NEL BOSCO (La Fanciulla E L’Angelo Caduto)

Dove eravamo rimasti?

Delia sarò soddisfatta anche lei del buon cibo che erariuscito a trovare l'angelo? Sì, certo Delia sarà molto soddisfatta, ma si accorge che Malik si è fatto male, lo guarirà con della camomilla. (100%)

UN ANGELO CADUTO SI INNAMORA DI UNA FANCIULLA

Malik uscì finalmente dal fitto bosco e decise di chiamarla a gran voce.

«Delia, sono tornato.»

La fanciulla udì e riconobbe la voce dell’angelo in ben che non si dica e quando lei lo vide, si precipitò verso di lui.

«Mi sei mancato, hai trovato qualcosa?»

Malik fece comparire dietro di sé un cesto di funghi e frutti di bosco.

Delia era veramente stupita.
«Wow. Sei stato davvero bravo. Da pure a me il cesto, lo appoggio vicino al lago.»

Detto questo, Delia si incamminò insieme all’angelo verso il laghetto.

«Grazie Malik, per essere andato a procurare del cibo.» disse,  sorridendo.

Delia poi si accorse di come era ridotto, di nuovo, l’angelo, che sgranò gli occhi inorridita. 

«Oh Malik, ma sei ridotto male. Sei caduto per caso. Ti senti bene? Ti sei fatto male? Sei stanco? Hai dolore da qualche parte? Oh come stai?»
«Sto bene, sono solo stanco. Mi hanno punto delle ortiche. Credo.»

«Malik è meglio che ti fai un altro bagno, io intanto vedo cosa posso fare per curare le tue ferite.»

Malik non indugiò e si immerse nel laghetto.Era davvero una sensazione piacevolissima starsene a bagno nella pozza. Si rilassò e chiuse gli occhi e sentì che piano piano il dolore alle gambe si stava alleviando.

Intanto Delia si stava dando da fare.
Si diresse verso la riva del laghetto, dove cresceva della camomilla rigogliosa e profumata.
Ebbene lo avrebbe curato con essa, dato che aveva molte proprietà benefiche.

Cominciò, in tutta fretta, a raccogliere la camomilla.

Dopo averla raccolta, ne fece un mucchio e cominciò a lavarla e a pulirla nell’acqua del laghetto. Successivamente la raccolse di nuovo, prese il lenzuolo bianco dell’angelo e lo distese sopra al masso e sopra a esso ci mise la camomilla che cominciò a sgretolarla con le mani, finché non si ridusse in una polverina giallognola e verdastra. La sparse per bene nel lenzuolo, che poi lo raggomitolò su se stesso e lo portò verso la pozza, dove lo immerse e lo lasciò in ammollo per qualche minuto. Delia riprese il lenzuolo lasciato in ammollo nel laghetto, lo tirò su e con tutte e due le mani lo strizzò con forza.

La fanciulla si avvicinò a lui e lo svegliò. 

«Puoi uscire dall’acqua adesso e stenderti sull’erba.»

L’angelo fece quello che la fanciulla desiderava.

Delia si inginocchiò accanto a lui sull’erba, prese il panno umido e cominciò a passarlo sul corpo di lui dove le ferite. 
Malik se ne stava lì tranquillo e intanto la osservava, incantato dalla sua bellezza.

Nel frattempo un miracolo stava avvenendo: le sue ferite magicamente stavano scomparendo. In poco tempo il suo corpo venne guarito dalle ferite e la sua pelle diventò liscia e morbida.

Delia era veramente stupefatta, non credeva ai propri occhi.
Non avrebbe mai pensato che la camomilla avrebbe guarito così velocemente delle ferite.
Poi pensò che questo era successo solo grazie alle magiche meraviglie che questo luogo nascosto poteva regalare, alleviando così ogni male e ogni dolore di qualsiasi essere vivente.

La fanciulla si sentiva davvero felicissima.
Era riuscita a curare le ferite dell’angelo, come gli aveva promesso fin dal primo loro incontro nel bosco.

Malik la guardò con grande sorpresa e in quel momento scoprì quanto fosse diventata speciale per lui.

La guardò con occhi pieni di dolcezza e affetto. 

«Grazie.» disse l’angelo, non staccando gli occhi dalla fanciulla.

Delia che ancora non ci credeva al miracolo, lo abbracciò forte con un enorme sorriso lucente e con il cuore che le batteva per la gioia.

La notte era calata sulle montagne.

I due fanciulli erano intorno al falò crepitante, che gustavano i frutti raccolti durante il giorno. 

Malik guardò Delia, non seppe più resisterle: le prese il volto e la baciò  sulle labbra con passione. 
In quel preciso momento non riuscì più a fermare quell’istinto di poterla toccare e desiderare anima e corpo.

«Io voglio amarti Delia.
Mi sono innamorato di te il primo momento che ti ho vista sotto la luce del sole.
Non volevo crederci che mi sarebbe successo, non volevo credere che potevo ritornare ad amare di nuovo una persona, una bellissima fanciulla come lo sei te. Sei stata veramente un dono, una gioia, incontrarti nella grotta.
Avevo solo paura di non essere ricambiato, non volevo che il mio cuore si spezzasse di nuovo, ma tu in realtà lo hai aggiustato e lo hai guarito dalle ferite e delle cicatrici, mi hai rifatto scoprire la luce e l’amore.
Non ti ringrazierò mai abbastanza per avermi fatto rinascere, per avermi guarito. Sei la creatura più meravigliosa che io abbia mai conosciuto. Ti amo Delia e ti amerò per l’eternità.»

«Anche io voglio amarti Malik. Grazie per avermi accolta nella tua vita. Sei il mio angelo. Sei il mio amore.»

Finalmente avevano ritrovato l’amore.

Magicamente tra i ciuffi d’erba spuntarono una miriade di lucciole colorate che circondarono i due innamorati, i quali si strinsero ancora di più.

E sotto un cielo stellato di metà primavera un angelo e una dolce e giovane fanciulla finirono per fare l’amore. 

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21 Commenti

  • Procurarsi il cibo, visto che avevamo detto che avevano fame! La cura delle ferite e “vissero felici e contenti” saranno per il decimo capitolo 🙂

    Le descrizioni sono il tuo forte mentre le reazioni dei personaggi un po’ meno. Ad esempio: “Delia lo avrebbe sicuramente guarito”; non sarebbe stato meglio: “riuscirò a guarirlo – pensò Delia”; in altre parole dare direttamente al personaggio l’affermazione che metti in veste di autore 🙂

    Ciao 🙂

  • Delia guarirà Malik grazie al suo amore. Ovviamente si innamorano l’uno dell’altra e viceversa ma l’opzione “vissero felici e contenti” mi sembra più adatta per il decimo capitolo 😉

    Ho notato una certa difficoltà ad iniziare il capitolo, poi, lentamente, la scrittura si scioglie e riesci a vedere i due nel lago, cosa che mi ha fatto piacere. Il fatto che lei non provi la minima vergogna a spogliarsi davanti all’angelo, significa che è proprio cotta 🙂

    Ciao 🙂

  • Capitolo 6)

    La descrizione in se, tolto qualche refuso, è buona ma poco funzionale alla struttura della storia. Purtroppo, per quanto descritto con creatività, ci sono molte ripetizioni e lo “splendore” di questo luogo ci viene annunciato dal narratore, prima ancora di mostrarlo, quasi costringendo il lettore a doverlo vedere allo stesso modo.
    In questi casi, è sempre consigliabile lasciare proprio al lettore l’idea di “magnifico”, proprio a cura della descrizione. Ma non solo: i nostri personaggi non interagiscono, svaniscono proprio all’interno di questa visione, ma il narratore non sfrutta la potenzialità delle loro reazioni, dei loro atteggiamenti a una simile bellezza per far calare appunto il lettore all’interno della meraviglia. Temo il capitolo e la descrizione in sé finiscano per diventare statici, perdendo allo stesso tempo un po’ di quella luce che immagino volessi infondere al luogo.
    Le descrizioni, specie un capitolo intero di descrizione, senza movimenti, tende ad appesantire la lettura, è questo che voglio dire. Avresti potuto sfruttare meglio questo passaggio proprio per analizzare i personaggi e le loro interazioni con la natura.
    Lo spazio c’è.

    Spero almeno queste considerazioni possa essere tornate utili.
    A presto!

  • Capitolo 3-4-5 (in lettura solo il 3)

    Ciao Laura!

    Credo che Red abbia sottolineato un fatto importante: sembra più che la storia sia già stata scritta, considerato che il titolo riguarda proprio l’angelo caduto, rendendo le scelte un mero “inganno” per i lettori. Ho avuto l’impressione che la storia sia effettivamente già stata scritta, e quindi l’interazione non sia contemplata. La scrittura è buona, anche se in questi capitoli si finisce, proprio come dice red, per ripetere sempre lo stesso concetto. C’è una parvenza di forzatura nelle azioni e nei comportamenti dei personaggi e diversi refusi che avresti potuto evitare con una più curata revisione.
    Stai pubblicando a un grande ritmo, e temo questo finisca per rendere la storia meno fruibile per nuovi lettori.

    Trovi la lettura e qualche altra considerazione su Youtube:

    Alla prossima!

  • Nel magico giardino dell’Eden! 😀

    Ciao! Volevo farti notare due cose:
    1) Stai andando troppo in fretta: attendi 2 o 3 giorni prima di pubblicare un altro capitolo (io aspetto una settimana) in modo da dare il tempo a tutti di leggere, votare e commentare.
    2) questo capitolo è pieno di ripetizioni. Tante. Troppe. Un quarto del capitolo dice sempre la stessa cosa. Capisco che volevi lasciare a noi la scelta di dove erano capitati, ma era meglio far succedere qualcosa o descrivere il loro girovagare nel bosco 🙂

    Ciao 🙂

  • Sembra che tu debba scrivere il finale, ma ancora sei capitoli quindi voto che ritrovano la strada di casa 🙂

    La parte più bella di questo capitolo è stata quando sono sprofondati nell’erba e si sono addormentati. Nonché il risveglio. Sembra che ti vengano molto bene le descrizioni 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao! L’inizio della fiaba non è male, ispira curiosità e voglia di continuare a leggere. Ti faccio però notare che l’opzione precedente che aveva vinto era il lupo mannaro e non il demone 😉

    A parte questo, sono abbastanza curioso di sapere come va avanti e voto che affronteranno avventure fuori dalla grotta, visto che Delia riuscirà a guarire le ferite dell’angelo 🙂

    Ciao 🙂

  • Capitolo 1)

    Ciao Laura!
    Benvenuta su The incipit!

    Trovo che il capitolo sia scorrevole e ben scritto, anche se in qualche passaggio trovo ti sia presa troppo spazio, rendendo forse un po’ schematica la lettura.
    L’unico appunto che mi sento di farti, riguarda la ripetizione finale “mi sono persa”. L’impiego del dialogo non dovrebbe quasi mai ripetere quanto già detto nella narrazione; prova a sfruttare l’occasione per far emergere il carattere e la personalità della protagonista.
    Se la cosa può farti piacere, mi sono preso il permesso di leggere il tuo primo capitolo su Youtube, insieme alle storie di altre autrici e autori. Continuerò anche con i prossimi, se vorrai. Sul finale del video ho speso due parole a riguardo della tua storia!

    Trovi la lettura qui:
    https://youtu.be/L-ouEa42nZc

    Alla prossima!
    Buona scrittura!

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