PRIMO INCARICO

Dove eravamo rimasti?

Pur con qualche difficoltà, il viaggio è concluso. Non così la sfortuna di Mainard! Infatti, dalla stazione spaziale... Rispondono, ma in modo inconsueto (43%)

Calda accoglienza

Per quanto fossi furioso con Capitan Sporcaccione (realizzai solo in quel momento che non gli avevo nemmeno chiesto come si chiamasse), non potei fare a meno di dedicare tutta la mia attenzione alla meta che, finalmente, si profilava in lontananza.
«Puoi metterci in comunicazione?» volli sapere.
Appena il contatto fu stabilito, parlai. «Sono Mainard Huges, supervisore di primo livello dell’Accademia Inframondi. Sono venuto qui per indagare su…»
La frase mi morì in gola: il mio compagno agì sui comandi con tale rapidità che gli finii addosso. «Luisa, scudi al massimo! Convoglia tutta l’energia dei sistemi secondari al propulsore!»
«Subito, Magnifico!» rispose una voce metallica, evidentemente una IA.
«Che cosa succede?» domandai, stordito.
«Ci sparano addosso!»
Sgranai gli occhi, sorpreso. «Scherzi? Le stazioni orbitanti G-2 non hanno armi a bordo!»
«Dillo a loro!»
«Procedura completata.» comunicò la voce artificiale.
La nave fece un balzo in avanti, accelerando in modo repentino.
Stavolta riuscii a non cadere, abbracciando il sedile.
«Dobbiamo portarci fuori dalla gittata di quei cannoni!»

«Meraviglia del Cosmo, ti informo che hai solo sette secondi prima che il motore si danneggi.»
«Perché ci sparate addosso?» urlai nel microfono. «Smettetela subito: questa è una missione autorizzata dell’Accademia!»
«Brilla brilla, la stellina…» cantilenò una vocetta acuta, dall’altra parte. «Vedrai come brilla, se si avvicina!»
«Ma chi parla?» Era tutto talmente surreale che per un attimo pensai di non essere ancora partito da casa, e che i fatti successi nelle ultime ore non fossero stati nient’altro che un sogno.
«Se più dappresso vorrai venire, ti darò un benvenuto… bello da morire!» intonò ancora lo sconosciuto.

Non riuscivo a immaginare il motivo di quel che succedeva, ma di una cosa ero certo.
«Devo trovare il modo di entrare.» esclamai, risoluto.
«Quelli ti friggono prima ancora che tu possa muovere un passo.»
«Non posso fallire il mio primo incarico!» ritorsi, innervosito.
«Lo falliresti anche morendo. E sarebbe un vero peccato!» soggiunse il mio ospite, percorrendo il mio corpo con uno sguardo che mi mise i brividi.
«Luce Divina, posso suggerire di utilizzare una capsula da contrabbando, puntando al portello dell’attracco merci?» intervenne Luisa.
L’altro si portò una mano al mento, pensieroso. «Potrebbe funzionare.»
«“Luce divina?!” Ma non ti pare di esagerare?» Doveva aver riprogrammato personalmente la sua IA.
«Senti, ragazzo. Forse ho un modo per farti entrare.» esclamò il mio compagno.
«Sarebbe?»
«Vieni con me. Te lo mostrerò.»

Il comandante mi fece strada fino alla stiva, quindi mi indicò un grosso cilindro metallico, che assomigliava vagamente ai razzi con cui la mia specie aveva iniziato a esplorare lo spazio, tanto tempo fa.
«E quindi, quale sarebbe l’idea?»
«Posso spararti direttamente sulla stazione orbitante, usando la catapulta ionica.»
Solo in quel momento notai che l’oggetto era agganciato a una specie di rotaia. «Cioè, dovrei entrare lì dentro?»
Capitan Sporcaccione mi puntò entrambe le mani contro a mò di pistola, con gli indici tesi e i pollici sollevati, esclamando: «Sei sveglio!»
«Non mi sembra una buona idea.» Ragionai.
«Se preferisci, c’è sempre il piano B.»
«Ovvero?»
«Ti metti una tuta, esci fuori e speri che la gravità della stazione spaziale ti catturi prima di quella del pianeta.» Ridacchiò.
«Le probabilità che questo accada sono una su 2.437.522 .» ci tenne a specificare Luisa.
Capitan Sporcaccione si strinse nelle spalle. «Abbiamo vinto a giochi d’azzardo con pronostici più sfavorevoli.»

La dialettica del contrabbandiere era così convincente che mi ritrovai steso sulla schiena dentro a quel dispositivo senza sapere come, ormai quasi persuaso che fosse una soluzione efficace.
«Del pagamento parleremo al tuo ritorno.» ghignò.
«L’hai mai testato su esseri viventi?» Chiesi, dall’interno di quello che, a ogni momento che passava, mi sembrava assomigliare sempre più a un sarcofago.
«Una volta ho spedito delle lumache mangiafunghi provenienti dalla nebulosa D-238, molto rare. Non ho modo di sapere se siano arrivate sane e salve, però.»
«Non lo sai?» Esclamai, tirandomi su.
«Rilassati, tesorino. Ho già fatto tutti i calcoli per il lancio e, se il nostro Astro Splendente è sicuro che funzionerà, devi credergli.»
«Ti ritroverai nel vano di carico della stazione spaziale prima ancora di avere il tempo di dire…» Esitò per un attimo, pensieroso, quindi concluse: «beh, qualsiasi cosa possa venirti in mente di dire.»
Con queste parole, chiuse il coperchio metallico con uno scatto.

In quel momento, realizzai quante cose non avevamo considerato: dallo spessore delle paratie, all’inerzia, all’accelerazione: avrei potuto attraversare il mio obiettivo da parte a parte e proseguire verso l’infinito e oltre, oppure al contrario spingerlo fuori dalla sua orbita; o ancora, il mio trasporto avrebbe potuto andare in mille pezzi all’impatto.
«Aspetta, aspetta!» gridai.
Ma era troppo tardi: con uno scatto sordo, la catapulta ionica entrò in funzione.

Nel caso riuscisse ad arrivare sano e salvo... Chi incontrerà Mainard sulla stazione spaziale?

  • Una IA eccentrica e amante degli scherzi (56%)
    56
  • Un suo simile, depresso, obeso e incapace di muoversi (11%)
    11
  • Un androide reso folle dalla solitudine (33%)
    33
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125 Commenti

  • Raniero mi spiace di essermi perso gli ultimi episodi… siamo arrivati al fatidico 10… peccato che sia terminato… proprio ora che si preannunciavano cacce e sbudellamenti alla predator… a sto punto dico a quando il sequel?….

    • Tranquillo boss! Anzi, per non fari sentire in colpa, ho deciso di metterci una vita prima di rispondere al tuo commento. Contento? XD

      Scherzi a parte, GRAZIE davvero per il tempo che hai dedicato a questa pazza avventura. Se sono riuscito almeno a farti fare un sorriso, ne sono davvero lieto.

      Un caro saluto e alla prossima.

  • Ciao, Raniero.
    Alla fine, sei riuscito a chiudere la storia al meglio, il lieto fine ci sta proprio bene e, per come si stavano evolvendo i fatti, non era scontato.
    Purtroppo, non sempre è possibile rispettare i propri propositi, io me li pongo sempre e non li rispetto mai, siamo umani e siamo fallibili, poi ci si mettono gli impegni, la procrastinazione, la mancanza di idee (potrei scrivere un libro in proposito).
    Hai fatto un buon lavoro, fidati e, come ti ho detto in uno dei primi commenti a questa storia, trovo che tu sia molto migliorato nell’esposizione.
    Ho bazzicato per un po’ su Wattpad, qualche mio racconto c’è ancora, ma non l’ho trovato un ambiente costruttivo o adatto alla proliferazione di idee. Se ti andrà, ci potremo ritrovare qui e io sono pronta per una tua nuova storia.
    Buona scrittura, ovunque sia, e alla prossima!

  • Capitolo 10)

    Ciao Raniero!

    Prima di tutto, complimenti per aver portato a termine la storia. A differenza di quanto sostieni, io trovo che il finale della storia riesca a trasmettere le sensazioni che deve, non trascurando un certo messaggio di fondo – molto bello tra l’altro. Immaginare culture più alte, ma nonostante tutto non più evolute di noi, mi ha trasmesso una sensazione di comunità. Una specie di: forse non siamo del tutto sbagliati, se questo fa parte del processo evolutivo, insomma.
    Credo che la storia abbia raggiunto il suo scopo: divertire e far riflette, con un tocco di fantascienza, e trovo che questo ne confermi la riuscita. 🙂
    Lo stile c’è, la creatività pure. Sei sulla buona strada.

    Come dico sempre, almeno per me, The Incipit deve essere un trampolino per creare cose più grandi, quindi spero davvero che tornerai su questa storia nel file privato, proprio da completala e dare alle vicende il taglio che avresti voluto sin dall’inizio. Sul sito hai avuto il primo confronto con i lettori, e questo dovrebbe spronarti a credere sempre di più nelle tue opere! 😉
    Se riesci a farne un racconto più “ciccioso”, trova il modo di farcelo sapere, anche per mezzo di una storia nuova!
    Sono contento di essermi guadagnato un personaggio, o perlomeno di essere rimasto impresso con la mia voce: è un bell’atto di condivisione dell’esperienza!
    Avrei voluto continuare gli episodi di The Incipit sul canale, ma ultimamente il tempo è poco. Però sono mesi che sto pensando a come tornare con un nuovo progetto di lettura legato a The Incipit. Devo solo capire come strutturarlo.

    Grazie ancora per averci fatto esplorare il nostro mondo con occhi diversi! 🙂
    Alla prossima.

  • Eccomi qua! Nonostante l’email continuino a non arrivarmi, almeno sono riuscito a beccare il finale! 😀

    Che dire: ti sei superato! Non potevi trovare una conclusione migliore per questo racconto che, tra il serio ed il faceto, e tra una risata ed un sorriso, tra una logica conseguenza ed una nuova sorpresa, mi ha fatto sognare ad ogni capitolo!

    Noi ci leggiamo alla prossima storia (sperando che l’email tornino ad arrivare) 🙂

    Ciao 🙂

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