Il fiore più bello

Giochi di bambini

-Angel, vieni!- chiamò Theodor impaziente.
La ragazzina lo raggiunse emozionata e subito si affacciò dal parapetto. Finalmente si vedeva la costa.
-Quella è Ellenusel! La terra dei deserti!- dichiarò Theo.
-E dei giganti!- aggiunse la piccola Angel.
Lui si voltò a guardarla -Il deserto è peggio dei giganti! Senza acqua muori in sette giorni- affermò Theodor tenendo ben in vista sette dita.
-Un gigante ti schiaccia in sette secondi- lo derise lei imitandolo.
-Io sono troppo veloce. Gli passerò sotto le gambe e poi gli salirò sulla schiena e lo cavalcherò come fosse un grosso caprone- Theo iniziò a descrivere le sue future gesta di ammazza-giganti con dovizia di particolari e muovendosi come se le stesse davvero compiendo in quel momento.
Angel lo colpì all’improvviso con un pugno e il ragazzo cadde a terra sorpreso.
-Non sei troppo veloce- lo schernì lei prima di darsi alla fuga per evitare la terribile vendetta.
Angel a differenza di Theo era davvero veloce e agile e si muoveva sulla nave come una scimmietta nella giungla, tra alberi, vele e sartie.
-Non potrai sfuggirmi in eterno- urlò Theo con il fiato corto, dopo averla inseguita e persa di vista.
-E invece sì….- una voce rispose da chissà dove.
Mentre sul ponte Theo continuava a guardarsi intorno confuso, sopra di lui, Angel aveva raggiunto il pennone dell’albero di mezzo e lo seguiva con lo sguardo ridacchiando tra se.
-Ehi, ragnetto. Perché stai ridendo?- una voce dietro di lei la fece trasalire all’improvviso.
-E-ecra….cosa ci fai quassù?-
Nella postazione di vedetta c’era una ragazza, più grande di Angel di alcuni anni e nel fiore della giovinezza aveva la pelle liscia e abbronzata, occhi grigi e capelli colore dell’ebano con il viso di un angelo e delle morbide orecchie da gatto sulla testa.
-Non sono cose che ti riguardano. E tu?- insistette.
-Non sono cose che ti riguardano- la imitò Angel.
Ecra la colpì sulla nuca e per poco la bambina non cadde di sotto.
-Ma sei pazza?- le urlò Angel.
(“ecco dov’eri!”-urlò da sotto Theo)
Ecra colpì di nuovo Angel -Piccola peste impertinente, devi moderare i toni quando parli con me! Chi ti credi di essere?-
Dopo diversi colpì e molti scambi di battute Angel si arrese.
-Mi stavo nascondendo da Theo- disse con il viso gonfio di botte.
-Brava. La prossima volta dimmelo subito- le sorrise Ecra.
Poi guardò verso il basso, oltre Angel -Theo non è molto bravo ad arrampicarsi- le disse.
Angel si voltò e vide Theo che cercava di salire destreggiandosi goffamente tra griselle e sartie.
Il ragazzò notò di essere stato visto e fissò l’amica con aria di sfida -Ti ho quasi preso!- le urlò ma nel farlò perse la presa e  cadde all’indietro rimanendo appeso solo da un piede incastrato.
Angel portò le mani alla bocca spaventata ma subito Ecra la superò e raggiunse Theo in pochi istanti.
-Tu non sei fatto per questo- disse Ecra con tono di rimprovero mentre lo aiutava -Torna da Mastro Gahel e impara a mangiare il fuoco, piuttosto”.
Theo riuscì a ritrovare l’equilibrio e tornò in una posizione stabile. Non proferì parola e annuendo con il capo, con gli occhi lucidi per la vergogna, iniziò a scendere per tornare sul ponte.
Ecra risalì sedendosi di fianco ad Angel che aveva assistito spaventata.
-La prossima volta lo salverai tu!- le fece l’occhiolino.
Angel le strinse le braccia sul collo e scoppiò a piangere per lo spavento preso. A un certo punto dalla postazione di vedetta si affacciò un giovane marinaio -Cos’è questo chiasso?- chiese sbadigliando.
-Torna a dormire Cultor- gli disse Ecra amorevolmente.
-Io non sono Cultor sono Gellar- le rivolse uno sguardo indagatore.
-Oh giusto, torna a dormire caro Gellar- Ecra gli accarezzò la guancia e lui tornò a sdraiarsi.
-Cosa stavi facendo quassù?- le chiese sottovoce Angel che intanto aveva smesso di piangere -Chi è Gellar e chi è Cultor?-
Ecra ridacchiò senza rispondere poi mosse un orecchio vi avvicinò la mano e finse di aver sentito qualcosa.
-E’ il capo, mi sta chiamando. Devo andare…- e si lanciò giù dalle sartie con agilità felina raggiungendo subito il ponte.
-A dopo ragnetto!- le urlò dal basso salutandola.
-Aspettami Ecra- le rispose Angel cercando invano di starle dietro.

A prua Mastro Borgrem parlava con il capitano.
-La ringrazio per averci portato fin qui  capitano-
-Mi spiace ma non ci sono porti sicuri ad Ellenusel in questo periodo. Se proseguite nel deserto verso Sud per un giorno, dovreste raggiungere Gultharmast.
-Bene-
-Ancora non capisco perché Ellenusel- il capitano gli rivolse uno sguardo dubbioso.
-Siamo artisti e vogliamo fare conoscere la nostra arte. Portarla in giro per il mondo. Vogliamo che la gente sorrida e si sorprenda, che i bambini rimangano a bocca aperta e che gli adulti esultino. Siamo i custodi della meraviglia, è nostro dovedere condividerla con tutti.
-Victoria, Barrachella e forse Pendosio, quelli sono posti adatti alla vostra arte. Nel resto del mondo la gente è diversa-
-In un modo o nell’altro l’arte arriva al cuore di chiunque- rispose Mastro Borgrem.
-Lo spero per voi, davvero-

Come prosegue il viaggio?

  • Ellenusel non è un'isola adatta a un gruppo di artisti circensi e appena sbarcati vengono attaccati (20%)
    20
  • Conosciamo gli attori di questa storia dopo lo sbarco, durante il tragitto verso Gultharmast (60%)
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  • Continuiamo a conoscere gli attori di questa storia mentre sono sulla nave prima dello sbarco. (20%)
    20
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3 Commenti

  • Questa volta la prendo lunga: Continuiamo a conoscere gli attori di questa storia mentre sono sulla nave prima dello sbarco. Come dice Pintore “lasciamo respirare la storia” 🙂

    Ciao! Bentornato in pista! Adoro questi personaggi e vediamo come si è evoluta Angel 🙂

    Ciao 🙂
    PS: non riesco ad immaginarmi Angel che si mette a piangere sulla spalla di lei dopo che le ha gonfiato la faccia. Era veramente diversa!

    • Red! E’ sempre un piacere!
      Angel al tempo di questa storia era ancora una bambina, è normale che fosse diversa.
      Puoi considerare Ecra come una sorta di sorella maggiore per Angel (anche se non hanno alcun legame di sangue reale). Si potrebbe dire, anzi, che Ecra è uno dei motivi per cui Angel è poi diventata come l’hai conosciuta nelle altre storie 🙂

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