NEL BOSCO (La Fanciulla E L’Angelo Caduto)

Dove eravamo rimasti?

Delia riuscirà a ritrovare la strada di casa? Non troverà mai più la strada di casa, perché si imbatterà in una figura misteriosa (100%)

LA GROTTA NASCOSTA

Girovagando un po’, Delia riuscì a trovare un’apertura nascosta tra due pini distanziati fra loro, che acconsentirono alla fanciulla di uscire.

Delia abbandonò il bosco, quel luogo magico e incantevole.

Il suo cesto di frutti rimase lì ad aspettarla per sempre.
Ella non sarebbe più tornata a riprenderlo.

La fanciulla sbucò fuori dal bosco e si ritrovò in uno spiazzo di terra verde e libero, con ciuffi d’erba, circondato da querce secolari.
Il cielo era diventato azzurro scuro; se lo si guardava con attenzione le prime stelle brillavano già in modo fievole.
La luna piena si stava tingendo di giallo.

Delia sentì qualcosa vibrare intorno a lei: ed eccole che arrivarono a farle compagnia le prime lucciole.
In un attimo illuminarono il luogo e confortarono di piacevolezza e meraviglia la giovane fanciulla.
Delia si sedette sull’erba alta e rigogliosa e ammirò questo spettacolo di luci naturali.
Con una mano ne toccò una e se la portò al palmo.
Vide che altre lucciole si avvicinavano lentamente a lei.
Le cominciarono ad accarezzare il corpo.

All’improvviso venne spaventata da una civetta scura, che volò davanti a lei e andò a nascondersi dietro due rami sporgenti.
Delia un po’ intimorita, ma anche incuriosita, decise d’inseguirla.

Si diresse nella sua stessa direzione.
Con le mani si fece strada nel buio come un cieco.
Successivamente spostò alcuni rami delle querce e avvertì immediatamente una sensazione di freddo. Subito dopo venne colta da un vento gelido, che le fece venire la pelle d’oca.
Si accorse che era capitata davanti a una grotta gelida, oscura e tenebrosa; ne percepiva l’umidità da fuori.
Le si gelò anche l’anima: stava davanti a un buco oscuro completamente immobilizzata.

La notte era ormai calata e doveva cercare un rifugio, un luogo abbastanza sicuro per passare la notte.
Allora entrò nella grotta lentamente, guardandosi intorno, ma non riusciva a vedere assolutamente niente, era immersa nella più profonda oscurità.
Sobbalzò dal terrore quando due pipistrelli uscirono stridendo.
Subito dopo, Delia avvertí un altro rumore strano, come un ringhio di qualche bestia feroce.
Al solo pensiero che ci fosse qualcosa di così mostruoso, rabbrividì di paura, si strinse a sé e andò a rannicchiarsi all’entrata della grotta.

Rivolse uno sguardo alla luna piena e udì l’eco di un lupo.
Era un suono così inquietante, che esprimeva solitudine e sofferenza.
Anche la fanciulla si sentiva persa e sopratutto sola, come tutte le creature della notte.

I lupi ululavano, vedeva i pipistrelli volare in circolo e i gufi bubbolavano nascosti fra i rami degli alberi.
Le lucciole erano scomparse.
Era notte fonda ormai e di luminoso vedeva solo la luna, anch’essa di un giallo pallido, solitaria e circondata dalla luce brillante delle stelle nel cielo notturno.

Delia venne accolta come parte di questo scenario.
Ella lentamente chiuse gli occhi e si addormentò.
La notte l’accolse con sé.

C'è veramente qualcuno dentro a quell'oscura grotta? O è solo la sua immaginazione?

  • Chi ci sarà dentro a quella grotta? Un demone? (0%)
    0
  • Chi ci sarà dentro a quella grotta? Un lupo mannaro? (100%)
    100
  • Chi ci sarà dentro a quella grotta? Un vampiro? (0%)
    0
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21 Commenti

  • Procurarsi il cibo, visto che avevamo detto che avevano fame! La cura delle ferite e “vissero felici e contenti” saranno per il decimo capitolo 🙂

    Le descrizioni sono il tuo forte mentre le reazioni dei personaggi un po’ meno. Ad esempio: “Delia lo avrebbe sicuramente guarito”; non sarebbe stato meglio: “riuscirò a guarirlo – pensò Delia”; in altre parole dare direttamente al personaggio l’affermazione che metti in veste di autore 🙂

    Ciao 🙂

  • Delia guarirà Malik grazie al suo amore. Ovviamente si innamorano l’uno dell’altra e viceversa ma l’opzione “vissero felici e contenti” mi sembra più adatta per il decimo capitolo 😉

    Ho notato una certa difficoltà ad iniziare il capitolo, poi, lentamente, la scrittura si scioglie e riesci a vedere i due nel lago, cosa che mi ha fatto piacere. Il fatto che lei non provi la minima vergogna a spogliarsi davanti all’angelo, significa che è proprio cotta 🙂

    Ciao 🙂

  • Capitolo 6)

    La descrizione in se, tolto qualche refuso, è buona ma poco funzionale alla struttura della storia. Purtroppo, per quanto descritto con creatività, ci sono molte ripetizioni e lo “splendore” di questo luogo ci viene annunciato dal narratore, prima ancora di mostrarlo, quasi costringendo il lettore a doverlo vedere allo stesso modo.
    In questi casi, è sempre consigliabile lasciare proprio al lettore l’idea di “magnifico”, proprio a cura della descrizione. Ma non solo: i nostri personaggi non interagiscono, svaniscono proprio all’interno di questa visione, ma il narratore non sfrutta la potenzialità delle loro reazioni, dei loro atteggiamenti a una simile bellezza per far calare appunto il lettore all’interno della meraviglia. Temo il capitolo e la descrizione in sé finiscano per diventare statici, perdendo allo stesso tempo un po’ di quella luce che immagino volessi infondere al luogo.
    Le descrizioni, specie un capitolo intero di descrizione, senza movimenti, tende ad appesantire la lettura, è questo che voglio dire. Avresti potuto sfruttare meglio questo passaggio proprio per analizzare i personaggi e le loro interazioni con la natura.
    Lo spazio c’è.

    Spero almeno queste considerazioni possa essere tornate utili.
    A presto!

  • Capitolo 3-4-5 (in lettura solo il 3)

    Ciao Laura!

    Credo che Red abbia sottolineato un fatto importante: sembra più che la storia sia già stata scritta, considerato che il titolo riguarda proprio l’angelo caduto, rendendo le scelte un mero “inganno” per i lettori. Ho avuto l’impressione che la storia sia effettivamente già stata scritta, e quindi l’interazione non sia contemplata. La scrittura è buona, anche se in questi capitoli si finisce, proprio come dice red, per ripetere sempre lo stesso concetto. C’è una parvenza di forzatura nelle azioni e nei comportamenti dei personaggi e diversi refusi che avresti potuto evitare con una più curata revisione.
    Stai pubblicando a un grande ritmo, e temo questo finisca per rendere la storia meno fruibile per nuovi lettori.

    Trovi la lettura e qualche altra considerazione su Youtube:

    Alla prossima!

  • Nel magico giardino dell’Eden! 😀

    Ciao! Volevo farti notare due cose:
    1) Stai andando troppo in fretta: attendi 2 o 3 giorni prima di pubblicare un altro capitolo (io aspetto una settimana) in modo da dare il tempo a tutti di leggere, votare e commentare.
    2) questo capitolo è pieno di ripetizioni. Tante. Troppe. Un quarto del capitolo dice sempre la stessa cosa. Capisco che volevi lasciare a noi la scelta di dove erano capitati, ma era meglio far succedere qualcosa o descrivere il loro girovagare nel bosco 🙂

    Ciao 🙂

  • Sembra che tu debba scrivere il finale, ma ancora sei capitoli quindi voto che ritrovano la strada di casa 🙂

    La parte più bella di questo capitolo è stata quando sono sprofondati nell’erba e si sono addormentati. Nonché il risveglio. Sembra che ti vengano molto bene le descrizioni 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao! L’inizio della fiaba non è male, ispira curiosità e voglia di continuare a leggere. Ti faccio però notare che l’opzione precedente che aveva vinto era il lupo mannaro e non il demone 😉

    A parte questo, sono abbastanza curioso di sapere come va avanti e voto che affronteranno avventure fuori dalla grotta, visto che Delia riuscirà a guarire le ferite dell’angelo 🙂

    Ciao 🙂

  • Capitolo 1)

    Ciao Laura!
    Benvenuta su The incipit!

    Trovo che il capitolo sia scorrevole e ben scritto, anche se in qualche passaggio trovo ti sia presa troppo spazio, rendendo forse un po’ schematica la lettura.
    L’unico appunto che mi sento di farti, riguarda la ripetizione finale “mi sono persa”. L’impiego del dialogo non dovrebbe quasi mai ripetere quanto già detto nella narrazione; prova a sfruttare l’occasione per far emergere il carattere e la personalità della protagonista.
    Se la cosa può farti piacere, mi sono preso il permesso di leggere il tuo primo capitolo su Youtube, insieme alle storie di altre autrici e autori. Continuerò anche con i prossimi, se vorrai. Sul finale del video ho speso due parole a riguardo della tua storia!

    Trovi la lettura qui:
    https://youtu.be/L-ouEa42nZc

    Alla prossima!
    Buona scrittura!

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