Deja vu

Dove eravamo rimasti?

Nella tenuta dei Crisaldi Delia Ha una visione (60%)

L’assassinio di Emily

L’asta si svolgeva nella galleria di rappresentanza, un luogo sontuoso decorato con stucchi d’epoca e statue ornamentali. Dalle finestre si vedevano il giardino pensile e le colonne di granito rosa disposte lungo il cortile. Delia era arrivata in taxi, del resto, non poteva presentarsi con un’utilitaria che in più punti aveva bisogno di una buona mano di vernice. Si era messa un vestito azzurro e un soprabito di lana con due grandi tasconi laterali dove aveva infilato le mani per tutto il tempo. Si sentiva decisamente fuori luogo in mezzo a persone che erano abituate a muoversi in ambienti eleganti e a sborsare grosse cifre di denaro.

Gli addetti della sicurezza si erano divisi i settori che ospitavano il pubblico e a lei era toccato in sorte un tipo magrolino che si muoveva a scatti e sembrava nervoso almeno quanto lei. L’aveva già redarguita un paio di volte perché non era al posto che le avevano assegnato e continuava a tenerla d’occhio, come se fosse una mina vagante.

Ma Delia non era lì per l’asta di beneficienza, era in cerca di risposte e qualcosa le diceva che fossero oltre la tenda rossa che delimitava l’area. L’unico problema era il vigilante che saettava da una parte all’altra per accertarsi che fosse tutto in ordine. Attese con calma il suo momento e fu premiata quando il banditore dell’asta prese posto sul palco e le opere donate all’evento furono sistemate sui cavalletti.

Non appena ne ebbe l’occasione, sgattaiolò lungo il muro fino alla tenda che celava la scala monumentale che portava ai piani superiori. Mentre saliva, all’improvviso le mancarono le forze e si aggrappò alla ringhiera di ferro battuto.

Avanti Delia, non puoi fermarti adesso. Lo devi a Stefano, ad Emily e anche a te stessa, si disse cercando di superare le vertigini che le davano un senso di nausea. Una volta arrivata al primo piano, mentre riprendeva fiato, avvertì un brivido sul collo, come se una mano gelida l’avesse artigliata. Si voltò e incontrò gli occhi scuri e cisposi di un uomo con i capelli arruffati, il collo taurino spuntava da un abito di velluto. Dalla cintura intorno alla vita pendeva una spada e i pantaloni, che si arricciavano appena sotto al ginocchio, rivelavano polpacci da lottatore.

Quell’immagine così fuori posto e così priva di umanità la spaventò a morte. Si mise una mano davanti alla bocca per non gridare e nello stesso tempo la mano ossuta del vigilante le artigliò un braccio. “Che diavolo le è venuto in mente di salire fin quassù? Quest’aria è interdetta al pubblico, torni subito al suo posto!”

“Su questo si sbaglia, c’era un uomo poco fa proprio in quest’ala” protestò la giovane cercando di divincolarsi.

Il vigilante sbiancò. “Non può dire sul serio, non c’è nessuno qui.”

“Eppure c’era” continuò Delia. “Indossava abiti d’epoca e aveva un’aria davvero poco rassicurante”.

Il vigilante deglutì. “Mi sta dicendo che ha visto il fantasma del conte Crisaldi?”

“Non so chi fosse, ma è andato da quella parte” rispose Emily indicando un lungo corridoio. “Perché non viene con me a verificare?”

L’uomo indietreggiò, balbettò qualcosa riguardo ai rinforzi da chiamare assolutamente e sparì.

Delia non si accorse neppure di essersi mossa, era come se un’altra persona si fosse impossessata del suo corpo e si muoveva agile lungo i corridoi. Scese una scala a chiocciola e si infilò in una porta che conduceva alle cucine. Uscì nel cortile posteriore, l’aria della notte sapeva di neve. Si inoltrò nel boschetto di aceri che circondava la villa camminando sempre più veloce, senza curarsi dei rovi. La strada non era agevole, il sentiero era invaso dalle erbacce, eppure, una volta doveva essere frequentato, perché c’erano pietre levigate a delimitare il cammino. A un certo punto arrivò davanti a una statua nascosta tra la vegetazione, si fece largo tra le piante e vide che rappresentava un uomo nell’atto di trafiggere un bambino. Immaginò si trattasse di Saturno o di Crono che divorano i propri figli.

Si avvicinò a guardò meglio. Quel povero corpo senza vita non era un bambino, ma una giovane donna che, in un ultimo atto d’amore, si cingeva il ventre per proteggere frutto che stava crescendo dentro di lei. Delia era esterrefatta e una verità sconvolgente cominciò a prendere corpo nella sua mente.

Ad un tratto, l’immagine di quell’uomo con i capelli indomabili che si accaniva su quella poveretta, si trasformò davanti ai suoi occhi e vide il conte Crisaldi, l’uomo che aveva incontrato poco prima nel palazzo, che torreggiava come un boia sulla figlia spezzandola con le sue stesse mani, come se fosse un tenero giunco.

Dopo averle tolto l’ultimo respiro, si voltò verso di lei, nel suo sguardo lesse solo odio, crudeltà e risentimento e comprese che non aveva esitato a uccidere il sangue del suo sangue per evitare uno scandalo.

Tutti i ricordi, l’orrore e il dolore di Emily, l’avvolsero togliendole il fiato.

Cadde a terra, ma, prima di sprofondare nell’oblio, sentì la sua voce che le diceva soltanto una parola.

Grazie.

Nell'ultimo episodio troviamo

  • Un regalo (0%)
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  • Il lago (25%)
    25
  • Una colomba (75%)
    75
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63 Commenti

  • Ciao Angela, ho appena recuperato tutti i capitoli che hanno dato corpo alla tua opera, leggendoli tutti d’un fiato!
    Inutile star qui a ripetere ciò che gli altri hanno già precedentemente messo per iscritto nero su bianco, posso solo augurarti buona fortuna per i tuoi progetti futuri e, nel salutarti, ti invito, se ne avrai tempo e voglia, a passare sulla mia storia?
    Ancora complimenti!
    -Rossella✨-

  • Capitolo 10)
    Ciao Angela!
    E così siamo arrivati alla chiusura della storia.
    Non posso aggiungere molto di quanto già detto nel corso della narrazione: ha sicuramente tutte le carte per trasformarsi in un racconto lungo, forse addirittura il romanzo. La parte del castello, delle visioni e della rivelazione andrebbero gestite decisamente con più calma. In questo il lettore subisce passivamente le rivelazioni, non attribuendo alle stessa l’importanza che invece meriterebbero. Sono certo che sarai in grado di dedicare, in privato, maggior spazio a quei cinque mesi che ci tengono troppo distanti dal peso di simili verità.
    Il rapporto tra i personaggi qui rimane abbastanza accennato, e purtroppo non c’è spazio per goderci il gioco di diffidenza/vicinanza che dovrebbe caratterizzarne invece la crescita sino alla conclusione della storia.
    Analizzandola come storia breve, così come ti dissi agli inizi, il contrasto è abbastanza evidente nel dispendio dei caratteri per raccontarci alcune vicende.
    Come storia su larga scala, invece, dico che hai una buona base su cui poter iniziare a costruire una storie più dettagliata e incisiva. Trovo che avrai modo di spendere più tempo anche all’interno del castello, così da mostrare altre di quelle statue, tra domande della protagonista e altre curiosità che indubbiamente finiscono per arricchire l’esperienza di lettura.

    Per quanto riguarda questo capitolo nello specifico, ti segnalo solo la ripetizione narrativa dell’anticiparci la sorte della colomba. Il lettore, una volta soddisfatta la curiosità, finisce per ritenere il passaggio un ripetersi di qualcosa che, appunto, sa già.

    Mi complimento con te per la riuscita di questi dieci capitoli, augurandoti di riuscire a portare a termine la storia nella sua interezza, senza fretta. Lasciarla riposare è sempre una buona strategia per analizzare con maggiore freddezza alcuni passaggi.
    Aspetto di leggerti in una prossima storia!

    A presto!

    • Ciao Giuseppe, vorrei ampliare la storia e dare il giusto respiro ai capitoli, ma non penso di farne un romanzo, tanto è vero che se ti capiterà di visitare la mia pagina autrice, vedrai che scrivo prevalentemente racconti lunghi o romanzi brevi. Ci aggiorniamo a settembre, intanto passo da te, visto che hai appena pubblicato un nuovo capitolo 🙂

  • Ciao Amgela, ti confesso che la parte iniziale e l’insistere sulla “sicurezza” e i vigilantes mi aveva fatto immaginare altro da quello che è venuto poi, che secondo me meritava più spazio. Adesso non ti basta un capitolo per chiudere e dunque farai bene a lasciare un sospeso… Del resto in queste storie la verità vera non si rivela mai veramente.
    Tutto scritto bene, non ho nulla da dire se non un piccolo particolare di cui non sono sicuro: sono le vertigini che provocano nausea o è la nausea che da le vertigini??
    Aspetto il finale, un salutone, ciao!??

  • Capitolo 9)

    Ehi!

    Il finale aperto, ora come ora, trovo sia la soluzione più adeguata. Non ti nascondo però di aver percepito la fretta di raggiungere questo punto, all’interno del capitolo. I tagli probabilmente rendono consona al limite la storia, ma gli eventi rischiano di perdere un po’ d’impatto. C’è tutto quello che ci dovrebbe essere, ma temo i tagli abbiano un po’ spento quell’alone di mistero che in principio caricava il capitolo.
    Di per sé non trovo che ci siano errori nella stesura e nell’impostazione, e ti faccio i complimenti per la scorrevolezza; ma, forse sarebbe stato più corretto fare un “salto”, e iniziare direttamente da: “Non appena ne ebbe l’occasione, sgattaiolò” aggiungendo giusto due riferimenti al fatto di trovarsi all’asta, così da guadagnare più spazio per la parte importante del racconto. Le battute iniziali sono buone, ma al fine del racconto non aggiungono niente che il lettore giù non sappia! 😉
    Parlo espressamente come impostazione di questo episodio a puntate. In un romanzo ti saresti presa tutta la libertà, giustamente 😉
    A proposito della versione estesa, potresti anche far trovare alla protagonista un “passaggio segreto” – tipici di certi palazzi importanti, riservati perlopiù alla servitù – grazie al quale Delia riesce a raggiungere la famosa “scala” con visione annessa. Potrebbe aggiungere un ulteriore tocco di “magia” e “mistero” al tutto.

    Continua così.
    Aspetto l’ultimo!
    Ciao!

  • Carissimi, stavolta i caratteri li ho utilizzati tutti e ho dovuto anche tagliare alcune parti per riuscire a stare nei cinquemila previsti. Non è stato facile scrivere della morte di Emily, figura fragile, che merita se non altro la verità. L’ultimo capitolo penso sarà un finale aperto, perché mi piace che siano i lettori a interagire fino alla fine. Vedremo. Intanto ne approfitto per ringraziarvi per lettura, commenti e indicazioni. Senza di voi, non sarei andata avanti. A presto ♥

  • Si continua a scavare eppure il finale sembra allontanarsi sempre di più come in un vero romanzo a puntate di quelli che pubblicavano certi settimanali il secolo scorso.
    Atmosfere lacustri, languide, amori sopiti e non morti, e il mistero che aleggia su tutto, nella nebbia.
    Voto la visione ( a questo punto può aiutare a sciogliere qualche nodo?)
    Alla prossima! Ciao.??

    • Ciao! Il tuo è un bel complimento, mi sarebbe piaciuto pubblicare nei settimanali del secolo scorso. Ottima la scelta che è poi quella della maggioranza, quindi posso già cominciare a costruire il penultimo capitolo, anche se preferisco attendere ancora qualche giorno prma di pubblicarlo per vedere se qualche nuovo lettore si affaccerà. Devo recuperare anche qualche lettura, per cui inizio proprio dal tuo racconto. A presto e grazie per lettura e commento 🙂

  • Capitolo 8)

    Ciao Angela!

    Due capitoli per concludere, ci sarà spazio?
    Sono curioso. Mi sarebbe piaciuto concludere la lettura della storia in video, ma lo farò comunque in silenzio 🙂
    Ho trovato il capitolo ben scritto, scorrevole e aggiunge un pizzico di mistero in più. Tuttavia, ho avuto l’impressione che gli ultimi capitoli avessero un po’ tutti lo stesso compito all’interno della narrazione. I tempi trovo che siano più appropriati per un romanzo! 🙂

    Trovi la lettura sempre su Youtube:

    Alla prossima!

    • Ciao carissimo, lo so che negli ultimi due capitoli avete avuto l’impressione che allungassi il brodo, ma due capitoli vedrai che saranno più che sufficienti per chiudere. Piuttosto volevo ringraziarti per il lavoro che stai facendo su youtube con i nostri testi, è un impegno che porti avanti in modo simpatico e costante (ferie a parte). Penso che sia un’iniziativa unica nel suo genere, quindi mi riprometto anche in futuro di dare una mano in qualche modo. Terminata questa storia ne inizierò sicuramente un’altra, sempre di genere fantasy o mistery. Peccato che non tutte le storie su TI possano avere una cover. Potrei realizzarle io visto che sto seguendo un corso di grafica online, ma la piattaforma non prevede la possibilità di caricarne una. Comunque, come ti ho già scritto su youtube, auguro a tutti voi delle ottime ferie, ci si rivede a settembre più carichi e propositivi che mai. A presto 🙂

  • Vive una scena del passato; simile ad una visione ma è lei anche se tutti la chiamano Emily, Cosa accadrà con questa interazione? Scoprirà qualcosa di nuovo? Cambierà qualche evento? 😉

    Il capitolo mi ha trasmesso emozione allo stato puro! 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao carissimo,
      ho appena commentato il tuo racconto che si avvia, come il mio alla conclusione. Ottima scelta, vedrai che saprò trovare la quadra per chiudere la storia senza lasciare strascichi. Sono molto contenta che ti abbia comunicato emozioni, scommeto che hai indovinato il titolo del film 🙂 A presto!

  • Carissimi,
    intanto vi ringrazio per aver contribuito alla stesura della storia. Mi sono presa ancora un capitolo prima di andare nella tenuta di Emily perché avevo bisogno di “preparare la strada” fornendo alcune informazioni che poi mi saranno utili nel prossimo capitolo. Siamo quasi al traguardo, spero il capitolo vi sia piaciuto. A presto 🙂

  • Capitolo 7)

    Ciao Angela!

    Ci avviamo alla fine della storia. Mi pare che tutto sia scritto bene, ma in video mi sono sentito di fare una riflessione a riguardo dell’impiego stesso del capitolo. Trovo che avresti potuto collegare il prossimo capitolo a questo, specie se riferito al castello 😉
    Il capitolo è scritto bene, tolto il passaggio del “Suonò” che si presenta un po’ incerto, sicuramente un refuso in fase di revisione.
    Fammi sapere la tua!
    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/L-ouEa42nZc
    Alla prossima!

    Ciao!

    • Ciao carissimo, ti ho già risposto nel video che è sempre un piacere da guardare e ascoltare. Le tue osservazioni sono preziose e le convidivido, praticamente questa è una pausa, non succede nulla che il lettore già non sappia, quindi sarebbe stato utile introdurre elementi di novità. Cosa che farò sicuramente nel prossimo 😀 Grazie per la tua analisi, sempre puntuale e gradita. A presto 😉

  • Avevo saltato il sesto capitolo, ma ho recuperato e letto anche il settimo. Belli coinvolgenti, pieni di romanticismo, di mistero. Ho votato per il nuovo personaggio. “Amore, sangue e vendetta. Sono queste le tre condizioni affinché i morti si affaccino nel nostro mondo”. questa conclusione mi sembra richiedere qualcuno che stimoli vendetta e sangue. Comunque aspetto il nuovo capitolo. Ti seguo, a presto.

    • Ciao Anna, pure io forse ho saltato qualche racconto, in questo periodo ho avuto problemi di connessione e in più ho deciso di cambiare operatore telefonico (pessima idea, ma tant’è). Ormai sono alle battute finali, sto già pensando a qualcosa, ma poi, visto che ci saranno comunque delle scelte, non posso programmare più di tanto. Vengo a trovarti e se sono in ritardo recupero pure io. A presto carissima 🙂

  • Ciao Angela
    A quanto pare Emily torna, e allora andiamola a trovare.
    Il finale aperto specie in storie come questa mi pare il migliore, Emily è la prova che la parola fine non si può scrivere. Stavolta il capitolo è più scorrevole, le emozioni sono ben riportate e il finale arriva veloce.
    Ottimo lavoro dunque, buona domenica e a presto!??

  • Siamo al capitolo 7 quindi visitiamo la tenuta di Emily 🙂

    Ciao! Il capitolo si apre in modo misterioso, con le sensazioni della nostra protagonista che non riesce a capacitarsi, per poi andare dritto verso la spiegazione della veggente. Non so: forse avrei preferito qualcosa di più incisivo, nonostante il capitolo scorra molto bene.

    Per il finale, tutto dipende da cosa vuoi fare. Pensi ad un seguito? Vuoi lasciarti la possibilità di continuare? Allora un finale aperto è la soluzione migliore. Ma se ti hanno stufato i personaggi e vuoi chiudere qui, allora ti consiglio di trovare il modo di fare un finale chiuso 🙂

    Ciao 🙂

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