicitato ma Giusy ha la straordinaria capacità di infilarsi nei peggiori casini, ricavandone, sempre, e dico sempre, una corsa al pronto soccorso, eppure con la sua professionalità e una specie di sesto senso riesce ogni volta alla fine a risultare vincitrice.
      E poi ha un passato che conosciamo poco ma che le ha fornito un bagaglio di contatti e nozioni davvero poco comune.
      Saluti da Giusy! e da me! ciaoooo 🙂

  • Ciao, Ottaviano.
    Voto Giusy, voglio vedere come li mette a posto 😉
    Hai il dono di costruire dialoghi avvincenti; tuttavia, mi trovo a faticare, a volte, a tener dietro a quel che accade: è come se i fatti restassero un po’ sospesi nella testa dei personaggi, che dicono, ma non specificano, non lo so, forse è solo un mio problema e non riesco a capire bene tutto quello che succede. In questo episodio mi è capitato con i dialoghi che hanno come protagonista Giusy, ma nessuno te lo fa notare, quindi, presumo che il problema sia solo mio 🙂
    La marmitta rovente è un classico per le ustioni ai polpacci, fortunatamente, oggi i motorini hanno una copertura che non permetta di bruciarsi, immagino, dunque, che Giusy guidi un vecchio Piaggio o similare.

    Alla prossima!

    • Ciao Pediatrica, buon giorno.
      So, credo esattamente, quale è il “problema” di certi dialoghi. Per spiegarlo ci vorrebbe tanto spazio. Questa tua osservazione tuttavia mi dà l’occasione per “sperimantare”, tanto siamo qui per questo, e costruire un dialogo con una dose massiccia di correttivo, così tanto per capire se la questione sta come penso io. Poi naturalmente ne riparleremo. (Magari potrei usare per questo la versione (.1) della storia… Grazie per il contributo, e a presto.🌻🙋
      (P.s.: È vero, che anche me tutto quello che commento mi ritorna sulla posta😀)

  • Ciao, la doppia “tragedia” in parallelo è molto avvincente, anche se credo ci sia ancora qualcosa di poco chiaro che lega i due fatti!!! Magari mi sbaglio, ma mi piace pensarlo!!!
    Ho votato per la Sezione Speciale. Voglio proprio vedere in che razza di guaio internazionale si sono cacciati tutti!!!!!! Alla prossima.

  • Finalmente si può tornare a votare e a commentare, menomale!
    Ciao, Ottaviano.
    Capitolo con molti rimandi alle altre storie, cosa molto sfruttata nelle serie, e questi racconti (che si collegano gli uni agli altri) altro non sono che spin off di una prima storia, forse, oppure gli uni degli altri. Comunque, pur non essendo del tutto certa di essermi spiegata, ti rinnovo i complimenti, sempre sul pezzo. Ho preferito la seconda parte, con la frizzantezza della piccola Carlotta (lei sì che luccica), la prima è molto raccontata, anche attraverso il ricco dialogo, ma ci sta, in qualche modo il rimando deve pure esserci dato che si fa rifermento ad altri avvenimenti.
    Voto la gelosia di Agata, cosa spiazzante, ma la vita è spiazzante il più delle volte, e vediamo che succede.

    Alla prossima!

  • Capitolo 4)

    Ehi!
    Ho trovato la storia sempre coinvolgente, ogni volta è un tuffo all’interno del tuo mondo, con costanti richiami al passato, sempre in modo brillante. Ho trovato la scelta dell’asterisco e del link utile per tutti quei lettori curiosi, un po’ come se potessero accedere al flashback senza doverlo inserire per forza, anche se in me hai suscitato l’effetto: scene in bianco e nero, sottofondo malinconico/spensierato, con le scene salienti dell’episodio!

    Nonostante tutto, risulta un po’ come un capitolo di transito per condurci verso i prossimi capitoli, e qualche lettore potrebbe avere l’impressione che non ci sia stata effettivamente una progressione all’interno della trama, nonostante le informazioni che, in un modo o nell’altro, avresti dovuto far saltare fuori e nel modo meno forzato possibile – e questo è parso un perfetto compromesso!

    Aspetto, come sempre, il prossimo capitolo!

    Trovi la lettura su Youtube:
    https://youtu.be/Bn59nlOvQWM
    Alla prossima!

    • Ciao Giuseppe, in effetti l’incontro con Giusy poteva essere solo una premessa all’indagine.
      Attento però perché questo non è un giallo, e dalle opzioni si evince che quello che andiamo raccontando è un insieme di vicende diverse, non propriamente, o meglio, non solamente un’inchiesta per un delitto.
      Stavolta, ad esempio, molti mi chiedono della gelosia di Agata, qualcuno addirittura è incuriosito dalle poesie d’amore di Iannone.
      Va bene l’indagine, ma qui si canta in coro, e non è solo “il francese” coi suoi delitti che vogliamo smascherare! Grazie, sei come sempre gentilissimo. 🙏
      P.s.: (credo che l’asterisco mi tornerà utile anche in futuro.)😊 ciao🙋

  • Ciao, Ottaviano.
    Nonostante l’opzione del covo mi risulti molto interessante, scelgo l’incontro con Giusy, perché voglio pregustarmi l’idea di come li prenderà a calci nel sedere (in senso lato, naturalmente, ma forse no). Capitolo divertente che ho letto ad alta voce cercando di interpretare, non so come faccia GG, io inciampo ogni tre parole 😅
    L’unico, minuscolo, appunto che posso farti è sui salti tra una scena e l’altra all’ A.N.A.L., li avrei separati in qualche modo, non si è preparati al cambio di punti di vista. 😉
    Sono curiosa di vedere la cara Giusy in azione.

    Alla prossima!

  • Ciao, mi è piaciuto la missione minacce e sottointesi, riesci sempre a descrivere bene le scene un po’ malandrine!!! Credo, però, che nessuno dei presenti ci abbia capito un granché, anzi, diciamo che ognuno ha fatto un’ipotesi che non combacia con quella degli altri… Mi aspetto un crescendo di equivoci e colpi di scena!!!
    Ho votato per l’incontro con Giusy, dopo un rendez-vous del genere, è la prima cosa che farei!!! Alla prossima.

    • Ciao Isabella, grazie, sì questa storia comincia come una commedia degli equivoci, ma sappiamo cosa ahimè può scaturire da un pur piccolo equivoco!
      Colpa della coda di paglia che molti si portano appresso, e della paura.
      Grazie, buona domenica!🙋🌻

  • Mi ricordano il gatto e la volpe di Pinocchio, questi due personaggi così magistralmente descritti. I nomi che hai dato loro sono un abito che li veste come un guanto. Non immagino possano essere davvero pericolosi ma forse lo è chi li paga. Ho scelto per il ritardo nella denuncia e aspetto che entrino in scena Palmira e Giusy. A Presto Ottaviano. Ciao, ciao.

  • Ciao, Ottaviano.
    Episodio godibilissimo, con dialoghi veraci che ho sentito nella mia testa interpretati da personaggi fumosi venuti fuori da “i Soliti Ignoti” dico fumosi perché non so a chi attribuire le parti, forse per via dell’aspetto che poco si addice agli attori del bellissimo film. Ci vedrei bene un Memmo Carotenuto e magari anche un Renato Salvatori di mezza età.
    Molto intrigante, interessante, si beve in un nulla e questo è un bene. Anna Maria ha tirato in ballo Giusy e Palmira, spero che presto facciano capolino anche loro, una bella squadra al femminile per sgominare i cattivi. Bravissimo, come sempre.
    Voto il caso e ti auguro una buonissima settimana.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica, grazie.
      Eh sì, certi “tipetti” ereditati dai film anni sessanta, rimandano l’idea di una malavita pacioccona, tutto sommato innocua.
      Non è escluso, tuttavia, che quelli de “I soliti ignoti” esistano davvero ancora, la malavita spesso è stupida, fatta di persone dal passato misero e senza futuro che suo malgrado fa simpatia.
      A presto dunque, grazie. Ciaooo🙋🌻

  • Ciao, bell’intrigo, l’Anal è una vera fucina di misteri!!! Sembra quasi La signora in giallo, un minuscolo paesino/microcosmo zeppo di assassini e malviventi!!!
    Ho votato per Paride con la coscienza sporca, quell’uomo mi ha sempre dato l’impressione di nascondere qualcosa… magari è un superboss della mala!!! Alla prossima.

  • Ho votato a caso che Paride ha la coscienza sporca.

    Che tipi questi due: non si capisce se sono due mezze calzette dall’aspetto spaventoso o se sono due tipi pericolosi dall’aspetto idiota.
    Comunque Anna Maria è sempre nei casini e se riesce ad uscirne anche questa volta perfettamente sana, si merita un applauso! 😀

    Forse è presto per dirlo, ma questa storia mi sta piacendo un casino 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao Ottaviano!
    Direi un giallo rosa; temo che il noir sia troppo per una anima candida come Anna Maria; dal suo punto di vista c’è un panorama splendido di maschi gelosi e spregevoli, cui lei si sente di dover dare aiuto. Persona essenzialmente di cuore, ma di cui non ci si deve innamorare. Mai.
    OK pronti per l’occhio di bue acceso su questa ragazza, e vediamo dove ci porti.
    Ciao buona giornata!

  • Ciao Ottaviano! Non conosco i personaggi essendo il primo dei tuoi racconti che leggo, ma devo dire che con poche pennellate li hai già dipinti alla perfezione. Anna Maria deve avere un bel caratterino ma è piena di contraddizioni e questo aspetto mi piace, la rende molto “vera”. Ora aspetto di leggere le prossime puntate!
    A presto

  • Ciao, Ottaviano.
    Eccola lì la nostra Anna Maria, si ritorna all’ ANAL, detto così sembra il titolo di un film porno demenziale…
    La narrazione in prima persona trasmette sempre empatia con il personaggio, sono curiosa di conoscere meglio Anna Maria e di sapere cosa è preso a Paride, mi spiace leggere che il B&B sia andato male, chissà come va invece con la moglie…
    Aspetto di conoscere gli sviluppi e, intanto, voto il noir (e con me non poteva essere altrimenti, sono prevedibile, lo so😅)

    Alla prossima!

  • Capitolo 1)

    Il grande ritorno alla linea temporale principale, mi piace definirla così! 🙂
    Si tratta di un bel ritorno, anche se ho percepito, così come lo descrivi, Paride abbastanza differente dal solito. Mi hai incuriosito, ma non è una novità, giusto?
    Non mi sento di avere grandi consigli da darti, se non il passaggio “Lo sapete che in tre anni che stiamo insieme non mi ha una-volta-una portata”. A leggerla esce un po’ ostica. Forse, e dico sempre forse, avrebbe reso meglio: “Non mi ha una volta – una! – portata in” L’impostazione mi ha portato a leggera tutta insieme, almeno a voce alta. Ma magari è solo un mio problema!
    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/FVnfhY_6Uyc

    Al prossimo episodio!

    • Ciao Giuseppe, grazie come sempre puntuale e gentile.
      A proposito di quel passaggio una-volta-una, l’ho voluta così come una parola sola, strascicata, perché l’ho immaginata come una sorta di lamento di chi è rassegnato, cerca comprensione e non è animato da spirito di rivalsa. (Solo appresso quando mette Patrizio a confronto coi modi di Paride si anima un po’, e allora vediamo qualche punto esclamativo.) Insomma mi sembra che un dettaglio possa cambiare molto le cose, e tutto grazie alla nostra meravigliosa lingua. Grazie ancora, ciao!🙋

  • Ciao, bentornato Paride, cosa ci riserverai stavolta? Sempre che si parli ancora di lui e non sia stato solo un espediente per partire!!! Chi vivrà vedrà, ormai sono tutti di “famiglia”!!!
    Ho votato per il giallo rosa, mi sembra il più azzeccato dopo un prologo simile!!! Alla prossima.

  • Eccomi qua! Io voto un giallo rosa perché mi ispira!

    Il punto di vista di Anna Maria mi fa sempre sorridere: forse perché è una tipetta a suo modo, vuole bene a tutti ed a nessuno, ha bisogno di tutti e di nessuno, si trova bene con tutti e con nessuno. Ha una vita che gli altri direbbero che è un casino ma a lei piace e lo trasmette con le sue descrizioni. Mi piace! E proprio perché mi piace, il Giallo Rosa mi sembra il genere più adatto a lei, rispetto al dramma od al noir 🙂

    Ciao 🙂

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