Favole della Buonanotte

Dove eravamo rimasti?

Che cosa farà il nostro gentile Tyf? Questo è il momento di pretendere: andrà in cerca del Genio per esprimere il desiderio di far rimanere tutto come prima! (50%)

Parte II

«La gente si fida troppo di quel che c’è scritto, e poco di quello che vede» dice il Casto, borbottando e alzando qualche radice.

«Non è giusto che tentino di mandarti via!»

«Ahimè, è il destino d’ogni albero e alberello, piccolo Tyf; prima o poi il progresso arriva a tirar via le nostre radici come fossero erbacce. Le vecchie querce son buone sol a far ombra: ci si ricorda di loro solo nella canicola dell’estate.»

«E vogliamo gettar via la noce così?» dice raggiungendo i larghi nodi a mandorla che Casto ha per occhi. A notare la palude dall’altra parte della collina, buia e solitaria, viene anche a me un po’ di malinconia, oltre che un pizzico di paura. Si dice che da quelle parti, nascosta chissà dove, dimori un’Arpia.

Cos’è un Arpia? Oh, non si deve mai parlare delle cose brutte, finché non le s’incontrano: porta male!

«Un modo, forse, ci sarebbe mio gentile Tyf…»

«Il Genio del Carapace!» esclama il furetto, festoso, abbracciando uno dei tanti rami dell’amico che, per l’emozione, si lascia scappare una lacrima di resina.

«Andrai? Da solo?» sussurra con la sua voce roca e triste Casto, donandogli una grande foglia verde: lo avrebbe protetto dalle intemperie. Tyf se la legò attorno al corpo con un filo di radice, l’estremità minuta a mo’ di cappellino.

Non c’è alcun bisogno per Casto di chiedere scusa, Tyf sa bene che la strada è lunga e lui molto lento. Da solo sarà più veloce.

«Gli amici servono a questo, Casto. Vivono dentro di te per tutto il tempo; e, al momento giusto, sanno quando devono uscire! Alcuni tornano, altri vanno via per sempre. Sarò di ritorno prima dell’alba. È una promessa.»

Quando promette, Tyf è disposto a tutto; perché, come dice sempre lui: “Niente vale più della propria parola!

*

La via è impervia e misteriosa. Nei pressi del monte più basso, poi, piove quasi sempre; non un raggio di sole, una nuvola ridente o amici con cui scherzare. Il freddo inospitale domina la montagna, e il vento sferzante ulula versi spaventosi per burlarsi dei passanti.

«Rrrraaaa, di pelo in pelo si perde la pelliccia.» echeggia un tono truce. «Se non sei nato lupo, non rimarrà neanche il vizio!»

Tyf, al riparo dalla pioggia, un po’ intimorito ma, proprio come te, un po’ stranito, rammenta quel che Casto ha detto: “le storie sono tante, ma poche sono vere.” Il vento aveva proprio uno strano modo di spaventare il prossimo. Quel commento è assai divertente, e Tyf non può far a meno di sghignazzare.

«Perché ridi?! Non hai paura?»

Tyf sente che la voce non è nel vento, bensì proviene da un cunicolo sul fianco della montagna. Spinto dalla curiosità, decide di fare una piccola deviazione. «Ma se perdessi il vizio prima del pelo?» dice, sempre ridendo, aggirando l’ingresso.

«In che senso?» è perplesso il “vento”, ora meno spettrale.

Quella risposta è sufficiente per scovare, dall’altra parte del cunicolo, un batuffolo bianco di Lemmo, un lontano cugino dei Criceti Banditi che vivono più a sud del Paradiso delle Favole.

Tyf sa essere piuttosto furtivo, quando vuole. Giunto alle spalle del truffatore, gli picchia un’unghia sulla capocchia pelosa. «Guarda-guarda!» dice divertito. «L’intero Paradiso delle Favole ha paura di questo posto, ed è una creaturina a dar il tormento a tutti!»

«Lasciami andare, donnola! Altrimenti…» squittisce il Lemmo, per niente trattenuto.

«Sì?» chiede Tyf, mostrando i lunghi canini. È una cosa che non ama fare, ma ha sempre odiato chi si prende gioco degli altri.

«Lo dirò al Genio!» minaccia.

«Perfetto! Fai strada, Lemmo truffatore. A proposito, come ti chiami? Per essere precisi, però, sono un furetto.»

*

La bassa vetta del monte è subito raggiunta, nondimeno instaurata l’amicizia tra Lemmy e Tyf; quest’ultimo, per tutto il tragitto ha riparato il piccolo dalla pioggia grazie alla sua foglia. I doni, quando condivisi, possono portare a nuove amicizie. Ed ora, eccolo lì: il Carapace!

Potrei anche dirti che forma ha, ma sono certo che non sarebbe corretta dal tuo punto di vista; ma siamo d’accordo nel dire che una grande apertura si trova su un lato dello stesso, sì? Il vento – quello vero – fischia carezzando le curve del guscio; la pioggia, batte un ritmo leggero che sa di mistero.

«E ora?» chiede Tyf.

Lemmy, così come ha fatto per molto tempo, trasforma la sua vocina in un vero e proprio tuono all’ingresso del Carapace. Parole magiche, in rima!

Tutto si ferma, una grande luce scaturisce dal guscio e irradia l’intera montagna.

«Perché mi disturbi, Lemmy?» dice una voce cristallina.

«Il mio amico Tyf ha un desiderio da esprimere.»

«Cosa vuoi, dunque? E cosa sei disposto a sacrificare? Niente si ottiene per niente.»

«Voglio che il mio amico, Casto Castagno, non venga mai sfrattato. Quella è casa sua. Sono disposto a tutto!» afferma il furetto, gonfiando il petto d’orgoglio.

«Anche a donare una vita?» la domanda suona quasi rassegnata.

Tyf osserva con tristezza il batuffolo Lemmy al suo fianco. Nei suoi occhi scintilla un misto di malinconia e timore.

«Qualsiasi cosa.» è la sua risposta.

*

«Ma come, nonno? Finisce così?»

«Di certe storie ne decidiamo noi l’epilogo. Per comprenderne alcune, occorre ascoltarne altre. Quale vuoi sentire?»

  • Cucù senza sorpresa (13%)
    13
  • La Luna Piangente (75%)
    75
  • I Criceti Banditi (13%)
    13
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24 Commenti

  • Ciao GG!
    Fiero il nostro Tyf, deciso costi quel che costi a difendere Casto. Mi ha ricordato la generosità di Attu; forse il genio lo sta solo mettendo alla prova. Il tuo lato fiabesco continua ad essere piacevole e garbato; la nobiltà d’animo dei due nuovi amici risalta; commuoverà l’inquilino del carapace, novello Mangiafuoco? Mi auguro di sì, intanto voto per la Luna piangente e ti auguro una buona fine di settimana.
    Ciao e buon mare!

  • Ciao, GG.
    Bello e delicato questo capitolo, le rime e le immagini, davvero carino, bravo.
    Ho votato la luna piangente, perfettamente in tema con questa bella storia. Bella anche la trovata del Lemmo che terrorizza tutti fingendosi la voce del vento, utile lezione (indispensabile che ce ne siano nelle fiabe) sul fatto che non tutto quello che ci spaventa è davvero spaventoso. Se avessi un bambino gli farei leggere la tua storia.

    Alla prossima!

  • Ciao, bello quando si parla di vera amicizia, purtroppo nella realtà è molto più difficile trovarla e tenersela stretta!!! Continuo a dire che l’idea del nonno che interagisce con il nipote dà una marcia in più al racconto!!!
    Ho votato per la Luna Piangente, anche se sarebbe stato più logico votare per i Criceti Banditi!!! Alla prossima.

  • Be’ i criceti banditi, ovvio. Non vedo l’ora di vederli spargere sangue dappertutto 🙂
    favola delle favole animali e piante protagonisti. non c’è l’uomo, non ci sono principi e principesse in pena.. Quasi mi dispiace ma mi fido di te so che ci porterai in un mondo ( per la verità un pò umido e inospitale, pare) comunque fantastico. E questo è quello che conta.
    Contento che riesci a trovare anche il tempo di scrivere ti aspetto al varco con il prossimo capitolo 😉 ciaoooo

  • Ciao GG!
    Eccomi dalla tua fiaba! “Chi si accontenta non muore di crepacuore” ci dice della saggezza del gentile Tyf, e anzi direi che la gentilezza è il primo stadio della saggezza; molto bella. Nei proverbi ci sono tante cose intelligenti e di buonsenso, ma nella trasformazione dei proverbi ci mette lo zampino il genio.
    Anche a me piace molto questo incipit apparentemente così lontano dalla tua produzione (ma non è detto sia così lontano, vedremo); divertente, sussurrato lieve dal nonno; dico che faranno rumore dalla sindaca, che a giudicare dalla toponomastica, già da un po’ stava esercitando pressione su Casto 😃
    Bravo, hai i mezzi per sperimentare e li utilizzi con perizia e simpatia. E complimenti a voi del Diario, siete vicino ai 300!
    Buona domenica GG!

    • Ciao!

      Devo dirti che sono tentato d’inserire un personaggio simile al caro vecchio Arpad, però non credo sarei in grado di dargli giustizia e la giusta solennità!
      Vedremo che verrà fuori nei prossimi capitoli. Il tono agrodolce, forse anche un po’ polemico, di alcuni personaggi dovrebbe dominare l’intera storia; tuttavia, almeno sulla carta, non dovrebbe sfociare in cose terribili… non troppo… forse! 😀

      Grazie per aver trovato il tempo di leggere il primo capitolo!
      Alla prossima!

    • Ciao Red!

      Eh, c’era odore di fiabe nell’aria, non ho saputo resistere! 😀
      Non voglio seguire i canoni standard per le stesse, quindi sarà un vero e proprio esperimento.
      Quando scrivo su the incipit, alle volte, tendo a riferirmi proprio ai lettori, quindi è stata una bella svista!
      Vediamo se anche gli altri lettori sono della stessa idea di andare dal genio! 😀

      Grazie per essere passato!
      Alla prossima!

    • Ehi!
      La tua versione è decisamente più poetica. 🙂
      Lasciamo da parte eroi maledetti, demoni, scontri feroci e incubi, almeno per un po’.
      Dovrebbe venir fuori una narrativa più dolce, spero…
      Ti ringrazio per le belle parole, e spero il mio lato crudele mi consenta di portare a termine la storia senza spargimenti di sangue! 😀

      Alla prossima!

  • Ciao, bella l’idea di un incipit con la figura del nonno che racconta le favole!!! Due bei personaggi Tyf e Casto, credo proprio che dovranno sudare sette camicie per venir a capo della situazione!!!
    Ho votato per andare dalla Sindaca, è il primo passo che ognuno farebbe prima di imbarcarsi in un’avventura più grande!!! Alla prossima.

    • Ciao!
      Volevo partire subito con la fiaba, ma essendo una serie di racconti, mi piaceva l’idea che ci fosse una trama di contorno che desse più vitalità all’idea stessa delle storie. Spero di riuscire, almeno questa volta, nell’intento di portare a termine il progetto nel modo in cui è stato pensato 😀
      La tua è una scelta più che ragionevole… ma vediamo che scelgono anche gli altri!
      Grazie per essere passata!

    • Ciao!
      Grazie per essere passato 😀
      Era da un po’ che avevo in mente l’idea di alcune favole, inoltre sul sito il reparto mi sembrava piuttosto abbandonato. L’idea è quella di uscire dallo standard classico delle fiabe, pur mantenendone il carattere. Vediamo cosa salterà fuori 😛

      Alla prossima!

  • Andrà a far baccano. Scrivere per l’infanzia non è affatto facile come magari qualcuno è propenso a credere. Intanto il linguaggio va attentamente calibrato sul target scelto. Il modo migliore per testare l’efficacia di un racconto per ragazzi, di una fiaba o di una favola è leggerlo a coloro cui è destinato. Provaci. E se hai figli o nipoti sfruttali senza pietà. I tuoi personaggi potrebbero piacergli e non poco.

    • Ehi!
      Grazie per essere passato 🙂
      Non ho pargoli da tormentare, quindi sto giocando tutto sul mio bambino interiore! 😛
      L’idea di base è a tutti gli effetti un ibrido: contesti da fiaba, ma per un pubblico che sa scegliersi a seconda del racconto. Le battute sono perlopiù a due tagli, almeno per come sono pensate, per far ridere perlopiù gli adulti ma magari incuriosire i più piccoli. Direi, alla lontana, uno stile di fiabe alla Shrek.
      Vedremo però che salterà fuori nei prossimi episodi! 😀

      Alla prossima!

  • Ciao, GG,
    rieccoti con un nuovo esperimento. Credevo si trattasse di più favole distinte ma, a quanto pare, non è così… Tyf resterà protagonista.
    Molto delicati i passaggi e simpatiche le trovate, tipo: “quale brutto vento”. Devo, però, farti notare un passaggio che a me è risultato poco chiaro: 2. La Sindaca, una vecchia Gufa, si affaccia puntuale ogni quarto d’ora per avvisare i cittadini, e che gran voce ha, quando è il mezzodì o la mezzanotte.” non ho capito se si affaccia e annuncia ogni quarto d’ora o se annuncia a gran voce solo mezzodì e mezzanotte, scusa, sono un po’ tarda. E un’altra cosa, in quest’altra frase: “Non starò qui a dirvi cosa c’è scritto per filo e per segno, perché neanche Tyf si prende mai la briga di leggere le parti noiose” io avrei usato il “tu” visto che il nonno racconta al nipotino. 😊Detto ciò, ti faccio i complimenti per la fantasia e ti auguro un’ottima giornata.

    Alla prossima!

    • Ehi!
      Grazie delle dritte, in effetti il passaggio del VOI è un errore da non sottovalutare. Lo avevo sistemato poco sopra, ma in quel passaggio mi è proprio sfuggito!
      Per quanto riguarda la Gufa, non avevo abbastanza spazio per esprimere del tutto il concetto, causa caratteri, ma ho cercato un modo che lasciasse sottintendere (e probabilmente non ha funzionato) che al mezzodì e alla mezzanotte la Gufa faccia sentire meglio la propria voce. Sono certo che, con l’espressività della lettura, il passaggio guadagnerebbe maggior senso! 🙂
      Ma vedrò di sistemarlo ulteriormente. Grazie ancora di essere passata e delle segnalazioni!
      L’idea di base è seguire dei racconti all’interno dello stesso mondo. In dieci capitoli avrò il tempo di gestire più fiabe. 😀
      Alla prossima!

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