Il sogno di Carolina

Dove eravamo rimasti?

Carolina, Chiara e Stefania riusciranno a capire se l'anima di Alessia vive dentro di Clara? Forse (75%)

La speranza è l’ultima a morire

Carolina si svegliò dopo una bella e lunga dormita, dove Alessia aveva cercato di incitare e caricare per affrontare al meglio il suo ultimo concerto come corista. Non riusciva a crederci che l’anno sia passato così in fretta. Mentre si preparava, rivolse il pensiero ad Alessia.

Uscì di casa e in fondo al viale c’erano ad aspettarle Chiara e Stefania. Durante l’anno trascorso insieme, avevano fatto la conoscenza con Clara, e fin da subito è entrata nel cuore di entrambe. Carolina in accordo con entrambe, hanno deciso di farle un regalo in segno di amicizia. Carolina chiese cosa avessero scelto per Clara come regalo. Chiara tirò fuori dallo zaino un orsacchiotto di peluche, spiegando che era quello preferito di sua sorella. Fu il turno di Stefania, il quale scelse un gattino di peluche che Alessia, le aveva regalato per farla smettere di piangere in quanto non trovava più il suo. Carolina si commosse, e disse il suo nell’orecchio di entrambe per evitare di non farlo sapere a nessuno evitando di rovinare la sorpresa. Entrambe concordarono che era una bellissima sorpresa, e che sicuramente le sarebbe piaciuta.

Durante il tragitto Carolina e Stefania erano tristi per il termine della loro avventura nel coro. Infatti quel giorno si sarebbe svolto il loro ultimo concerto. Chiara vedendole tristi, per sollevare il morale di entrambe disse di non piangere perchè è finito ma sorridi perchè è successo. Entrambe le dissero che aveva ragione.

Arrivate sul posto incontrarono Clara. Era molto triste e giù di morale, sapendo che per Carolina e Stefania sarebbe stato il loro ultimo concerto. Per riuscire a risollevare il morale e farla sorridere, le disse la frase che Chiara aveva detto ad entrambe.

Qualche ora prima dell’inizio del concerto ci fu le ultime prove. Chiara assisteva attentamente le prove, in particolare Clara. Era sempre più convinta che le assomigliasse in tutto e per tutto a sua sorella Alessia.

Dopo ore di prove finalmente venne concessa un attimo di pausa prima dell’inizio del concerto. Mancava 10 minuti all’inizio del concerto. Dando qualche sbirciata, da dietro le quinte, notarono tanta gente in attesa di ascoltare le canzoni cantate da loro.

Il concerto iniziò e canzone dopo canzone arrivarono quasi alla fine. Le ore trascorsero in serenità e allegria da parte di tutti compresi i bambini. Carolina non poteva credere che il tempo volasse così in fretta. Mancava ancora una sola canzone alla fine del concerto, ma prima di farla cantare, chiese ai bambini più grandi di alzare la mano per chi fosse arrivato al termine dell’esperienza nel coro. Carolina e Stefania insieme a tante altre alzarono la mano. Chiese ai nuovi entrati di alzare la mano e di presentarsi al pubblico. Wild Boiler spiegò al pubblico che i nuovi arrivati avrebbero sostituito i bambini “anziani”. Dal pubblico partirono un boato di applausi. Arrivò il momento di far ascoltare l’ultima canzone. Ad interpretare il brano chiudendo il concerto in bellezza, furono proprio Carolina Stefania e Clara. Il concerto si concluse e tutti ritornarono dietro alle quinte.

Chiara andò a congratularsi. Tutti i bambini comprese loro tre la ringraziarono.

Prima di andare a casa, Clara disse di chiudere gli occhi perchè aveva una sorpresa da fare. Entrambe chiusero gli occhi. Clara disse di aprire gli occhi mentre consegnava i disegni. Entrambe dissero che è un bellissimo disegno. Nel disegno vi era raffigurato loro 4 con tutti i bambini del coro, compresa Alessia su una nuvola.

Dissero a Clara di chiudere gli occhi. Chiara e Stefania, tirarono fuori dalla propria cartella l’orsacchiotto e il gattino di peluche e lo diedero a Clara. Quando aprì gli occhi le ringraziò per il regalo che le avevano fatto. Fu il turno di Carolina. Clara chiuse nuovamente gli occhi. Si tolse il ciondolo a forma di cuore e lo mise al collo di Clara. Disse che era arrivato il momento che lo avesse lei, così che la proteggesse e le portasse fortuna come aveva fatto Alessia con lei. Clara la ringraziò.

Entrambe tornarono a casa ancora senza risposta.

Carolina Incontrò per l’ultima volta Alessia.

È’ giunto il momento di darti la risposta alla domanda.
Grazie, sono davvero curiosa.
La mia anima, ora vive insieme a quella di Clara.
Clara ha 2 anime?
Si, grazie alla vostra generosità e gentilezza, la parte dell’anima racchiusa negli oggetti, che le avete regalato, si è unita con la restante parte  e si è fusa con quella di Clara. Non preoccuparti, la mia anima si è avvolta alla sua come se fosse una soffice e calda coperta.
Perchè hai diviso la tua anima?
Per proteggervi e mantenere il contatto con voi, per questo motivo ho scelto quei 3 oggetti.
Sono felice della notizia e lo saranno anche Chiara e Stefania.
Grazie a voi. Questa sarà l’ultima volta che ci incontriamo in sogno. Ma non vi preoccupate, perchè quando vedrete Clara compiere i piccoli gesti della vita quotidiana saprai che ci sarò anche io.

Il tempo rimanente, venne trascorso mano nella mano, culminando con un caloroso e intenso abbraccio.

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52 Commenti

  • Capitolo 10)

    Ciao Marilena!

    Sono contento che tu sia riuscita ad arrivare alla conclusione della storia, riuscendo così ad avere una visione più ampia e dettagliata dell’insieme. Il consiglio di oggi – che si somma a tutti quelli precedenti – e di provare a migliorare la storia che hai creato, ripercorrendo i tuoi stessi passi. Prova a rileggerla dall’inizio, con maggiore consapevolezza, e correggi tutte quella parti che presentano qualche problema. Riuscirai così ad avere un confronto con te stessa. 🙂
    In seguito, sarebbe bello rileggerti, per vedere in che modo sono evolute le tue capacità.
    C’è sempre da imparare, ma lo si può fare soprattutto mettendosi in gioco, proprio come hai fatto tu con questa storia. Ti auguro di trovare sempre più coraggio di leggere, scrivere e studiare la scrittura per affinarla al meglio. L’idea, come dissi all’inizio, è interessante: va semplicemente rimodellata per offrirle la chiave di lettura più consona.
    Ancora in bocca a lupo con le tue storie! 🙂

  • Innanzitutto complimenti per la storia: sei migliorata di capitolo in capitolo ed è stato un vero piacere leggerla! 😀
    L’unico appunto che posso farti in questo capitolo è che nella parte finale sono saltati gli spazi tra un a capo e l’altro, rendendo non sempre semplice capire chi tra Carolina ed Alessia parlava.

    Per il resto che dire? Carolina diverrà la nuova Cristina d’Avena? 😉 😀

    In ogni caso, noi ci leggiamo alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂

  • Capitolo 9)

    Ciao Marilena!

    Mi accodo alla scelta di Red. Certe cose hanno bisogno del dubbio, ma di una forte credenza da parte di chi vuole, per l’appunto, crederci.
    Il capitolo esprime esattamente quello che volevi, anche se c’è qualche errorino sparso un po’ ogni tanto, come qualche tempo che finisce al erroneamente al presente. Ci sono diverse ripetizioni, come il termine bambina, e qualche passaggio che non aggiunge niente alla storia, e potevi tranquillamente tagliarlo via, come tutte le scene di transito casa-scuola. In questi casi puoi semplicemente fare un salto, dicendo dove sono diretti i personaggi o semplicemente aggiungendo un minimo passaggio nel paragrafo successivo.
    Sarebbe stato diverso se, raccontando il loro viaggio a scuola, avessi voluto approfondire il fatto della crescita e della differenza con le lezioni, così da esprimere qualcosa in più sulla nuova Carolina, che comunque ho avuto l’impressione sia cresciuta.
    Hai fatto molti progressi da quando la storia è iniziata, e sono contento tu sia arrivata quasi alla conclusione. Ancora un piccolo sforzo! 😉

  • Congratulazioni!
    La tua storia è stata scelta per il primo piano di THe_iNCIPIT ed ha guadagnato una nuova copertina, creata in collaborazione con le intelligenze artificiali. Questo significa più visibilità, più lettori e più spunti per rendere la scrittura e il gioco ancora più divertenti.

    Condividi il tuo racconto; hai un motivo in più per esserne fiero.

  • Capitolo 8)

    Ciao!

    Nella strada verso il miglioramento si fanno sempre alcuni passi in avanti, e diversi indietro, specie per rivalutare l’operato o per sperimentare. Nel corso di questa storia abbiamo visto il tuo stile subire dei cambiamenti, anche se c’è ancora molto lavoro da fare. Non scoraggiarti, però!
    In questo capitolo hai dimostrato di avere una mentalità creativa, e ci hai portato in un vero e proprio episodio fantasioso, che ben potrebbe incastrarsi nel concetto di favola.
    I soliti problemi, però, ritornano.
    Innanzitutto, prenditi più spazi, così da non far apparire l’intera storia un unico blocco. Hai gestito bene gli spazi, questa volta, ma nella parte centrale del racconto potevi dare più respiro al lettore 😉
    C’è ancora qualche problemino con i tempi verbali: si passata dal passato al presente. Per questo posso consigliarti di leggere di più, e col tempo riuscirai a farci più attenzione. Prenditi un giorno di stacco dalla storia, dopo averla terminata, e fai una rilettura basandoti solo sul capire quando effettui un cambio verbale differente. Ti renderai subito conto di come risolvere! 🙂
    Le ripetizioni sono difficili da trovare e da sostituire. Questo problema ci riguarda tutti. Ma occorre un pelo di attenzione in più.
    Ci sono parecchi siti che permettono di analizzare un testo, di modo da poterlo rielaborare e cercare le parole chiave, ovvero quelle utilizzate più spesso nel testo. Potrebbe aiutarti.

    L’idea mi è piaciuta, anche se c’è bisogno di qualche correzione. Hai delle buone idee, devi solo trovare il modo di svilupparle meglio 😉

    Continua così!

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