Un giorno come tutti gli altri

Dove eravamo rimasti?

Che esperienza farà Tiresia nelle prossime ore Da brividi (40%)

Gioco di squadra

Andrea è un ragazzo loquace: non ha smesso di parlare da quando sono partiti.

« Io non ci ho mai provato » lo interrompe Tiresia. « Mi ha sempre un po’ intimorito. Hai qualche consiglio per la mia prima partita? »

« Due cose fondamentali, oltre prendere la bandiera il prima possibile ovviamente. Parla e muoviti. Concorda con la tua squadra delle parole in codice e non stare mai fermo per più di una manciata di secondi. »

« Parlare e muoversi. Non sembra difficile » commenta Tiresia con un sospiro. Andrea scoppia una risata rauca come la sua voce.

« Sicuramente non sarà una passeggiata per te, specialmente di notte! Ma non si sa mai, potresti essere un talento naturale! »

Il paintball è una pratica su cui Tiresia ha messo gli occhi per la prima volta da adolescente e quando stai per morire devi anche toglierti qualche sassolino dalla scarpa. Quando poi il fato ti da una mano, riesci a trovare una partita nella notte giusta alla quale manca proprio una persona.

“Se il fucile non fosse così palesemente finto mi sentirei ancora di più il Soldato d’Inverno” pensa con un sorriso imbracciando il fucile dopo essersi messo la tuta protettiva e dirigendosi verso i suoi compagni di squadra. Una ragazza, evidentemente la leader, ha già cominciato a spiegare le diverse tattiche per prendere la bandiera e portarla alla base.

« Ci saranno dei caduti, è inevitabile, ma non dobbiamo arrenderci. Mai. Quella bandiera deve entrare nella nostra base costi quel che costi! »

Il sangue comincia a scorrere più veloce nelle vene di Tiresia, sente l’adrenalina cominciare a pervadere le sue membra, l’energia pronta ad esplodere che gli impedisce di stare fermo.

“Non ricordo nemmeno l’ultima volta che mi sono sentito così!”

La squadra blu entra nel campo e Tiresia subito vede i gonfiabili e le strutture in legno adibite a ripari, dietro di lui la torretta sulla quale è custodita la bandiera rossa esattamente accanto al sostegno vuoto per la bandiera blu, distante più di cento metri in linea retta.

Un lungo fischio e Tiresia scatta immediatamente alla sua sinistra per raggiungere quello che ricorda un castello da parco giochi, con tanto di scaletta di legno e scivolo.

“Una buona copertura iniziale, proviamo a colpire qualcuno da qua sopra” pensa, sentendo già il fiato farsi pesante per la corsa e il peso della tuta.

In lontananza, vicino alle reti protettive, vede il primo casco rosso. Un respiro profondo, si aggiusta il fucile contro la spalla e preme il grilletto. Il proiettile viaggia nell’aria e manca di diversi centimetri il casco che immediatamente scompare dietro a un riparo, sostituito dalla bocca di un fucile che lascia partire una raffica di colpi solo vagamente nella direzione di Tiresia. Immediatamente il ragazzo scivola giù dal castello e passa da un riparo all’altro avvicinandosi all’obiettivo. Man mano che avanza sente sempre più proiettili sibilare vicino al suo corpo e quando uno si rompe proprio accanto al suo piede, si tuffa dietro a un grande parallelepipedo gonfiabile. Poco distante vede uno dei suoi compagni e, alle sue spalle, la coda di una delle ragazze. Quest’ultima alza tre dita e, quando anche l’ultima cala, tutti e tre si alzano in piedi compattandosi spalla a spalla, sparando a raggiera frontalmente, per poi separarsi di nuovo e tornare al riparo. O almeno, Tiresia torna al riparo. Vede gli altri due alzare le mani in segno di resa evidentemente sporchi di rosso sul petto.

“Non importa, ne abbiamo comunque abbattuti diversi!”

La base rossa è a pochi metri. Tiresia decide di scattare sopra per poi ripararsi per qualche secondo nella torretta dopo aver preso la bandiera. Mentre sale, vede un’ombra scattare sulla scala opposta e, una volta in cima, è pronto a sparare per primo. Si ferma appena in tempo. Riconosce Cloe, la propria leader, appena prima di premere il grilletto e scaricarle tutti i suoi colpi sul petto.

« Tra tutti non mi aspettavo di incrociare proprio il novellino! Molto bravo! Sei pronto per tornare alla base e vincere? Ti ricordi la strategia? »

Tiresia annuisce vigorosamente, troppo a corto di fiato per parlare. Cloe prende la bandiera, la sventola fuori dalla torretta e Tiresia spara due colpi in aria. Dopo cinque secondi, speranzoso che la sua squadra abbia colto il segnale, corre giù dalla torretta e comincia a muoversi a zig zag tra le coperture, sparando ad ogni cosa vagamente rossa che gli capita a tiro. L’unica cosa che conta è correre verso la base, attirare l’attenzione su di sé e proteggere Cloe. Correndo vede compagni di squadra cadere mentre fanno scudo a lui e Cloe e allo stesso tempo avversari venire coperti di vernice blu. Infine, scorge la ragazza a pochi passi dalla vittoria ma, alle sue spalle, l’ultimo difensore rosso pronto a porre fine ai loro sogni di gloria.

Mentre Cloe salta dentro la base blu, il cecchino avversario spara e Tiresia trova le ultime energie rimaste nelle gambe per lanciarsi in mezzo ai due. Il dolore al basso ventre viene coperto dalle urla di gioia della squadra blu.

Quale sarà l'imprevisto in cui incapperà Tiresia?

  • Troppo tempo al bar (33%)
    33
  • Rapimento (67%)
    67
  • Furto (0%)
    0
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

21 Commenti

  • Ciao, Filippo.
    Capitolo dinamico che mostra bene la situazione. Forse, per uno che sta per morire e dovrebbe riflettere sulla questione, va poco a fondo nel proprio animo e racconta poco di quel che è e diventerà nel corso della storia, ma va bene anche cos’, purché, prima o poi, un po’ di riflessione venga fuori.

    Alla prossima!

    Voto il bar.

  • Capitolo 3)

    Ciao Filippo!

    In video ti lascio la considerazione globale a riguardo del capitolo. Mi pare scritto bene, nonostante qualche piccolo refuso, nulla grave.
    Ho trovato il capitolo divertente. C’è giusto quella parte del “scaricarle tutti i colpi sul petto” che suona come una ripetizione di quanto suggerito poco prima nella narrazione, sul fatto che non abbia sparato. Trovo che sia necessario eleminare una delle due parti!

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/4uLgxXuHXQg
    Se ti va di partecipare, AngelaCStevenson ci ha regalato un invito per un sito che regala Ebook. L’autore che sceglierete, a fine luglio, sarà il vincitore! 😉 Puoi farmelo sapere nei commenti al video.

    Alla prossima!

  • Il terzo capitolo necessita di un doppio disclaimer
    Per la prima volta ho trovato i 5000 caratteri decisamente stretti: ne ho dovuti togliere quasi altrettanti rispetto al file originale, i quali rendevano il capitolo sicuramente più completo nelle descrizioni e nel capire come si sia trovato Tiresia in questa situazione. Detto questo, ho cercato di rendere comunque fruibile la parte adrenalinica della storia nonostante i tagli obbligatori.

    Data la parità, ho optato per la scelta di adrenalina, dando l’opportunità di avere i brividi nel capitolo successivo

    ps: ho fatto delle brevi ricerche ma non ho mai partecipato a una partita di paintball, spero perdonerete le eventuali inesattezze 😉

  • Voto i brividi.
    Ciao, Filippo.
    Interessante inizio, parlo anche del secondo capitolo, mi sono piaciute le descrizioni e anche i dialoghi, facili e svelti da leggere per far passare il messaggio. Ti hanno fatto notare il trattino a fine frase, nel primo episodio, credo che tu lo abbia messo con l’intenzione di interrompere la frase, in quel caso, per quel che ne so, ci vorrebbe il trattino lungo che indica un’interruzione improvvisa. Per la frase: « Penso neanche un euro, ma- » avrei optato per i puntini di sospensione. 😉
    Continua così 🙂

    Alla prossima!

    p.s. Il cambio di POV è voluto?

    • Ciao!
      Per quanto mi piacerebbe dire il contrario, il cambio di POV purtroppo non è intenzionale ma l’ennesima conseguenza del lavoro fatto a notte fonda: inconsciamente devo essere tornato alla forma che mi è più congeniale senza preoccuparmi di fare il controllo con il primo capitolo. D’ora in avanti manterrò questa terza persona soggettiva in modo da evitare un effetto yo-yo

  • Capitolo 2)

    Ciao Filippo!

    Non mi riesce di recuperare il capitolo in video, quindi lo faccio in silenzio come tutti gli altri!
    Non credo di avere molto d’aggiungere a quanto già detto che coloro che mi hanno preceduto. Concordo con le loro osservazioni. Trovo che il capitolo possa esprimere alcune sensazioni del personaggio; ma, come tale, lo troverei ben inserito all’interno di un racconto lungo, con altri spazi a disposizione per approfondire il suo stato d’animo.
    Trovo che in genere il racconto sia più predisposto per una narrazione in prima persona, specie per l’utilizzo di certi pensieri. Ho immaginato che, al fine della storia, sia come escamotage narrativo che come tensione per il lettore, il tutto potrebbe anche rivelarsi un resoconto del protagonista nel frattempo che sta viaggiando. Per il tuo file privato, prova a farci un pensiero. Per ora continuerei con lo stile scelto, quindi non farti traviare dal mio consiglio 😉

    Spero di esserti stato utile!

    Alla prossima, speriamo in video!

    Ciao!

  • Ciao Filippo. Tutti come Tiresia abbiamo prima o poi viaggiato tra le stelle; affascinati siamo rimasti lì a porci domande senza risposta.
    Di questo capitolo, si capisce, ho apprezzato soprattutto questa seconda parte.
    Se posso permettermi vorrei fare un paio di osservazioni:
    nella prima parte ci sono due espressioni verbali che non mi convincono: “…si è dimostrato; …si era convinta”
    C’è una ripetizione (…quanto quanto.) E un paio di piccoli refusi.
    Ultima cosa: il racconto della voce narrante va per conto suo e ogni tanto lascia spazio ai pensieri di Tiresia. Io avrei marcato di più magari con un corsivo questi inserimenti per evitare che ci si possa confondere.
    A questo punto una esperienza erotica la vedo bene, e voto quella.
    Ottimo lavoro, ti seguo. Ciao!🙋

  • Capitolo 1)

    Ciao Filippo!
    Benvenuto

    Come inizio, ci sta. L’idea mi pace. Trovo che in qualche raro punto la storia avrebbe ottenuto più scorrevolezza con qualche virgola in più, ma tutto sommato lo stile è buono e piacevole.
    Attendiamo di scoprire qualcosa in più nel prossimo capitolo!
    Se la cosa può farti piacere, ho letto la tua storia, insieme a quella di altri autori, su Youtube. Se vorrai, continuerò anche con i prossimi!

    Trovi la lettura del capitolo qui:
    https://youtu.be/7ipPav8O1mw
    Alla prossima!
    Ciao!

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi