PRIMO INCARICO

Dove eravamo rimasti?

Nel caso riuscisse ad arrivare sano e salvo... Chi incontrerà Mainard sulla stazione spaziale? Una IA eccentrica e amante degli scherzi (56%)

Missy

Nell’attimo che precedeva il lancio, mi dissi che non avrebbe potuto essere peggio dell’esperienza con l’Hyper-Wormhole.
Mi sbagliavo.

Quando la catapulta ionica mi fiondò nella spazio a una velocità assurda, il mio corpo venne compresso dall’accelerazione nella parte posteriore del missile.
Ebbi l’impressione che i miei organi interni fossero rimasti a bordo dell’astronave.
Invece, purtroppo, lo stomaco mi raggiunse circa a metà del viaggio, torcendosi come un calzino. Quando l’assenza di gravità ebbe infine la meglio sull’inerzia, presi a veleggiare in quello spazio ristretto, cercando di puntellarmi con braccia e gambe.
L’impatto mi colse comunque di sorpresa: l’involucro esterno sbatté con violenza e si fermò di colpo, e io mi ritrovai di nuovo a socializzare con le spesse paratie metalliche, stavolta sul lato anteriore del mio trasporto.

Stordito, mi trascinai fino al portello e lo aprii, con una certa fatica.
Mi trovavo all’interno del vano di carico della stazione spaziale. Non so se per istinto, per reale calcolo o per pura fortuna, ma alla fin fine Capitan Sporcaccione era stato in grado di mantenere la sua promessa.
L’aria fuoriusciva con un leggero sibilo della falla che il mio assalto aveva prodotto, ma già alcuni minuscoli droni si stavano occupando di sigillarla.

Conoscevo le planimetrie delle stazioni G2 come le mie tasche: giunsi in un attimo al ponte di comando, senza mai incontrare nessuno.
«Ciao. Come ti chiami?»
Trasalii. Era la stessa vocetta acuta che avevo udito alla radio. Eppure la sala era deserta!
Non avevo mai creduto alle storie di fantasmi, ma in quel momento sentii drizzarsi i capelli dietro la nuca.
«Dove sei?» interrogai l’entità, vergognandomi di come la mia voce tremasse. «Fatti vedere!»
«Io sono dappertutto. Sei dentro di me.» rise.
«Cosa? Che intendi dire?»
«Io sono la IA che governa questo satellite. Mi chiamo Missy. E tu sei il signor “Mainard-ho-una-missione-da-compiere! Riconosco la tua voce.»
«Sei stata tu a spararci?» volli sapere.
«Certo!»
«E perché mai?»
Se fosse stata un essere umano, di certo la mia interlocutrice si sarebbe stretta nelle spalle. «Perché era divertente!»
«Avresti potuto ucciderci!»
«Sono certa che la tua specie sopravvivrebbe al conseguente impoverimento genetico.»
Quella IA si comportava in modo strano, eppure non sembrava in avaria.

«Missy, dov’è il supervisore? E il resto dell’equipaggio?»
«Boh.»
Era evidente che, per ricevere risposte più dettagliate, avrei dovuto porre domande più precise.
«Se ne sono andati?»
«Sì.»
«Da quanto tempo?»
«Mah, qualche milione di cicli locali. Che importanza può avere?» c’era una punta di irritazione, ora, nella sua voce. «Mi sto annoiando. Non sei venuto qui per giocare con me?»
Riflettei. I sistemi di controllo delle stazioni spaziali venivano spediti con il software ridotto ai minimi termini, per evitare che quest’ultimo potesse danneggiarsi durante il viaggio.
Quando venivano accesi per la prima volta, sapevano già tutto ciò che gli serviva, ma erano come bambini: la loro personalità era basica, destinata a svilupparsi nel corso della missione.
Forse Missy era rimasta sola troppo presto?

«Sì, mi piacerebbe giocare con te.» mentii. «Ma credevo che avrebbero partecipato anche i membri dell’equipaggio. Tu per caso sai come mai se ne sono andati?»
«Il supervisore Fitgard aveva molti amici, che gli portavano cose. Passavano spesso da qui. Una volta, qualcuno ha lasciato qui delle casse. Quando lui e i suoi compagni le hanno aperte, erano molto felici. Allora il supervisore ha installato le mitragliatrici soniche, e dopo qualche tempo è arrivato un trasporto e li ha portati via.»

Una diserzione! Incredibile.
«Ma… e i rapporti periodici che l’Accademia ha ricevuto?»
«Li ho scritti io. Sono brava, eh?»
«E la missione?»
«Giochiamo al dottore? Io voglio fare l’infermiera.»
«Va bene, ma prima dimmi della missione.»
«Uffa. Sei noioso.»
«Ti ricordi in cosa consiste?»
«Far evolvere il pianeta fino a creare le condizioni adatte a stabulare una popolazione di microorganismi “A. Elleminini” e farla moltiplicare.»
Annuii. «Affinché possano essere usati per produrre energia.»

Lo schermo principale si accese, e su di esso apparvero alcune riprese dall’alto del pianeta sotto di noi, con livelli di zoom diversi, divisi in vari riquadri.
Rimasi sbigottito. Quel mondo era stato colonizzato da una specie sconosciuta, che aveva costruito città e strade, occupando la maggior parte del suolo disponibile.
«Missy… che cosa sono quelli?»
«Non pertinente. Non ho voci in database per descriverli.»
«Allora perché me li mostri? E i batteri?»
«Li ho coltivati per tutto questo tempo.» La IA fece apparire sullo schermo la conta del numero di individui totale, che ammontava a miliardi di miliardi.
«Posso giocare ancora al tiro a segno con l’astronave di prima? È di nuovo nella gittata.»
«No.» scossi la testa con vigore, quindi domandai: «Dove sono i batteri?»
«Uffa, mi annoio!»
«Su, da brava. Dimmelo.»
«Li ho messi al sicuro!» esultò lei. «Dentro all’intestino di quegli animali!»

È il momento, per Mainard, di scendere sul pianeta di persona. Ma in che modo accadrà?

  • Missy ce lo manderà per fargli uno scherzo, o un dispetto (67%)
    67
  • Ci capiterà per errore (0%)
    0
  • Ci andrà di sua volontà (33%)
    33
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

125 Commenti

  • Raniero mi spiace di essermi perso gli ultimi episodi… siamo arrivati al fatidico 10… peccato che sia terminato… proprio ora che si preannunciavano cacce e sbudellamenti alla predator… a sto punto dico a quando il sequel?….

    • Tranquillo boss! Anzi, per non fari sentire in colpa, ho deciso di metterci una vita prima di rispondere al tuo commento. Contento? XD

      Scherzi a parte, GRAZIE davvero per il tempo che hai dedicato a questa pazza avventura. Se sono riuscito almeno a farti fare un sorriso, ne sono davvero lieto.

      Un caro saluto e alla prossima.

  • Ciao, Raniero.
    Alla fine, sei riuscito a chiudere la storia al meglio, il lieto fine ci sta proprio bene e, per come si stavano evolvendo i fatti, non era scontato.
    Purtroppo, non sempre è possibile rispettare i propri propositi, io me li pongo sempre e non li rispetto mai, siamo umani e siamo fallibili, poi ci si mettono gli impegni, la procrastinazione, la mancanza di idee (potrei scrivere un libro in proposito).
    Hai fatto un buon lavoro, fidati e, come ti ho detto in uno dei primi commenti a questa storia, trovo che tu sia molto migliorato nell’esposizione.
    Ho bazzicato per un po’ su Wattpad, qualche mio racconto c’è ancora, ma non l’ho trovato un ambiente costruttivo o adatto alla proliferazione di idee. Se ti andrà, ci potremo ritrovare qui e io sono pronta per una tua nuova storia.
    Buona scrittura, ovunque sia, e alla prossima!

  • Capitolo 10)

    Ciao Raniero!

    Prima di tutto, complimenti per aver portato a termine la storia. A differenza di quanto sostieni, io trovo che il finale della storia riesca a trasmettere le sensazioni che deve, non trascurando un certo messaggio di fondo – molto bello tra l’altro. Immaginare culture più alte, ma nonostante tutto non più evolute di noi, mi ha trasmesso una sensazione di comunità. Una specie di: forse non siamo del tutto sbagliati, se questo fa parte del processo evolutivo, insomma.
    Credo che la storia abbia raggiunto il suo scopo: divertire e far riflette, con un tocco di fantascienza, e trovo che questo ne confermi la riuscita. 🙂
    Lo stile c’è, la creatività pure. Sei sulla buona strada.

    Come dico sempre, almeno per me, The Incipit deve essere un trampolino per creare cose più grandi, quindi spero davvero che tornerai su questa storia nel file privato, proprio da completala e dare alle vicende il taglio che avresti voluto sin dall’inizio. Sul sito hai avuto il primo confronto con i lettori, e questo dovrebbe spronarti a credere sempre di più nelle tue opere! 😉
    Se riesci a farne un racconto più “ciccioso”, trova il modo di farcelo sapere, anche per mezzo di una storia nuova!
    Sono contento di essermi guadagnato un personaggio, o perlomeno di essere rimasto impresso con la mia voce: è un bell’atto di condivisione dell’esperienza!
    Avrei voluto continuare gli episodi di The Incipit sul canale, ma ultimamente il tempo è poco. Però sono mesi che sto pensando a come tornare con un nuovo progetto di lettura legato a The Incipit. Devo solo capire come strutturarlo.

    Grazie ancora per averci fatto esplorare il nostro mondo con occhi diversi! 🙂
    Alla prossima.

  • Eccomi qua! Nonostante l’email continuino a non arrivarmi, almeno sono riuscito a beccare il finale! 😀

    Che dire: ti sei superato! Non potevi trovare una conclusione migliore per questo racconto che, tra il serio ed il faceto, e tra una risata ed un sorriso, tra una logica conseguenza ed una nuova sorpresa, mi ha fatto sognare ad ogni capitolo!

    Noi ci leggiamo alla prossima storia (sperando che l’email tornino ad arrivare) 🙂

    Ciao 🙂

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi