Il sogno di Carolina

Voglio partecipare ad ogni costo alle selezioni

Un lunedì mattina qualunque, durante la prima ora di lezione, si presentò a scuola il direttore artistico Wild Boiler, per dare ai bambini della classe prima una notizia inaspettata.
Wild Boiler: Buon Giorno Bambini! esclamò il direttore.
Bambini: Buon Giorno signore
Maestra: Vi presento Il Direttore Artistico Wild Boiler, quest’anno è venuto qui nella nostra scuola per cercare qualcuno o qualcuna di voi, per farvi
partecipare come solisti o come membri del coro della nostra città. Simile allo zecchino d’oro per farvi capire ma il nostro è scrauso se paragonato all’originale.

Wild Boiler: Esatto rispose con un ghigno sotto i baffi, ora bambini e bambine vi spiegherò il procedimento per candidarvi alle selezioni: il primo passo è convincere i vostri genitori a venire tra 4
settimane per le selezioni, il secondo è di scegliere una canzone di vostro gradimento e impararla a memoria. L intera classe era in stato di fermentazione, tutti tranne una se ne accorse sia il direttore che la maestra. La bambina era immobile con gli occhi
sgranati a fissare il vuoto. La maestra si avvicinò a lei per sapere se andasse tutto bene.
Maestra: Carolina come mai sembri triste? domandò alla sua alunna prediletta.
Carolina: No no è solo che…
Maestra: Solo che cosa?
Carolina: No No niente sto bene grazie non ti preoccupare disse con un leggero sorriso.
Maestra: Va bene se hai qualche problema sono a tua disposizione aggiunse dandole un abbraccio forte.
Carolina: Grazie maestra.
La giornata scorse in fretta mentre Carolina pensando tra se e se cercò di trovare le parole per convincere i suoi genitori a portarla alle selezioni.
Carolina: Sicuramente i miei genitori non vorranno portarmi alle selezioni, perchè ancora a 6 anni compiuti da poco me la faccio ancora addosso e non
vogliono farmi fare brutte figure specialmente in pubblico.
La campanella dell’ ultima ora suonò e tutti i bambini uscirono entusiasti dalla classe.
Mamma: Ciao Carolina come è andata oggi a scuola?
Carolina: Bene grazie mamma disse la bambina senza proferire altre parole.

Mamma: Carolina come mai oggi sei così taciturna più del solito? è successo qualcosa che non vuoi dirmi? replicò con dolcezza a sua figlia guardandola negli occhi
Carolina: Tranquilla mamma è che oggi sono stanca tutto qui rispose tristemente con gli occhi rivolti verso il basso.
Mamma: Coraggio Carolina sali in macchina che il tragitto per arrivare a casa e bello lungo, ricordati di metterti la cintura di sicurezza capito?
Carolina: Va bene mamma ho capito.

Arrivata a casa prese coraggio e decise che era il momento di far sapere a sua mamma dell’ intenzione di partecipare a tutti i costi alle selezioni.

Carolina: Mamma devo dirti una cosa molto importate e urgente solamente ora ho trovato il coraggio di raccontarti tutto quello che è successo oggi a scuola.
Mamma: Dimmi pure Carolina. Sapevo che dovevi dirmi qualcosa solo che non ho insistito più di tanto, sapevo che prima o poi avresti trovato il coraggio e che prima o poi me lo avresti detto. Carolina: Mamma vedi… ecco… oggi a scuola è venuto un signore dicendoci che è possibile partecipare alle selezioni dello zecchino d’oro scrauso sia come solista che eventualmente come corista e io vorrei tanto partecipare posso mamma? domandò supplicando e implorando sperando di ricevere una risposta affermativa.
Mamma: Vedi amore credo che non sia possibile al momento perchè non sei abbastanza grande e matura per questo genere di cose. Carolina incredula rispose ma mamma adesso sono grande e so come cavarmela senza l’aiuto di altre persone dammi la possibilità ti prego.
La mamma per qualche minuto non rispose poi si inginocchiò davanti a sua figlia guardandola negli occhi e rispose: Ti senti abbastanza grande per cavartela da sola? Io non credo anche perchè tu continui a fartela addosso. Non vorrai mica che succeda davanti a tante persone vero?
Carolina diventò rossa per la vergogna e l’imbarazzo poi esclamò: non dirlo ad alta voce lo sai che non voglio che lo sentano altre persone e poi ti prometto che da questo momento in poi non accadrà più.
La madre incredula decise di arrivare ad un compromesso con sua figlia: Carolina se tu in queste settimane non avrai incidenti nei pantaloni sia di giorno che di notte forse avrai la possibilità di partecipare.
Carolina non volendo perdere questa opportunità di incoronare il suo sogno disse felicissima che era d’accordo anche se nella sua mente e nei suoi pensieri disse sarà difficile che non avrò più incidenti nei pantaloni ma ci riuscirò.
La mamma ordinò a Carolina di finire eventuali i compiti e che tra poco sarebbe stata l ora di cena poi subito a dormire che domani c’è la scuola.
Carolina: Va bene mamma
Finito di cenare la mamma accompagnò sua figlia in bagno e poi la condusse a letto dandole la buonanotte.
Mamma: Buonanotte Carolina fai tanti sogni belli.
Carolina: Buonanotte mamma anche tu fai sogni belli.
La mamma le da un bacio rimboccandole le coperte e chiuse la porta della camera di Carolina e si diresse anche lei a dormire.

Riuscirà Carolina a non farsela addosso durante le settimane che precedono il giorno delle selezioni?

  • Si. ma durante la selezione le scapperà forte la pipì mentre canta la canzone e riuscirà ad arrivare in tempo in bagno (50%)
    50
  • No, ma la mamma comunque le darà fiducia e riuscirà comunque a partecipare (25%)
    25
  • Si, ma durante la selezione le scapperà forte la pipì e si farà la pipì addosso mentre canta la canzone (25%)
    25
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52 Commenti

  • Capitolo 10)

    Ciao Marilena!

    Sono contento che tu sia riuscita ad arrivare alla conclusione della storia, riuscendo così ad avere una visione più ampia e dettagliata dell’insieme. Il consiglio di oggi – che si somma a tutti quelli precedenti – e di provare a migliorare la storia che hai creato, ripercorrendo i tuoi stessi passi. Prova a rileggerla dall’inizio, con maggiore consapevolezza, e correggi tutte quella parti che presentano qualche problema. Riuscirai così ad avere un confronto con te stessa. 🙂
    In seguito, sarebbe bello rileggerti, per vedere in che modo sono evolute le tue capacità.
    C’è sempre da imparare, ma lo si può fare soprattutto mettendosi in gioco, proprio come hai fatto tu con questa storia. Ti auguro di trovare sempre più coraggio di leggere, scrivere e studiare la scrittura per affinarla al meglio. L’idea, come dissi all’inizio, è interessante: va semplicemente rimodellata per offrirle la chiave di lettura più consona.
    Ancora in bocca a lupo con le tue storie! 🙂

  • Innanzitutto complimenti per la storia: sei migliorata di capitolo in capitolo ed è stato un vero piacere leggerla! 😀
    L’unico appunto che posso farti in questo capitolo è che nella parte finale sono saltati gli spazi tra un a capo e l’altro, rendendo non sempre semplice capire chi tra Carolina ed Alessia parlava.

    Per il resto che dire? Carolina diverrà la nuova Cristina d’Avena? 😉 😀

    In ogni caso, noi ci leggiamo alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂

  • Capitolo 9)

    Ciao Marilena!

    Mi accodo alla scelta di Red. Certe cose hanno bisogno del dubbio, ma di una forte credenza da parte di chi vuole, per l’appunto, crederci.
    Il capitolo esprime esattamente quello che volevi, anche se c’è qualche errorino sparso un po’ ogni tanto, come qualche tempo che finisce al erroneamente al presente. Ci sono diverse ripetizioni, come il termine bambina, e qualche passaggio che non aggiunge niente alla storia, e potevi tranquillamente tagliarlo via, come tutte le scene di transito casa-scuola. In questi casi puoi semplicemente fare un salto, dicendo dove sono diretti i personaggi o semplicemente aggiungendo un minimo passaggio nel paragrafo successivo.
    Sarebbe stato diverso se, raccontando il loro viaggio a scuola, avessi voluto approfondire il fatto della crescita e della differenza con le lezioni, così da esprimere qualcosa in più sulla nuova Carolina, che comunque ho avuto l’impressione sia cresciuta.
    Hai fatto molti progressi da quando la storia è iniziata, e sono contento tu sia arrivata quasi alla conclusione. Ancora un piccolo sforzo! 😉

  • Congratulazioni!
    La tua storia è stata scelta per il primo piano di THe_iNCIPIT ed ha guadagnato una nuova copertina, creata in collaborazione con le intelligenze artificiali. Questo significa più visibilità, più lettori e più spunti per rendere la scrittura e il gioco ancora più divertenti.

    Condividi il tuo racconto; hai un motivo in più per esserne fiero.

  • Capitolo 8)

    Ciao!

    Nella strada verso il miglioramento si fanno sempre alcuni passi in avanti, e diversi indietro, specie per rivalutare l’operato o per sperimentare. Nel corso di questa storia abbiamo visto il tuo stile subire dei cambiamenti, anche se c’è ancora molto lavoro da fare. Non scoraggiarti, però!
    In questo capitolo hai dimostrato di avere una mentalità creativa, e ci hai portato in un vero e proprio episodio fantasioso, che ben potrebbe incastrarsi nel concetto di favola.
    I soliti problemi, però, ritornano.
    Innanzitutto, prenditi più spazi, così da non far apparire l’intera storia un unico blocco. Hai gestito bene gli spazi, questa volta, ma nella parte centrale del racconto potevi dare più respiro al lettore 😉
    C’è ancora qualche problemino con i tempi verbali: si passata dal passato al presente. Per questo posso consigliarti di leggere di più, e col tempo riuscirai a farci più attenzione. Prenditi un giorno di stacco dalla storia, dopo averla terminata, e fai una rilettura basandoti solo sul capire quando effettui un cambio verbale differente. Ti renderai subito conto di come risolvere! 🙂
    Le ripetizioni sono difficili da trovare e da sostituire. Questo problema ci riguarda tutti. Ma occorre un pelo di attenzione in più.
    Ci sono parecchi siti che permettono di analizzare un testo, di modo da poterlo rielaborare e cercare le parole chiave, ovvero quelle utilizzate più spesso nel testo. Potrebbe aiutarti.

    L’idea mi è piaciuta, anche se c’è bisogno di qualche correzione. Hai delle buone idee, devi solo trovare il modo di svilupparle meglio 😉

    Continua così!

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