Daniele

Dove eravamo rimasti?

Quando Elena vorrà sapere cosa direbbe Daniele incontrando sè stesso lui: Le dirà la vertà (71%)

Te stesso

«Me stesso?»

«Te stesso. Cosa diresti se ti trovassi davanti allo specchio e il tuo riflesso fosse uno sconosciuto?»

Daniele pensò che non era poi così lontana dalla realtà. 

L’uomo riflesso negli occhi di Elena, Daniele, non lo riconosceva affatto. 

«Beh, gli direi che è un uomo come molti altri. Che ha vissuto in una bella famiglia un’infanzia felice. Che non ha ancora amato, ma spera di farlo. Gli direi che fa il lavoro che ama e lo fa bene. Che come molti ha paura di sbagliare e quindi si sforza di vivere al meglio.»

«Quindi, gli diresti quello che hai detto a me» affermò Elena senza alzare lo sguardo.

«Con te sono stato me stesso, come potrei dire qualcosa di diverso?»

Lei non sembrò soddisfatta. Annotò nel suo taccuino e rimase in silenzio. Daniele sapeva che stava cercando di trattenere qualcosa che, alla fine, avrebbe detto. 

«Stento a credere che tu sia così bidimensionale»  

«Potrei offendermi» le disse sorridendo. 

Avrebbe potuto, in effetti. Permaloso com’era Daniele avrebbe portato con sé quel commento per giorni, se fosse stato rivolto a lui e non ad un estraneo. 

«Dovresti» disse Elena.

«Cosa pensi che ti stia nascondendo?»

«Le ombre.»

Se solo Elena avesse saputo a mancarle, sarebbe stata la luce. 

«Vuoi un mio oscuro segreto quindi?»

«Sì. Quanto di più oscuro si nasconda dentro di te.»

«Sei un egoista. Ecco cosa direi al mio riflesso»

Lei tacque. 

«Abbiamo finito per oggi» gli disse mettendo via le sue cose.

«Sei delusa?»

«delusa?»

«Sì. Sapere che sono un egoista ti ha delusa?»

Lei sospirò.

«No, sapere che non lo sei, mi delude»

«Come?»

«Tu non sei egoista, Daniele. Quindi, mi chiedo, perché dici di esserlo?»

Daniele rimase in silenzio. 

Lei sapeva la verità, ma a rivelarla era stata solo una serie di bugie. 

«Perché tu vuoi un difetto»

Verità.

«Ne voglio uno vero»

«allora, l’unico modo per averlo è che sia tu a sceglierlo, con il tuo sguardo non con il mio»

«sei insicuro»

Verità.

«No, non lo sono» rispose offeso.

Bugia.

«Sei anche permaloso»

Verità. 

«Non è vero nemmeno questo.»

Bugia.

«Hai chiesto il mio sguardo»

Lui sorrise. 

Lei fece lo stesso. 

§

Tornato a casa dopo una lezione, quella sera,  Daniele trovò Veronica sul divano con il plaid color crema sulle gambe ed il telecomando in mano. 

«Oh, sei tornato» 

Daniele rimase fermo, vicino alla porta. 

Quel momento lui lo desiderava da sempre e adesso era finalmente suo. 

Poi il cellulare di Veronica suonò. 

«Pronto?» 

Daniele si avvicinò al divano. 

«Oddio. Arriviamo subito» disse alzandosi di scatto con la mano sulla pancia.

«Marco è in ospedale»

§

Il tragitto fu silenzioso.

Davanti alla porta li aspettava Monica, la madre di Marco. 

«Lo hanno trovato sul ciglio di una strada. Era quasi morto.»

 Disse Monica andando incontro a Veronica.

«Sta bene?» Veronica le teneva la mano.

«Pare di sì, vuole parlare con Daniele. Continua a chiamarti da quando ha ripreso conoscenza» 

Daniele guardò Veronica, annuì, e camminò verso la camera di Marco.

Stava disteso sul lettino con le flebo nelle braccia, una mascherina sul volto e gli occhi pesti eppure, quando lo vide, sorrise. 

Mosse le dita. Un saluto. 

«Stronzo» gli disse Daniele avvicinandosi al letto. 

Si accorse di averlo odiarlo per essere andato via e per essere tornato in egual misura. Che il bisogno di farlo sparire e quello di tenerselo legato al polso si equivalevano.

«Che cazzo hai combinato?»gli chiese in un sospiro accasciandosi di fianco a lui con la testa sul materasso. 

«Ho fatto un casino, ho provato a chiamarti» rispose Marco a fatica.

Daniele pensò che gli stava mentendo di nuovo. Era stato lui a chiamarlo, per giorni, senza ricevere risposta. 

«Ho fatto un casino» ripeté Marco. 

Daniele gli rimise la mascherina sul viso. 

«Qualsiasi cosa tu abbia combinato la risolviamo appena riesci a spiegarmela. Adesso faccio entrare Veronica che è mezza morta e sempre incinta, ti ricordo.»

Posò una mano sulla testa di Marco, come quando erano piccoli e per un attimo, lo furono di nuovo. 

«Daniele» si sentì chiamare camminando verso la porta «non penso proprio un cazzo di niente delle cose che ti ho detto.»

«Io invece tutte.» Gli rispose sorridendo. 

Daniele vide Veronica correre verso Marco. 

Li vide ridere del fatto che lei si fosse impigliata ai tubi della flebo. 

La vide baciarlo sulla fronte, sulle mani. Vide anche lui, poggiare la mano aperta sulla pancia di Veronica e poi scoppiare in lacrime. Li vide e sorrise. 

Tutto era tornato al suo posto. 

§

Casa, sembrava nuovamente vuota. 

Si sdraiò sul divano con un calice di vino e lo portò davanti al viso. 

Sfocato e distorto, l’uomo riflesso, non gli somigliava per niente. 

«Sei un bugiardo. Un bugiardo infelice ecco cosa sei. Un vigliacco. Sei nato in una famiglia che non ti amava e ti sei scelto una donna che non ti amerà mai. L’amore ricambiato lo schifi proprio.  Però – » disse aprendo il file che Elena gli aveva mandato via e-mail «- però hai una biografia. Sei uno importante, eppure, sei solo.»

“Mio padre era un uomo alto e ben piazzato” iniziava la sua biografia. 

«Ma tanto questo loro non lo sapranno mai.»

Siamo arrivati alla fine. Daniele:

  • Entrambe, come fa da sempre (60%)
    60
  • Continuerà a mentire (0%)
    0
  • Dirà finalmente tutte le sue verità (40%)
    40
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

87 Commenti

  • Capitolo 10)

    Ciao Adelaide!

    Siamo così arrivati al finale. Certe storie richiedono il loro tempo, forse per essere elaborate, forse per trovare il coraggio di scriverle, tolti i normali impicci della vita. Sono contento del fatto che tu sia riuscita a chiuderla, offrendo così una visione completa sulla vicenda e lo sviluppo del personaggio, nonché della trama. Abbiamo conosciuto Daniele per le sue bugie e riscoperto le verità dietro certi passaggi, sino a questo finale orientato in positivo. La storia trovo riesca a prendere il lettore, malgrado verso il centro ci sia quale calo di ritmo. Nel file, privato, con più spazio, questa cosa potrebbe non essere presente.
    Il consiglio è sempre quello di sfruttare la piattaforma per iniziare un percorso definitivo dell’opera.
    Ancora i miei complimenti per aver completato l’esperienza! 😀
    Spero di leggerti ancora, in un nuove avventure.

    Alla prossima!

  • Quanto scrivi bene, complimenti!!

    Frasi essenziali, quanto perle appena scartate dai residui grezzi che le ricoprivano.
    Pensieri profondi, quanto veri, sui personaggi che sembra di…Condividere come propri amici da abbracciare, già dalle prime pagine.

    Brava!

  • Ciao, Adelaide.
    In questo periodo sono un po’ indietro con tutte le letture, spero mi perdonerete se, di tanto in tanto, ritardo nei commenti.
    La storia ha avuto una sua evoluzione, Daniele, nonostante la sua tendenza a non dire mai tutta la verità, sta comunque scoprendo se stesso, forse ha anche bisogno di fare pace con i suoi sentimenti, con l’idea che si è fatto di sé. La biografia, come il diario, aiuta a guarire, chissà che non si assista a un colpo di scena nel finale. Io sarò qui a leggerlo, magari in ritardo, ma ci sarò 😉
    ti segnalo un “averlo-odiarlo” nella frase: “Si accorse di averlo odiarlo per essere andato via ” refuso frutto di riscrittura, sicuramente 🙂

    Alla prossima!

  • Capitolo 9)

    Ciao Adelaide!

    In questo capitolo hai voluto mettere in mostra il confronto sottinteso in tutti i capitoli tra Elena e Daniele, e io ci ho visto anche qualche cosa tra loro, specie con quell’espressione che hai voluto utilizzare e l’impressione che Daniele sembra avere riguardo il lavoro che lei ha svolto per lui.
    In questo caso direi che, proprio per struttura del personaggio, serve un equilibrio fra bugie e verità, quindi rimarrà della solita pasta: sceglierà forse a chi dire le verità e a chi le bugie, questo sì.
    Come sottolinea Fenderman, questa è una di quelle storie da leggere insieme, per non perdersi i dettagli e rimanere ancorati al susseguirsi di verità e bugie raccontate dal personaggio. Trovo tuttavia che sei riuscita a dare un senso alla storia, qui su the incipit, ma immagino che sul file originale sia tutto più chiaro e con la dovuta lunghezza. Alcuni passaggi, come da qualche capitolo, lasciano ampia strada a parti che potrebbero essere descritte con più carica, impossibile da trasportare su The Incipit.
    Non essere troppo dura con te stessa, il sito dovrebbe aiutarci a tagliarle il superfluo dall’interno delle storie, proprio per seguire quel canone di essenzialità che coccola il lettore e lo guida attraverso la nostra storia. Molte parti di colore, però, sono essenziali – almeno a mio giudizio – per trascinare il lettore in certe dinamiche e atmosfere.
    Non ci resta che aspettare l’ultima parte del racconto 😉

    Alla prossima!

  • ciao Adelaide, ti confesso che questo ondeggiare tra verità e bugia mi confonde, sono più confuso io o il tuo protagonista? Non so cosa farà, e cosa chiederti, mi adeguo alla maggioranza, e spero che se la cavi e trovi serenità, anche per Veronica, (sempre l’amore ci sia davvero e non sia l’ennesima bugia…).
    Immagino il lavoro che hai fatto per portare a compimento una lavoro così ostico, che le puntate hanno complicato ulteriormente e che forse si dovrebbe rileggere tutto d’un fiato.
    Voterò entrambe e aspetto il finale. Ciaooo??

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi