Dalla panchina

Dove eravamo rimasti?

perchè il barbone conosceva Milly? aveva visto ogni tanto qualche suo film (60%)

ARRIVA LA TV

comincia a scrivere la tua storie…

Milly la conoscevo per fama, non che fossi mai stato un consumatore di quel genere di film ma qualcosa avevo visto, anni prima. Era una ragazza piccoletta e formosa, dal viso di ceramica, pareva una bambola, tutta imbellettata e perfetta; sarebbe rimasta eternamente giovane, ferma nelle immagini osé e negli sguardi languidi. E poi, quelle unghie laccate, di un rosso sfacciato, le avrei ricordate sempre. Forse stava lavorando al suo ultimo film, ultimo davvero, questa volta.

Dopo poco, giunsero sul posto il vicequestore e il P.M. di turno; fu chiamato il medico legale, che stilò un primo veloce verbale di rinvenimento di cadavere.

Si susseguirono foto su foto, il bidone venne sigillato e sequestrato; giunsero sul posto anche un paio di giornalisti.

Quando tutti andarono via, erano le tre del pomeriggio. Non avevo mangiato, ero rimasto tutto il tempo “a disposizione”, così avevano detto; usando il computer, mi erano state fatte delle domande sull’ora esatta e le caratteristiche del rinvenimento.

Mi sentii solo, ancora più solo di sempre.

Ma durò poco. Arrivarono sul posto in men che non  si dica altri giornalisti, non riuscii neanche a mangiare tutta intera la merendina che avevo in tasca.

“E’ lei che ha ritrovato il corpo?”

“Com’è successo? Cosa ha visto per primo? Come ha fatto a capire?”

“La sua vita è una scelta o una necessità?”

Mi intervistarono almeno in quattro, alcuni della radio altri di tv locali.

Il giorno dopo giunsero quelli della Rai.

Mi ero cambiato la camicia, alla mensa ci avevano dato un armadietto per conservare qualche straccio.

Quella domanda, quella sulla vita da barbone per scelta o per necessità, cominciò a frullarmi per la testa, non se ne voleva andare. Mi ero raccontato che era stato necessario smettere di lavorare, che non avrei potuto fare diversamente, che non era giusto che i ragazzi si trovassero a lezione uno che voleva buttarsi dal settimo piano un giorno si e uno no, che rispetto a buttarmi dal settimo piano quella era l’unica cosa da fare: vagare per le strade di una città sconosciuta per perdere la testa.

E ci ero riuscito.

Dopo tre giorni dal ritrovamento, mi chiamò Barbara d’Urso in persona, chiedendomi se volessi partecipare al suo programma come ospite.

“Signor Gambarie, lei verrà sicuramente, vero? Ci vediamo giovedi pomeriggio alle 14,30 per una preparazione dell’intervista”.

“Signora d’Urso, il suo programma non rientra invero nelle mie preferenze, non credo di poter intervenire” mi sentii rispondere, e avevo pure un tono di voce piuttosto spocchioso.

“Ma signor Gambarie, professor Gambarie anzi, sono certa che lei non rifiuterà un’occasione del genere, tutto sommato per lei, che non naviga in buonissime acque, me lo faccia dire, certo non per sua colpa, ma anzi avrà modo di raccontarci in diretta … vedrà, sarà un’esperienza bellissima che ricorderà tutta la vita, insomma dicevo per lei potrebbe essere un modo semplice ma efficace per raggranellare qualche soldino, che sicuram…”

“Quanto offre?”

“Possiamo metterci d’accordo, non è questo il punto”

“Ma potrebbe diventarlo”

“Beh, guardi, considerato lo share per quell’ora e le aspettative per i nostri sponsor, la sua presenza potrebbe orientare almeno cinquecentomila spettatori, per cui, a occhio e croce, cinquemila euro sarebbe una cifra equa, comprenderà che il programma si accolla anche i costi di trasporto, pulizia etc…”

Capii che potevo tirare, non sarebbe stato dignitoso vendere la pelle a così basso prezzo.

Cara conduttrice, pecunia non olet, come lei sa, per cui acconsento a intervenire al suo programma. Per non meno di diecimila, off course” .

“Ottomila e ci vediamo giovedì alle 14,30”

“Novemila e sono già da lei, ci pensate voi a rivestirmi”

“Okkkk, professor Gambarie, lei è un simpaticone! Va bene così, riferirò al mio staff, la chiamerà domani la mia assistente Anita. Buonasera, è stato un piacere!” e la Barbara si congedò con uno squillo di voce inaspettato.

Che donna! L’avevo sempre considerata meno di meno ma ci sapeva fare.

Cosa accadrà in trasmissione?

  • Antimo invia un messaggio di riappacificazione alla mogiie (33%)
    33
  • Antimo accetta in diretta di partecipare a un prossimo reality (67%)
    67
  • Antimo si commuove e non riesce a raccontare l'accaduto (0%)
    0
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28 Commenti

  • Ciao, Jo.
    A dire il vero, temo che le tre opzioni allontanino il focus dal tema principale, ovvero la morte della diva; il che, trattandosi di un giallo, potrebbe non essere l’ideale. Ho optato per il messaggio alla moglie, visto che la domanda del giornalista lo ha fatto riflettere sulla sua condizione, potrebbe anche aver innescato in lui una, seppur timida, voglia di riscatto.
    Il capitolo scorre bene, attenzione alle sviste (la prima frase e la mancanza di virgolette prima di “cara conduttrice”). Io non avrei usato un personaggio vero per un racconto di fantasia, ma questa è una tua scelta e va bene così.

    Alla prossima!

    • Grazie mille, Keziarica! anch’io mi sono resa conto dell’assenza delle virgolette prima di Cara conduttrice rileggendo la seconda parte in preperazione della terza ma ci possono essere mille ripetizioni, distrazioni etc … va sempre tutto letto e riletto . Quanto all’uso di un personaggio realmente esistente, non sei stata l’unica persona a farmi notare la distonia, per cui dal prossimo episodio la conduttrice avrà un altro nome, che richiamerà quello usato ma sarà diverso. Il giallo è in itinere, per il momento abbiamo solo il cadavere. Alla prossima!

  • Ciao Jo, mandiamolo al reality, io conosco l’ambiente, ho praticato la signora in questione anche se in tempi non ancora sospetti, e perciò immagino cosa potrebbe succedere.
    Consiglierei al prof. di non farsi prendere troppo per i fondelli, anzi di fare un po’ il matto, così ci divertiamo.
    In quanto alla prosa sono contento di poter leggere una cosa scritta bene. Appuntamento in TV ( che Dio ci aiuti!)
    🌻🙋

  • Ciao, addirittura la D’Urso??? Il nostro professore comincia a volare alto, anche se in verità la Barbara non è mai stata nelle mie corde!!! Chi vivrà vedrà…
    Ho votato per il reality, sembra che al giorno d’oggi le cose vadano così, ma potrebbe essere anche un’occasione per un riscatto di Antimo… o magari per delle indagini!!! Alla prossima.

  • Jo March, il nome che hai scelto non è certo un caso. Ho adorato Jo per tutto il tempo della mia adolescenza; rappresentava tutto quello che io avrei voluto diventare.
    Ma parliamo del tuo racconto: un incipit molto interessante, ben scritto scorrevole, lieve e tragico nello stesso tempo. Mi sembra di capire che sei nuova sulla piattaforma (sono certa che sei una donna, lo pseudonimo lo conferma), benvenuta. Aspetto il prossimo capitolo e intanto ti seguo.

  • Capitolo 1)

    Credo di non aver mai letto una tua storia, nuovo da queste parti?
    Nel caso, benvenuto!

    Capitolo iniziale bello esplosivo, intrigante. Butti tanti dettagli, sufficienti per incuriosire il lettore!
    Il testo è scorrevole, coinvolgente e ben scritto. Complimenti!
    Se la cosa può farti piacere, ho letto la tua storia su Youtube, insieme a quelle di altri autori 😉
    La trovi qui:
    https://youtu.be/36tdu59fakw
    Non ho consigli da darti per questo primo episodio. Aspetto il prossimo!
    Ciao!

  • Ciao, benvenuto!!! Il tuo incipit attira l’attenzione, non c’è che dire, sono curiosa di vedere come andrà più avanti!!! Ho letto il tutto con piacere, la tua scrittura è chiara e scorrevole.
    Ho votato per aveva visto ogni tanto qualche suo film, altrimenti avrebbe reagito in un altra maniera accorgendosi di chi fosse!!! Alla prossima.

  • Bravissima. Molto, molto buono. Non ho la più pallida idea di come tu voglia proseguire ma questo dal mio punto di vista è un bene. Una Dalia Nera di cui indagare le frequentazioni, le abitudini, le passioni. Da lettore muoio dalla curiosità di scoprire chi e perché ha fatto a pezzi la tua attrice. Stimolare la curiosità del lettore è una regola imprescindibile nella scrittura. Specie se di tratta di un giallo.

  • Ciao, Jo March.
    Benvenuta su TI.
    Inizio interessante che ricorda da vicino un recente caso di cronaca; niente di male, la realtà a volte supera la fantasia, quindi, perché no?
    Il povero, spero per poco, senzatetto avrà un ruolo in questa storia e, magari, proprio questo fatto criminoso potrà ridargli una vita dignitosa, chissà… staremo a vedere.
    Intanto, ti faccio i complimenti: il capitolo scorre, il personaggio è ben tratteggiato e ben tratteggiata è anche l’ambientazione. Una sola cosa: non sono sicura che i poliziotti delle volanti possano muovere un cadavere, o pezzi di esso, per fotografarlo, credo si debba aspettare la scientifica. Come spiega Michele Fresia, nel suo Corpi del Delitto, nel primo intervento (fatto da agenti di polizia, carabinieri, finanzieri e, a volte, anche vigili urbani) le forze dell’ordine dovrebbero preoccuparsi di cinturare la zona, identificare i presenti e impedire l’accesso ai non autorizzati.
    Ma sono sottigliezze che non inficiano la riuscita di questo primo capitolo.
    Secondo me, ha visto qualche suo film e per questo l’ha riconosciuta.

    Alla prossima!

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