NEL BOSCO (La Fanciulla E L’Angelo Caduto)

Dove eravamo rimasti?

Che cosa faranno mai in questo luogo, i due fanciulli? Cercheranno del cibo (50%)

IL BAGNO NEL LAGHETTO

Intanto i due fanciulli si erano portati verso il laghetto.

Erano davvero stupefatti, incantati e ipnotizzati dalla bellezza soprannaturale di quel luogo.

«È veramente magnifico questo posto. Non pensavo esistessero luoghi così magnifici, nascosti nel bosco.»

Delia si guardò intorno, ancora per un momento, poi aggiunse guardando Malik.

«E se vivessimo qui. Guarda c’è tutto quello che ci serve, acqua e cibo. Che ne dici? Io qui ti potrei curare molto facilmente, se ovviamente lo vorrai.»

«Sì, sarebbe perfetto.» pronunciò l’angelo, non era però molto sicuro.

La fanciulla invece gli fece un grande sorriso, con gli occhi che le brillavano sotto il sole.

Delia e Malik si avvicinarono di più alla pozza, poi si inginocchiarono davanti a essa.

La fanciulla percepì la freschezza dell’erba appena affondò le sue mani tra i suoi ciuffi.
Si sporse in avanti con il viso e guardò dentro il laghetto: poteva specchiarsi e vedere il suo viso riflesso in quell’acqua così pulita e limpida.
«Vieni, guarda anche tu.» suggerì all’angelo.

Malik, un po’ incerto, fece successivamente lo stesso.
Si specchiò anche lui in quelle acque e vide il suo riflesso, ma poco dopo indietreggiò, non gli piaceva per niente il suo aspetto, proprio per niente.
Si sentiva orribile.
Non era degno di stare così vicino a una creatura bella come Delia, perché di aspetto erano veramente l’opposto.
Si rattristò improvvisamente e la fanciulla si accorse subito che in lui, qualcosa lo aveva profondamente turbato, aveva gli occhi lucidi come se stesse per mettersi a piangere.

Lei lo guardò  in viso.
«Ehi, tutto bene? Hai paura dell’acqua?» chiese dolcemente.

«No, non ho paura dell’acqua, non mi piace il mio aspetto, sono diventato bruttissimo, prima ero…»

Delia si avvicinò a lui lentamente e gli prese le mani.
«Secondo me, non sei così orribile come pensi, sei solo rimasto troppo a lungo in quella grotta oscura e per giunta tutto solo.»

«Ho il corpo coperto di orribili cicatrici e graffi. Ho anche delle  ferite.»

«Le cicatrici sono segno di chi ha combattuto tante guerre e non sono segno di debolezza, anzi, se hai combattuto e sei sopravvissuto a tutto questo dolore fino ad adesso e oggi ti trovi qui, vicino a me, in questo luogo, è un grande passo. Mi prenderò io cura di te d’ora in poi, vedrai riuscirò a guarirti da ogni male, te lo prometto.»

L’angelo la guardò negli occhi.
«Non sei obbligata a farlo.»

«Non mi sento obbligata, lo voglio fare.»

Delia si alzò in piedi e cominciò a togliersi  gli indumenti, fino a rimare nuda.

«Ci facciamo un bagno? Io mi sento sporchissima.»

Ella non si sentì per niente imbarazzata, mentre Malik era arrossito lievemente, sentendosi in imbarazzo per lei.
Si incantò a guardarla.
I capelli ondulati le scendevano in vita coprendole il seno.
Aveva dei bellissimi lineamenti, era snella e magra, le sue forme erano del tutto femminili. Appariva come una dea da venerare e poi i suoi occhi incantavano l’angelo, perché brillavano di una luce piena di dolcezza infinita.
Uno sconosciuto desiderio di poterla toccare e accarezzare lo pervase all’improvviso.

«Allora vieni?»
La sua voce lo risvegliò dai suoi pensieri.

Delia si tuffò nel laghetto e riemerse con rapidità.

«Dai, coraggio, l’acqua è fresca, si sta benissimo!»

Malik era imbarazzato, ma si tolse quell’infimo lenzuolo che lo copriva appena, lo sciolse dal suo corpo e lo fece cadere a terra.
Anche Delia rimase stupita dal fascino dell’angelo caduto, perché nonostante fosse ridotto male, era davvero una meraviglia.
I muscoli scolpiti, le braccia e le gambe ben formate, i suoi capelli dorati e ondulati che gli ricadevano sulle spalle, lo rendevano in realtà ancora più affascinate ed enigmatico.
E quello che Delia amava tanto di lui, erano le sue ali corvine.
Per lei significava, che nonostante tutto, aveva ancora davanti una creatura angelica graziata e celeste.

Infine anche Malik si tuffò in quelle acque lucenti e si ritrovarono insieme nel laghetto a fare il bagno.

La corrente li fece avvicinare.

Ormai erano molto vicini, non riuscivano proprio a smettere di fissarsi, erano entrambi ipnotizzati dai loro sguardi, finché la fanciulla stampò un dolce bacio sulle labbra dell’angelo, mentre egli venne scosso da un brivido inaspettato.
Lui era totalmente incantato, ma anche assai confuso; come faceva a piacerle così tanto, addirittura da baciarlo?
Anche lui, in realtà, sotto sotto, forse stava cominciando a provare qualcosa di nuovo, forse amore, ma non era sicuro, perché era un sentimento che non aveva mai provato, quindi non sapeva se quello che sentiva in quel momento era un pizzico di amore per Delia. Intanto quello che riusciva a percepire era una piccola attrazione verso di lei.
Così si avvicinò di più alla fanciulla e anche se titubante, ricambiò il suo bacio.

Le mani di Delia scivolarono lungo il corpo di lui e fu così che lo abbracciò e lo strinse a sé.
In quel momento, l’angelo non si sentì mai più solo.

Rimasero per un bel po’ di tempo abbracciati in mezzo al laghetto, facendo l’amore con gli occhi.

Si stanno innamorando Delia e Malik?

  • Delia guarirà Malik grazie e solo al suo amore. (100%)
    100
  • Delia innamorata di Malik lo aiuterà poi a guarire dalle ferite. (0%)
    0
  • Si innamoreranno uno dell'altra e vivranno per sempre felici e contenti (0%)
    0
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21 Commenti

  • Procurarsi il cibo, visto che avevamo detto che avevano fame! La cura delle ferite e “vissero felici e contenti” saranno per il decimo capitolo 🙂

    Le descrizioni sono il tuo forte mentre le reazioni dei personaggi un po’ meno. Ad esempio: “Delia lo avrebbe sicuramente guarito”; non sarebbe stato meglio: “riuscirò a guarirlo – pensò Delia”; in altre parole dare direttamente al personaggio l’affermazione che metti in veste di autore 🙂

    Ciao 🙂

  • Delia guarirà Malik grazie al suo amore. Ovviamente si innamorano l’uno dell’altra e viceversa ma l’opzione “vissero felici e contenti” mi sembra più adatta per il decimo capitolo 😉

    Ho notato una certa difficoltà ad iniziare il capitolo, poi, lentamente, la scrittura si scioglie e riesci a vedere i due nel lago, cosa che mi ha fatto piacere. Il fatto che lei non provi la minima vergogna a spogliarsi davanti all’angelo, significa che è proprio cotta 🙂

    Ciao 🙂

  • Capitolo 6)

    La descrizione in se, tolto qualche refuso, è buona ma poco funzionale alla struttura della storia. Purtroppo, per quanto descritto con creatività, ci sono molte ripetizioni e lo “splendore” di questo luogo ci viene annunciato dal narratore, prima ancora di mostrarlo, quasi costringendo il lettore a doverlo vedere allo stesso modo.
    In questi casi, è sempre consigliabile lasciare proprio al lettore l’idea di “magnifico”, proprio a cura della descrizione. Ma non solo: i nostri personaggi non interagiscono, svaniscono proprio all’interno di questa visione, ma il narratore non sfrutta la potenzialità delle loro reazioni, dei loro atteggiamenti a una simile bellezza per far calare appunto il lettore all’interno della meraviglia. Temo il capitolo e la descrizione in sé finiscano per diventare statici, perdendo allo stesso tempo un po’ di quella luce che immagino volessi infondere al luogo.
    Le descrizioni, specie un capitolo intero di descrizione, senza movimenti, tende ad appesantire la lettura, è questo che voglio dire. Avresti potuto sfruttare meglio questo passaggio proprio per analizzare i personaggi e le loro interazioni con la natura.
    Lo spazio c’è.

    Spero almeno queste considerazioni possa essere tornate utili.
    A presto!

  • Capitolo 3-4-5 (in lettura solo il 3)

    Ciao Laura!

    Credo che Red abbia sottolineato un fatto importante: sembra più che la storia sia già stata scritta, considerato che il titolo riguarda proprio l’angelo caduto, rendendo le scelte un mero “inganno” per i lettori. Ho avuto l’impressione che la storia sia effettivamente già stata scritta, e quindi l’interazione non sia contemplata. La scrittura è buona, anche se in questi capitoli si finisce, proprio come dice red, per ripetere sempre lo stesso concetto. C’è una parvenza di forzatura nelle azioni e nei comportamenti dei personaggi e diversi refusi che avresti potuto evitare con una più curata revisione.
    Stai pubblicando a un grande ritmo, e temo questo finisca per rendere la storia meno fruibile per nuovi lettori.

    Trovi la lettura e qualche altra considerazione su Youtube:

    Alla prossima!

  • Nel magico giardino dell’Eden! 😀

    Ciao! Volevo farti notare due cose:
    1) Stai andando troppo in fretta: attendi 2 o 3 giorni prima di pubblicare un altro capitolo (io aspetto una settimana) in modo da dare il tempo a tutti di leggere, votare e commentare.
    2) questo capitolo è pieno di ripetizioni. Tante. Troppe. Un quarto del capitolo dice sempre la stessa cosa. Capisco che volevi lasciare a noi la scelta di dove erano capitati, ma era meglio far succedere qualcosa o descrivere il loro girovagare nel bosco 🙂

    Ciao 🙂

  • Sembra che tu debba scrivere il finale, ma ancora sei capitoli quindi voto che ritrovano la strada di casa 🙂

    La parte più bella di questo capitolo è stata quando sono sprofondati nell’erba e si sono addormentati. Nonché il risveglio. Sembra che ti vengano molto bene le descrizioni 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao! L’inizio della fiaba non è male, ispira curiosità e voglia di continuare a leggere. Ti faccio però notare che l’opzione precedente che aveva vinto era il lupo mannaro e non il demone 😉

    A parte questo, sono abbastanza curioso di sapere come va avanti e voto che affronteranno avventure fuori dalla grotta, visto che Delia riuscirà a guarire le ferite dell’angelo 🙂

    Ciao 🙂

  • Capitolo 1)

    Ciao Laura!
    Benvenuta su The incipit!

    Trovo che il capitolo sia scorrevole e ben scritto, anche se in qualche passaggio trovo ti sia presa troppo spazio, rendendo forse un po’ schematica la lettura.
    L’unico appunto che mi sento di farti, riguarda la ripetizione finale “mi sono persa”. L’impiego del dialogo non dovrebbe quasi mai ripetere quanto già detto nella narrazione; prova a sfruttare l’occasione per far emergere il carattere e la personalità della protagonista.
    Se la cosa può farti piacere, mi sono preso il permesso di leggere il tuo primo capitolo su Youtube, insieme alle storie di altre autrici e autori. Continuerò anche con i prossimi, se vorrai. Sul finale del video ho speso due parole a riguardo della tua storia!

    Trovi la lettura qui:
    https://youtu.be/L-ouEa42nZc

    Alla prossima!
    Buona scrittura!

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