Il fiore più bello

Dove eravamo rimasti?

La carovana è giunta a Gultharmast. Chi seguiremo il giorno dopo? Un artista a scelta (indicare l'artista nei commenti) (100%)

Un invito inatteso

Il giorno seguente, quando il sole era già alto, Gimplin si svegliò, nudo, su di un letto diverso da quello pagato la sera prima. Sdraiata, di fianco a lui, dormiva prona una donna nuda, dai lunghi capelli scuri. Gimplin non ne ricordava il volto ma non avrebbe rischiato di svegliarla per rimediare.
Si alzò silenziosamente, indossò alla bell’e meglio i suoi indumenti e, quatto quatto, uscì facendo attenzione a chiuder piano la porta.
Una volta fuori, si voltò e urtò con il naso contro qualcosa che si trovava immediatamente dietro di lui.
-Sei pronto?- gli chiese Numen con la sua voce bassa e profonda.
Gimplin alzò lo sguardo (perché l’uomo orso era più alto di lui di 3 piedi) e sottovoce rispose in maniera affermativa, anche se in realtà aveva del tutto dimenticato il loro accordo secondo cui quel giorno sarebbero andati in giro per la città.
Il prestigiatore si rimise in ordine e insieme uscirono dalla locanda.
Sotto il sole Gultharmast appariva grandiosa, splendente ed esotica.
-Dove andate?- chiese una voce curiosa, dall’alto.
-Andiamo a fare un giro- rispose Gimplin senza voltarsi, mentre Numen alzava lo sguardo cercando la ragazza.
Ecra scese dal tetto con un’acrobazia e annunciò che si sarebbe unita alla comitiva.
-Tu non dovresti tenere d’occhio il tuo apprendista?- chiese Gimplin.
-Angel è uscita all’alba con gli altri ragazzini. A quest’ora potrebbero essere ovunque-
La presenza di Ecra non rallegrava il prestigiatore che vedeva ridotte le sue possibilità di attirare l’attenzione di qualche graziosa fanciulla ma Numen accolse Ecra con un inchino e un gran sorriso.
Così i tre si incamminarono verso il centro della città per vedere da vicino il grande castello che aveva delle guglie e delle torri tanto diverse da quelle che erano abituati a vedere.
Lungo le strade gremite di gente, l’aria era ricca di profumi e aromi mai sentiti prima e persino muoversi senza urtare contro qualcuno, richiedeva un certo grado di attenzione. 
-Tante guardie- notò Numen guardando da sopra la testa delle altre persone.
-E’ normale- rispose il prestigiatore -domani si festeggia l’anniversario di re Yodor Grannard-
-E tu come fai a saperlo?- chiese Ecra.
-Un bravo prestigiatore non rivela i suoi trucchi-
-Il re è l’amico di Mastro Borgrem?- chiese Numen.
-“Era” il suo amico, sì- sottolineò lei, triste.
-Quindi voleva fargli una sorpresa per il compleanno-
-E’ possibile-
Raggiunta che ebbero una piazza, si avvicinarono ad un artista di strada che si esibiva suonando un flauto con discreta abilità, senza però riuscire a destare l’attenzione dei passanti.
Ecra si mise vicino a lui e, seguendo la musica, fece sfoggio della propria abilità prodigandosi in teatrali volteggi, verticali, salti mortali, e tanto altro.
La gente, incuriosita dalla novità, iniziò ad avvicinarsi e così quel giovane flautista guadagnò in pochi minuti quello che altrimenti avrebbe guadagnato in una intera giornata.
-Eri molto carina mentre ti esibivi con quel tipo- le disse Gimplin quando si furono rimessi in cammino.
-Io sono sempre carina-
Mentre i due proseguivano per la strada civettando, Numen si spostò davanti a loro impedendogli di andare oltre. La folla più avanti si fece da parte e un paio di guardie li raggiunsero.
L’uomo orso era di indole pacifica ma era anche molto protettivo.
Le guardie, intimorite dalla sua mole e da quegli occhi neri come pece che li fissavano, esitarono alcuni istanti prima di parlare.
-V-voi fate parte del circo di Mastro Borgrem?- chiese uno dei due, facendosi coraggio.
-Sì- ammise Numen con il suo vocione.
-Questa è per voi. Prego, consegnatelo a Mastro Borgrem-
-Che cos’è?- chiese Ecra facendo capolino da sotto il braccio di Numen che intanto aveva preso la lettera.
Ma le due guardie, ansiose di prendere le distanze dall’enorme uomo orso, si erano già allontanate.
Ecra si voltò dunque verso Numen che fece spallucce.
-Niente di buono- sentenziò il prestigiatore -Niente di buono-

***

Prima di fare ritorno alla locanda, i tre completarono il giro che avevano programmato e così rientrarono stanchi e affamati.
La grande tavolata che ospitava tutta la carovana era imbandita e alcuni dei loro amici stavano già gozzovigliando.
-Vieni qui Numen! Ti ho tenuto il posto- urlò Mulnik, già brillo, battendo con le mani sulla panca.
-E’ arrivata Ecra, nascondiamoci- bisbigliarono invece i ragazzini.
Gimplin dal canto suo andò invece verso l’estramità della tavola, dove era seduto Mastro Borgrem insieme a Mastro Gahel e Fasalena.
Il prestigiatore ignorò i due anziani e si rivolse alla donna dal volto coperto, di cui erano visibili solo due splendidi occhi chiari.
-Buonasera Fasalena- le disse facendo un elegante inchino -Ti ho portato un dono- gesticolò in modo fantasmagorico finché tra le sue mani non comparve un grazioso fiore, simile a una rosa ma color della sabbia.
Prima di prender posto Numen portò a Mastro Borgrem la missiva.
L’anziano lo ringraziò e scarto la lettera con curiosità mentre Mastro Gahel, al suo fianco, sbirciava.
-Siamo invitati a corte, domani- annunciò.

Come rispondere all'invito?

  • L'invito è sospetto, potrebbe essere pericolso, meglio non andare (0%)
    0
  • Tutto il circo risopnde all'invito presentandosi a corte, ad eccezione degli apprendisti (25%)
    25
  • Tutto il circo risponde all'invito presentandosi a corte (75%)
    75
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18 Commenti

  • Capitolo 3)

    Ciao Jack!

    Temo di non riuscire a recuperare questo capitolo in video, quindi lo faccio alla vecchia maniera.

    C’è qualche refuso, ma sono perlopiù lettere che hanno deciso di pascolare nella parola sbagliata, nulla di grave. Con questo episodio ci presenti meglio questi personaggi, aggiungendo qualche dettaglio.
    Il consiglio che posso darti, sia per risparmiare caratteri che per alleggerire il testo: i dettagli superflui possono sempre essere eliminati. Es: la donna sta dormendo, il riferimento “supino” non è fondamentale, a meno che non serva al lettore per identificare qualcosa, magari avrebbe avuto senso nel caso servisse a “mostrare” un dettaglio del suo corpo.
    Stessa cosa con la parte dell’osservazione, subito fuori dalla stanza.
    Nella parte:
    “-Andiamo a fare un giro- rispose Gimplin senza voltarsi, mentre Numen alzava lo sguardo cercando la ragazza.”

    Hai già detto che la voce arriva dall’alto nella frase prima, quindi il fatto che Numen cerchi la ragazza, se l’intenzione è esprimere sorpresa, potevi risolverlo con: “Rispose Gimplin senza fermarsi. Numen osservò il tetto, ma Ecra lo raggiunse con un’elegante acrobazia, poi annunciò che si sarebbe unita alla compagnia.” risparmi qualche carattere e rendi la narrazione più scorrevole! 😀

    Spero possa esserti tornato utile!

    Alla prossima!

    • Ciao Red,
      considera che parliamo di un “prestigiatore” non di un famoso stregone o di un grande occultista.
      Comunque non perdiamo di vista il fatto che questa storia riguarda il passato della piccola Angel ( anche se la scelta dei lettori non le sta dando grande spazio XD )

      Alla prossima

  • Capitolo 2)

    Ciao Jack!

    Ho trovato intrigante il capitolo, anche se funge perlopiù da presentazione della compagnia. Forse avresti potuto iniziare proprio con questo capitolo la storia. Ovviamente, hanno scelto i lettori la direzione, ma parlo proprio di struttura; magari ti sarà utile per il file privato 😉

    C’è qualche refuso, ma niente di grave 😉

    Aspetto il prossimo!

    Trovi la lettura su Youtube:
    https://youtu.be/6kh1gYCRv_c

    Ciao!

  • Ciao, io direi Ecra, se è curiosa dovrebbe trovarsi a suo agio in quel posto lì.
    Anche io ho apprezzato Fasalena che ci fa vedere coi suoi “occhi” la carovana intera, come in un film. Ottima trovata.
    Buon lavoro, unico consiglio è quello di usare i trattini dei dialoghi come si deve, trattino lungo per i dialoghi e il corto solo per legare due parole. È una cosa facile e dà una forma più accurata al lavoro. Ciao.🙋

  • Capitolo 1)

    Ciao Jack!

    Credo di leggerti la prima volta, quindi, a prescindere, voglio darti il benvenuto su The Incipit!

    Se la cosa può farti piacere, ho letto la tua storia insieme a quella di altri autori, su Youtube. Se vorrai, continuerò anche con i prossimi.

    Veniamo alla storia: trovo che sia abbastanza scorrevole, tolti alcuni punti dove i “-” tendono a sembrare più dei chiarimenti narrativi che dialoghi. Qualche imprecisione, ma che avresti potuto risolvere con una rilettura a voce alta! 😉
    In breve: i personaggi sono intriganti, ma c’è bisogno di più revisione. Occhio alla punteggiatura! 😀

    Spero di essere stato utile.
    In video ho lasciato qualche altro consiglio!

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/rO4AcHdzcAY

    Alla prossima!

  • Questa volta la prendo lunga: Continuiamo a conoscere gli attori di questa storia mentre sono sulla nave prima dello sbarco. Come dice Pintore “lasciamo respirare la storia” 🙂

    Ciao! Bentornato in pista! Adoro questi personaggi e vediamo come si è evoluta Angel 🙂

    Ciao 🙂
    PS: non riesco ad immaginarmi Angel che si mette a piangere sulla spalla di lei dopo che le ha gonfiato la faccia. Era veramente diversa!

    • Red! E’ sempre un piacere!
      Angel al tempo di questa storia era ancora una bambina, è normale che fosse diversa.
      Puoi considerare Ecra come una sorta di sorella maggiore per Angel (anche se non hanno alcun legame di sangue reale). Si potrebbe dire, anzi, che Ecra è uno dei motivi per cui Angel è poi diventata come l’hai conosciuta nelle altre storie 🙂

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