Il sogno di Carolina

Dove eravamo rimasti?

Riuscirà Carolina con imbarazzo e vergogna a superare la sua paura più grande? Si (75%)

Le prove generali

Il giorno dell’inizio delle prove generali, arrivò velocemente. Carolina uscì di casa e come consuetudine incontrò Alessia a metà percorso.

“Ciao Alessia, come va?”
“Ciao Carolina, tutto bene grazie, tu? Oggi è il grande giorno, finalmente inizia l’avventura.”
“Sto bene grazie, non vedo l’ora di iniziare.”

Carolina e Alessia si misero in cammino, e raggiunsero la destinazione con un notevole anticipo. Decisero di entrare subito aspettando gli altri.

“Carolina, tutto bene?” domandò preoccupata.
“Si, più o meno?”
“Come, più o meno cosa c’è?”
“Sono così emozionata che mi è venuto il mal di pancia. Spero mi passi subito e che non peggiori.”
“Mi dispiace.”
“Tranquilla, passerà almeno lo spero. Spero solo che non mi venga da fare quella grossa!” Arrossendo in viso.
“Come scusa? non ti capisco.”
“Beh quella pesante. Adesso hai capito?”
“No parla più chiaro.”
“Ok va bene, ora te lo dico più chiaramente, spero solo che non mi scappi la numero due. Non mi sento a mio agio ad andare in bagno fuori casa e nemmeno chiedere il permesso per andarci soprattutto quando non ho molta confidenza nemmeno se la sto per fare addosso.”
“Ti capisco, vedi anche io ho lo stesso problema.”
“Davvero?”
“Si ti assicuro non sei l’unica, fidati di me.”
“Non credo di farcela è più forte di me. Tu ce la fai?”
“Si, devo altrimenti.”
“Perchè?”
“Lo so è difficile, ma se tu vuoi entrare nel coro, un giorno ci riuscirai ne sono sicura, devi riuscire a superare anche questo ostacolo.”
“Come mai?”
“Perchè a breve inizieremo i concerti, andremo in tutta Italia e credo anche all’estero. Saremo fuori casa anche per giorni e capirai anche tu che quando scappa scappa, non puoi farci niente, non vorrai mica fartela addosso?”
“No di certo.”
“Brava. A proposito io adesso vado in bagno, vuoi venire con me?”
“No.”
“Sicura?”
“Si.”
“Ok come vuoi. Se hai bisogno del mio aiuto dimmelo.”
“Tranquilla ti ringrazio.”
“Va bene.”

Alessia si incamminò verso il bagno, quando le viene incontro Stefania.

“Ciao Alessia, dove vai?”
“Ciao Stefania, vado in bagno.”
“Anche io devo andare, sono 4 ore che me la tengo.” cercando di resistere.
“Caspita allora ti faccio passare.”
“Ti ringrazio.”
“Figurati.”
“Carolina, vuoi venire in bagno con noi?”
“No tranquilla, sto bene grazie.”
“Va bene.”

Il momento era arrivato, Alessia e Carolina ed altri bambini e bambine in attesa nell’ingresso principale entrarono in classe. Aspettando con ansia, l’arrivo del direttore artistico Wild Boiler.

“Buongiorno Bambini!”
Buongiorno. “Quest’anno alle selezioni c’erano davvero tanti bambini. Sono felice bimbi di aver scelto proprio voi, perché in voi ho visto in modi e forme diverse l’amore per la musica! Detto questo è giunto il momento di iniziare. Verrete suddivisi in due gruppi: I bambini del coro da una parte e i bambini solisti dall’altra.”

Alessia era in prima fila su una pedana, Carolina stava seduta sulla sedia aspettando che iniziasse la lezione.

“Bene bambini, ora vi chiamerò per nome e inizieremo le prove.”

Il tempo trascorse e una dopo l’altra terminò la loro canzone.
Improvvisamente il mal di pancia iniziò a tormentare Carolina che presa dal panico era in agitazione. Fu subito il momento di Carolina. Si alzò dalla sedia, camminando in modo buffo stringendo il sederino più che poteva, posizionandosi al centro davanti al coro.

“Carolina sei pronta?”
“Più o meno.”
“Come mai? Quando sei pronta dimmelo che iniziamo. Ok?”
“Certo.”

Carolina era talmente disperata che chiuse per un momento gli occhi e fece un lungo respiro.

“Sono pronta.”
“Ok partiamo.”

Wild Boiler fece partire la base, Carolina era troppo concentrata dal trattenerla che non riuscì ad andare a tempo e si dimenticò qualche parola.

“Stop! Stop! ripartiamo da capo. Cosa succede Carolina? Stai andando fuori tempo, con qualche leggera stonatura e hai dimenticato qualche parola. So che puoi fare meglio. Concentrati!”
“Mi dispiace, e che sono emozionata.”
“Ok. Ripartiamo di nuovo.”

Carolina era disperata che fece lo stesso errore. Improvvisamente fece qualche smorfia, e inconsciamente si portò le mani dietro al sederino per evitare di farsela addosso.

“Carolina di nuovo lo stesso errore, cosa c’è che ti distrae?”

Carolina era immobile non disse nulla. Guardò Alessia negli occhi e la vide molto preoccupata. Si girò e finalmente ebbe il coraggio di parlare.”

Non riesco a concentrarmi perchè devo andare in bagno urgentemente. Posso andare per favore?” Disse con imbarazzo e vergogna.
“Certo, perchè non lo hai detto subito.”
“Grazie e che ho paura a dirlo davanti a tutti.”
“Tranquilla non devi aver paura. Corri fai presto. Come mai sei ancora qui?”
“Non riesco a correre e a camminare altrimenti la sgancio nelle mutandine.”

Alessia ebbe un idea e decise di intervenire.

“Ho un’idea”, mentre trascina il carrello. “Ti porto io”.
“Grazie!”

Carolina si mise sul carrello mentre Alessia lo spingeva verso il bagno, arrivando in tempo.

“Grazie Alessia mi hai salvata.”
“Figurati lo avresti fatto anche tu.”
“Si, hai ragione.”

Entrambe ritornarono in classe. La lezione si concluse perfettamente Carolina fu molto soddisfatta.

Quale canzone vincerà lo Zecchino D'Oro?

  • La canzone di Valentina (20%)
    20
  • La canzone di Carolina (60%)
    60
  • La canzone di Martina (20%)
    20
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27 Commenti

  • Ciao, voto condivisione. Mi piacerebbe che il dramma di una morte così lontana dall’immaginario dei bambini tu lo raccontassi per bene. (Sarebbe un ottimo esercizio per te) , questo perché in questo capitolo nonostante tutto ho colto un poco di freddezza, un racconto didascalico degli avvenimenti, senza reale passione o partecipazione. È una mia impressione, non è detto che sia la più rispondente al vero, fanne quel che vuoi.
    Brava comunque, alla prossima!🙋🌻

  • Capitolo 4)

    Ciao Francesca!

    Ci sono dei miglioramenti, ma c’è ancora un po’ di lavoro da fare per continuare a crescere. Sei sulla buona strada. I miei consigli rimangono grossomodo gli stessi. Anche nei dialoghi ho percepito un miglioramento, ma va ancora un po’ semplificata la proprietà di linguaggio! 😉
    Se può farti piacere, ho letto la tua storia su Youtube insieme a quelle degli altri autori. Se vorrai, continuerò anche con i prossimi capitoli: potrebbe aiutarti a capire in che modo può essere percepita la lettura.
    Sul finale del video ho speso qualche parola in più, in una recensione a caldo.
    Trovi il capitolo qui:
    https://youtu.be/kG6MwM0gmE0

    Prendi sempre le mie parole come consigli, l’intento è guidarti verso una crescita costante, e stai provando di starti impegnando. 🙂

    Alla prossima!

  • Questa volta voglio metterla in difficoltà, quindi voto la canzone di Martina.

    Ciao! La disavventura di Carolina mi ha fatto sorridere perché all’epoca avevo le stesse difficoltà 😀

    Ogni tanto ti è saltata qualche virgoletta, ma per il resto è venuto abbastanza bene. Ora aggiungiamo il mordente con la prima delusione e la sua reazione 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao, voto Carolina, se l’è meritata.
    Quello che le è capitato, normale a quella età quando ci si emoziona, è un pezzetto di vita ben raccontato che Carolina non dimenticherà, c’è da starne certi, e dunque importante.
    MFFM vai sempre meglio, continua così!🙋🌻

  • Capitolo 3)

    Ciao Francesca!
    Trovo evidente il tentativo di sperimentare e ricercare la giusta chiave di scrittura per la tua storia, tuttavia dovrebbero esserci delle regole da rispettare, una specie di patto con il lettore che si approccia alla storia. Stravolgere ogni capitolo le regole della narrazione può essere accattivante, ma tende a disorientare.
    Lo stile che hai scelto per questo episodio è tipico di un autore molto famoso e recente, Cormac McCarthy, scrittore di Non è un paese per vecchi, The Road e Cavalli Selvaggi. Ultimamente sto leggendo alcune delle sue opere.
    Una delle critiche mosse anche a questo autore, è la difficoltà di distinguere, in alcuni casi, il personaggio parlante. Per questo la narrazione deve essere il più chiara possibile, affinché il lettore possa trovare il giusto collegamento senza dover rileggere i vari passaggi.
    Come stile, a mio modesto parere, ci può stare, e non ho avuto difficoltà a capire chi stesse parlando in tutte le scene. Ma devi imparare a gestirlo meglio, consapevole che molti lettori avranno difficoltà a seguirti.
    Il consiglio rimare quello di scegliere delle regole narrative e seguirle per tutta la durata del racconto. Sperimenta in corso di stesura, certo, ma non cambiare sempre le regole.

    Ti è scappata qualche maiuscola e qualche ripetizione. Il passaggio della maestra che ferma la bambina al termine delle lezioni è un passaggio che avresti potuto sbrigare solo narrativamente, perché lì ci sono davvero tante ripetizioni, e al lettore non giunge nessuna nuova informazione. Per farti capire la sensazione, è un po’ come quando nelle telenovelas i personaggi continuano a ripetere sempre lo stesso concetto, dando allo spettatore l’impressione che niente sia andato avanti.

    Un’altra cosa su cui devi lavorare sono i dialoghi: io non ho avuto l’impressione che a parlare siano due bambine. I dialoghi sono troppo artefatti. Prova a scrivere il dialogo, e poi a semplificarlo. Il più semplice e genuino. Sono certo che tutto guadagnerà in credibilità. 😉

    Spero i consigli siano tornati utili.
    Anche a questo giro ci sono dei miglioramenti. Continua così! 😉

  • Questa volta voto sì! 🙂

    Ciao! Altri consigli di miglioramento: questa volta non si comprendeva dove erano le descrizioni e dove i dialoghi; in certi punti non si capiva nemmeno chi parlava. Distingui i dialoghi dal resto con -, ” ” o «»
    Per far capire chi parla inserisci ogni tanto un “dice”, “sorride”, “esclama”, ecc.
    Ad esempio:
    «Chi è?» chiese la Madre di Carolina.
    «Sono Alessia. Posso entrare?»

    Ciao 🙂

  • Capitolo 2)

    L’importanza della lettura e della rilettura:
    In questo capitolo ci sono diversi e importanti “errori” di punteggiatura. Voglio invitarti a rileggerlo a voce alta, magari registrandoti, rispettando la punteggiatura che hai inserito. Anche impostando la lettura di un riproduttore vocale, ti accorgerai che mancano quasi tutte le pause. Questo potrebbe scoraggiare alcuni lettori, e quindi impedirgli di seguire ulteriormente la storia.
    Prova a curare un po’ di più la punteggiatura: vedrai che anche i lettori ne saranno più appagati.
    Per quanto concerne la narrazione, invece, temo il focus del capitolo sia finito per incentrarsi sulla sfida contro il non farsela addosso: nulla di male, ma non è accattivante. Il personaggio non fa altro che trattenere, e questo non ha alcuna rilevanza all’interno del capitolo. Non incide affatto sull’audizione o sui personaggi di contorno, rendo quasi vano l’interno capitolo. Saresti riuscita a trametterci più tensione descrivendo la difficoltà nel trattenersi davanti alla giuria, o durante un particolare passaggio della canzone. Prova a rivalutare l’impostazione.

    Nella narrazione ci sono diverse ripetizioni che ti hanno rubato parecchi caratteri, e l’utilizzo del trattino “-” per il dialogo è errato. Può essere una scelta, ma in questo caso non serve aggiungere anche le virgolette alte ( ” ).
    Hai scelto perlopiù una narrazione affidata ai dialoghi, tuttavia l’inserimento di alcune azioni dei personaggi finisce per risultare “fastidiosa” all’interno della storia.
    Immagino stessi sperimentando, ma scegli sempre quello che ti sembra più consono allo stile che vorresti imprimere alle vicende.

    Prendi sempre i miei consigli come tali, e non come verità assolute. Si è visto un miglioramento dal precedente capitolo, e sono certo che saprai fare di meglio nel prossimo 🙂
    A presto!

    • Ciao G. G. Pintore

      Mi scuso per gli errori di punteggiatura, in effetti ho fatto un errore gravissimo, rimedierò con i prossimi capitoli.
      In merito ala questione della narrazione sicuramente potevo fare meglio, e sicuramente nel futuro prossimo farò in modo di rendere più accattivante i prossimi capitoli. Ho provato a sperimentare in questo modo per capire se potesse andare bene o se in qualche modo si potesse fare ulteriori migliorie. Grazie per i consigli nel futuro prossimo saprò fare di meglio.
      Cordiali Saluti

  • Io voto il Forse perché mi piace che venga lasciato il dubbio ancora per un po’ 🙂

    Ciao! Sei migliorata tantissimo da un capitolo all’altro! Complimenti! Nuovo suggerimento: visto anche il limite dei caratteri, cerca di evitare le ripetizioni. Ad esempio:
    “quando pronunciò il suo nome prese uno spavento non aspettandosi che la mamma fosse dietro di lei.
    -Carolina!
    -” Si mamma!” replicò sobbalzando per lo spavento.”
    Basta solo uno delle due: o descrizione o dialogo. La cosa si ripete in altri punti del capitolo.

    Comunque Carolina mi fa sorridere e questo è un bene: continua così 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao G. G. Pintore

      Mi scuso per gli errori di punteggiatura, in effetti ho fatto un errore gravissimo, rimedierò con i prossimi capitoli.
      In merito ala questione della narrazione sicuramente potevo fare meglio, e sicuramente nel futuro prossimo farò in modo di rendere più accattivante i prossimi capitoli. Ho provato a sperimentare in questo modo per capire se potesse andare bene o se in qualche modo si potesse fare ulteriori migliorie. Grazie per i consigli nel futuro prossimo saprò fare di meglio.
      Cordiali Saluti

  • Capitolo 1)

    Ciao Marilena!
    Ti leggo per la prima volta qui su The Incipit, quindi mi sento di darti il benvenuto! 😉

    Gli altri si sono già espressi, ed in effetti la storia è difficile da leggere, ma non impossibile.
    Di certo la scelta d’impaginazione non aiuta, ma presumo che possa essersi trattato di un errore. Conviene sempre ricontrollare, prima di pubblicare.
    L’idea mi ha incuriosito, anche se alla lettura risulta un po’ ripetitiva, specie quando le azioni e le parole si ripetono, per l’appunto. Trovo che, priva la narrazione delle “azioni”, il risultato sarebbe stato decisamente più omogeneo, risultato un dialogo, in cui sono gli stessi personaggi a descrivere quello che succede. Ovviamente è una scelta difficile, ma alcune storie di Fenderman descrivono perfettamente la tecnica per farlo in modo corretto e coinvolgente. Se hai un po’ di tempo, fai un salto sulle sue ultime storie!

    Come puoi ottimizzare la storia – almeno dal mio punto di vista – e prendi tutto come un consiglio e non una verità assoluta:

    – Impaginazione “giustificato” per snellire la lettura.
    – Rimuovere i nomi dei personaggi che parlano, se intendi aggiungere le azioni.
    – Rimuovere le azioni in favore della descrizione del personaggio parlante.
    – Aggiungere delle pause per mezzo di spazi, andando a capo, quando ci si sposta nell’arco narrativo da una scena a un’altra.
    – Rivedere i dialoghi della bambina, così da renderli più affini al linguaggio di un bambino.

    Spero il prossimo capitolo possa risultare più lineare! 😉
    Non perdere coraggio, siamo tutti qui per confrontarci e migliorare.

    Alla prossima!

    • Cia G: G. Pintore
      Grazie mille dei consigli e grazie di cuore per avere speso del tempo a leggere il capitolo e a commentare. Sono sempre disponibile in futuro di ricevere altri consigli su come migliorare al meglio i prossimi capitoli. Grazie di avermi dato il benvenuto questa è effettivamente la mia prima storia su questo sito, e spero che in futuro di riuscire a continuare.
      Cordiali saluti

  • la MFFM,
    Ho letto, non è stato facile. Troppo complicato. Se vuoi che ti leggano devi, credo, cambiare molte cose.
    Hai una storia da raccontare? Allora fallo, ma cerca di farlo bene, secondo le regole che la rendono comprensibile e fruibile dagli altri.
    Un testo è come una musica: ha uno schema in cui è inserito, ha tempo e linguaggio convenzionale. Immagina di dover ascoltare una canzone senza una tonalità, un ritmo, senza la possibilità di suonare insieme ad altri musicisti… La tua storia può essere anche bellissima ma se la sai leggere solo tu non vale la fatica fatta per raccontarla.
    Leggi con cognizione di causa prima di scrivere, guarda come fanno tutti.
    (Se poi hai volutamente cercato di rompere gli schemi allora fai pure, magari qualcuno apprezzerà.)
    Ciaooo🌻🙋

    • Ciao Fenderman
      Ti ringrazio moltissimo di aver speso del tempo a leggere il capitolo e a commentare. Mi dispiace
      di aver troppo complicato la lettura, per il prossimo capitolo rimedierò sperando di poter snellire e rendere più semplice il tutto rendendolo più fruibile a tanti lettori- Grazie ancora se in futuro ci saranno ancora qualcosa che non va, accetto qualsiasi consiglio ulteriore per potermi migliorare e portare contenuti migliori.
      Cordiali saluti

  • Io voto che riesce ad andare tutto bene ma arriva in bagno proprio all’ultimo!

    Ciao! Incipit molto carino ma ci sono alcune cose che possono migliorare la lettura:
    1) trova un modo per differenziare parlato e pensato perché ad un certo punto Carolina pensa alla questione del farsela addosso mentre sembra che lo dica…
    2) cerca di andare a-capo cambia il soggetto che parla: facilita la lettura (a volte lo fai, a volte no)
    3) Se non hai problema con la tastiera, cerca di usare le « » (od in alternativa le virgolette “)per i dialoghi così è più facile capire quando finisce il discorso ed inizia la descrizione. Ad esempio: Mamma: “Carolina come mai oggi sei così taciturna più del solito? è successo qualcosa che non vuoi dirmi?” replicò con dolcezza a sua figlia guardandola negli occhi. So che tolgono caratteri ma facilitano la lettura 🙂

    Altri consigli per migliorare arriveranno sicuramente; per ora ti auguro un “in bocca al lupo” e ti seguo 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao Red Dragon
      Grazie per i consigli utili che hai dato, ti ringrazio non c’è cosa migliore di esprimere cosa non va per potersi migliorare e portare contenuti migliori. Sono felice di mettermi in discussione e di sentire opinioni diverse, spero di potermi migliorare non ripetendo l’ errore precedente. In tal caso sono sempre a disposizione ad accettare qualsiasi consigli utili, solo in questo modo potrò migliorare.
      Cordiali saluti

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