NEL BOSCO (La Fanciulla E L’Angelo Caduto)

Dove eravamo rimasti?

Delia riuscirà a guarrilo dalle sue profonde ferite? Sì, ci riuscirà e insieme all'angelo lei riuscirà a ritrovare la strada di casa. (100%)

DUE ANIME PERSE NEL BOSCO

Delia venne risvegliata dal dolce cinguettio degli uccellini.

La fanciulla sbadigliò, molto assonata.

Poi udì uno strano brontolio provenire dal suo stomaco.
Caspita, aveva fame.

Si guardò il vestito e le mani, che erano entrambi lerci.
Il vestito era rigato di verde e pieno di polvere nel di dietro, mentre le mani erano sporche di terriccio.
Delia si toccò infine i capelli, erano crespi e annodati.
In quel momento voleva assolutamente fare un bagno e mangiare qualcosina e doveva prima o poi farlo, dentro a quella casetta non c’era nulla, non sarebbe sopravvissuta a lungo.
Doveva uscire, addentrarsi nel bosco, raccogliere della frutta selvatica e soprattutto trovare un ruscello o una sorgente per avere dell’acqua fresca.
Ma si rese immediatamente conto che di tutto questo ne aveva più bisogno lui, Malik.

Doveva svegliarlo.

Si avvicinò e si inginocchiò di lato al suo corpo.

L’angelo caduto si svegliò poco dopo, facendo un profondo respiro.

«Sei sveglio finalmente.»

L’angelo caduto si sentiva assai spaesato e confuso, non ricordava o meglio non riusciva a capire dove Delia lo avesse portato.

Si guardò un attimo attorno, sentiva il pavimento in legno duro e umido, riusciva a percepire la pesantezza della coperta di lana che gli pizzicava il corpo.

Delia si eresse in piedi e tolse dal corpo di Malik la coperta e la ripiegò, appoggiandola in un angolo della stanza.

«Io avevo pensato di metterci di nuovo in marcia e andare a raccogliere qualcosa da mangiare e vedere se riusciamo a trovare anche dell’acqua fresca. Non sei obbligato a venire, ovviamente, puoi stare anche qui ad aspettarmi.»

Malik la interruppe subito.
«No, vengo con te. Io conosco i boschi, o almeno penso di riuscire a riconoscerli, ci ho vagato molto, un tempo, per trovare la grotta.»
Il suo volto si rabbuiò di colpo.
«Non vorrei che ti perdessi un’altra volta, è pericoloso sai, specialmente quando comincia a fare buio.»

Malik provò ad alzarsi, ma la fanciulla lo soccorse.

«Aspetta, ti aiuto io.»

Delia lo sorresse e lo tenne per un braccio, finché non si rialzò in piedi completamente, riacquisendo l’equilibrio da solo.

Malik guardò negli occhi Delia, poi uscirono insieme dalla porta.

Si incamminarono seguendo il sentiero che li aveva condotti alla minuscola casetta di legno. 

E intanto camminavano insieme, tra il verde dell’erba, guardandosi a vicenda, ignari di dove madre natura li stesse conducendo.

Giunsero a quello che pensarono la fine del sentiero che moriva in prossimità di due imponenti betulle. 

La fanciulla provò a spostare con fatica i rami delle due imponenti betulle, ma Malik vedendola in difficoltà accorse immediatamente ad aiutarla.

Con la sua incredibile forza, in un lampo, scostò i rami insidiosi degli alberi robusti, che emisero uno scricchiolio di rottura, quando l’angelo li separò per farne un passaggio; fece un minuscolo uscio per far passare Delia, che si affrettò a oltrepassare il varco.

Si trovarono nel procinto di un pendio.

Il sentiero era davvero finito in un punto morto, lasciando spazio all’erba alta.

L’ombra venne uccisa da una luce bianca, davvero splendente.

Per un attimo, i due fanciulli, furono illuminati e abbagliati da questa luce innaturale che li accecò la vista.

Intanto i loro corpi e le loro gambe continuarono ad avanzare nell’erba verde brillante, ignari di dove fossero mai capitati e proprio in quel preciso momento riuscirono a riaprire gli occhi e a scorgere la meraviglia che li stava circondando.

Erano finiti in paradiso.

Erano arrivati, o meglio madre natura li aveva condotti in questo luogo, incantevole e magico, ma dimenticato.
La natura lo aveva nascosto al resto del mondo, custodendolo molto segretamente, in modo che nessun anima malvagia lo potesse scoprire e poi distruggere.

Delia e Malik non erano finiti lì per caso, era stata proprio madre natura a condurli in quel piccolo paradiso; sapeva benissimo che non erano cattivi, che non avrebbero mai rovinato quel luogo.
Li aveva saputi osservare bene in questi giorni e sapeva in cuor suo che essi erano due creature diverse dagli altri esseri viventi.

Erano solo due fanciulli, una giovane umana e un anglo caduto, erano due anime perdute, che avevano trovato rifugio in quel bosco, in questo luogo incantato, due anime perdute che madre natura invitandoli nel suo mondo verde e incantato, li aveva accolti piacevolmente e li aveva fatti incontrare.

Entrambi erano solo due creature molto singolari, che si erano perse in quel bosco e poi si erano ritrovate, grazie a madre natura, che stavano cercando in realtà solo una cosa: l’amore.

Il vento e la natura li prese con sé nella sua magica danza, trasportandoli mano nella mano, in un posto a loro ancora del tutto ignoto.

I due fanciulli come ipnotizzati, si fecero guidare dall’istinto della natura che aveva nei loro confronti, che si era ormai adattata alla loro presenza e li aveva accolti come dei figli, conducendoli in questo posto, dove era solo la natura e le sue creature a regnare.

In che luogo meraviglioso, saranno mai capitati i due fanciulli?

  • Nel magico Giardino Dell'Eden (100%)
    100
  • In un a valle fresca, verdeggiante, dove la natura era la sola a regnare (0%)
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  • In un paradiso segreto custodito dalla natura (0%)
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21 Commenti

  • Procurarsi il cibo, visto che avevamo detto che avevano fame! La cura delle ferite e “vissero felici e contenti” saranno per il decimo capitolo 🙂

    Le descrizioni sono il tuo forte mentre le reazioni dei personaggi un po’ meno. Ad esempio: “Delia lo avrebbe sicuramente guarito”; non sarebbe stato meglio: “riuscirò a guarirlo – pensò Delia”; in altre parole dare direttamente al personaggio l’affermazione che metti in veste di autore 🙂

    Ciao 🙂

  • Delia guarirà Malik grazie al suo amore. Ovviamente si innamorano l’uno dell’altra e viceversa ma l’opzione “vissero felici e contenti” mi sembra più adatta per il decimo capitolo 😉

    Ho notato una certa difficoltà ad iniziare il capitolo, poi, lentamente, la scrittura si scioglie e riesci a vedere i due nel lago, cosa che mi ha fatto piacere. Il fatto che lei non provi la minima vergogna a spogliarsi davanti all’angelo, significa che è proprio cotta 🙂

    Ciao 🙂

  • Capitolo 6)

    La descrizione in se, tolto qualche refuso, è buona ma poco funzionale alla struttura della storia. Purtroppo, per quanto descritto con creatività, ci sono molte ripetizioni e lo “splendore” di questo luogo ci viene annunciato dal narratore, prima ancora di mostrarlo, quasi costringendo il lettore a doverlo vedere allo stesso modo.
    In questi casi, è sempre consigliabile lasciare proprio al lettore l’idea di “magnifico”, proprio a cura della descrizione. Ma non solo: i nostri personaggi non interagiscono, svaniscono proprio all’interno di questa visione, ma il narratore non sfrutta la potenzialità delle loro reazioni, dei loro atteggiamenti a una simile bellezza per far calare appunto il lettore all’interno della meraviglia. Temo il capitolo e la descrizione in sé finiscano per diventare statici, perdendo allo stesso tempo un po’ di quella luce che immagino volessi infondere al luogo.
    Le descrizioni, specie un capitolo intero di descrizione, senza movimenti, tende ad appesantire la lettura, è questo che voglio dire. Avresti potuto sfruttare meglio questo passaggio proprio per analizzare i personaggi e le loro interazioni con la natura.
    Lo spazio c’è.

    Spero almeno queste considerazioni possa essere tornate utili.
    A presto!

  • Capitolo 3-4-5 (in lettura solo il 3)

    Ciao Laura!

    Credo che Red abbia sottolineato un fatto importante: sembra più che la storia sia già stata scritta, considerato che il titolo riguarda proprio l’angelo caduto, rendendo le scelte un mero “inganno” per i lettori. Ho avuto l’impressione che la storia sia effettivamente già stata scritta, e quindi l’interazione non sia contemplata. La scrittura è buona, anche se in questi capitoli si finisce, proprio come dice red, per ripetere sempre lo stesso concetto. C’è una parvenza di forzatura nelle azioni e nei comportamenti dei personaggi e diversi refusi che avresti potuto evitare con una più curata revisione.
    Stai pubblicando a un grande ritmo, e temo questo finisca per rendere la storia meno fruibile per nuovi lettori.

    Trovi la lettura e qualche altra considerazione su Youtube:

    Alla prossima!

  • Nel magico giardino dell’Eden! 😀

    Ciao! Volevo farti notare due cose:
    1) Stai andando troppo in fretta: attendi 2 o 3 giorni prima di pubblicare un altro capitolo (io aspetto una settimana) in modo da dare il tempo a tutti di leggere, votare e commentare.
    2) questo capitolo è pieno di ripetizioni. Tante. Troppe. Un quarto del capitolo dice sempre la stessa cosa. Capisco che volevi lasciare a noi la scelta di dove erano capitati, ma era meglio far succedere qualcosa o descrivere il loro girovagare nel bosco 🙂

    Ciao 🙂

  • Sembra che tu debba scrivere il finale, ma ancora sei capitoli quindi voto che ritrovano la strada di casa 🙂

    La parte più bella di questo capitolo è stata quando sono sprofondati nell’erba e si sono addormentati. Nonché il risveglio. Sembra che ti vengano molto bene le descrizioni 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao! L’inizio della fiaba non è male, ispira curiosità e voglia di continuare a leggere. Ti faccio però notare che l’opzione precedente che aveva vinto era il lupo mannaro e non il demone 😉

    A parte questo, sono abbastanza curioso di sapere come va avanti e voto che affronteranno avventure fuori dalla grotta, visto che Delia riuscirà a guarire le ferite dell’angelo 🙂

    Ciao 🙂

  • Capitolo 1)

    Ciao Laura!
    Benvenuta su The incipit!

    Trovo che il capitolo sia scorrevole e ben scritto, anche se in qualche passaggio trovo ti sia presa troppo spazio, rendendo forse un po’ schematica la lettura.
    L’unico appunto che mi sento di farti, riguarda la ripetizione finale “mi sono persa”. L’impiego del dialogo non dovrebbe quasi mai ripetere quanto già detto nella narrazione; prova a sfruttare l’occasione per far emergere il carattere e la personalità della protagonista.
    Se la cosa può farti piacere, mi sono preso il permesso di leggere il tuo primo capitolo su Youtube, insieme alle storie di altre autrici e autori. Continuerò anche con i prossimi, se vorrai. Sul finale del video ho speso due parole a riguardo della tua storia!

    Trovi la lettura qui:
    https://youtu.be/L-ouEa42nZc

    Alla prossima!
    Buona scrittura!

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