Niente panico, è così che succede.1

Giusy, Agata, e gli altri intorno.

“Cavolo, lui non c’è!” pensò Palmira vedendo arrivare Anna Maria, da sola, all’appuntamento con Giusy. La ragazza aveva il naso rosso e gli occhi lucidi. “ Mo’ che altro le è successo?”
Si alzò dal tavolo e le andò incontro, agitando la manina per farsi vedere nel giardino della gelateria, pieno di ragazzini vocianti.
— Paride non viene, dice che quei due li manda Patrizio e che la cosa riguarda solo lui. — disse Anna Maria che sembrava fuori di sé.
— E che altro ti ha detto? — chiese Giusy, ma lei cominciò a piangere.
Poco dopo, quando la cassatina con panna era finita, Anna Maria stava meglio e aveva voglia di parlare, ma Palmira che era eccitatissima, provò ad anticiparla.
— Mi pare di aver capito — disse — che tu non credi alla storia di Patrizio che ti fa pedinare.
— E neanche io lo credo — disse Giusy — trecentomila Euro…
— Più le spese — sottolineò Anna Maria.
— Ecco, appunto: tu sei una ragazza speciale ma qui, scusami, la cifra mi pare esagerata. Noo, c’è sotto qualche altra cosa.
— E cosa? Loro è me che seguivano, quindi la cosa riguarda me; ma io non ho fatto niente, cavolo!
— Senti — disse Giusy assorta — lui, hai detto, ti ha fatto un nome che però non è Patrizio ma Patrice, o sbaglio?
— Sì, ma lui dice che facevano gli spiritosi.
— Ammazza che spiritosi! — disse Palmira
sarcastica.
— Appunto! — disse la poliziotta — Potrebbe essere un altro, un’altra persona. Aspetta, non ti agitare; io parlo di uno che non conosci, ma che in qualche maniera li ha portati a te.
— Patrice è un nome francese — disse Palmira — conosci un francese tu? No? …Ah, noi ne conosciamo uno, anzi tu, Giusy, lo conosci.
— Io…, noi? — disse Giusy colta di sorpresa — Ecco, vedi? Lei ha già trovato un nesso, eh, eh.
— Sì, ma io, che c’entro io?
— Niente, era solo per dire. Tranquilla, ne verremo a capo.

Più tardi in macchina con Giusy, Palmira ragionava a proposito dell’aggressione subita tempo prima a casa della poliziotta.(*)
— Ti ricordi i due fessi, quelli che quella sera si fregarono le nostre pizze coi Wurstel e mozzarella, che se non era per Oroscopo… Insomma: quelli cercavano un francese ti ricordi? Forse non erano poi così fessi. E tu li hai lasciati andare, per ragioni tue che, come hai visto, non ho voluto indagare.
— Sì, come no — disse Giusy — tu non devi essere coinvolta in certe storie; in casa mia poi. — e poi, però, anche se fosse, Anna Maria ha ragione: lei che c’entra?
— Potrebbero averla vista insieme a noi.
— No, ma và.
— Sì invece. Ascolta: magari hanno fallito coi due fratellini mangiapizze e ci provano con gli altri due, con lei… Magari anche oggi qualcuno ci osservava. Uhm, quando ci siamo viste noi tre tutte insieme, a parte oggi?
— Ehi, come corri, chi è la poliziotta qua? Palmi mi stupisci! Fammi pensare. Dunque, noi tutte e tre… mi pare solo un paio di volte, ma eravamo a villa chimera.
Seguì un breve silenzio poi improvvisamente:
— L’incidente! — disse Palmira e poi aggiunse: — Ecco dove; e tu non me la conti giusta.

*
— Carlotta, bambolina dove sei?
Agata cercava la figlia senza illudersi però di trovarla facilmente. La cantina dei misteri era chiusa a chiave e non era preoccupata, ma sapeva pure che con Carlotta…
—Ta-taa! — la piccola saltò fuori da dietro una poltrona; aveva un bambolotto in braccio e rideva felice.
— Hai visto Kruger, l’abbiamo spaventata!
— Ah, sei qui, vieni a cena, adesso arriva papi.
Agata indossava una mise davvero inusuale per una serata in casa.
Camicia e pantaloni di seta cerulea, come i suoi occhi, le fasciavano le spalle e i fianchi; era acconciata e ben truccata, ed era nervosa.
— Vuoi fare la smorfiosa con papi? — disse Carlotta.
Lei mentre l’aiutava a lavarsi le manine, si fermò a pensare un momento; la baciò teneramente sulla testa, e disse: — Sì, farò la smorfiosa. È quello che si aspetta. Gli uomini, piccola mia, sono  come le gazze, amano le cose che luccicano.
Uscirono dal bagno, Carlotta cominciò, al solito, a saltellare cantilenando: — Papi gazza, gaz gaz gaz…
Quando Paride, poco dopo, entrò in sala da pranzo, gli corse incontro.
— Mamma luccica, mamma luccica — disse.
—Ah, sì, piccoletta? E che c’è per cena? — fece lui corrucciato.
Anche se Agata ce l’aveva messa tutta, quella sera fu una sera come tante; suo marito non era in vena, non sopportava più quel suo modo di essere così irrazionale; prima il litigio, poi la seduzione… Sua moglie era un enigma: intransigente e severa con gli altri, eppure più di tutti incline all’errore. La sua era una doppia natura che, tuttavia, le permetteva di esercitare una strana attrattiva sulle persone; era il suo, il fascino delle cose incomplete, che implorano di essere interpretate eppure fuggono, e generano il dubbio; e i dubbi sono peggio del male, i dubbi sfiancano.
Paride ormai si era convinto che gli fosse impossibile conquistarla davvero. Ora poi, che s’era innamorato di Palmi, si era imposto di non desiderarla più, e contentarsi di litigare con lei, tanto per non dirsi sconfitto.

(*) https://theincipit.com/2022/01/sipari-fenderman/4/

E poi...

  • Agata è gelosa (67%)
    67
  • Giusy Iannone e poesie d'amore (0%)
    0
  • Il motorino è pericoloso (33%)
    33
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48 Commenti

  • Ciao, sono arrivata a racconto già a buon punto, quindi la mia scelta è dettata più che altro dal piacere di un viaggio nel cosmo. Mi riprometto di leggere i capitoli precedenti con calma, la storia mi sembra interessante e i nomi scelti mi piacciono molto vista la mia passione per i miti greci… 😀

    • Ciao, grazie.😊
      La storia di questa famiglia viene da molto lontano, portata avanti da me, da Fenderman, e anche da Ottaviano.
      Se non vuoi perderti, e ti piace, puoi seguirla qui partendo dal secondo capitolo, come fosse una storia nuova, senza problemi. Ti basti sapere che la piccola Carlotta ha facoltà mediatiche che la collegano costantemente alla nonna Diletta morta da poco in circostanze drammatiche, e che vicina alla famiglia c’è una ragazza, Palmira, di cui suo padre Paride si è invaghito e sua madre Agata, ovviamente vorrebbe veder sparire…. Grazie ancora, ciaoooo🌻🙋

  • Capitolo 5)

    Non mi riesce di recuperare il capitolo in video, quindi lo faccio in silenzio! 😀

    Direi che la situazione si sta parecchio ingarbugliando: voto anche io per il conflitto con Paride, forse ci aiuterà a tornare a una sorta di stabilità.
    L’incubo di Diletta sta diventato proprio un tormento, sono certo che hai in serbo per noi qualche altra bella sorpresa 😛
    Scritto bene come sempre, non mi pare di avere nessun buon consiglio da darti!
    Vai forte 😀

    Alla prossima!

  • Ciao, Villa d’Este e Villa Adriana… quando sono andata a visitare la seconda faceva un caldo bestiale come oggi, per poco non ci ho lasciato le gambe (forse le avrebbero scambiate per qualche reperto archeologico)!!! L’unica cosa che non riesco ancora a capire è il sogno di Carlotta… sarà fine a se stesso o è l’annuncio di qualcosa?
    Ho votato per tutti contro Paride, voglio proprio vedere come, dopo aver toccato il fondo, si rialza e ancora meglio si sfogna da tutti!!! Alla prossima.

  • Agata è un’altra ma come si mette con Palmira? Però ricomincerei la scena dal leone 🙂

    Ciao! Ti dirò: sei riuscito a gestire l’amore tra due donne mille volte meglio di qualsiasi altra cosa abbia visto o letto negli ultimi. Di solito mi dà fastidio perché sono cose inserite forzatamente perché “fa fico” e spesse volte il rapporto (per non dire i personaggi) è piatto come un foglio di carta. Qui invece, mostrato e non mostrato, accennato e ritirato, scivola come una barca su un fiume portando contributo alla storia ed approfondendo i personaggi, senza renderli macchiette.
    I miei complimenti 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao Red, leone sì, come no!?
      Mi fa estremamente piacere quello che hai scritto a proposito del passato di Agata. Hai colto quello che volevo raccontare, un amore giovanile nato da una infanzia e una giovinezza complicati, senza punti di riferimento positivi.
      Una donna che ha finito per conquistarsi una reputazione da “Rottermerier” ma che in realtà è solo fragile e si nasconde dietro una maschera. Benedicte invece legge nei suoi occhi e ha il potere di guarirla. Grazie ancora, ciaooo
      🙋

  • Ciao, Ottaviano.
    Io voto Carlotta, perché spero sempre che ci porti nel suo mondo fantastico.
    Altro capitolo intenso, nostalgico, fa pensare a quel che avremmo voluto o dovuto essere e a quel che siamo.
    Non so se riesco a star dietro a tutte le tue storie, sono tante… 😅 e tu sei anche parecchio veloce.

    Alla prossima!

    • Ciao, l’esperienza (punto uno); non si ripeterà, sai come è nata, 😤 saranno episodi autoconclusivi di gente già conosciuta a contorno della storia principale di Ottaviano.
      È comunque una occasione per trattare temi che altrimenti non avrebbero trovato altro spazio.
      Il tema di Agata e quello che la rode, trascurato per molto tempo mi stava a cuore; altro che Rottermerier, mi dicevo, questa è un’anima tormentata! Grazie come sempre devo. Ciaoooo🙋🌻

  • Era ora che quella stagione di Agata venisse raccontata. Tutto quello che è venuto dopo è la diretta conseguenza di quei fatti. Oggi Agata può essere diversa, ha fatto i conti ed espiato abbastanza.
    Grazie, Giuseppe. Non ti preoccupare, i francesi che scivolano sulle nostre erre e sc… fanno un po’ ridere; anche quando esprimono concetti seri, per noi resta difficile, – e per loro, immagino sarà lo stesso.-.
    Di certo Benedicte è una persona fuori dall’ordinario e Agata ha ragione a pensare che nasconde un Vesuvio nella pancia. Grazie, bravissimo! Ciaoooo🙋

  • Capitolo 4)

    Mi sono reso conto che il mio modo d’interpretare Benedicte forse… forse tende a risultare un po’ fastidioso… mi dispiace! 🙁

    La rivelazione, per i nuovi, sarà una scoperta, per i vecchi un chiarimento! 🙂
    Sempre interessante e coinvolgente. Carlotta è proprio uno spiritello, arriva ovunque!
    Non ho consigli da darti, solo da apprezzare il corso degli eventi!

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/R84VnYH2H20
    Alla prossima!

    • Era ora che quella stagione di Agata venisse raccontata. Tutto quello che è venuto dopo è la diretta conseguenza di quei fatti. Oggi Agata può essere diversa, ha fatto i conti ed espiato abbastanza.
      Grazie, Giuseppe. Non ti preoccupare, i francesi che scivolano sulle nostre erre e sc… fanno un po’ ridere; anche quando esprimono concetti seri, per noi resta difficile, – e per loro, immagino sarà lo stesso.-.
      Di certo Benedicte è una persona fuori dall’ordinario e Agata ha ragione a pensare che nasconde un Vesuvio nella pancia. Grazie, bravissimo! Ciaoooo🙋

  • Ciao, bello come hai reso il parlare italiano di una francese!!! Tra Agata e lei saranno scintille, me lo sento!!!
    Ho votato per Carlotta fa preoccupare, diciamo che quella principessina peste è il mio punto debole!!! Alla prossima, sempre che con questo caldo non mi sciolga prima.

  • Ciao, Ottaviano.
    Durante la lettura di GG mi sono accorta di un piccolo errorino di Punto di Vista, nella frase: “Andò a vedere Carlotta, che, le sembrò dormire come un angioletto – sembrava, perché fingeva, e faceva l’occhiolino all’Ascaro sopra l’armadio che ricambiava con le boccacce –.” il punto di vista è quello di Agata, giusto? Quindi, Agata non può sapere che Carlotta è sveglia è fa l’occhiolino all’Ascaro che di rimando le fa le boccacce… a meno che io non abbia capito nulla e il POV utilizzato sia quello Onnisciente, e allora va bene tutto, ma non mi pare. 😉
    Scusa, volevo metterti a parte di questa cosa… Buona domenica, Ottaviano. 😉

    Alla prossima!

  • Capitolo 3)

    Ehi!
    Cominciamo a scoprire qualcosa in più sul passato di questi personaggi, e anche sui segreti. Mi è sempre piaciuto il risvolto paranormale legato a questi personaggi.
    Scritto come sempre molto bene. Non so se sono riuscito a leggere con l’accento e il tono adeguato, ma ho sentito di leggerla così! 😀
    Punto tutto sulle fantasie!
    La scelta comica è sempre azzeccata! 😀
    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/hEf0LOmwcdg
    Alla prossima!

    • Ciao Giuseppe, sì la scelta comica tenta, e da soddisfazione. Eppure, eppure, nella vita di Agata che andiamo adesso a scoprire ci sono tante note tragiche che non si possono trascurare se di vuole comprendere e fare crescere il personaggio. Prima o poi dovrò affrontare il tema e Benedicte mi deve dare una mano.
      Grazie, si dice àscaro😁, ma ti perdono. Ciaoooo🙋

  • Eccomi, Ottaviano.
    Bellissima la parlata di Benedicte, sembra si sentirla parlare. Di quando in quando spariscono le doppie “r”, ma credo sia voluto, per dare veridicità al personaggio, dato che Agata dice che un tempo, l’amica, parlava bene italiano. Bellissimo il sogno, con i personaggi pronti a salpare con il dirigibile per sorvolare il lago Assale (che non conoscevo e sono andata a guardare).
    Tutto molto curato, ben strutturato, non lasci nulla al caso. C’è mestiere qui 🙂
    Voto gli eventi cronologici e aspetto il nuovo.

    Alla prossima!

  • Ciao, ormai sta famiglia un po’ “sbarellata” è entrata a far parte della mia routine, e quindi anche le loro stramberie… mi devo preoccupare? Ora ci si sono messe pure Agata con i suoi sogni e la “marziana” con i guai che di certo porterà!!!
    Ho votato per le fantasie, ho tirato a sorte perché mi piacevano tutte e tre le opzioni!!! Alla prossima.

    • Ciao Isabella, se è vero quello che dici, e non ho motivo di dubitarne, vuol dire che lo scopo che mi ero prefissato a suo tempo, quello di creare una sorta di “affezione” a personaggi come accade neile serie televisive, sta funzionando. Non ti dico quanto io sono ormai dentro la loro famiglia, e come ci stia bene!
      Ti ringrazio e ti auguro una splendida giornata.

  • Ciao, Ottaviano.
    Credevo fosse un modo per aggirare il problema tecnico (quando non si riusciva a votare e commentare), ma è un racconto parallelo, così ne hai tre in ballo, ma come fai?
    Interessante flashback sui trascorsi di Anna e Agata. Frizzante l’amica che non si vede l’ora di conoscere. C’è un po’ di Rascel e di Venditti a un certo punto del capitolo, descrizioni sempre azzeccate. Voto Carlotta e i fantasmi e ti auguro una buona domenica.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica.
      In effetti il terzo “canale” era nato per il problema che però subito è stato superato.
      A quel punto ormai c’era e per mantenere più sul tema principale la storia di Giusy Anna Maria e Palmira, ho pensato di usarlo per dire altre cose della famiglia.
      In effetti quando propongo le tre opzioni di voto in genere le scrivo in bozza tutte e tre e quindi puoi immaginare quante cose non saranno mai lette.
      Ultima cosa: mi sto innamorando del personaggio di Agata, la sua complessità mi intriga e dunque…
      Come faccio a scrivere tanto? Non lo so. Io scrivo l’episodio di getto e lo metto da parte poi lo riprendo dopo due, tre giorni e lo revisiono, (di solito impiego un’oretta,) gli ultimi aggiustamenti li faccio direttamente sul sito (anche se so che non dovrei😬).
      Scusa, come vedi sono prolisso!😅
      Grazie, alla prossima!

  • Ciao, con questo racconto la mia convinzione che Agata nasconda qualcosa si rafforza!!! Sono proprio curiosa di conoscere cosa porterà con sé la francesina, vista la nazionalità di sicuro sono guai, almeno così l’esperienza mi ha insegnato!!!
    Ho votato per Carlotta, quella bambina e i suoi fantasmi ne combinano troppe per essere lasciati a lungo in pace!!!!!! Alla prossima.

  • Ciao Red.
    Grazie, per la segnalazione, in realtà non ho confuso i nomi, infatti è Anna che risponde al telefono nello stesso momento in cui Giusy torna casa in motorino. È un riferimento alla storia principale, ma l’ho gestito male, devo stare più attento e capire come far marciare le due storie insieme senza pestarsi i piedi😁
    Grazie ancora, ciao!🙋

  • Sto provando a votare ma il sito mi dà problemi… Al più ci riprovo domani ^_^

    Intanto ti dico che benché mi piacerebbe sapere di Anna, ho votato Carlotta perché è la mia prediletta 🙂

    Sono molto interessato a Benedicte e ti segnalo che hai scritto Giusy al posto di Anna quando ha risposto al telefono.

    Ciao 🙂
    PS: la questione di schiacciare gli insetti è sempre stata una questione che mi fa schifo… sarò solo io…

    • Ciao Red.
      Grazie, per la segnalazione, in realtà non ho confuso i nomi, infatti è Anna che risponde al telefono nello stesso momento in cui Giusy torna casa in motorino. È un riferimento alla storia principale, ma l’ho gestito male, devo stare più attento e capire come far marciare le due storie insieme senza pestarsi i piedi😁
      Grazie ancora, ciao!🙋

    • Caro Red, tu mi insegni che ci sono mille cose da raccontare. Sono orientato a muovermi nelle vite dei personaggi per arricchirle dei mille dettagli che nel filone principale non trovano spazio, il passato, le ambizioni, le cose di cui andare fieri e quelle di cui vergognarsi. Insomma spazio ce n’è, cercherò di non fare confusione…
      Grazie, ciao!🙋

    • Ciao Anna come potrai notare questa storia è una storia (.1), scritta da Ottaviano .1 per ovviare al default del sito.
      Ora che si può di nuovo votare tornerò sulla storia primaria, e questa devierà verso altre direzioni.
      Comunque qui o sulla linea principale parlerò ancora di Agata, un personaggio che molto mi intriga.
      Se davvero lei e gli altri ti sembra di conoscerli vuol dire che non ho fallito, e sono riuscito a costruire una piccola comunità che ormai vive autonoma, e io posso solo raccontarla. Grazie, sei molto gentile. A presto, ciao.🌻🙋

  • Ciao, siamo alla quiete prima della tempesta? Cosa sta frullando nella testolina di Palmi, vuole fare la poliziotta? Speriamo staia attenta prima che i due ceffi le facciano passare un brutto quarto d’ora!!!
    Ho votato per Agata è gelosa, perché ci vedo quel tanto di mistero che non guasta mai!!!!!! Alla prossima, speriamo che continui a essere commentabile!!!!

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