PRIMO INCARICO

Dove eravamo rimasti?

Il vicino ha sparato. Volete decidere voi con che effetto? Qualcuno è stato ferito (67%)

Casa

Stavo per convincermi che il colpo fosse andato a vuoto, quando Elvira crollò a terra con un tonfo.

«Tu… Sei tu che me l’hai fatto fare!» Piagnucolò il signor Grinweld.
Impugnai lo storditore, ma il vicino, sconvolto per ciò che aveva fatto, aveva ormai perso ogni belligeranza: lasciato cadere a terra il fucile, fuggì a gambe levate.
Mi accucciai sulla mia ospite: un fiore scarlatto era già sbocciato sulla sua camicetta bianca, e si ingrossava a vista d’occhio.

«Missy!» Urlai, con quanto fiato avevo in corpo. Non successe nulla.

Con la coda dell’occhio, dalla porta rimasta spalancata, vidi accorrere gli uomini in nero. Anche lei dovette accorgersene, perché mi sorrise, dicendo: «Mettiti in salvo. Io me la caverò.»
«Mi dispiace.» Singhiozzai, incapace di trattenere le lacrime. «È tutta colpa mia! Mi dispiace così tanto…»
Elvira aprì la bocca per dire qualcosa, allungando un braccio verso di me… e sparì.

***

Sotto di me non c’era più il pavimento di legno della fattoria, ma robusti pannelli metallici.
«Missy?» tentai.
«Bentornato. Giochiamo?»
«Dov’è Elvira?»
«Chi?»
«L’indigena!»

L’intelligenza artificiale mandò un video sullo schermo: uno degli agenti, chino su di lei, stava tamponando l’emorragia; l’altro, pistola in pugno, ispezionava la stanza.

«Perché non hai portato su anche lei?» Volli sapere, cercando di calmarmi.
«Perché avrei dovuto?»
«È ferita!» Esclamai.
«La mia direttiva numero due dice di non interferire mai con il bioma, a meno che il mancato intervento non abbia ripercussioni negative sulla direttiva numero uno.» Mi ricordò lei.
Aveva senso. La numero uno imponeva di sorvegliare la produzione di batteri, e mettere in atto ogni azione utile a massimizzarla. Dunque, non aveva ragione di intervenire.

«Perché mi hai riportato su?»
«Finalmente hai chiesto scusa come si deve.»
Mi ci volle un attimo per capire a cosa si stava riferendo: aveva udito le mie ultime parole a Elvira, e aveva frainteso.
«Intendo, perché solo ora? Perché mi hai ignorato, finora?»

«Ero distratta.»

La potenza di calcolo di una IA come Missy era inimmaginabile, il numero di compiti che poteva eseguire simultaneamente, incalcolabile: non avrebbe potuto “distrarsi” nemmeno desiderandolo.

«Ho fatto amicizia con Luisa.» chiarì lei. «Chiacchieriamo molto.»
«Chi?»
«Andiamo, non ti ricordi di lei?» chiese una voce familiare. «E dire che le stavi così simpatico!»
Capitan Sporcaccione fece il suo ingresso nella stanza, una grossa scatola di plastica poggiata su una spalla.

«E tu, cosa caspita ci fai, qui?»

Lui depose il suo carico per terra, vi appoggiò un piede sopra e si accese una sigaretta. «La mia IA ha scoperto che la ragazzina si divertiva a fare il tirassegno solo perché si sentiva sola. Io le ho incoraggiate a socializzare, e adesso siamo una famiglia.»
«Lieto di rivederti sano e salvo, tesorino.» cinguettò Luisa. «Speranza dell’Universo, ho appena concluso il travaso di carburante.»
«Cosa c’è lì dentro?» chiesi, indicando la cassa con un terribile presentimento.
«Ah!» esclamò lui, ridacchiando. «Questo posto è pieno di oggetti interessanti. Alta tecnologia, roba di qualità. Cose che si vendono praticamente da sole!»
«Tutto ciò che c’è qui è proprietà dell’Accademia Inframondi!» sbottai, stizzito. «Non puoi prendere niente. Chiaro?»
«Intendi “niente altro”? »

***

Sullo schermo, casa di Elvira si stava affollando. C’erano suoi simili in uniformi verdi che esaminavano l’edificio, altri che la caricavano su una barella.
Provai una sorta di malinconia al pensiero di non essere lì con lei.
Chissà se qualcuno aveva già munto le mucche?

«Missy, cosa pensi succederà qui, dopo che avremo fatto rapporto all’Accademia? Per favore, raccogli tutti i dati relativi a scenari simili, ed elabora la risposta più probabile.»
La IA rimase in silenzio per qualche istante, mentre processava la richiesta.
«Le forme di vita autoctone verranno terminate, per poter procedere con la raccolta dei batteri.» decretò infine. «Si sono sviluppate dopo il nostro insediamento, quindi ciò non viola il trattato unico di bioetica.»
Terminate. In quella parola c’era la fine di una civiltà. Del mondo della mia amica, di tutto ciò che aveva costruito.

«Quante storie con questi rapporti. Perché non dite semplicemente una bugia?» s’intromise Capitan Sporcaccione.
«Oppure, una mezza verità.» suggerì Luisa. «L’equipaggio precedente ha abbandonato Missy, impedendone il completo sviluppo e addestramento. Per questo motivo, il pianeta è rimasto dormiente e la coltura non è progredita.»

Riflettei. Quell’espediente mi avrebbe dato milioni di cicli locali di tempo: forse, se si fossero imbattuti in un popolo evoluto, i pezzi grossi dell’Accademia avrebbero considerato strade diverse dall’abbattimento.
E io avrei potuto supervisionarne il percorso, forse perfino favorirlo. Forse tornare da Elvira.

«Che ne pensi, Missy?» domandai, cauto.
«Luisa può restare a giocare?»
Gettai un’occhiata al capitano.
Lui si strinse nelle spalle. «In effetti, da molto tempo non abbiamo un posto da poter chiamare “casa”. »

Sorrisi. «Può restare.»

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125 Commenti

  • Raniero mi spiace di essermi perso gli ultimi episodi… siamo arrivati al fatidico 10… peccato che sia terminato… proprio ora che si preannunciavano cacce e sbudellamenti alla predator… a sto punto dico a quando il sequel?….

    • Tranquillo boss! Anzi, per non fari sentire in colpa, ho deciso di metterci una vita prima di rispondere al tuo commento. Contento? XD

      Scherzi a parte, GRAZIE davvero per il tempo che hai dedicato a questa pazza avventura. Se sono riuscito almeno a farti fare un sorriso, ne sono davvero lieto.

      Un caro saluto e alla prossima.

  • Ciao, Raniero.
    Alla fine, sei riuscito a chiudere la storia al meglio, il lieto fine ci sta proprio bene e, per come si stavano evolvendo i fatti, non era scontato.
    Purtroppo, non sempre è possibile rispettare i propri propositi, io me li pongo sempre e non li rispetto mai, siamo umani e siamo fallibili, poi ci si mettono gli impegni, la procrastinazione, la mancanza di idee (potrei scrivere un libro in proposito).
    Hai fatto un buon lavoro, fidati e, come ti ho detto in uno dei primi commenti a questa storia, trovo che tu sia molto migliorato nell’esposizione.
    Ho bazzicato per un po’ su Wattpad, qualche mio racconto c’è ancora, ma non l’ho trovato un ambiente costruttivo o adatto alla proliferazione di idee. Se ti andrà, ci potremo ritrovare qui e io sono pronta per una tua nuova storia.
    Buona scrittura, ovunque sia, e alla prossima!

  • Capitolo 10)

    Ciao Raniero!

    Prima di tutto, complimenti per aver portato a termine la storia. A differenza di quanto sostieni, io trovo che il finale della storia riesca a trasmettere le sensazioni che deve, non trascurando un certo messaggio di fondo – molto bello tra l’altro. Immaginare culture più alte, ma nonostante tutto non più evolute di noi, mi ha trasmesso una sensazione di comunità. Una specie di: forse non siamo del tutto sbagliati, se questo fa parte del processo evolutivo, insomma.
    Credo che la storia abbia raggiunto il suo scopo: divertire e far riflette, con un tocco di fantascienza, e trovo che questo ne confermi la riuscita. 🙂
    Lo stile c’è, la creatività pure. Sei sulla buona strada.

    Come dico sempre, almeno per me, The Incipit deve essere un trampolino per creare cose più grandi, quindi spero davvero che tornerai su questa storia nel file privato, proprio da completala e dare alle vicende il taglio che avresti voluto sin dall’inizio. Sul sito hai avuto il primo confronto con i lettori, e questo dovrebbe spronarti a credere sempre di più nelle tue opere! 😉
    Se riesci a farne un racconto più “ciccioso”, trova il modo di farcelo sapere, anche per mezzo di una storia nuova!
    Sono contento di essermi guadagnato un personaggio, o perlomeno di essere rimasto impresso con la mia voce: è un bell’atto di condivisione dell’esperienza!
    Avrei voluto continuare gli episodi di The Incipit sul canale, ma ultimamente il tempo è poco. Però sono mesi che sto pensando a come tornare con un nuovo progetto di lettura legato a The Incipit. Devo solo capire come strutturarlo.

    Grazie ancora per averci fatto esplorare il nostro mondo con occhi diversi! 🙂
    Alla prossima.

  • Eccomi qua! Nonostante l’email continuino a non arrivarmi, almeno sono riuscito a beccare il finale! 😀

    Che dire: ti sei superato! Non potevi trovare una conclusione migliore per questo racconto che, tra il serio ed il faceto, e tra una risata ed un sorriso, tra una logica conseguenza ed una nuova sorpresa, mi ha fatto sognare ad ogni capitolo!

    Noi ci leggiamo alla prossima storia (sperando che l’email tornino ad arrivare) 🙂

    Ciao 🙂

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