Il sogno di Carolina

Dove eravamo rimasti?

Durante la notte sogna di essere in camera sua improvvisamente appare dal nulla una porta. Riuscirà a entrare? Si (100%)

Il sogno di Carolina

Carolina tornò a casa dopo una giornata così intensa. Fu subito sera, prima di andare a dormire preparò lo zaino per l’ultimo giorno di scuola. Non vedeva l’ora di finire l’anno scolastico e che arrivasse l’estate, meritandosi così tre mesi di svago e riposo. Carolina finì di sistemare la cartella quando, improvvisamente diventò triste, pensando che quella sarebbe stata la sua prima estate, senza la sua migliore amica Alessia. Andò a letto con una malinconia che non aveva mai avuto prima. Anche se stanca, non riuscì subito a dormire, poi finalmente crollò e cadde in un sonno profondo.

Carolina rientrò a casa e si accorse che non c’era nessuno ad aspettarla. Preoccupata, girò per tutta la casa alla ricerca della sua famiglia. Non trovando nessuno, si rifugiò in camera sua. Non sapendo cosa fare, aspettò qualche minuto in piedi al centro della stanza a fissare il vuoto. Improvvisamente appare dal nulla un portale sulla parete. Si prese qualche minuto per decidere cosa fare. Fece un lungo respiro, e presa dalla curiosità decise di entrare.

Oltrepassato il portale, si trovò davanti ad un corridoio lungo illuminato da una luce bianca. Raggiunta la fine del corridoio vide una stanza che aveva già visto, ma che non riusciva a riconoscere. Carolina prosegui il cammino uscendo dalla stanza. Percorse l’anticamera trovando davanti a se un altra porta, prese coraggio ed entrò. Si ritrovò davanti ad una stanza vuota con al centro una porta. Vedendo quella porta in mezzo alla stanza, le faceva avere più domande che risposte. Non aveva mai vissuto in tutta la sua vita una situazione di questo tipo, ma era sicura che se avesse voluto delle risposte avrebbe dovuto aprire quella porta ed entrare. La paura prese il sopravvento, e prima di fare il passo decisivo, decise di esaminare la porta accuratamente nei minimi dettagli. Carolina esaminando attentamente la strana porta, vide raffigurato un cuore rosso al centro, seguito da un cerchio giallo e il resto della porta blu. Improvvisamente guardò il ciondolo e stringendolo forte tra le mani, riuscì finalmente a capire a chi appartenesse quella stanza. Chiuse velocemente gli occhi e vide la stanza vuota trasformarsi, vide tutti i suoi effetti personali nella stessa posizione come li aveva visti l’ultima volta, come se il tempo si fosse fermato. Infine vide Alessia dormire tranquilla nel letto. Si avvicinò piano per non svegliarla, le rimboccò le coperte e le diede una carezza sul viso mentre qualche lacrima scendeva dal suo. Qualche istante dopo essersi avvicinata, la stanza ritornò a essere nuovamente vuota. Carolina aprì immediatamente gli occhi, capendo che Alessia si voleva mettere in contatto con lei. Guardò nuovamente la porta, e prima di entrare sorrise al solo pensiero di essere vicina ad Alessia, e sperava nel suo profondo del suo cuore che fosse aldi là della porta, e che presto l’avrebbe incontrata.

Carolina entrò, e fu catapultata in una prateria alpina a pochi passi dal bosco. Fu spaventata ad essere da sola in piena notte, e non potendo più tornare indietro e rendendosi conto di non avere alcuna via di uscita si mise a piangere. Terrorizzata dal solo pensiero di dover entrare nel bosco di notte da sola, rimase immobile non sapendo dove fosse sicuro andare. Chiuse gli occhi e pregò Alessia di aiutarla. Sentì la voce di Alessia provenire dal bosco. Carolina aprì gli occhi, e vide in lontananza una figura incappucciata con una torcia avvicinarsi. Alessia la rassicurò, dicendole di non aver paura. La persona incappucciata si fermò appena raggiunse Carolina. Disse di seguirlo dentro al bosco. Giunsero al centro del bosco, e vide una porta simile a quella che aveva visto. Entrarono entrambi, e pochi istanti dopo uscirono ritrovandosi al centro di una foresta. L’incappucciato disse a Carolina di dirigersi verso nord ai 3 anelli. Carolina lo seguì senza fare domande. Raggiunti i 3 anelli, l’incappucciato diede la torcia a Carolina. Disse di oltrepassarli, e di accendere le torce presenti vicine ad ogni anello. Finì il rituale, si voltò indietro e vide Alessia apparire, le disse di guardare avanti poi svanì. Si girò e vide un portale. Si guardò indietro un ultima volta, lo salutò e ringraziò per averla aiutata e lo oltrepassò.

Si ritrovò su una nuvola soffice e sentì un senso di pace e tranquillità. Vide davanti a se finalmente Alessia.

Carolina felice, le andò incontro e si abbracciarono intensamente. Alessia le disse di non sentirsi in colpa per quello che è accaduto in quanto non l’aveva mai abbandonata. Era felice di vederla finalmente incoronare il suo sogno, e di come Chiara e Stefania e tutti coloro che le volevano bene, le stessero accanto in un momento così difficile. Il tempo trascorse velocemente, Alessia disse a Carolina di svegliarsi che tra poco doveva andare a scuola. Carolina chiese se potesse incontrarla tute le notti. Alessia rispose felice di venirla a trovare tutte le volte che voleva.

Carolina si svegliò felice, si preparò per l’ultimo giorno di scuola.

Gli anni passano, Carolina conosce una bambina è al suo primo giorno nel coro, la vede sola e spaventata. Riuscirà a tranquillizzarla?

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47 Commenti

  • Capitolo 9)

    Ciao Marilena!

    Mi accodo alla scelta di Red. Certe cose hanno bisogno del dubbio, ma di una forte credenza da parte di chi vuole, per l’appunto, crederci.
    Il capitolo esprime esattamente quello che volevi, anche se c’è qualche errorino sparso un po’ ogni tanto, come qualche tempo che finisce al erroneamente al presente. Ci sono diverse ripetizioni, come il termine bambina, e qualche passaggio che non aggiunge niente alla storia, e potevi tranquillamente tagliarlo via, come tutte le scene di transito casa-scuola. In questi casi puoi semplicemente fare un salto, dicendo dove sono diretti i personaggi o semplicemente aggiungendo un minimo passaggio nel paragrafo successivo.
    Sarebbe stato diverso se, raccontando il loro viaggio a scuola, avessi voluto approfondire il fatto della crescita e della differenza con le lezioni, così da esprimere qualcosa in più sulla nuova Carolina, che comunque ho avuto l’impressione sia cresciuta.
    Hai fatto molti progressi da quando la storia è iniziata, e sono contento tu sia arrivata quasi alla conclusione. Ancora un piccolo sforzo! 😉

  • Congratulazioni!
    La tua storia è stata scelta per il primo piano di THe_iNCIPIT ed ha guadagnato una nuova copertina, creata in collaborazione con le intelligenze artificiali. Questo significa più visibilità, più lettori e più spunti per rendere la scrittura e il gioco ancora più divertenti.

    Condividi il tuo racconto; hai un motivo in più per esserne fiero.

  • Capitolo 8)

    Ciao!

    Nella strada verso il miglioramento si fanno sempre alcuni passi in avanti, e diversi indietro, specie per rivalutare l’operato o per sperimentare. Nel corso di questa storia abbiamo visto il tuo stile subire dei cambiamenti, anche se c’è ancora molto lavoro da fare. Non scoraggiarti, però!
    In questo capitolo hai dimostrato di avere una mentalità creativa, e ci hai portato in un vero e proprio episodio fantasioso, che ben potrebbe incastrarsi nel concetto di favola.
    I soliti problemi, però, ritornano.
    Innanzitutto, prenditi più spazi, così da non far apparire l’intera storia un unico blocco. Hai gestito bene gli spazi, questa volta, ma nella parte centrale del racconto potevi dare più respiro al lettore 😉
    C’è ancora qualche problemino con i tempi verbali: si passata dal passato al presente. Per questo posso consigliarti di leggere di più, e col tempo riuscirai a farci più attenzione. Prenditi un giorno di stacco dalla storia, dopo averla terminata, e fai una rilettura basandoti solo sul capire quando effettui un cambio verbale differente. Ti renderai subito conto di come risolvere! 🙂
    Le ripetizioni sono difficili da trovare e da sostituire. Questo problema ci riguarda tutti. Ma occorre un pelo di attenzione in più.
    Ci sono parecchi siti che permettono di analizzare un testo, di modo da poterlo rielaborare e cercare le parole chiave, ovvero quelle utilizzate più spesso nel testo. Potrebbe aiutarti.

    L’idea mi è piaciuta, anche se c’è bisogno di qualche correzione. Hai delle buone idee, devi solo trovare il modo di svilupparle meglio 😉

    Continua così!

  • Capitolo 7)

    Ciao Marilena!

    La prima cosa che arriva dal capitolo, purtroppo, sono le tante ripetizioni, compresa quella iniziale. Ricorda che certe parole rischiano di offrire al lettore una sensazione ridondante, spesso sgradevole.
    Inoltre, ti porti ancora dietro il problema dei cambi di scena. Ogni volta che i personaggi cambiano scena (luogo) a meno che la narrazione non li segua passo passo, è necessario inserire una paura più lunga, andando a capo. Ti aiuterà a rendere tutto più chiaro.
    C’è qualche dimenticanza nei dialoghi, e alcuni passaggi sono un po’ incerti.
    L’idea, come detto all’inizio, è interessante, ma presenta qualche problema fra tempi verbali e qualche altro punto che necessitano di qualche virgola in più, in altre in meno.
    Stai comunque continuando a fare qualche progresso, quindi non arrenderti!
    In video ti ho lasciato qualche altro consiglio 😉

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/XR6kfMlebRY
    Alla prossima!

  • Voto sì perché sono curioso di vedere cosa c’è dietro la porta.

    Questa volta ti segnalo di andare a capo quando c’è un cambio di tempo, ad esempio tra quando Carolina va a letto e si sveglia, in questo modo fai intuire ai lettori il cambio scena.
    La parte finale del dialogo tra Carolina e Stefania l’ho trovata un po’ forzata, anche se il senso lo si comprende perfettamente, ma reputo che sia dovuto alla mancanza di caratteri 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao Red Dragon,

      Grazie ancora per i consigli utili che ricevo, spero di migliorare e di non deludere con il prossimo capitolo. Ho notato che i caratteri a disposizione sono troppo pochi per poter spiegare al meglio gli avvenimenti e sicuramente se avessi avuto più caratteri a disposizione aggiungevo tante altre cose che non sono riuscita per la mancanza di caratteri.

      Cordiali Saluti

  • Capitolo 6)

    Ciao Marilena!

    In questo capitolo ci sono un po’ di errorini che avresti potuto evitare con una revisione un po’ più attenta. In alcune frasi il tempo va dal passato al presente, creando diversi conflitti.
    I consigli sono più o meno gli stessi del capitolo precedente, ma si nota anche qui qualche miglioramento. Continua con l’esercizio 😉

    Trovi la lettura del capitolo su Youtube:

    https://youtu.be/q2dfwcj0I_w

    Spero i consigli siano utili!
    Alla prossima.

  • Capitolo 5)

    Ciao Francesca!

    Questa volta non riesco a recuperare il capitolo su Youtube, mi dispiace.
    Fenderman ha già sottolinea il “problema” principale dell’intero capitolo. Si respira freddezza e distacco dagli eventi e negli eventi. I dialoghi sono un po’ troppo artefatti, e negli stessi si ripetono spesso le stesse informazioni. Un po’ in tutto il capitolo le ripetizioni sono tante, specie la parola Canzoni/canzone, oppure il ripetersi narrativo di quanto avvenuto. Questo danneggia il sentimento che avresti voluto far passare.
    Il consiglio è quindi quello di rileggere con accuratezza e, laddove individui le stesse parole, trovare dei sinonimi e snellire.
    La parte dell’esibizione doveva essere utile per caricare il lettore di quell’emozione che immagino uno debba provare nel sostenere una vera impresa. L’intero capitolo è costruito in virtù di quel momento: farlo passare rapido delude un po’ il lettore e non gli trasmette le giuste sensazioni. Hai corso troppo in questo episodio.
    So che può essere difficile, e stancante, ma la prossima volta tenta di scrivere due volte la stesso capitolo. Dopo aver riletto il primo, prova a scriverne un secondo accorciando il più possibile, oppure provando a raccontarlo in modo diverso. Forse, in questo caso specifico, avresti potuto addirittura abbandonare la classica narrazione in favore di una pagina di diario, esprimendo il tutto dall’esatto punto di vista della bambina 😉
    Ci sono sempre molte soluzioni narrative: non ci sono limiti alla creatività!

    Spero possa esserti tornato utile. Alla prossima!

    • Ciao G. G. Pintore
      Non ti preoccupare se non riesci a recuperare il capitolo su youtube, ti ringrazio per il tempo dedicato al capitolo precedente.
      Il prossimo capitolo non sarò fredda come nel precedente evitando che il principale problema del capito in questione si ripresenti anche nel successivo. Farò il possibile per rendere i dialoghi meno artefatti e farò in modo di non ripetere le informazioni già acquisite e anche nelle parole rendendolo più fluido possibile. Con il prossimo episodio non correrò troppo.

      Cordiali Saluti

  • Ciao, voto condivisione. Mi piacerebbe che il dramma di una morte così lontana dall’immaginario dei bambini tu lo raccontassi per bene. (Sarebbe un ottimo esercizio per te) , questo perché in questo capitolo nonostante tutto ho colto un poco di freddezza, un racconto didascalico degli avvenimenti, senza reale passione o partecipazione. È una mia impressione, non è detto che sia la più rispondente al vero, fanne quel che vuoi.
    Brava comunque, alla prossima!🙋🌻

  • Capitolo 4)

    Ciao Francesca!

    Ci sono dei miglioramenti, ma c’è ancora un po’ di lavoro da fare per continuare a crescere. Sei sulla buona strada. I miei consigli rimangono grossomodo gli stessi. Anche nei dialoghi ho percepito un miglioramento, ma va ancora un po’ semplificata la proprietà di linguaggio! 😉
    Se può farti piacere, ho letto la tua storia su Youtube insieme a quelle degli altri autori. Se vorrai, continuerò anche con i prossimi capitoli: potrebbe aiutarti a capire in che modo può essere percepita la lettura.
    Sul finale del video ho speso qualche parola in più, in una recensione a caldo.
    Trovi il capitolo qui:
    https://youtu.be/kG6MwM0gmE0

    Prendi sempre le mie parole come consigli, l’intento è guidarti verso una crescita costante, e stai provando di starti impegnando. 🙂

    Alla prossima!

  • Questa volta voglio metterla in difficoltà, quindi voto la canzone di Martina.

    Ciao! La disavventura di Carolina mi ha fatto sorridere perché all’epoca avevo le stesse difficoltà 😀

    Ogni tanto ti è saltata qualche virgoletta, ma per il resto è venuto abbastanza bene. Ora aggiungiamo il mordente con la prima delusione e la sua reazione 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao, voto Carolina, se l’è meritata.
    Quello che le è capitato, normale a quella età quando ci si emoziona, è un pezzetto di vita ben raccontato che Carolina non dimenticherà, c’è da starne certi, e dunque importante.
    MFFM vai sempre meglio, continua così!🙋🌻

  • Capitolo 3)

    Ciao Francesca!
    Trovo evidente il tentativo di sperimentare e ricercare la giusta chiave di scrittura per la tua storia, tuttavia dovrebbero esserci delle regole da rispettare, una specie di patto con il lettore che si approccia alla storia. Stravolgere ogni capitolo le regole della narrazione può essere accattivante, ma tende a disorientare.
    Lo stile che hai scelto per questo episodio è tipico di un autore molto famoso e recente, Cormac McCarthy, scrittore di Non è un paese per vecchi, The Road e Cavalli Selvaggi. Ultimamente sto leggendo alcune delle sue opere.
    Una delle critiche mosse anche a questo autore, è la difficoltà di distinguere, in alcuni casi, il personaggio parlante. Per questo la narrazione deve essere il più chiara possibile, affinché il lettore possa trovare il giusto collegamento senza dover rileggere i vari passaggi.
    Come stile, a mio modesto parere, ci può stare, e non ho avuto difficoltà a capire chi stesse parlando in tutte le scene. Ma devi imparare a gestirlo meglio, consapevole che molti lettori avranno difficoltà a seguirti.
    Il consiglio rimare quello di scegliere delle regole narrative e seguirle per tutta la durata del racconto. Sperimenta in corso di stesura, certo, ma non cambiare sempre le regole.

    Ti è scappata qualche maiuscola e qualche ripetizione. Il passaggio della maestra che ferma la bambina al termine delle lezioni è un passaggio che avresti potuto sbrigare solo narrativamente, perché lì ci sono davvero tante ripetizioni, e al lettore non giunge nessuna nuova informazione. Per farti capire la sensazione, è un po’ come quando nelle telenovelas i personaggi continuano a ripetere sempre lo stesso concetto, dando allo spettatore l’impressione che niente sia andato avanti.

    Un’altra cosa su cui devi lavorare sono i dialoghi: io non ho avuto l’impressione che a parlare siano due bambine. I dialoghi sono troppo artefatti. Prova a scrivere il dialogo, e poi a semplificarlo. Il più semplice e genuino. Sono certo che tutto guadagnerà in credibilità. 😉

    Spero i consigli siano tornati utili.
    Anche a questo giro ci sono dei miglioramenti. Continua così! 😉

  • Questa volta voto sì! 🙂

    Ciao! Altri consigli di miglioramento: questa volta non si comprendeva dove erano le descrizioni e dove i dialoghi; in certi punti non si capiva nemmeno chi parlava. Distingui i dialoghi dal resto con -, ” ” o «»
    Per far capire chi parla inserisci ogni tanto un “dice”, “sorride”, “esclama”, ecc.
    Ad esempio:
    «Chi è?» chiese la Madre di Carolina.
    «Sono Alessia. Posso entrare?»

    Ciao 🙂

  • Capitolo 2)

    L’importanza della lettura e della rilettura:
    In questo capitolo ci sono diversi e importanti “errori” di punteggiatura. Voglio invitarti a rileggerlo a voce alta, magari registrandoti, rispettando la punteggiatura che hai inserito. Anche impostando la lettura di un riproduttore vocale, ti accorgerai che mancano quasi tutte le pause. Questo potrebbe scoraggiare alcuni lettori, e quindi impedirgli di seguire ulteriormente la storia.
    Prova a curare un po’ di più la punteggiatura: vedrai che anche i lettori ne saranno più appagati.
    Per quanto concerne la narrazione, invece, temo il focus del capitolo sia finito per incentrarsi sulla sfida contro il non farsela addosso: nulla di male, ma non è accattivante. Il personaggio non fa altro che trattenere, e questo non ha alcuna rilevanza all’interno del capitolo. Non incide affatto sull’audizione o sui personaggi di contorno, rendo quasi vano l’interno capitolo. Saresti riuscita a trametterci più tensione descrivendo la difficoltà nel trattenersi davanti alla giuria, o durante un particolare passaggio della canzone. Prova a rivalutare l’impostazione.

    Nella narrazione ci sono diverse ripetizioni che ti hanno rubato parecchi caratteri, e l’utilizzo del trattino “-” per il dialogo è errato. Può essere una scelta, ma in questo caso non serve aggiungere anche le virgolette alte ( ” ).
    Hai scelto perlopiù una narrazione affidata ai dialoghi, tuttavia l’inserimento di alcune azioni dei personaggi finisce per risultare “fastidiosa” all’interno della storia.
    Immagino stessi sperimentando, ma scegli sempre quello che ti sembra più consono allo stile che vorresti imprimere alle vicende.

    Prendi sempre i miei consigli come tali, e non come verità assolute. Si è visto un miglioramento dal precedente capitolo, e sono certo che saprai fare di meglio nel prossimo 🙂
    A presto!

    • Ciao G. G. Pintore

      Mi scuso per gli errori di punteggiatura, in effetti ho fatto un errore gravissimo, rimedierò con i prossimi capitoli.
      In merito ala questione della narrazione sicuramente potevo fare meglio, e sicuramente nel futuro prossimo farò in modo di rendere più accattivante i prossimi capitoli. Ho provato a sperimentare in questo modo per capire se potesse andare bene o se in qualche modo si potesse fare ulteriori migliorie. Grazie per i consigli nel futuro prossimo saprò fare di meglio.
      Cordiali Saluti

  • Io voto il Forse perché mi piace che venga lasciato il dubbio ancora per un po’ 🙂

    Ciao! Sei migliorata tantissimo da un capitolo all’altro! Complimenti! Nuovo suggerimento: visto anche il limite dei caratteri, cerca di evitare le ripetizioni. Ad esempio:
    “quando pronunciò il suo nome prese uno spavento non aspettandosi che la mamma fosse dietro di lei.
    -Carolina!
    -” Si mamma!” replicò sobbalzando per lo spavento.”
    Basta solo uno delle due: o descrizione o dialogo. La cosa si ripete in altri punti del capitolo.

    Comunque Carolina mi fa sorridere e questo è un bene: continua così 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao G. G. Pintore

      Mi scuso per gli errori di punteggiatura, in effetti ho fatto un errore gravissimo, rimedierò con i prossimi capitoli.
      In merito ala questione della narrazione sicuramente potevo fare meglio, e sicuramente nel futuro prossimo farò in modo di rendere più accattivante i prossimi capitoli. Ho provato a sperimentare in questo modo per capire se potesse andare bene o se in qualche modo si potesse fare ulteriori migliorie. Grazie per i consigli nel futuro prossimo saprò fare di meglio.
      Cordiali Saluti

  • Capitolo 1)

    Ciao Marilena!
    Ti leggo per la prima volta qui su The Incipit, quindi mi sento di darti il benvenuto! 😉

    Gli altri si sono già espressi, ed in effetti la storia è difficile da leggere, ma non impossibile.
    Di certo la scelta d’impaginazione non aiuta, ma presumo che possa essersi trattato di un errore. Conviene sempre ricontrollare, prima di pubblicare.
    L’idea mi ha incuriosito, anche se alla lettura risulta un po’ ripetitiva, specie quando le azioni e le parole si ripetono, per l’appunto. Trovo che, priva la narrazione delle “azioni”, il risultato sarebbe stato decisamente più omogeneo, risultato un dialogo, in cui sono gli stessi personaggi a descrivere quello che succede. Ovviamente è una scelta difficile, ma alcune storie di Fenderman descrivono perfettamente la tecnica per farlo in modo corretto e coinvolgente. Se hai un po’ di tempo, fai un salto sulle sue ultime storie!

    Come puoi ottimizzare la storia – almeno dal mio punto di vista – e prendi tutto come un consiglio e non una verità assoluta:

    – Impaginazione “giustificato” per snellire la lettura.
    – Rimuovere i nomi dei personaggi che parlano, se intendi aggiungere le azioni.
    – Rimuovere le azioni in favore della descrizione del personaggio parlante.
    – Aggiungere delle pause per mezzo di spazi, andando a capo, quando ci si sposta nell’arco narrativo da una scena a un’altra.
    – Rivedere i dialoghi della bambina, così da renderli più affini al linguaggio di un bambino.

    Spero il prossimo capitolo possa risultare più lineare! 😉
    Non perdere coraggio, siamo tutti qui per confrontarci e migliorare.

    Alla prossima!

    • Cia G: G. Pintore
      Grazie mille dei consigli e grazie di cuore per avere speso del tempo a leggere il capitolo e a commentare. Sono sempre disponibile in futuro di ricevere altri consigli su come migliorare al meglio i prossimi capitoli. Grazie di avermi dato il benvenuto questa è effettivamente la mia prima storia su questo sito, e spero che in futuro di riuscire a continuare.
      Cordiali saluti

  • la MFFM,
    Ho letto, non è stato facile. Troppo complicato. Se vuoi che ti leggano devi, credo, cambiare molte cose.
    Hai una storia da raccontare? Allora fallo, ma cerca di farlo bene, secondo le regole che la rendono comprensibile e fruibile dagli altri.
    Un testo è come una musica: ha uno schema in cui è inserito, ha tempo e linguaggio convenzionale. Immagina di dover ascoltare una canzone senza una tonalità, un ritmo, senza la possibilità di suonare insieme ad altri musicisti… La tua storia può essere anche bellissima ma se la sai leggere solo tu non vale la fatica fatta per raccontarla.
    Leggi con cognizione di causa prima di scrivere, guarda come fanno tutti.
    (Se poi hai volutamente cercato di rompere gli schemi allora fai pure, magari qualcuno apprezzerà.)
    Ciaooo🌻🙋

    • Ciao Fenderman
      Ti ringrazio moltissimo di aver speso del tempo a leggere il capitolo e a commentare. Mi dispiace
      di aver troppo complicato la lettura, per il prossimo capitolo rimedierò sperando di poter snellire e rendere più semplice il tutto rendendolo più fruibile a tanti lettori- Grazie ancora se in futuro ci saranno ancora qualcosa che non va, accetto qualsiasi consiglio ulteriore per potermi migliorare e portare contenuti migliori.
      Cordiali saluti

  • Io voto che riesce ad andare tutto bene ma arriva in bagno proprio all’ultimo!

    Ciao! Incipit molto carino ma ci sono alcune cose che possono migliorare la lettura:
    1) trova un modo per differenziare parlato e pensato perché ad un certo punto Carolina pensa alla questione del farsela addosso mentre sembra che lo dica…
    2) cerca di andare a-capo cambia il soggetto che parla: facilita la lettura (a volte lo fai, a volte no)
    3) Se non hai problema con la tastiera, cerca di usare le « » (od in alternativa le virgolette “)per i dialoghi così è più facile capire quando finisce il discorso ed inizia la descrizione. Ad esempio: Mamma: “Carolina come mai oggi sei così taciturna più del solito? è successo qualcosa che non vuoi dirmi?” replicò con dolcezza a sua figlia guardandola negli occhi. So che tolgono caratteri ma facilitano la lettura 🙂

    Altri consigli per migliorare arriveranno sicuramente; per ora ti auguro un “in bocca al lupo” e ti seguo 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao Red Dragon
      Grazie per i consigli utili che hai dato, ti ringrazio non c’è cosa migliore di esprimere cosa non va per potersi migliorare e portare contenuti migliori. Sono felice di mettermi in discussione e di sentire opinioni diverse, spero di potermi migliorare non ripetendo l’ errore precedente. In tal caso sono sempre a disposizione ad accettare qualsiasi consigli utili, solo in questo modo potrò migliorare.
      Cordiali saluti

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