Il fiore più bello

Dove eravamo rimasti?

Come prosegue il viaggio? Conosciamo gli attori di questa storia dopo lo sbarco, durante il tragitto verso Gultharmast (50%)

Arrivo a Gultharmast

La carovana si mise in marcia, nel deserto sabbioso, non appena i cavalli furono pronti a partire.
Lo sbarco non era stato veloce né facile: parte degli attrezzi era caduta in acqua e molti, tra circensi e marinai, si erano dati da fare per ripescarli. L’operazione aveva richiesto molto tempo e Angel aveva assistito alle manovre dalla riva, insieme agli altri apprendisti.

***

Molte persone sono affascinate dal deserto ma dopo la prima ora di viaggio Angel aveva smesso di ammirarlo e si era dedicata ad altro.
-Il silenzio del deserto, quando cala il vento, può far paura- aveva raccontato il vecchio Magnus. Ma era solo il vecchio Magnus, “nonno Calice”, il più anziano della comitiva, che puzzava di vino e non capivi mai se fosse sbronzo o serio. Con loro sullo stesso carro viaggiavano anche le sinuose danzatrici e tra loro vi era Fasalena. Era la prima danzatrice, una donna di tale bellezza da essere costretta a coprire il volto. Qualsiasi uomo cadeva ai suoi piedi, per questo viaggiava con donne, anziani e ragazzini. Fasalena aveva anche poteri di preveggenza e, concentrandosi, poteva scorgere ciò che avveniva su ogni carro:

Vedeva e ascoltava i discorsi di Mastro Gahel il mangiafuoco, che non poteva impartire lezioni a Theodor mentre si trovavano sul carro, e parlava con Mastro Borgrem il direttore del circo e capo della carovana mentre giocavano ad Assedio:
-Quindi Gultharmast!-
-Già-
-Dopo tutto questo tempo. Credi si ricorderà di te?-
-Ne sono certo!-
-Negli ultimi anni hai messo su un po’ di peso, potrebbe non riconoscerti- ironizzò Mastro Gahel.
Mastro Borgrem sorrise -E’ vero!-

Vedeva Ecra che dormiva su un altro carro. Il suo spirito curioso e vivace trovava il deserto uno spettacolo monotono e noioso. Insieme a lei vi erano gli altri acrobati e i giocolieri. 

Fasalena vedeva Elga che voleva dormire ma non poteva:
-Se non la pianti con quelle clavi potresti avere un incidente, Garret!- minacciava la ragazza.
Il giovane non rispondeva continuando a provare le sue tecniche di giocoleria, in piedi sul carro in movimento.
-Garret! Piantala!- insisteva lei.
Lui continuava a ignorarla.
Allora Elga si alzava e lo spingeva giù dal carro insieme alle sue dannate clavi.

Vedeva sul carro più grande le gabbie, dentro cui erano chiuse le belve feroci: c’era l’orsogufo, una creatura piuttosto aggressiva in natura, che dormiva cullato dal monotono dondolio del carro; nella gabbia di fianco si trovava invece un millevolti, il primate mutaforme; c’era poi la teca con il Terano, il cobra gigante a tre teste; e la voliera con i focosi astori di carbonalto.
Fasalena vedeva il domatore: Numen Ocofolio, un uomo-bestia di tipo orso che, contrariamente agli altri membri della sua specie non amava la violenza e aveva abbandonato Ursura per diventare un addestratore. Aveva i tipici muscoli d’acciaio della sua razza ma un cuore morbido.

Vicino a Numen c’era Gimplin il misterioso prestigiatore che Mastro Borgrem aveva raccolto per strada in fin di vita, conseguenza della sua incontenibile lussuria. Lui aveva provato mille volte a scorgere il volto di Fasalena, senza alcun risultato.

Vedeva i nani artigiani al soldo del circo che approfittavano di quel periodo di inattività per giocare d’azzardo tra loro. Mulnik era il più sfortunato tra loro.

Sul carro di testas Fasalena vedeva gli artisti equestri e i musicisti: Laiva, Ogar e Pipfer intenti a comporre un pezzo da suonare e cantare insieme. Vedeva Uguan e Celia che tubavano senza preoccuparsi di occhi indiscreti e vedeva gli altri discutere tra loro su quali strane creature avrebbero visto.

***

Quando la carovana giunse in vista di Gultharmast i cavalli si fermarono e tutti scesero ad ammirare la grande città da lontano.
-E’ enorme- ammisero alcuni.
-Più grande di quanto la ricordassi- dichiarò Mastro Gahel.
-Chissà se vedremo i giganti- chiese Angel.
-Vivono più a Sud- le rispose Garret -e spera di non incontrarne mai uno, adorano mangiare le bambine-
Ecra colpì il ragazzo con una delle sue stesse clavi.
-Smettila Garret!-
-Rimettiamoci in marcia- annunciò Mastro Borgrem ansioso di arrivare.

Giunsero alle enormi porte di ingresso quando il buio era già inoltrato, il percorso era illuminato da fiaccole che emanavano un acre odore di olio bruciato.
Le guardie, robuste e ben armate, si fecero avanti verso Mastro Borgrem che avanzava con il simbolo dei circensi ben in vista e un lasciapassare firmato dal pugno di Yodor Grannard, re di Gultharmast: nel documento era scritto che Borgrem, e chiunque fosse in viaggio con lui, aveva libero accesso alla città e doveva essere trattato come un gradito ospite.
-Questo documento non è più valido- annunciò una delle guardie.
Borgrem sbatté le palpebre sorpreso.
-Re Yodor Grannard è morto due anni fa. Ora regna suo figlio Iskinor-
Mentre Borgrem rimaneva senza parole e con gli occhi sgranati per la terribile notizia la guardia invitò la carovana ad entrare. Sarebbero stati trattati come qualsiasi altro straniero.
Gahel condusse Borgrem per un braccio.
-Mi spiace molto amico mio-

La carovana è giunta a Gultharmast. Chi seguiremo il giorno dopo?

  • Un artista a scelta (indicare l'artista nei commenti) (100%)
    100
  • Angel e gli altri apprendisti vanno in esplorazione per le vie della città (0%)
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  • Mastro Borgrem va alla tomba di Re Yodor Grannard, suo vecchio amico e amante (0%)
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18 Commenti

  • Capitolo 3)

    Ciao Jack!

    Temo di non riuscire a recuperare questo capitolo in video, quindi lo faccio alla vecchia maniera.

    C’è qualche refuso, ma sono perlopiù lettere che hanno deciso di pascolare nella parola sbagliata, nulla di grave. Con questo episodio ci presenti meglio questi personaggi, aggiungendo qualche dettaglio.
    Il consiglio che posso darti, sia per risparmiare caratteri che per alleggerire il testo: i dettagli superflui possono sempre essere eliminati. Es: la donna sta dormendo, il riferimento “supino” non è fondamentale, a meno che non serva al lettore per identificare qualcosa, magari avrebbe avuto senso nel caso servisse a “mostrare” un dettaglio del suo corpo.
    Stessa cosa con la parte dell’osservazione, subito fuori dalla stanza.
    Nella parte:
    “-Andiamo a fare un giro- rispose Gimplin senza voltarsi, mentre Numen alzava lo sguardo cercando la ragazza.”

    Hai già detto che la voce arriva dall’alto nella frase prima, quindi il fatto che Numen cerchi la ragazza, se l’intenzione è esprimere sorpresa, potevi risolverlo con: “Rispose Gimplin senza fermarsi. Numen osservò il tetto, ma Ecra lo raggiunse con un’elegante acrobazia, poi annunciò che si sarebbe unita alla compagnia.” risparmi qualche carattere e rendi la narrazione più scorrevole! 😀

    Spero possa esserti tornato utile!

    Alla prossima!

  • Tutto il circo si presenta alla corte: inutile tergiversare; so già che succederà un casino e vediamo come ne esce la combriccola.

    Ciao! Ecra è sempre favolosa, l’uomo orso Numen mi è piaciuto, il prestigiatore… speravo di vederlo “prestigiare” di più 😀
    Sono molto incuriosito da questa storia 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao Red,
      considera che parliamo di un “prestigiatore” non di un famoso stregone o di un grande occultista.
      Comunque non perdiamo di vista il fatto che questa storia riguarda il passato della piccola Angel ( anche se la scelta dei lettori non le sta dando grande spazio XD )

      Alla prossima

  • Capitolo 2)

    Ciao Jack!

    Ho trovato intrigante il capitolo, anche se funge perlopiù da presentazione della compagnia. Forse avresti potuto iniziare proprio con questo capitolo la storia. Ovviamente, hanno scelto i lettori la direzione, ma parlo proprio di struttura; magari ti sarà utile per il file privato 😉

    C’è qualche refuso, ma niente di grave 😉

    Aspetto il prossimo!

    Trovi la lettura su Youtube:
    https://youtu.be/6kh1gYCRv_c

    Ciao!

  • Ciao, io direi Ecra, se è curiosa dovrebbe trovarsi a suo agio in quel posto lì.
    Anche io ho apprezzato Fasalena che ci fa vedere coi suoi “occhi” la carovana intera, come in un film. Ottima trovata.
    Buon lavoro, unico consiglio è quello di usare i trattini dei dialoghi come si deve, trattino lungo per i dialoghi e il corto solo per legare due parole. È una cosa facile e dà una forma più accurata al lavoro. Ciao.🙋

  • Numen e Gimplin, il misterioso prestigiatore! Il secondo mi incuriosisce quel misterioso ed il primo… beh, lo sai che io vado a nozze con queste creature 🙂
    In verità mi piacevano tutte e tre le opzioni ma una andava scelta 🙂

    Interessante Fasalena e l’escamotage per mostrare tutti gli artisti. Peccato che non ci sia posto per conoscerli tutti…

    Ciao 🙂

  • Capitolo 1)

    Ciao Jack!

    Credo di leggerti la prima volta, quindi, a prescindere, voglio darti il benvenuto su The Incipit!

    Se la cosa può farti piacere, ho letto la tua storia insieme a quella di altri autori, su Youtube. Se vorrai, continuerò anche con i prossimi.

    Veniamo alla storia: trovo che sia abbastanza scorrevole, tolti alcuni punti dove i “-” tendono a sembrare più dei chiarimenti narrativi che dialoghi. Qualche imprecisione, ma che avresti potuto risolvere con una rilettura a voce alta! 😉
    In breve: i personaggi sono intriganti, ma c’è bisogno di più revisione. Occhio alla punteggiatura! 😀

    Spero di essere stato utile.
    In video ho lasciato qualche altro consiglio!

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/rO4AcHdzcAY

    Alla prossima!

  • Questa volta la prendo lunga: Continuiamo a conoscere gli attori di questa storia mentre sono sulla nave prima dello sbarco. Come dice Pintore “lasciamo respirare la storia” 🙂

    Ciao! Bentornato in pista! Adoro questi personaggi e vediamo come si è evoluta Angel 🙂

    Ciao 🙂
    PS: non riesco ad immaginarmi Angel che si mette a piangere sulla spalla di lei dopo che le ha gonfiato la faccia. Era veramente diversa!

    • Red! E’ sempre un piacere!
      Angel al tempo di questa storia era ancora una bambina, è normale che fosse diversa.
      Puoi considerare Ecra come una sorta di sorella maggiore per Angel (anche se non hanno alcun legame di sangue reale). Si potrebbe dire, anzi, che Ecra è uno dei motivi per cui Angel è poi diventata come l’hai conosciuta nelle altre storie 🙂

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