ODEON

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo capitolo: concediamoci un "noir " (57%)

Violino calibro nove

Stazione di Polizia, ore 8:00 l’ispettore Guild illustra alle giovani reclute un caso difficile.
— Dunque — dice alla platea attenta — seguitemi bene: cominciamo dal momento in cui un uomo sale su un’auto con due persone a bordo, parcheggiata in pieno centro davanti a un palazzo di uffici.
“Borg uscirà adesso” dice “occhio al garage sotterraneo. Ha una Volvo nera”.
“Bene,” fa l’uomo al volante “pronti”.
Intanto Borg nel sotterraneo apre la sua auto, è tranquillo, non sa di essere atteso all’uscita, e nemmeno sa che dietro di lui c’è uno che gli vuole fregare la macchina.
Non si accorge di nulla, improvvisamente però vede nero, e si ritrova a terra, mentre qualcuno con la sua auto sta manovrando per uscire dal garage. Allora estrae una pistola, la punta, ma quello prima lo investe, poi, siccome sta arrivando gente, si ferma e lo carica, convinto di averlo ucciso. “Me lo porto via” pensa “ci vorranno ore prima che si accorgano della scomparsa”.
Un minuto dopo, con la Volvo guadagnata, esce dal garage. Non sa, voi lo avete capito, che qualcuno lo seguirà credendo di seguire Borg. Prosegue a velocità moderata, come da manuale, diretto a una fabbrica dismessa, in periferia, dove l’auto è attesa per un “lifting” definitivo.
I tre che la seguono si interrogano, non capiscono, e poi, al capolinea, sono ancora più sorpresi perché nella macchina si accende una lotta: Borg si è risvegliato. Parte un colpo, Borg muore.
Ok fino qui? Bene. Andiamo avanti.
Dunque: mentre l’assassino si dilegua, dal corpo di fabbrica escono due uomini. Guardano nell’auto, bestemmiano. La studiano bene, poi aprono il bagagliaio, dove trovano una borsa di pelle, e due custodie per violino. Prendono tutto, e portano via.

— Adesso immaginate — prosegue l’ispettore — la scena:
“Cazzo! Avete visto il violino? L’aveva in macchina!” Dice uno dei pedinatori “dobbiamo prenderlo”.
“Dobbiamo prenderli visto che sono due” dice un altro.
“Sì ma a noi interessa la custodia più grande, il malloppo è lì” ribatte il primo.
A quel punto si scatena la “fiesta”: calibro nove contro dodici, sangue e bestemmie, fino alla fine quando i due padroni di casa l’hanno vinta, e discutono il da farsi.
“Cazzo”, dice uno, “era la madama!”
“No, cretino, quelli volevano la borsa, è piena zeppa di documenti guarda!” dice l’altro “Di questi cosi piuttosto, i violini, che ne facciamo?”
“Pensiamo a scappare, tra poco qui farà caldo. I violini, non sono cosa nostra, se qualcuno li segue sicuro ci prende; buttiamoli!”
“Buttarli? Dici? Uhm…, posso portarmene uno a casa?”
“A casa? Certo Paganini, come no. Hai ragione; scegli! L’altro lo prendo io e lo regalo alla RSA dove sta mia madre, là c’è un vecchietto che sa suonare!”

A quel punto l’ispettore fa una pausa, prende un applauso per l’interpretazione e dice:
— E adesso torniamo a mezz’ora prima: Sebastian Borg, ricco collezionista di strumenti musicali, guarda incantato il suo Stradivari, appena tirato fuori dalla camera blindata per portarlo a casa. Domani arriva suo fratello James, comproprietario dello strumento; lui è un antiquario esperto di liuteria antica, e vuole vederlo, come fa ogni volta che capita in città.
Quello che non ha previsto Borg è che morirà presto, e dovrà salutare questo mondo prima ancora di aver avuto il tempo di far valutare da James il secondo violino, quello che teneva ormai da mesi anch’esso nella camera blindata dell’ufficio, riposto in una custodia speciale, con doppio strato di isolante perché proveniente da una zona calda e umida. L’uomo di rispetto che glielo aveva affidato, aveva detto:
“Dopo averlo valutato me lo potrai portare all’indirizzo che ti comunicherò al momento poiché io viaggio molto. Non ho fretta. Voglio solo riservatezza e sapere quanto vale. Sarai pagato e tutto andrà bene.”
Tutta la conversazione, però, in barba alla riservatezza, era stata intercettata da qualcuno interessato non al violino ma al vero pezzo forte: la sua custodia, perché celava mezzo chilo di diamanti grezzi rubati, che il tale voleva tenere in stand-by, al sicuro, fino a che certe acque non si fossero calmate.

— Ok ragazzi? Domande, osservazioni…— chiede l’Ispettore.
— Io, signore. Sono l’agente Genn, signore.
— Prego.
— Mi chiedevo… dunque da qualche parte in una Rsa potrebbe esserci uno Stradivari!?
— Brava!, potrebbe: noi però non lo abbiamo trovato.
— Ma… li abbiamo presi? — chiede un altro.
— Sì, tutti. E recuperato i diamanti. Perfino la Volvo si è salvata. Con il violino, invece, abbiamo fallito; temiamo possa essere andato perso, o addirittura distrutto.

L’agente Ann Genn quella sera torna a casa con un tarlo in testa: deve chiedere al nonno che s’è accollato dopo aver visto in che condizioni stava a “Villa Arzilla”, di quel violino che non sa suonare, quello che un compagno di stanza morendo gli ha lasciato in ricordo.
Arrivata, corre a guardarlo: non ne capisce gran che ma… “Può essere?” si chiede “E se fosse quel violino?”
Ecco il dilemma: fare un figurone e carriera nella Polizia, o godersi un paio di milioni a Ibiza?

prossima tappa...

  • Tutto per una Panda (e un'Alfa GT) (14%)
    14
  • Un horror (57%)
    57
  • Demonia tezo capitolo (29%)
    29
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117 Commenti

  • Un bellissimo finale, poetico, nostalgico, proprio come piace a me. Ti seguo, così, quando scriverai una nuova storia mi arriverà la notifica. Nel frattempo ti auguro buone vacanze e complimenti per il lavoro,originale, ben scritto, scorrevole, non credo si possa chiedere di più a un autore.

  • Ciao, Fenderman.
    Piccole gemme che racchiudono momenti di vita vissuta, quelli che potrebbero essere di tutti e che, per questo, risultano sempre interessanti e coinvolgenti; un po’ come le canzoni che parlano della gente comune e che a ogni ascolto sembra che parlino proprio a te. Non posso che ripetermi e farti i complimenti, sai che sei uno dei miei preferiti. 😉
    Mi piacerebbe che l’esperimento dei capitoli autoconclusivi continuasse.
    A presto rileggerci!
    Ciao 🙋‍♀️

  • Ciao, mia madre (donna saggia!!!) mi dice sempre: “Non lasciare le cose a metà, i rimpianti ti avvelenano la vita”!!! Per questo mi sarebbe piaciuto “vedere” com’era cambiato Gianni, lo spiritello cattivo ci ha voluto tirare un ennesimo dispetto?
    Alla prossima storia e buon weekend!!!

  • Capitolo 10)

    Finale!
    Direi proprio col botto.
    Capitolo travolgente, intenso e a tratti spietatissimo.
    Pensieri che sicuramente hanno albergato nelle menti di tutti, almeno una volta.
    Trovo sia una chiusura perfetta della serie di racconti, molto differente dalla solita “positiva” che contraddistingue le tue vicende. Questi personaggi mi hanno ricordato degli altri che hai trattato in una storia passata, oppure sono proprio loro?

    Nonostante tutto, il battibecco mi ha divertito. Sono una persona orribile, lo so! 😀
    Bella storia e bel finale!

    Trovi l’ultima lettura su Youtube:
    https://youtu.be/-JJUm82-lrU
    Alla prossima avventura!

    • Carissimo, grazie. Ho voluto un finale diverso. Mi sono detto che tanto l’ultimo episodio di solito, specie in una serie dove non serve un finale vero e proprio, sono pochi a leggerlo, ( di questo tempi poi…) e allora ho voluto portare il racconto del disagio di una coppia, un fallimento di una vita, quello di chi non ha saputo in tempo prendersi cura di un amore e l’ha portato a morire.
      Lo so non è divertente, ma si scrive anche per proporre una riflessione, e motivi per riflettere sulle problematiche della vita di coppia, e di famiglia, ce ne sono tante.
      In passato ho affrontato situazioni analoghe, è vero, ma erano temi riguardanti madre ansiosa – figlia depressa o fratello geloso-sorella troppo disponibile con un estraneo.
      Grazie Red per avermi sempre supportato e motivato. Grazie, ciaooo🙋

      Grazie per avermi seguito sempre, e sempre motivato. Ciaooo🙋

  • Ciao, Fenderman.
    Dato che ho trovato molto interessante il tuo esperimento horror (e a dispetto che tu abbia rivelato che proprio non è il tuo genere) io ti propongo un racconto horror, con titolo: ULTIMA LIMONATA AL CINEMA PUTIFERIO. Vediamo che ne esce, so che non vincerà l’opzione, ma io ci provo.
    Uno spaccato interessante della vita di quei tempi, di chi è arrivato a cercar fortuna portando braccia per costruirla quella fortuna e di coloro che coi sogni hanno realizzato capolavori. Non avrei camuffato i nomi dei due maestri, in fondo li hai omaggiati, mica denigrati.
    Bene, detto ciò, ti auguro un ottimo fine settimana, con la speranza che il caldo passi in fretta e ci lasci tornare alla vita di sempre, quella dove si respira 😉

    Alla prossima!

  • Capitolo 9)

    Ciao Fenderman!

    Siamo quasi alla fine… quindi io voto assolutamente per scoprirne delle nuove. Trovo che sia un ottimo esercizio, e mi pare che ti sia divertito parecchio!
    Ho apprezzato molto l’indirizzo colto, sfruttato comunque per raccontare una storia pregna di passione. Temo di aver assassinato l’accento, mi dispiace!
    Belli i riferimenti e la passione che illumina il racconto.
    Sempre bello leggerti!
    Aspetto di scoprire la prossima storia.

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/4uLgxXuHXQg
    Ciao!

    • Ciao GPP, è vero che queste storielle sono molto diversi da inventare, soprattutto per il fatto che possono funzionare come pretesto o vero antefatto di un qualche cosa che il lettore deve immaginare, spesso infatti mi viene naturale scrivere il finale “aperto”, aperto alla riflessione e alla immaginazione. Vedremo se si potrà e/o dovrà continuare. Grazie, ciaooo.🙋

  • Ciao, confesso: preferisco la lettura/scrittura e il teatro al cinema!!! Una cosa, però, posso dirla, a costo di fare la vecchia nostalgica!!! I film di oggi sono diventati più superficiali e usa-e-getta, schiavi del botteghino/piattaforme streaming. Dov’è finita la loro anima?
    Ho votato per ancora storie brevi. Sai, fa troppo caldo, ci sono le ferie di mezzo e se per un motivo o un altro resti indietro con la lettura non rischi di perdere il filo!!! Alla prossima e ultima storia (almeno per questa serie).

    • Ciao Anna, il mio era un omaggio alla gente del mio quartiere e a chi ha saputo raccontarlo così bene. Ancora oggi che in quelle stradine impazza la movida, il nome di Pasolini è un legante intellettuale tra generazioni, il punto di incontro del pensiero visionario di allora con quello nostalgico e ‘vintage’ di oggi.
      Grazie, a presto!🙋🌻

    • Ciao Red, è vero; in realtà quello che ho raccontato è solo un antefatto, e la storia vera con il relativo finale, se proprio un finale ci deve essere, sta scritto nella storia socio-culturale dell’Italia del ‘900.
      Quello che, dopo Alfio e compagnia bella, è arrivato con “Pisolini” ancora oggi riempie pagine di libri e sta stampato, impresso nella memoria collettiva del Pigneto, di Roma e dell’Italia intera.
      Grazie del commento, sei sempre molto gentile. Ciaooo

  • Propongo personaggio e tema: un truffatore (romano, sia ben inteso -non voglio rinunciare alla parlata-, vende qualcosa di impossibile a un malcapitato. Lascia perdere Colosseo e Fontana di Trevi 😉)
    Ciao, Fenderman.
    Davvero spassoso, futuristico, eppure vintage, questo episodio, mi è piaciuto molto. Chissà se un giorno lo avremo anche noi un robot tutto fare che ci tenga compagnia… io non ho figli e all’ospizio non ci voglio finire! 😅Il robot sarebbe un’ottima soluzione.
    Bello, davvero.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica, domani pubblico un altro episodio. Ti scontenterò, o meglio: ti accontenterò per la parlata, ma siccome vorrei accontentare anche altri due tipi che hanno votato, scontenterò tutti con una storia questa vintage davvero!
      Grazie, ciao🌻🙋

  • Ehi!

    Ciao Fenderman!

    Temo di non riuscire a recuperare la storia per tempo in video, quindi lo faccio in silenzio, quasi di nascosto!
    La trovo spiritosa, spensierata e a tratti anche vagamente romantica. Mi ha strappato diverse risate e, nonostante la quasi totale assenza di descrizioni, trovo il tuo modo di scrivere riesca a dipingere la scena senza alcuna difficoltà. Complimenti! 🙂

    L’unico passaggio un po’ incerto è quel “non usa più” che suppongo ci sia una dimenticanza, ma che non impedisce la comprensione del testo. Piccolezze che possono capitare.

    Voglio proporti qualcosa: un Bagnino (con la fobia per l’acqua) e il tema del Mare/piscina.
    Cosa ne verrà fuori? 😀

    Alla prossima!

    • Ciao Giuseppe grazie del commento. Peccato non sentire O’ring copiato da te, pazienza!😏
      L’espressione “non usa più” non ha bisogno di aggiunte, in questo caso sottintende: “prigioni? Roba d’altri tempi!” .
      Grazie ancora del tuo commento, sempre gradito, e a presto!🙋

  • Ciao, il razzo prima del titolo è un vero colpo di genio, cosa ne penserebbe Carlotta? Comunque… vorresti dire che il traffico nello spazio è lo stesso di Roma?!? Ah, bei tipetti sti Cesenati, ma io preferisco il Grana!!!
    Ho votato per l’ossessione di Luli, anche se ero indecisa con gli amori giovanili, spero di non averti messo nei casini per colpa della parità!!! Alla prossima.

  • Capitolo 7)

    Ciao Fenderman!
    Il tono di questo capitolo ritorna un pelo più spensierato, più vicino alla favola, sia per le similitudini che per i giochi di parole. Ma il tono cupo del racconto permane e si respira, specie l’origine ambigua del personaggio e delle sue peripezie. Al lettore spetta il compito di assimilare e interpretare l’esito della storia: non c’è bontà, di fondo. Mi piace! 😀
    Credo il sito ti abbia remato contro anche per questo capitolo, mettendoti qualche carattere un po’ dove voleva lui, ma trovo che tutto sia scritto sempre molto bene!

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/7ipPav8O1mw
    Alla prossima!

  • Ciao, che intrigo nell’intrigo, ma all’aspirante sindaco/suino nei boschi di Roncobilaccio è andata anche troppo bene!!! Ma mi chiedevo… tutta la grana e i possedimenti del prete? Lasciti delle pie donne?
    Ho votato per Marte chiana Roma, facciamolo diventare il mese dei pianeti!!! Alla prossima.

  • Ciao, Fenderman.
    Marte chiama Roma, mi pare un film con Tognazzi e Raimondo Vianello… o magari il grande Alberto Sordi. Mi piace e, anche se non sarà ambientato nella Roma anni ’50, andrà bene comunque.
    Demonia ripara i torti e lo fa con astuzia e leggerezza, un po’ come fai tu con i tuoi racconti. 🙂 C’è sempre una strizzatina d’occhio, qua e là, un sorriso e una riflessione. Bravo, non c’è che dire.
    Solo una cosa, che è una mia idea ma, dato il mio rapporto con le virgole potrebbe anche essere una baggianata, forse qualcosa manca, nella frase: “Nel dire Demonia aveva tirato fuori una agenda” Demonia l’avrei messa tra due virgole… forse sbaglio, sai sono apprendista interpuntrice…. si può dire? Mah! 🤷‍♀️dal segnaccio rosso sotto la parola, non credo… 😉

    Alla prossima!

    • Buon giorno Keziarica, Mi sa che ci vedremo davvero di Marte!
      È vero, le virgole ci vogliono😜 grazie.
      In quanto alla storiella credo che per sorridere si debba prima un poco anche riflettere, solo gli sciocchi ridono per nulla. Quante ce ne vorrebbero di Demonia! Non sarà un giustiziere della notte ma i suoi “scherzetti” sono salutari. Grazie, a presto!🌻🙋

  • Capitolo 6)

    Non so come, ma mi sono perso l’episodio 6.
    O il mio account è impazzito, oppure il caldo mi sta sciogliendo.

    Capitolo particolare e che si presenta proprio come un feroce incubo. Trovo che lo stile sia differente dal solito, specie nella composizione del testo. Storie differenti, giustamente, richiedono anche stili alternativi. E trovo che qui sia possibile respirare il tuo modo di narrare, ma solo per alcuni aspetti. Stavi sperimentando, eh? Ho notato un utilizzo più incisivo del ” ; ” e delle pause più frequenti.
    Trovo che la tua sia una buona dimostrazione di come, da storia a storia, sia necessario cambiare qualcosa nell’impostazione per offrire un’esperienza narrativa differente, più incisiva.
    Ben fatto!

    Mi spiace di aver mancato il capitolo! Mi rifarò con quello nuovo!

    Ciao Fenderman!

  • Ciao, Fenderman.
    Perdona il ritardo.
    Che posso dirti di questo horror? Sembra che tu abbia scritto solo questo genere per tutta la vita. C’è una frase: “ Il vento che fino a un momento fa non c’era, si muove” che mi ha ricordato tantissimo l’incipit di “L’Incubo di Hill House” di Shirley Jackson, e non è poco.
    Per il prossimo voto Demonia e ti saluto.

    Alla prossima!

    • Ciao, sei troppo buona con me.
      ‘horror non mi si addice (come l’eros del resto). Sono generi estremi che vanno a toccate appunto temi ‘estremi ‘ del sentimento. Io sono per la vita comune, l’ironia, e l’intrigo più o meno pacioccone con puntate serie sul “fattore umano” che mi affascina da morire.
      Ti rivelo un retroscena: varco IV me l’ha ispirato una recente visita neanche intenzionale al cimitero dove ho incontrato la modesta sepoltura di Monica Vitti e pensando ai fuochi che quella donna era riuscita ad accendere nella sua vita, ho provato tanta pena e amore e pietà. Lei mi ha subito ricambiato e il racconto è venuto da sé. Poi si fbook magari posto la foto.
      Ciaooo🌻🙋

  • Ciao, arrivo a storia già iniziata e quindi ho deciso di votare Demonia anche se non so dove ti porterà questa scelta 🙂 Ho visto che il tuo racconto è nella sezione avventura, ma i dialoghi scorrevoli e chiari mi avevano fatto pensare a un umoristico. Buon proseguimento.

  • Capitolo 5)

    Alla terza, sono riuscito a votare… una vera impresa!

    Ho trovato qualche difficoltà all’inizio della storia, ma penso sia più un mio problema, qualche scherzetto del caldo, ma comunque ci tengo a segnalarti la possibile difficoltà! 😀
    Non mi sembra di aver trovato errori, tolto un passaggio con il trattino mancante, ma che si capiva comunque 🙂
    Storia coinvolgente e divertente, come sempre. Sei un narratore invidiabile, e trovo che leggerti sia una grande fonte di energie e ispirazione: hai una costanza incredibile! Sei un macinatore di storie 😀
    Mi sono scordato di leggere le scelte sul finale, maledetto caldo!

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/rO4AcHdzcAY

    Alla prossima!

  • Ciao, Fenderman.
    Ho votato l’horror senza neanche pensarci.
    L’inizio della storia mi ha un po’ spiazzato, non ho compreso subito di cosa si trattasse: dapprima mi è parso di vedere un ispettore che istruisce i suoi prima dell’uscita di pattuglia, poi però si passa direttamente al racconto in terza persona su ciò che fa Borg… c’è un salto di punto di vista, che forse non avrei usato.
    Comunque, resta un capitolo ben scritto, non potrebbe essere altrimenti.
    Aspetto l’horror. E che sia spaventoso, mi raccomando. 🙂

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica,
      L’ispettore sta raccontando un caso difficile, emblematico a nuove leve di polizia.
      La terza persona è lui stesso che racconta ciò che si è plausilmente ricostruito con le indagini, e gli interrogatori effettuati.
      Grazie del contributo, questa esperienza dei 5000 e basta mi serve a imparare a raccontare storie complesse senza apparire confuso e impreciso… Alla prossima!
      🌻🙋

  • Ciao!!! Eh no, non si fa così, ci lasci nel dubbio?!? Se c’è una cosa che mi fa innervosire è proprio la mancanza di finale… sono strana, eh? Comunque bel micro giallo, mi ha tenuto in sospeso fino all’ultimo!!!
    Ho votato per un horror, perché non ne ho mai letto uno tuo e perché credo farail. Per la terza puntata di Demonia c’è ancora tempo!!! Alla prossima.

    • Ciao Isabella, grazie.
      Non c’era spazio per un finale decente, scrivilo tu, se vuoi, io preferisco pensare che Ann sarà più vittima che fortunata per il ritrovamento, nemmeno è sicura e già ha un problema! 🤔
      Con l’horror mi sono buttato da uno scoglio: chissà se l’acqua è profonda abbastanza! Ciaoooo 🙋🌻

  • Capitolo 4)

    Ehi!

    Non scherzavi proprio con la cattiveria a fin di… bene?
    L’idea di un personaggio fiabesco nel nostro mondo mi fa abbastanza sorridere. Il modo in cui gestisci tutto, poi, è un perfetto incontro tra serietà e ironia.
    Capitolo che può sembrare complicato da intercettare sulle prime, perché bisogno rammentare l’episodio passato, ma nulla che un paio di righe non possano chiarire, così da riportarci sulla giusta strada! 😀
    Mi è piaciuto!

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/HSXeV9bWXCU
    Alla prossima!

  • Ciao, Fenderman.
    Devo confessarti che leggendo le prime righe ho sognato a occhi aperti l’arrivo dei temporali… il caldo mi irrita, mi debilita e mi fa venire voglia di urlare! Ma, tanto, non è che posso farci nulla, no?
    Bene, veniamo al capitolo, e al fatto che Demonia, in veste di vendicatrice, mi piace parecchio. Ci sta proprio bene, e quante ce ne vorrebbero in giro…
    Nonostante l’improvvisa simpatia per questa rinnovata guasta tutto, la mia attenzione è stata attirata da quella parolina lì: noir… non posso farne a meno, la voto!
    Il refuso te lo ha segnalato Isabella, quindi, io mi fermo qui e ti saluto.

    Alla prossima!

  • Ciao, non so perché, ma Demonia comincia a essermi simpatica!!! Ah, era da un pezzo che non facevamo questo gioco: trova l’intruso… “poco più il là”!!!
    Ho votato per continuare con Demonia, magari si rivelerà una vendicatrice di donne maltrattate!!! Alla prossima, che caldooooooooo!!!!

    • Ciao, carissima, quando incontro un lettore come te sono felice perché leggi davvero con attenzione, cosa ormai rarissima. Il refuso, l’incubo di tutti noi è una medaglia di stima che ti meriti ogni volta. Grazie a te e a the incipit ( ovviamente.)🌻🙏

  • Che bello! La “pioggia di cristallo” è un’espressione che condensa tutto il dinamismo della scena. Hai una scrittura limpida e mossa che rende perfettamente l’andamento delle scene. Voglio anch’io un po’ di poter mettere ordine in un po’ di cosette. Procedo nella lettura, sperando di aver preso un po’ di confidenza con le regole del gioco

    • Ciao Giuseppe, è vero in questa storia tutto quello che c’ è solo l’indizio del mondo che c’è dietro. Spero, tuttavia, che riesca a farlo intuire.
      Lascio al lettore pensare se ci sia un che di soprannaturale, premonitorio, o invece soltanto la disperazione di un uomo solo che vede fantasmi e in quella foto ritrova l’attimo in cui la sua vita ha smesso di avere uno scopo. Forse il puzzle potrebbe spiegare…
      Grazie, ciao!🙋

  • Ciao, ultimamente dispensi “ottimismo” a palate, fammi un bel sorriso!!! Stiamo andando verso l’estate, quando esci non gettare l’occhio ai cinghiali, la monnezza, le buche e compagnia bella di Roma, altrimenti ti deprimi troppo!!! Spero solo non ti sia successo qualcosa di brutto… nel qual caso stacca da tutto e tutti e prenditi qualche giorno per stare solo con te stesso, con me ha sempre funzionato!!!
    Ho votato per giustiziere della notte, anche se sono stata incerta fino all’ultimo, forse quel ruolo le calza meglio!!!!!! Alla prossima.

  • Ciao, Fenderman.
    La morte di una figlia non può passare senza ferite, questo padre ha lasciato che gli occhi della bambina sulla giostra lo strappassero al dolore per la perdita e lo gettassero nella follia, in un gorgo alcolico che ha fatto il suo dovere di mietitore. Non mi ricordo dello strazio dello stare sulla giostra, ma conosco la smania di fare altro mentre faccio qualcosa, credo di essere affetta da disturbo dell’attenzione, anche se, ai miei tempi, eri solo disattento e la maestra te lo scriveva nelle note.
    Racconto crudo, ben scritto, come sempre.
    Voto la Demonia giustiziere e vediamo che succede, speriamo non le crescano i baffi come Charles Bronson 😉

    Alla prossima!

    • Ciao, la giostra è frutto di esperienza di figlio, bambino con tre fratelli, e poi padre di due. C’era anche il piccoletto che il massimo divertimento lo trovava nel pagare il biglietto!
      Questa storia è effettivamente la dissoluzione di un uomo preda di sentimenti dal potere allucinatorio e vittima della solitudine. Mi piacerebbe molto parlarne più a lungo, ma ti annoierei. Grazie per averlo letto, a presto con Demonia …( Baffi hai detto? Uhm,😏).
      🙋🌻

  • Yeaaah si può tornare a ciciarà! 🎵
    Ciaooo! 😄
    “Compagni di merende” m’ha fatto morir dal ridere 😂
    Ho votato per “un’altra storia” ma perchè mi piacciono questi tuoi incipit mordaci 😊
    Il gatto che cerca rifugio mi è stato simpaticissimo!
    Sei davvero bravo nel girare attorno all’eros senza entrare nel dettaglio, grande! 😄👍
    Le righe finali m’hanno spiazziata e divertita allo stesso tempo!
    Buon lavoro 😊

  • Eccoci, almeno qui ci fa votare e commentare…
    Finale sorprendente, mi fa un po’ sorridere e un po’ inorridire, il fratello troppo appiccicoso e anche insinuatore non mi piace per nulla. Hai usato una delle tue armi pesanti per questo capitolo: i dialoghi; su questo campo non ti batte nessuno.
    Bravo, come sempre. Voto una nuova storia, curiosa di vedere che ti inventi.

    Alla prossima!

    • Eh, eh, ciao, mi sono affidato alla teoria del “Iceberg” di Hemingway: dire l’essenziale e lasciare al lettore immaginare il resto.
      Ho inteso scattare una istantanea, una mattina in casa di quei due, e affidarmi al loro dialogo per far filtrar tutto quello che c’è (o potrebbe esserci) dietro.
      Spero che Odeon resti commentabile ancora, vedremo.
      Grazie, sei molto gentile, una buonissima giornata a te.🌻🙋

  • Ciao, complimenti, stavolta mi hai fregata!!!! Davvero, non mi sarei mai aspettata un finale simile!!!
    Ho votato anch’io per tornare a Demonia, perché? Non so, ma la trovo ancor più fuori dagli schemi per te!!!!
    Buona festa/ponte del 2 giugno, divertiti e alla prossima.

    • Ciao Red, anche a me Demonia piace molto, peccato abbia prevalso un’altra opzione. Però può tornare, e lo spero.
      Questa era una storiella del filone serio che incrocia realtà e fantasia generando il paradosso.
      A presto con quel che vorrete!🙋 Ciao

  • Oggi si può commentare!
    Ciao Fenderman!
    L’esattore di Pio IX, si entra nella Roma papalina, che gatto…
    Beh, l’idea è forte sul serio, una versione in prosa, anzi, in poesia, di personaggi noti. Bravo come sempre, e spiritoso come sempre. Ti direi di fare ancora, senza consigli però, fa pure tu, anche perché magari hai già in mente storie che conosci.
    Una buonissima domenica a te caro Fenderman!

    • Ciao Danilo, magari si potesse commentare, purtroppo si può farlo solo con le storie al primo capitolo😡
      Io, infatti mi sono fermato perché senza i commenti e i voti TI è di fatto morto.
      Speriamo di poter riprendere presto e intanto ti ringrazio e ti auguro una grande domenica!😊ciao!🙋

  • Ciao, bianco e nero, bene e male, l’eterna lotta tra opposti!!! E alla fine, ritrovi la ragione sempre nel mezzo!!! Bell’inizio, davvero.
    Ho votato per continuare la storia in corso, ma con due personaggi presi in prestito da Anna Genna: Attu e il genio Dijnny della Lumiera di rame!!! Magari tra gatti e personaggi “magici” la fantasia è servita!!! Alla prossima.

  • Ciao, Fenderman.
    sei un vulcano pieno di idee, non conosci sosta e ti invidio tantissimo per questo, te l’ho già detto, ma mi perdonerai. 😉
    Bene, hai scelto Demonia e ho notato che hai cercato di non allontanarti troppo dallo stile di Red, almeno questa è l’impressione che ho avuto. Ovviamente, la storia è scritta a modo tuo, ma senza calcare troppo la (tua) mano. Saresti un ottimo ghostwriter.
    Non so se riuscirò a votare, ci ho già provato tre volte. La mia opzione è: scrivi un’altra storia, non saprei che personaggio consigliarti, mi piacerebbe prestarti uno dei miei, uno vecchio, magari, ma dovresti rileggerti la storia e non mi pare il caso di importelo. Quindi, voto un’altra storia e vediamo cosa ti inventi.
    Bravo, come sempre.

    Alla prossima!

  • Mi pareva una storia autoconclusiva, mi pareva che avessi dato un epilogo a ogni conflitto, per cui ho votato “scrivi un’altra storia”, spero sia inteso nel senso che l’avventura continua… un po’ come nelle saghe a episodi misti che vanno tanto per la maggiore. .. se invece ho fatto un casino e sembra che non mi sia piaciuto l’episodio, chiedo venia… sono una veterana del sito, per questo mi definisco una rincoglionita… ahahha ( non ci becchiamo spesso, qui, lo sai… sono un po’ ovunque, ma ogni tanto capito e torno da te…) ( seguo eccetera)

    • Ciao, non sai che piacere mi fai…
      E invece mi hai dato una idea in più, una cosa che non avevo pensato, cioè continuare la storia con un episodio diverso, che non sia propriamente il seguito del precedente. Vedremo come voteranno gli altro; mi piacerebbe però.
      Un abbraccio e una splendida giornata!
      🙋🌻

  • Capitolo 1)

    Non so perché, ma è l’unica storia che posso commentare per oggi sul sito!
    Direi che questo inizio ci sta perfettamente: utilizzo affascinante del personaggio preso in prestito da Red!
    Mi hai incuriosito e ingolosito, quindi voglio proporti di farti prestare Arpad da Minollo! 😀
    Scritta bene, fila liscia e non mi pare di aver trovato errori, almeno nella prima lettura!

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/Jh1Dv2mhtiQ
    Alla prossima!

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