Il ritardo

Dove eravamo rimasti?

Che cosa accade? Maria ha scoperto il loro segreto ma è è più attratta da Luca e lo insegue nelle strade della città (40%)

Strade

Maria salutò con un bacio frettoloso Marco. “Devo andare” gli disse. Lui, però, le afferrò un braccio con una stretta ferma dalla quale Maria si divincolò. “Ma perché vai via? Questa doveva essere la serata che avevamo tanto aspettato. Non ricordi quello che ci eravamo detti?” le disse  lui con un tono implorante. Maria non voleva discutere, ormai Marco le sembrava improvvisamente scialbo e, al contempo, pericoloso. “Senti, lo so che abbiamo parlato tanto.”

“Ma non mi hai risposto “la incalzò lui.

“Risposto a cosa?” esclamò lei.

“Non mi hai risposto. Mi riferivo a quella cosa che ci eravamo detti” insistette lui.

   Maria voleva eludere proprio quella domanda e l’insistenza di lui le mise addosso la voglia di allontanarsi, insieme a un disagio che la faceva sentire fuori posto.  Ci riconosceremmo anche a piazza Tienanmen, perché noi siamo uguali. Questo si  erano detti quando le parole,  rimbalzando sulla tastiera, li avevano fatti sentire unici e soli. Ma non lo erano! Non volle dirglielo e si allontanò urtando un passante. Maria era alta, ma sembrava che questo dettaglio del suo aspetto fosse irrilevante, come un brufolo cresciuto troppo in fretta e della cui presenza ci si dimentica rischiando di passarci sopra la mano senza cautele. Guardò fra la gente, con l’occhio rivolto a captare chiunque avesse la capigliatura dei gemelli. Fremeva dal desiderio di rivederlo e di farsi raccontare tutto. Procedette a larghe falcate come il suo fisico le consentiva, e tuttavia un singolare rimbombo risuonava come le campane di un vecchio paese. Si accorse del rintocco e solo quando si fermò per dare tregua ai pensieri che la assediavano si rese conto che provenivano dalla sua cassa toracica. Perché stava inseguendo quello che poteva rivelarsi un mostro? Il pensiero la lambì ma lei non gli diede il tempo di prendere una forma compiuta e ragionevole, come sempre si era imposta invece nelle faccende anche complesse della sua vita. Aveva affrontato le sue sfide personali con la razionalità di un problema di calcolo. Si metteva a tavolino a scomporre e a ricomporre i vari segmenti della sua vita.  Ma questa volta non aveva avuto il tempo di farlo.

E finalmente lo avvistò, una sagoma che procedeva indolente; ogni movimento ispirato a una noia che non aveva alcuna intenzione di dissimulare. Lo affiancò sperando di essere vista ma lui proseguì guardando solo davanti a sé. Incurante di tutto. Lei ebbe un solo pensiero che la attraversò con l’acutezza di una visione improvvisa, come un panorama che si stagli all’uscita di una galleria. “Eccomi” gli disse. Luca si girò verso di lei senza mostrare  imbarazzo e neanche sorpresa.

“Eccoti”

“Forse mi dovete qualche spiegazione”

“E perché, di grazia?”

“Dai, su togliamoci dalla strada” le disse spingendola verso un luogo più appartato. Era la seconda volta che i gemelli la prendevano per un braccio. Ma non si oppose e si lasciò guidare.

“Forse qualche spiegazione in questo gran casino che avete combinato tu e tuo fratello? A chi devo chiedere cosa sta succedendo?”

“Niente, Maria, non c’è  nulla da spiegare. È un normale e conflittuale rapporto fra gemelli”

“Voglio sapere di più, credo di averne diritto. Mi è sembrato di capire che giocate molto con la vostra somiglianza, che vi scambiate le ragazze. O sbaglio?”.

“Non ti sembra un po’ presto per giudicare? Secondo me stai correndo troppo, o hai visto troppi film con i gemelli. Sai, quella storia dei monozigoti inquietanti, quelli che da soli non vivrebbero ma che si completano solo a vicenda. Io lo dico. Troppe serie televisive, troppi film. Maria, noi siamo due normalissimi gemelli di 30 anni. Che cosa vuoi sapere ancora? Hai chattato con lui, adesso vuol sapere da me chi è lui?”

“No, voglio sapere chi è Leila”.

“Vai al dunque, tu, eh. Andiamo da me. Ti devo far vedere delle cose. Diamo una tregua a questa assurda serata e mettiamo ordine. E tu avrai le tue risposte”. Maria acconsentì. Luca procedeva e lei lo seguiva come se un filo li legasse. Laggiù, dalle parti del cuore, nel buio delle cose non dette, si agitò una premonizione. Era il dono?

Che cosa accade?

  • Vanno a casa ma, invece delle spiegazioni chieste da Maria, i due si baciano con passione (50%)
    50
  • Vanno a casa e Luca mostra a Maria le foto di loro piccoli e narra la loro storia (50%)
    50
  • Si avviano verso casa ma lì trovano ad attenderli Marco (0%)
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55 Commenti

  • Ho votato per l’accordo tra i due gemelli.
    il tutto mi sa di una trappola ben congegnata per catturare la povera Maria.
    Ma se è così, sai che sorpresa per i due? Si potrebbero trovare ad affrontare non una dolce fanciulla ma un vigoroso giovanotto.
    Non ho trovato ancora l’aspetto erotico della storia e ormai mi sembra tardi.
    Alla prossima, Marianna e buona domenica.

    • Cara Anna, farò tesoro dei vostri suggerimenti. Diamo il via alla trappola. Verissimo quanto mi state facendo osservare, ma il fatto è che non ho trovato la dicitura di Racconto psicologico e ho dirottato su eros, ma non ne sono capace.
      Un abbraccio e a presto

  • Capitolo 8)

    Siamo ormai sul finale, due soli capitoli per chiudere almeno questa parte della storia. Ti segnalo questo passaggio: “Aveva amato nella fantasia della sua stanza, al riparo dal capriccio del destino.” comprensibili in rilettura, ma un po’ povera dal punto di vista emotivo. Trovo sia un passaggio incisivo della visione del personaggio, quindi avresti potuto calcarlo un po’ di più.
    Sul rapporto e sull’avvicinamento, almeno personalmente, fatico a concepire il “trasporto” di certe situazioni, proprio per la mia personalità, quindi non voglio discutere sul come per alcuni potrebbe essere tutto troppo sbrigativo, perché si deve arrivare al bacio. Ammetto però che tutto ciò può essere solo un mio limite.
    Ho avuto lo stesso pensiero di Fenderman a riguardo della storia “Eros”. Ma credo anche che tu abbia iniziato con una certa e idea e, per mezzo delle nostre scelte, ti sia voluta concentrare più sulla storia in generale dietro i personaggi, portando più la narrazione di una storia d’amore. Non un male, per un storia più ampia, che voglio invitarti a proseguire e rielaborare al meglio.
    Per il resto mi pare che tutto stia filando liscio, quindi aspettiamo di scoprire come evolverà il finale,

    Spero di essere tornato utile!
    Alla prossima!

    • Ciao Giuseppe. In effetti quello della dicitura Eros è stato un ripiego perché io pensavo più a un genere di introspezione psicologica. Ed è per questo che manca di tensione erotica. Quanto allo sviluppo narrativo, è vero, andavo avanti sollecitata dai suggerimenti, in modo abbastanza tecnico, ma con poca, appunto, tensione interna. proverò in questi ultimi capitoli a ricordarmi il genere che avevo comunque scelto. Grazie sempre delle dritte e alla prossima

  • Ciao Marianna 2,
    Questa vuole essere una storia erotica quindi mi aspetto che sia il gemello che arriva assieme alla proposta di farsi un giro a tre. 😏
    L’arrivo del padre, anche se hai ben preparato il terreno mi sembra un poco improbabile come del resto, le cattive intenzioni tra gemelli.
    Capitolo godibile, scritto bene, complimenti! E buona giornata!🌻🙋

    • Ciao!!! Sì, in effetti sarebbe un racconto erotico ma mi rendo conto che finora di erotismo ce n’è stato ben poco. Il fatto è che davvero prende forma tutto di volta in volta e io non so dove mi porta la penna ( anzi, ops, la tastiera) e anche i vostri suggerimenti. Vediamo un po’ lo. Sciamano che è in me stavolta dove mi porta. Lasciamo perdere il vecchio padre ( una soluzione alla Truman show poco plausibile) e veleggiamo verso il finale. Buona giornata anche a te e grazie dell’attenzione

  • Ciao Giovanna.
    Dunque tu dici che in certe questioni di cuore i calcoli vanno messi da parte o almeno ridimensionati? Hai ragione.
    La tua ragazza con il martello in petto e la ricerca affannosa di Luca è sulla strada gjusta. Si baceranno.
    La scrittura mi piace, bene i dialoghi, si vede che ci lavori; io se fossi in te oserei un poco di più; ti vorrei meno didascalica e più “poetica”, in fondo si parla d’amore no?
    (O sono io che sogno troppo?) Non lo so. Appuntamento al prossimo. Ciao🙋🌻

    • Ciao!!!! Guarda sì, penso che saltino un po’ tutte le previsioni e i calcoli quando insegui una persona che ti piace. Facciamoli baciare questi due. Quanto al mio essere trattenuta questo è proprio vero, dovrei lasciarmi andare un po’ di più ma ho paura dell’eccesso e , quindi, mi freno. Seguirò il tuo come gli altri suggerimenti. Trovo utilissimo questo lavoro in fieri e di sperimentazione. Alla prossima

  • Capitolo 7)

    Ehi!

    Una parte del dialogo, subito dopo l’incontro con Luca, potrebbe avere qualche problema, più per lo stacco di alcune parti dei dialoghi, penso sia più un errore di impaginazione.
    Per il resto hai utilizzato il capitolo per aggiungere delle situazioni fra i tre personaggi che potrebbero rendere assai complicata una conclusione entro i tre restanti capitoli. Occhio al cercare di offrire nell’esperienza dei dieci capitoli una conclusione all’arco narrativo! 🙂
    Per il resto mi pare che fili tutti abbastanza liscio, quindi rimango in attesa dei prossimi risvolti!
    A presto!
    Ciao!

  • Ciao, mi interessa sapere che farà Maria, può essere il suo un ruolo divisivo, o al contrario un motivo di incontro?
    Spero di saperlo presto. Brava tutto ok, l’unico appunto piccolissimo: il soggetto nella prima frase: se ci fosse stato avrebbe agevolato il lettore a ricollegare… 👀
    Ciaooo🌻🙋

  • Capitolo 6)

    Ciao Marianna!
    La stagione di The incipit si è conclusa, quindi non potrò recuperare in video la storia, ma lo farò come tutti gli altri 🙂
    Ho trovato questo risvolto un bel colpo di scena, abbastanza inatteso, a tal punto da ribaltare proprio la situazione. Voglio vedere in che modo emergerà la notizia del suicidio, anche per esaminare più da vicino il taglio che vorresti dare alla storia.
    Mi pare che fili tutto liscio per questa parte.

    Aspetto di leggere il prossimo!
    Ciao!

  • Ciao Marianna! Ho letto con curiosità anche questo capitolo che però mi è sembrato un po’ più statico e un po’ meno scorrevole dei precedenti. La curiosità però rimane alta e vorrei sapere se Luca e Marco si conoscono o comunque i rapporti fra i due…
    A presto!

  • Ciao Marianna_2,
    ho votato per l’orologio della nonna. Le altre due ipotesi mi sembrano poco probabili, troppi peli non vanno più, né per gli uomini né per le donne, tantomeno per chi donna vuole apparire.
    Il problema di Maria resta e secondo me, più resta più diventa grande.
    I piccoli consigli, vedo che te li hanno già dati, non aggiungo altro. A presto.

    • Ciao Giuseppe. Grazie per la lettura che risulta sempre piuttosto utile per vedere come le cose scritte prendono vita. No no, quanto al testo mi piacerebbe renderlo meno monolitico ma devo capire meglio questa faccenda degli asterischi per staccare i blocchi. La prossima volta ci provo con una maggiore determinazione. Come dicevo prima a Lou, questa è una palestra in cui far emergere degli automatismi della scrittura, rifletterci e modificarli se appesantiscono. Alla prossima

  • Ciao Marianna.
    Voto il terzo incomodo e vediamo che succede. La narrazione ora è più leggera, e facile ma nella seconda parte potevi forse fare qualcosa in più per snellire il paragrafo. Nel complesso bene, si vede che ci stai dedicando la giusta attenzione. Direi di inserire il terzo incomodo per complicare la situazione e trovare spunti interessanti. Buona domenica, alla prossima.🙋🌻

  • Strana persona, la tua Maria.
    Seria, studiosa, non interessata al sesso facile, con seri problemi d’identità di genere.
    Cosa cerca nei siti d’incontro?
    Sono curiosa di saperne di più.
    Ho votato per il ragazzo che la segue. Chissà non sia interessato proprio a quel tipo di persona. Certo lei l’ha spiazzato con la rivelazione ex abrupto.
    A presto Marianna_2.

  • Ciao Marianna. Il flash-back ci sta tutto.
    Adesso ne sappiamo qualcosina in più di Maria e della sua storia personale. Attenzione ai refusi che sono sempre in agguato. Per separere i paragrafi usa un semplice asterisco, come suggeriva qui sotto G. G.

    *

    Nun c’azzecca niente, lo so, ma m’hai fatto tornare alla memoria mia nonna Crescenza, madre di mia madre e di altre sette fanciulle (le mie terribili zie). I suoi generi (mio padre compreso) l’avevano ribattezzata: ‘A Carabiniera, il perché lo puoi immaginare. Una roccia e guai a chi gli toccava le figlie.

    • We caro Lou. Non so davvero come sia potuto succedere, di solito presto maggiore cura ma stavolta forse ,non essendo molto sicura in generale sullo sviluppo, sono stata precipitosa e ci sono finiti dentro i refusi. Per quanto riguarda la rievocazione della nonna m, vuol dire che abbiamo le stesse suggestioni. A presto

  • Capitolo 4)

    Non mi riesce di registrare neanche per questo capitolo, ma spero bene per il prossimo!
    La scrittura è sempre buona, ma…
    Prima cosa: è evidente che ci sia stata una certa fretta nel voler pubblicare. Il testo presenta diversi refusi che, con una più lenta e curata revisione, avresti di per certo potuto evitare. Nulla di troppo grave, beninteso, ma la poca cura si riflette anche sull’impostazione del capitolo. Siamo tornati al blocco unico, tipico della scrittura di fine e inizio ottocento, ma legata perlopiù al bisogno di essere stretti.
    Gli spazi ci sono, quindi conviene sempre far respirare il testo, sia per far riprendere fiato al lettore, sia per alleggerire la mole di informazioni registrate. L’impostazione del sito, poi, non aiuta di certo. Credo tu abbia inserito delle pause più lunghe, magari proprio nel passaggio tra il passato e il presente, ma qui spariscono. Alcuni autori di The Incipit, me compreso, tendono a separare le parti con l’inserimento di un asterisco, così che possa essere più chiaro anche al lettore.
    Come già suggerito in passato, fintanto che nella narrazione c’è una sola linea di dialogo, legate alle memorie, ci sta lasciarla all’interno del blocco. Ma se avvengono dei veri e propri dialoghi, a quel punto è essenziale staccarli dal narrato.
    Voto affinché vadano altrove, anche se logisticamente non trovo abbia granché senso, a meno che tu non finisca per specificare che Maria, dopo il disguido, voglia andarsene.
    Ancora una volta, mi trovo riflettere sull’aspetto estetico di questi personaggi. Nei siti d’incontri, le chat, generalmente una foto è sempre visibile, quindi andrebbe specificata la volontà dei due di non vedersi sino al primo incontro; però, questo andrebbe in confitto con il fatto che Maria possa aver riconosciuto Marco.
    Di certo, almeno uno dei due, non trovando l’altro, avrebbe dovuto mandare un messaggio all’altro per consigliare di trovarsi fuori dal locale o simili. Potresti giustificare l’errore con una somiglianza pazzesca fra i due “sconosciuti”.
    In conclusione, teniamoci questo personaggio incontrato per caso per un potenziale risvolto futuro, magari un incontro casuale che porterà a conflitti e simili 😉

    Spero i miei consigli siano utili.

    A presto!

    • Ciao Giuseppe. Dei refusi mi ero resa conto anch’io. Tra una variazione e l’altra per far quadrare i conti dei caratteri mi sono proprio sfuggiti. Quando al resto la faccenda del blocco è giusta, e io sono anche piuttosto ottocentesca nel mio modo di raccontare. Quanto all’evoluzione della storia sono un po’ in stallo. Le tue osservazioni sempre giuste, eh! Un saluto e a presto

  • Capitolo 3)

    Ehi!
    Questa volta non mi riesce di registrare, quindi recupero il capitolo in silenzio. 😀

    Mi pare che sia andato tutto abbastanza liscio, ed è stuzzicante il discorso, per quanto abbastanza surreale, ma non impossibile, in presenza di uno sconosciuto. Io potrei essere una di quelle persone, se accompagnato dalla buona giornata e un paio di buone birre! 😀
    La questione delle “mutandine” del capitolo precedente, in questo caso, appare davvero poco credibile. Per quanto uno possa far finta di niente, “l’ingombro” è una costante sensibile e abbastanza sciolta, anche nei casi più contenuti. Quindi è poco convincente, specie con indosso una gonna. Poco convincente, ma non impossibile: la storia è tua! 🙂
    Aspetto di scoprire come si evolverà la situazione.

    Complimenti per il capitolo.

    Alla prossima!

  • Ciao Ladis, sto prendendo familiarità con la pagina, che trovo stimolante proprio perché ti costringe a lavorare di trama. È una grande occasione di crescita. Leggerò tutti i racconti perché la scrittura trae spunto dal confronto. Sì, l’espediente è un po’ macchinoso e devo armonizzarlo meglio. Grazie mille! Alla prossima

  • Ciao Marianna,
    il tuo racconto è molto ben scritto, attuale e intrigante. Mi sono piaciuti molto i dialoghi, li ho trovati particolarmente realistici e mi sembrava di partecipare alla scena come se fossi lì. Colpo di scena davvero inatteso, vediamo come proseguirei! Unica cosa che ho trovato un po’ poco realistica è la dimenticanza dello slip (se davvero di dimenticanza si tratta) per il resto non vedo l’ora di conoscere il seguito! Buona scrittura e a presto, ti seguo.

  • Ma che bello questo scambio tra i due! Bello perché vero. E tanto vero da trascinare il lettore in quel pub ché, oh, a me è sembrato di esser lì in certi momenti e di aver ascoltato la conversazione tra i due mentre sorseggiavo distrattamente una birretta. Brava Marianna. La rivelazione finale giunge completamente inattesa. Forse un po’ troppo. Na cosa del genere andrebbe seminata un minimo. Potrei essermi distratto ma non credo tu l’abbia fatto. Correggimi se sbaglio.

    • Ciao Luigi. Meno male che io dialogo risulta credibile. Ho sempre paura che possa suonare artificioso. Quanto all’altro aspetto ho voluto inserire un colpo di scena, ma tu hai ragione. È un’idea che mi è venuta all’improvviso. Alla prossima!

  • Alla faccia del bicarbonato di sodio!
    Sarò poco al passo coi tempi ma a me certe cose ancora fanno un certo effetto.
    Ha un bel coraggio Maria a cercare compagnia celando un tale segreto, qualcuno ancora ci fa caso!
    Io credo che debba raggiungere il vero Marco, in fondo glie lo deve.
    Il dialogo è ben scritto, credibile, ben giocato da voci e pensieri.
    Complimenti
    🙋🌻

    • Ciao Ottaviano! Allora, ho superato la prova dialogo, tipo prova-costume? A parte gli scherzi, mi fa assai piacere che il dialogo, nel complesso, funzioni e che suoni naturale. Quanto all’altro fatto, beh, volevo introdurre un elemento sorpresa. Alla prossima!

  • Vada per la fuga. Anche perchè mi fa troppo ridere il pensiero XDXD
    Il genere Eros non rientra tra i miei preferiti (anche se non nego mi piacerebbe scriverne uno) ma questo non sembra niente male.
    L’unica critica che ti posso dare è che metti troppi punti. Lo dico anche per il risparmio caratteri ogni punto sono due spazi persi.

  • Capitolo 2)

    Ehi!

    Questo capitolo è impostato sicuramente meglio: respira di più. Tuttavia, nella parte che va dal: “Ma sei tu” ritorno il problema del blocco unico. Trovo che la storia avrebbe giovato di maggiori pause in questo passaggio, staccando letteralmente i dialoghi dalla narrazione.
    Per il resto credo il capitolo tenga abbastanza bene, benché i dialoghi possano apparire un po’ robotici: il mio consiglio è sempre quelli di provarli a voce alta, se possibile con l’aiuto di un’altra persona, e ascoltare come suonano. I dialoghi sono sempre difficili! 🙂
    L’idea mi piace, voglio vedere dove ci porti!

    Spero di essere tornato utile.

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/pmwbt_E1FCw
    Alla prossimo!

    • Ciao! G.G.Pintore. Suggerimenti utilissimi. La faccenda del blocco ( in napoletano “Chiummo”) non sei il primo a dirmela. Ci provo e poi mi dimentico di dividere. Al prossimo episodio devo ricordarmelo assolutamente. Ottima palestra questa e grazie mille per la lettura

  • Ciao Ottaviano.1, grazie mille dei suggerimenti. In effetti quando uso i trattini mi incasino. La gestione dei dialoghi è una cosa che mi manda in crisi. Meglio le virgolette, ma volevo rendere il tutto un po’ più moderno e anglosassone (dato che sono antica!). La frase detta da Maria sa forse un po’ di spiegone. Adesso provo un po’ a orientarmi fra i racconti. Alla prossima!!!

  • Ciao “prof”,
    Voto l’equivoco, gli indizi ci sono tutti, e sicuramente aiuta a tessere una trama interessante e divertente.
    Bello il racconto, la nonna e la strana percezione.
    Una costruzione garbata e sciolta la tua molto piacevole da seguire.
    Due piccole cose:
    “Lui non può farmi del male , ormai mi conosce. Siamo una specie di unico organismo con pensieri che battono all’unisono “si era detta. In questa affermazione Maria forse sta mentendo a se stessa? Se così non fosse la cosa sarebbe un tantino poco realistica.
    Seconda cosa, succede a tutti, attenta alla gestione del trattino nei dialoghi, che ha delle regole da seguire.
    Continuo a seguito con piacere, ciao!🙋🌻

  • Grazie, anna genna. Sto prendendo familiarità con la pagina. All’inizio non mi era tutto chiaro. Trovo utilissimo e divertente il modo di procedere. Per una logorroica come me avere dei punti di svolta della trama è importante, altrimenti mi perdo nelle descrizioni. Mi ancora ai fatti. Adesso vediamo un po’ come far trovare nei guai la povera MAria

  • Ben arrivata su ThI, Marianna. ho appena letto i due capitoli della tua storia, ho trovato piacevole il tuo stile, scorrevole e immediato. Ben descritta la tua protagonista, una specie in estinzione.
    Ho votato per l’equivoco, il ragazzo che giunge è quello della chat. Una situazione spinosa! Sono curiosa di sapere come evolverà il racconto. Alla prossima, Marianna, ciao.

  • Capitolo 1)

    Ehi! Mi sembra di leggerti la prima volta, quindi… benvenuta su the incipit!
    Se la cosa può farti piacere, ho letto la tua storia su Youtube, insieme a quelle di altri autori! 😉
    Continuerò, se vorrai!

    Per quanto riguarda la storia, l’incipit risulta ben scritto e scorrevole. Tuttavia, voglio segnalarti l’effetto che risulta durante la lettura, specie a voce alta. Magari è colpa dell’impostazione del sito, che ogni tanto fa perdere la formattazione originale. Pur rispettando la punteggiatura, risulta tutto come un unico grande blocco. Il racconto gioverebbe di più spazi. Potresti separare i dialoghi, rendendoli più incisivi, e distanziare i passaggi tra determinate azioni, offrendo al lettore una divisione più chiara degli eventi.
    Il resto mi pare tutto impeccabile. Complimenti!
    Trovi la lettura qui:
    https://youtu.be/36tdu59fakw
    Al prossimo episodio!

    • Grazie della lettura! Sì, sono nuova e sto cercando di orientarmi. Ho capito perfettamente il senso di quello che dici. Il blocco unico non giova perché appesantisce. Non sapevo di questa possibilità di sentirlo leggere è un ottimo modo per enfatizzare le pause e dare maggiore dinamismo. Davvero grazie. Continuo e comincio un po’ a muovermi nella piattaforma. A prestissimo!

  • Cara prof, sei brava e simpatica è la tua eroina demodé. I suoi grandi occhi azzurri sono una bella presentazione, ma inutile visto che l’uomo già la conosce.
    Ottimo incipit intrigante e completo che mette curiosità.
    Ti seguo, ciao 🌻

  • Ben scritto. Personaggio delineato con cura e grande attenzione ai dettagli. Maria è la brava ragazza della porta accanto incapace di adeguarsi alle regole della nuova socialità. Un personaggio che, immagino, vedremo evolversi nel corso del racconto. È un ottimo incipit. Per iniziare io direi di mettere la tua protagonista un po’ a disagio: Maria crede di incontrare il ragazzo con cui ha chattato ma scopre che in realtà è un’altra persona. Seguo.

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