Niente panico, è così che succede.1

Dove eravamo rimasti?

seguiamo gli eventi cronologici (33%)

Il Bacio

Per “i francesi” era il primo giorno a Roma, e i bimbi volevano andare allo zoo.

— Io non sci vado — disse Benedicte ad Agata — ho mal di testa…
— Brava non andare — disse l’amica — resta qui; hai voglia di parlare un po’… in italiano?
— Certo, solo se sarrai indulsgente.
— lo sarò, tu però concentrati. Simpatico il tuo Teo, dove l’hai trovato?
— Ah, prima di tutto si chiama Temibile; sì, non ci credi? Lui dice che è per via che è nato grrosso, e con già quattro denti in bocca.
— O mio Dio! Davvero? Be’, grosso è grosso.
— Cerrto. Ma, in realtà aveva un bisnonno con quel nome, lui l’ha solo ereditato. L’ho conosciuto a Nizza, in un merrcatino.
— Uhm, c’era una promozione?
— Sicuro! He, he. Una speciale. Però arrivò al momento giusto, e poi fu l’unico al tempo, a non chiederrmi di andarre a letto la prima sera.
— Uhm, certo, capisco; e capisco anche il perché con te io non abbia avuto chance.
— Perché era troppo presto? No, tu, Agata, tesoro, quella chance non hai saputo o voluto coglierla; anche io allora lo volevo. Però hai fatto bene, perché eravamo davvero troppo giovani, e stupide.
— Ben, tu avevi ventidue anni e io due di più: eravamo troppo giovani? lo credi davvero? No, niente affatto. Non era così, non per me, non con te.
— Con me? Perché io com’ero? A me i maschi stavano sulle scatole, come al liceo, e tu ne avevi paura. Ecco com’era. O, forse fu per via di Anna? Io crredo che sì…
— Anna? Che dici?… Lei sì che era piccola, era una carezza, mentre tu, Benedicte, eri… eri un fuoco. Già nel tuo nome del resto io trovavo che ci fosse un che di travolgente.
— Il fuoco disci, anche tu!? Che avete in testa… mi sembra di sentire Teo; lui disce la stessa cosa. In sei anni ogni volta che si è avviscinato a me ho temuto di rimanere inscinta, e così è stato; forse lo sono di nuovo, non lo so, e neanche me ne curo, prima o poi lo scoprirò.
— Lo vedi che ho ragione, sei un vulcano, niente ti scalfisce: quattro figli, forse cinque, e sei un fiore di magnolia, candido e tonico. Tu non sei vera, confessa, e confessa che sei venuta per vedermi soffrire.
— Amica mia ti sbagli. Perdonami, devo dirti ancora no! In realtà sono venuta per accontentare Teo e i bambini. Io non ti avrei scercata. È stata Anna a dirti che arrivavo. Tu sei una ferita per me. Paride è riuscito a dividersci allora, e non so come abbia fatto, scerto non fu colpa tua. Io però non ho amato altre donne, mai le ho scercate, io non ero così, io amavo te, indipen… dentemente dal sesso.
— Ah, questo è sicuro, visto quello che hai combinato dopo. Però anche tu con Anna…
— Sei matta? Anna che pendeva dalle tue labbra? Dimmi tu, piuttosto, come hai potuto consciliare lei e Paride; lei è ancorra nella tua vita.
— Anna per me, da allora è stata solo una sorella. Sai da che famiglia arrivo, del collegio infame… Io in lei mi riconosco: siamo amiche, e non ci vediamo mai; lei lavora con Paride, e io preferisco non vederla, tutto qui.

Le due donne sedute una di fronte all’altra a un tavolo di cucina si guardarono negli occhi. Benedicte era solare, lucida, il suo era lo sguardo di una persona realizzata, anche se non completamente felice.
Gli occhi di Agata invece erano quasi imploranti, quelli di qualcuno che si aggrappa a un sogno, un desiderio, mentre già cade, cedendo al tempo che va a scadere.
Il suo smarrimento tuttavia, era, oggi, per Benedicte ancor più attraente della forza che aveva un tempo. Agata era ancora ai suoi occhi la più bella di tutte, e aveva la capacità di attrarla come un magnete. Una volta l’aveva sognata in veste da vampiro, e anche adesso era così: forse, pensò, avrebbe fatto meglio a non rivederla.
Insieme a lei si alzò in piedi, e con il tavolo in mezzo accostò il volto al suo e lo prese fra le mani, mentre Agata faceva lo stesso. Si baciarono. Quel bacio, rimandato per troppo tempo, sbocciò come un fiore del deserto, grazioso e fatuo, profumato del profumo di Agata e di quello di Ben.
Restarono così un momento, la fronte appoggiata alla fronte, a consumare l’ultima stilla di un sentimento che doveva necessariamente morire.

— Mami, che fai?
Carlotta era entrata in cucina. Era vestita da fata madrina, teneva Krugher in una mano e uno zainetto nell’altra.
— Mami sono pronta, posso andare anche io allo zoo?
Le donne sorrisero; erano due note accordate in minore; c’era tenerezza e malinconia nei loro volti.

Quella stessa sera, Agata e Paride dopo molto tempo tornarono a fare sesso.
Lui era in fibrillazione per via di Patrizio e Anna Maria, e cercava conferme.
Lei doveva trovare un mare in cui lasciar sfociare tutto l’amore mai consumato che divorava le sue viscere. Si abbandonò. Benedicte dall’altra parte della casa, seppur viva e presente, non faceva più paura; e per lei era giunta l’ora di mettere da parte il risentimento che provava verso chi quell’amore era capace di viverlo davvero.
Più tardi, stremata, distesa accanto a suo marito, cercò la sua mano, la strinse e disse:

— Ti amo.

— Scherzi? — disse lui. 
Carlotta gridò: era inseguita da un leone.

cosa succederà ancora a villa chimera?

  • Benedicte resta. (25%)
    25
  • Carlotta fa preoccupare (38%)
    38
  • Agata è un'altra, ma come si mette con Palmira? (38%)
    38
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48 Commenti

  • Ciao, sono arrivata a racconto già a buon punto, quindi la mia scelta è dettata più che altro dal piacere di un viaggio nel cosmo. Mi riprometto di leggere i capitoli precedenti con calma, la storia mi sembra interessante e i nomi scelti mi piacciono molto vista la mia passione per i miti greci… 😀

    • Ciao, grazie.😊
      La storia di questa famiglia viene da molto lontano, portata avanti da me, da Fenderman, e anche da Ottaviano.
      Se non vuoi perderti, e ti piace, puoi seguirla qui partendo dal secondo capitolo, come fosse una storia nuova, senza problemi. Ti basti sapere che la piccola Carlotta ha facoltà mediatiche che la collegano costantemente alla nonna Diletta morta da poco in circostanze drammatiche, e che vicina alla famiglia c’è una ragazza, Palmira, di cui suo padre Paride si è invaghito e sua madre Agata, ovviamente vorrebbe veder sparire…. Grazie ancora, ciaoooo🌻🙋

  • Capitolo 5)

    Non mi riesce di recuperare il capitolo in video, quindi lo faccio in silenzio! 😀

    Direi che la situazione si sta parecchio ingarbugliando: voto anche io per il conflitto con Paride, forse ci aiuterà a tornare a una sorta di stabilità.
    L’incubo di Diletta sta diventato proprio un tormento, sono certo che hai in serbo per noi qualche altra bella sorpresa 😛
    Scritto bene come sempre, non mi pare di avere nessun buon consiglio da darti!
    Vai forte 😀

    Alla prossima!

  • Ciao, Villa d’Este e Villa Adriana… quando sono andata a visitare la seconda faceva un caldo bestiale come oggi, per poco non ci ho lasciato le gambe (forse le avrebbero scambiate per qualche reperto archeologico)!!! L’unica cosa che non riesco ancora a capire è il sogno di Carlotta… sarà fine a se stesso o è l’annuncio di qualcosa?
    Ho votato per tutti contro Paride, voglio proprio vedere come, dopo aver toccato il fondo, si rialza e ancora meglio si sfogna da tutti!!! Alla prossima.

  • Agata è un’altra ma come si mette con Palmira? Però ricomincerei la scena dal leone 🙂

    Ciao! Ti dirò: sei riuscito a gestire l’amore tra due donne mille volte meglio di qualsiasi altra cosa abbia visto o letto negli ultimi. Di solito mi dà fastidio perché sono cose inserite forzatamente perché “fa fico” e spesse volte il rapporto (per non dire i personaggi) è piatto come un foglio di carta. Qui invece, mostrato e non mostrato, accennato e ritirato, scivola come una barca su un fiume portando contributo alla storia ed approfondendo i personaggi, senza renderli macchiette.
    I miei complimenti 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao Red, leone sì, come no!?
      Mi fa estremamente piacere quello che hai scritto a proposito del passato di Agata. Hai colto quello che volevo raccontare, un amore giovanile nato da una infanzia e una giovinezza complicati, senza punti di riferimento positivi.
      Una donna che ha finito per conquistarsi una reputazione da “Rottermerier” ma che in realtà è solo fragile e si nasconde dietro una maschera. Benedicte invece legge nei suoi occhi e ha il potere di guarirla. Grazie ancora, ciaooo
      🙋

  • Ciao, Ottaviano.
    Io voto Carlotta, perché spero sempre che ci porti nel suo mondo fantastico.
    Altro capitolo intenso, nostalgico, fa pensare a quel che avremmo voluto o dovuto essere e a quel che siamo.
    Non so se riesco a star dietro a tutte le tue storie, sono tante… 😅 e tu sei anche parecchio veloce.

    Alla prossima!

    • Ciao, l’esperienza (punto uno); non si ripeterà, sai come è nata, 😤 saranno episodi autoconclusivi di gente già conosciuta a contorno della storia principale di Ottaviano.
      È comunque una occasione per trattare temi che altrimenti non avrebbero trovato altro spazio.
      Il tema di Agata e quello che la rode, trascurato per molto tempo mi stava a cuore; altro che Rottermerier, mi dicevo, questa è un’anima tormentata! Grazie come sempre devo. Ciaoooo🙋🌻

  • Era ora che quella stagione di Agata venisse raccontata. Tutto quello che è venuto dopo è la diretta conseguenza di quei fatti. Oggi Agata può essere diversa, ha fatto i conti ed espiato abbastanza.
    Grazie, Giuseppe. Non ti preoccupare, i francesi che scivolano sulle nostre erre e sc… fanno un po’ ridere; anche quando esprimono concetti seri, per noi resta difficile, – e per loro, immagino sarà lo stesso.-.
    Di certo Benedicte è una persona fuori dall’ordinario e Agata ha ragione a pensare che nasconde un Vesuvio nella pancia. Grazie, bravissimo! Ciaoooo🙋

  • Capitolo 4)

    Mi sono reso conto che il mio modo d’interpretare Benedicte forse… forse tende a risultare un po’ fastidioso… mi dispiace! 🙁

    La rivelazione, per i nuovi, sarà una scoperta, per i vecchi un chiarimento! 🙂
    Sempre interessante e coinvolgente. Carlotta è proprio uno spiritello, arriva ovunque!
    Non ho consigli da darti, solo da apprezzare il corso degli eventi!

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/R84VnYH2H20
    Alla prossima!

    • Era ora che quella stagione di Agata venisse raccontata. Tutto quello che è venuto dopo è la diretta conseguenza di quei fatti. Oggi Agata può essere diversa, ha fatto i conti ed espiato abbastanza.
      Grazie, Giuseppe. Non ti preoccupare, i francesi che scivolano sulle nostre erre e sc… fanno un po’ ridere; anche quando esprimono concetti seri, per noi resta difficile, – e per loro, immagino sarà lo stesso.-.
      Di certo Benedicte è una persona fuori dall’ordinario e Agata ha ragione a pensare che nasconde un Vesuvio nella pancia. Grazie, bravissimo! Ciaoooo🙋

  • Ciao, bello come hai reso il parlare italiano di una francese!!! Tra Agata e lei saranno scintille, me lo sento!!!
    Ho votato per Carlotta fa preoccupare, diciamo che quella principessina peste è il mio punto debole!!! Alla prossima, sempre che con questo caldo non mi sciolga prima.

  • Ciao, Ottaviano.
    Durante la lettura di GG mi sono accorta di un piccolo errorino di Punto di Vista, nella frase: “Andò a vedere Carlotta, che, le sembrò dormire come un angioletto – sembrava, perché fingeva, e faceva l’occhiolino all’Ascaro sopra l’armadio che ricambiava con le boccacce –.” il punto di vista è quello di Agata, giusto? Quindi, Agata non può sapere che Carlotta è sveglia è fa l’occhiolino all’Ascaro che di rimando le fa le boccacce… a meno che io non abbia capito nulla e il POV utilizzato sia quello Onnisciente, e allora va bene tutto, ma non mi pare. 😉
    Scusa, volevo metterti a parte di questa cosa… Buona domenica, Ottaviano. 😉

    Alla prossima!

  • Capitolo 3)

    Ehi!
    Cominciamo a scoprire qualcosa in più sul passato di questi personaggi, e anche sui segreti. Mi è sempre piaciuto il risvolto paranormale legato a questi personaggi.
    Scritto come sempre molto bene. Non so se sono riuscito a leggere con l’accento e il tono adeguato, ma ho sentito di leggerla così! 😀
    Punto tutto sulle fantasie!
    La scelta comica è sempre azzeccata! 😀
    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/hEf0LOmwcdg
    Alla prossima!

    • Ciao Giuseppe, sì la scelta comica tenta, e da soddisfazione. Eppure, eppure, nella vita di Agata che andiamo adesso a scoprire ci sono tante note tragiche che non si possono trascurare se di vuole comprendere e fare crescere il personaggio. Prima o poi dovrò affrontare il tema e Benedicte mi deve dare una mano.
      Grazie, si dice àscaro😁, ma ti perdono. Ciaoooo🙋

  • Eccomi, Ottaviano.
    Bellissima la parlata di Benedicte, sembra si sentirla parlare. Di quando in quando spariscono le doppie “r”, ma credo sia voluto, per dare veridicità al personaggio, dato che Agata dice che un tempo, l’amica, parlava bene italiano. Bellissimo il sogno, con i personaggi pronti a salpare con il dirigibile per sorvolare il lago Assale (che non conoscevo e sono andata a guardare).
    Tutto molto curato, ben strutturato, non lasci nulla al caso. C’è mestiere qui 🙂
    Voto gli eventi cronologici e aspetto il nuovo.

    Alla prossima!

  • Ciao, ormai sta famiglia un po’ “sbarellata” è entrata a far parte della mia routine, e quindi anche le loro stramberie… mi devo preoccupare? Ora ci si sono messe pure Agata con i suoi sogni e la “marziana” con i guai che di certo porterà!!!
    Ho votato per le fantasie, ho tirato a sorte perché mi piacevano tutte e tre le opzioni!!! Alla prossima.

    • Ciao Isabella, se è vero quello che dici, e non ho motivo di dubitarne, vuol dire che lo scopo che mi ero prefissato a suo tempo, quello di creare una sorta di “affezione” a personaggi come accade neile serie televisive, sta funzionando. Non ti dico quanto io sono ormai dentro la loro famiglia, e come ci stia bene!
      Ti ringrazio e ti auguro una splendida giornata.

  • Ciao, Ottaviano.
    Credevo fosse un modo per aggirare il problema tecnico (quando non si riusciva a votare e commentare), ma è un racconto parallelo, così ne hai tre in ballo, ma come fai?
    Interessante flashback sui trascorsi di Anna e Agata. Frizzante l’amica che non si vede l’ora di conoscere. C’è un po’ di Rascel e di Venditti a un certo punto del capitolo, descrizioni sempre azzeccate. Voto Carlotta e i fantasmi e ti auguro una buona domenica.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica.
      In effetti il terzo “canale” era nato per il problema che però subito è stato superato.
      A quel punto ormai c’era e per mantenere più sul tema principale la storia di Giusy Anna Maria e Palmira, ho pensato di usarlo per dire altre cose della famiglia.
      In effetti quando propongo le tre opzioni di voto in genere le scrivo in bozza tutte e tre e quindi puoi immaginare quante cose non saranno mai lette.
      Ultima cosa: mi sto innamorando del personaggio di Agata, la sua complessità mi intriga e dunque…
      Come faccio a scrivere tanto? Non lo so. Io scrivo l’episodio di getto e lo metto da parte poi lo riprendo dopo due, tre giorni e lo revisiono, (di solito impiego un’oretta,) gli ultimi aggiustamenti li faccio direttamente sul sito (anche se so che non dovrei😬).
      Scusa, come vedi sono prolisso!😅
      Grazie, alla prossima!

  • Ciao, con questo racconto la mia convinzione che Agata nasconda qualcosa si rafforza!!! Sono proprio curiosa di conoscere cosa porterà con sé la francesina, vista la nazionalità di sicuro sono guai, almeno così l’esperienza mi ha insegnato!!!
    Ho votato per Carlotta, quella bambina e i suoi fantasmi ne combinano troppe per essere lasciati a lungo in pace!!!!!! Alla prossima.

  • Ciao Red.
    Grazie, per la segnalazione, in realtà non ho confuso i nomi, infatti è Anna che risponde al telefono nello stesso momento in cui Giusy torna casa in motorino. È un riferimento alla storia principale, ma l’ho gestito male, devo stare più attento e capire come far marciare le due storie insieme senza pestarsi i piedi😁
    Grazie ancora, ciao!🙋

  • Sto provando a votare ma il sito mi dà problemi… Al più ci riprovo domani ^_^

    Intanto ti dico che benché mi piacerebbe sapere di Anna, ho votato Carlotta perché è la mia prediletta 🙂

    Sono molto interessato a Benedicte e ti segnalo che hai scritto Giusy al posto di Anna quando ha risposto al telefono.

    Ciao 🙂
    PS: la questione di schiacciare gli insetti è sempre stata una questione che mi fa schifo… sarò solo io…

    • Ciao Red.
      Grazie, per la segnalazione, in realtà non ho confuso i nomi, infatti è Anna che risponde al telefono nello stesso momento in cui Giusy torna casa in motorino. È un riferimento alla storia principale, ma l’ho gestito male, devo stare più attento e capire come far marciare le due storie insieme senza pestarsi i piedi😁
      Grazie ancora, ciao!🙋

    • Caro Red, tu mi insegni che ci sono mille cose da raccontare. Sono orientato a muovermi nelle vite dei personaggi per arricchirle dei mille dettagli che nel filone principale non trovano spazio, il passato, le ambizioni, le cose di cui andare fieri e quelle di cui vergognarsi. Insomma spazio ce n’è, cercherò di non fare confusione…
      Grazie, ciao!🙋

    • Ciao Anna come potrai notare questa storia è una storia (.1), scritta da Ottaviano .1 per ovviare al default del sito.
      Ora che si può di nuovo votare tornerò sulla storia primaria, e questa devierà verso altre direzioni.
      Comunque qui o sulla linea principale parlerò ancora di Agata, un personaggio che molto mi intriga.
      Se davvero lei e gli altri ti sembra di conoscerli vuol dire che non ho fallito, e sono riuscito a costruire una piccola comunità che ormai vive autonoma, e io posso solo raccontarla. Grazie, sei molto gentile. A presto, ciao.🌻🙋

  • Ciao, siamo alla quiete prima della tempesta? Cosa sta frullando nella testolina di Palmi, vuole fare la poliziotta? Speriamo staia attenta prima che i due ceffi le facciano passare un brutto quarto d’ora!!!
    Ho votato per Agata è gelosa, perché ci vedo quel tanto di mistero che non guasta mai!!!!!! Alla prossima, speriamo che continui a essere commentabile!!!!

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