Daniele

Dove eravamo rimasti?

Daniele mente sempre, tranne quando voi gli impedite di farlo. Sull' amore volete sapere: Verità (40%)

L’amore

«L’amore? Non mi ha ancora trovato ma non ho fretta, so che arriverà. L’amicizia, invece, ho avuto la fortuna di trovarla da bambino. Marco e Veronica sono i miei compagni di vita da sempre. “Legati nel sacro vincolo dell’amicizia”. Non sono sentimenti così diversi, no?»

Elena appuntò qualcosa sul taccuino. Si chiese per quale motivo lo facesse, visto che il registratore sul tavolo memorizzava per lei ogni parola. 

«Come vi siete conosciuti?»

«Alle elementari chiamavano Marco “castoro”.  Lo scrivevano sul suo banco, gli lanciavano biglietti. Picchiai un bambino per difenderlo e lui mi fece compagnia per tutto il pomeriggio di punizione. Siamo inseparabili da allora.

Marco i denti a castoro non ce li ha mai avuti eppure sentirselo dire lo feriva, perché le cattiverie non devono necessariamente essere vere per fare male, basta che vengano dette spesso e con l’intonazione giusta»

Lei sorrise.

«E il secondo amico?»

«Veronica era la vicina di casa di Marco. Un terremoto di bambina. Riusciva ad arrampicarsi su qualsiasi cosa senza incertezze però ogni volta che camminava era un disastro. Sembrava che sapesse muoversi solo in verticale, verso il cielo. Che in un mondo di gente che cammina lei fosse fatta per volare. Lo penso anche adesso.

Lei e Marco stanno insieme da vent’anni , sono il motivo per cui credo nell’anima gemella»

Anche quella sera, dopo aver salutato Elena, Daniele sprofondò nel divano.

«Ciao»

La voce di Veronica rispose allegra dall’altra parte del telefono «Allora? Come sta andando il grande racconto della tua vita?» gli chiese ironica. 

«Una meraviglia. Che fai stasera?»

«Il tuo migliore amico ha deciso di portarmi al cinema. A vedere il film che aspettavo da un mese? No, supereroi, ancora» risero. Daniele non dovette sforzarsi nemmeno un attimo per immaginarla. A Veronica quando rideva si gonfiavano le guance e si arricciava il naso.

«Ti giuro che se non esce dalla sala volando è l’ultima volta che assecondo questa cosa» 

«vi lascio al film, allora»

«Oh, domani passo. È un po’ che non facciamo una serata vino e chiacchiere da crisi di mezza età»

Che amore e amicizia fossero diversi Daniele lo sapeva bene. 

Lo aveva capito nel momento in cui le lentiggini sparse sul viso di Veronica avevano smesso di essere buffe ed erano diventate carine. Lo aveva capito quando guardarla aveva smesso di essere uno stimolo sensoriale ed era diventato ricerca, scoperta, piacere. Lo aveva capito quando immaginarla con un altro aveva smesso di essere normale ed era diventato fastidioso. Lo aveva capito quando i suoi occhi avevano smesso di essere marroni ed erano diventati di un nocciola chiaro all’interno dell’iride e più scuri all’esterno. Quando il suo arrivo aveva smesso di essere l’intralcio dei suoi pomeriggi con Marco ed era diventato il motivo di ogni sua attesa.

Lo aveva capito e non era stato l’unico.

Anche Marco aveva capito, chissà quando e in che modo, che amore e amicizia sono due cose ben diverse e che per Veronica non si poteva che provare amore. 

Marco era il suo primo e unico amico.

Daniele non piaceva agli altri bambini. Forse perché non parlava molto, forse perché a scuola andava meglio di loro, forse perché piangeva troppo facilmente. 

Lo chiamavano “secchione”. 

Eppure, Daniele non lo era. Non amava leggere e non era particolarmente intelligente, ma niente riusciva a confortarlo come la matematica.

Metodica ed invariabile per lui rappresentava una certezza. 

Sapeva che tutto poteva essere risolto. 

«Così se ti chiamano di nuovo castoro dovranno dirlo anche a me e allora ti giuro che gli tiro un pugno» aveva farfugliato un giorno Marco con la carta in bocca sedendosi di fianco a lui. Così, quando Alessio iniziò il suo coro, Marco mantenne la promessa.

Daniele sentiva di dovere tanto a Marco. Tanto, ma non Veronica. Si sarebbero sfidati lealmente, si sarebbero capiti. Questo continuava a ripetersi l’impavido sedicenne Daniele diretto verso casa di Marco, pronto a dirgli che anche lui si era innamorato di Veronica. Che avrebbe voluto che fosse un’altra, chiunque altro, però era lei e non poteva farci nulla. 

Marco al suo arrivo stava disteso sul letto con lo sguardo verso il soffitto. 

«Si separano» disse

«ma chi?»

«Sei stupido Daniè? I miei! I miei si separano. Dicono che è normale che due persone smettano di amarsi dopo anni»

Daniele si stese di fianco a lui in silenzio. 

«L’amore non ha la data di scadenza. Anzi, sai che ti dico? Io l’amore vero l’ho già trovato. Non mi importa quanto tempo dovrò aspettarla, farò le cose bene. Sarà diverso con Veronica. Sarà diverso perché l’amore esiste»

Daniele sentiva di dovere tanto a Marco. Così tanto, che decise che non gli avrebbe tolto l’amore. 

Tutti i modi in cui Daniele aveva scoperto di poter amare guardando Veronica non li avrebbe mai confessati a nessuno.   

Vederla felice gli sarebbe bastato.

Fu la notifica di un messaggio a strapparlo ai ricordi 

Non vola neanche stavolta” faceva da didascalia ad un primo piano di Marco con gli occhi felici. 

Sorrise. Questo era più che sufficiente.

Il destino di Daniele sembra quello di rimanere in bilico tra verità e bugia. Non mi resta quindi che chiedervi

  • entrambe, rimaniamo in bilico (33%)
    33
  • bugia (0%)
    0
  • verità (67%)
    67
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37 Commenti

  • Ciao Adelaide,
    Quanto si è scritto sui soldi e quanto ancora se ne scriverà?
    Questa tua storia, sempre più una sequenza di capitoli monotematici, stavolta ha aggredito un tema ostico e con perizia si è mossa, nella prima parte, sfiorando senza cadere la patetica rappresentazione di certa povertà da libro cuore. Ti sei mantenuta in equilibrio e hai concluso con un messaggio di verità condivisibile e sempre più auspicabile.
    Nulla da segnalare sulla tecnica se non che ogni tanto dimentichi il punto, (o lo fai apposta?).

    A questo proposito penso che da ora in poi voterò sempre verità, perché mentire?🙋🌻
    Ciaooo

  • Io continuo a votare entrambe perché mi piace il suo modo di dire la verità mentendo e di dire le bugie usando la verità 🙂

    Mi è scesa una lacrimuccia leggendo 🙂
    Questo Daniele ha la scorza dura ma sotto sotto batte un cuore forse più grande di altri che gli stanno intorno.

    Mi piace come si sta svolgendo la storia 🙂

    Ciao 🙂

  • Capitolo 4)

    Ciao Adelaide!
    Ho ripreso le letture di The incipit su Youtube, quindi puoi trovare qui la lettura del tuo 4° capitolo. Se la cosa può farti piacere, continuerò anche con i prossimi 😉

    https://youtu.be/kG6MwM0gmE0

    Per quanto riguarda il capitolo in sé, anche se sul finale del video spendo qualche parola a caldo, ci tengo a precisare alcune cose: il messaggio del capitolo è chiaro; tuttavia, ho trovato alcuni passaggi, specie quelli in cui elenchi le possibilità che hanno forgiato il carattere di Daniele, un po’ troppo complicati. Credo nella lettura si possa cogliere un po’ l’impostazione un po’ complessa dei periodi.
    C’è inoltre qualche refuso, forse evitabile con un ulteriore lettura finale. (Quelle non finiscono mai!)

    Sono curioso di cosa ci presenterai al giro di boa. 🙂

    Alla prossima!

    • Caro G. G. Pintore,
      per prima cosa volevo ringraziarti per aver letto il capitolo.
      Ascoltare la mia storia letta da una voce non mia è stato strano e bellissimo.

      Quando ho iniziato a scrivere qui, molto tempo fa, avevo un problema con punteggiatura (ed un sacco di altre cose). Ricordo ancora perfettamente il primo commento di Napo, il mio primo vero maestro di scrittura : “via le virgolo, via le D eufoniche”.
      Devo averlo preso troppo sul serio, perchè adesso con le virgole ho il problema opposto.
      Prometto di trovare un equilibrio.

      Grazie come sempre, i tuoi commenti sono preziosi per me. 🌻

  • Ciao, Adelaide.
    Beh, di cose per cui essere grato direi che ne ha parecchie, a cominciare dal coraggio di sua madre che nonostante “l’errore” (molto impattante l’immagine dell’errore tenuto in braccio, brava.) lo ha tenuto e cresciuto al meglio. Ognuno di noi deve dire grazie per qualcosa: per essere stato accudito, curato, salvato, ascoltato… Daniele forse riuscirà a capirlo piano piano, addentrandosi nella sua stessa storia.
    Voto la verità.
    Alla prossima!

  • Ciao Adelaide,
    ormai leggo la tua storia due capitoli alla volta. Non è voluto, capita!
    Più che una gostwriter Elena assomiglia ad una psicoterapeuta.
    Daniele, non sembra voler scrivere la sua biografia ma, giustificarla.
    Domande, domande, con lo sguardo volto indietro, ciò che si vede, spesso, non è la realtà
    Comunque brava, davvero.
    alla prossima.

  • Ciao Adelaide. Capitolo molto ben riuscito, a parer mio.
    Un uomo che si interroga… Mille cose, tutte molto vere, mille domande, propositi, fallimenti, successo e infelicità e poi bugie, pietre angolari di quel successo, voluto, costruito con determinazione, che porta nuove domande.
    Mi è piaciuto molto. Brava!🌻🙋

  • L’idea di raccontare la storia di qualcuno attraverso i ricordi non è nuova, ma, ormai, cosa lo è? Quello che conta in questi casi è il modo in cui la storia viene raccontata. Direi che stai facendo un ottimo lavoro.
    Voto la verità, sono curiosa di sapere il perché della biografia, forse ha esaudito il desiderio espresso dal barista? O magari sta morendo o forse vuole mettere ordine nella sua vita e cerca di farlo scrivendo e (anche se indirettamente)?
    Chissà…
    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica,
      ti ringrazio per il complimento.

      Alla fine il motivo del successo di Daniele è molto meno nobile. Lui però, se potesse, ti direbbe con tono da eroe che il più grande problema della società sono i bugiardi e che lui insegna come sconfiggerli .

  • Ciao Adelaide,
    Stavolta con questo capitolo mi hai messo in imbarazzo. Una tavolozza di frasi brevi, un poco dissonanti, (e quindi coivolgenti) che farebbero pensare a una volontà vagamente criptica, sofisticata. Poi però ti accorgi di alcuni errori e passaggi da correggere e allora ti chiedi: è tutt’oro quel che luccica?
    Ho dovuto rileggere ogni passaggio per capire tutto, e mi sento di poterti consigliare, se vuoi, di scrivere anche per chi non ha tanta voglia di rileggere. Ti apprezzerà di più, e non ti abbandonerà. Ciaooo🙋🌻

    • Caro Fenderman,
      sei giorni sono stati pienamente necessari per metabolizzare il tuo commento.
      Si evince, dal lungo processo di introspezione messo in atto battendo i piedi pensando a come risponderti, che “risposta matura alle critiche” non comparirà mai tra le soft skills del mio curriculum.
      Però, sono esattamente quello che cerco.
      Ho bisogno di imparare, migliorare, ascoltare, per poter rispondere: sì, è tutto oro quello che luccica.

      Quindi: rileggerò i capitoli cercando di correggere i passaggi confusi, starò attenta ai refusi e alla punteggiatura.

      Tu non risparmiarmi niente.
      Grazie.
      Adelaide

  • Capitolo 3)

    Ciao Adelaide.

    Capitolo carico di ricordi. Trovo che ora abbia tutto un po’ più di contesto e ci si possa proprio tuffare all’interno delle vicende, oltre a immaginare quanto verrà in futuro. Dire che ora parte la vera storia.
    L’unica cosa che mi sento di segnalarti, ma potrebbe essere un modo che hai scelto per recuperare caratteri, è l’assenza del punto al termine di alcuni dialoghi. Si tratta giusto di una questione di forma, quindi nulla che possa alterare il senso della storia, ma è un’accortezza che simboleggia cura del testo.
    Per il resto va tutto bene! 🙂

    Aspetto il prossimo!

    • Ciao G. G. Pintore,
      se somigliassi a Daniele ti direi che è certamente un modo per recuperare caratteri e dare più spazio alla mia creatività.
      Purtroppo o per fortuna non ho molto in comune con lui quindi confesso che i punti sono i nuovi trattini.
      Grazie come sempre per le dritte preziose, ci starò attenta.

      Adelaide

  • Ciao Adelaide,
    ti leggo per la prima volta e non so come mi erano sfuggiti i primi due capitoli.
    Non è stato un male, perché ho potuto leggere senza interruzioni la tua storia. Ne sono rimasta piacevolmente sorpresa; scrivi bene e la storia è condotta in modo chiaro e scorrevole. Mi chiedo s è la prima volta che pubblichi sulla piattaforma, perché non ti avevo mai trovata prima.
    Ho votato per entrambe. Sai penso che parlando di sé, anche volendolo fare non si è mai del tutto sinceri. Ti seguo, alla prossima

    • Ciao Anna,
      grazie per il commento ed i complimenti.

      Ho trovato The Incipit ( o forse, The Incipit ha trovato me) nel lontano 2014.
      Questa piattaforma è stata casa mia per un po’, poi mi sono persa come autrice e raccogliendo le briciole di quello che vorrei essere sono tornata nel posto da cui sono partita.
      Finisce sempre così, no?

      🌻

  • Voto la verità, che è molto più difficile da sostenere però, a mio parere, alla lunga paga.
    Il capitolo è bello soprattutto la dove Adelaide da compagna “di giochi” si trasforma nell’oggetto del desiderio. Non un amore a prima vista dunque, semmai una rivelazione e una rivoluzione come spesso capita a chi ha molti amici da piccolo.
    Brava, hai seguito il consiglio di Fendermen, e ora è tutto a posto! Grazie anche a nome suo😃.
    Ciaooo🙋🌻

  • Capitolo 2)

    Ciao Adelaide!

    Il capitolo scorre veloce e senza impicci. Con la nuova formula tutto si è sistemato. Il tema che hai scelto di affrontare è complicato e intrigante, quindi sono curioso di vedere dove proseguirà questa spirare di “sacrificio” e “rassegnazione”. Credo diversi lettori possano sentirsi toccati dall’argomento, e magari rivedere in alcune delle scelte proposte. Ben fatto!

    Aspetto il prossimo!

  • Capitolo 1)

    Ciao Adelaide! Ti leggo per la prima volta su the incipit, quindi sono curioso di sapere cosa porterai nei prossimi capitoli. L’idea mi ha incuriosito, la scrittura è buona.
    Mi accodo al consiglio di Fenderman di rivedere il corretto impiego dei trattini come strumento di dialogo. Sarò sincero, la maggior parte delle persone non farà granché caso a questo errore, però è giusto segnalarlo. Poi, può essere anche una scelta stilistica, non ci vedrei niente di male, anche se in questi casi è più uno stile da sceneggiatura.
    Vado anche io per la bugia!
    Aspetto il prossimo.

    Buona scrittura!

  • Ciao, Adelaide.
    Un inizio interessante, ben scritto.
    Ho avuto difficoltà a capire nella frase: “Le domande lo innervosivano, così come la musica, i discorsi troppo lunghi, le risate, le lacrime, il cibo della mamma, le persone che lo guardavano, le parole che non conosceva e Daniele.” chi stesse facendo la considerazione, il padre? C’è un cambio di punto di vista non segnalato, forse potevi chiarirlo meglio.
    Ho votato verità, mandandoti in pari le opzioni, ma arriverà qualcuno a sbloccare la situazione, arriva sempre 😉

    Alla prossima!

  • Ciao Adelaide, benvenuta.
    Temi forti, metafore efficaci, e bugie… Voto bugie, non so bene perché.
    Nulla da dire sulla scruttura, mi piace molto. Unico appunto che potrai correggere facilmente è la gestione dei trattino del dialogo che così non va per niente bene, ed è un peccato.
    Brava, ti seguo.🙋🌻 ciao.

  • Questo inizio di racconto mi è piaciuto. A mio modesto parere, è scritto bene.

    Sono sicuro che evolverà di bene in meglio, continua così.

    Ho votato per la tua libera decisione su scrivere una bugia o una verità!

    Ciao, buona lettura e buona scrittura

    Nico3diFiori

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