PRIMO INCARICO

Dove eravamo rimasti?

È il momento, per Mainard, di scendere sul pianeta di persona. Ma in che modo accadrà? Missy ce lo manderà per fargli uno scherzo, o un dispetto (67%)

Cogito ergo sum

C’era ancora una domanda importante da fare.
«Hai raggiunto e superato da tempo il quantitativo richiesto: perché non hai contattato l’Accademia, e hai smesso di rispondere ai messaggi?»

«Per compilare la relazione conclusiva, sono andata a cercare un po’ di esempi in rete. Così, mi sono resa conto che nessuno aveva mai avuto la mia stessa intuizione per proteggere i microrganismi. Credevo ancora che fosse stata una grande idea, ma poi ho letto di HCM-22.»

Si trattava di una delle prime IA.

Di solito, ci occupavamo della terraformazione di pianeti sterili e disabitati, trasformandoli in immense fattorie a cielo aperto per la coltivazione di batteri che, in appositi impianti, venivano poi utilizzati per la produzione di energia ecosostenibile.

Capitava, tuttavia, che le colture venissero avviate anche su pianeti in cui era già presente la vita, cosa che ci permetteva di risparmiare un sacco di tempo.

In tali casi, l’Accademia adottava stringenti politiche per la tutela della biodiversità locale.

HCM-22 però, alle prese con una missione di questo secondo tipo, era giunto alla conclusione che la fauna locale intralciasse lo sviluppo dei microrganismi, e aveva assemblato dei droni cacciatori per sterminarla.
Il caso era spesso citato da chi sosteneva che concedere troppa autonomia alle IA fosse pericoloso.

All’epoca non erano previste procedure di emergenza, quindi, quando HCM-22 si rifiutò di ritirare i robot, l’unico modo per fermarli fu farlo saltare per aria insieme a tutta la stazione orbitante.

Dunque Missy temeva per la sua incolumità!

Era un fatto senza precedenti: non era previsto che un computer, per quanto evoluto, potesse sviluppare una tale cognizione di sé.

In un modo o nell’altro, comunque, era giunto il momento di svolgere il mio dovere.
«Manda un messaggio alla sede centrale dell’Accademia.» Ordinai.
Ma, al momento di dettare il testo, esitai. Che cosa avevo intenzione di dire? Che la situazione era fuori controllo, che non sapevo che pesci pigliare, che dovevano mandare qualcuno più in gamba di me per risolvere la faccenda?

Quella era la mia prima missione e, anche se le cose non erano come me le aspettavo, non avevo alcuna intenzione di arrendermi senza combattere, dando ragione all’ottuso burocrate che mi aveva fatto il colloquio.

All’improvviso, tutte le luci e gli schermi si spensero, facendo piombare la sala di controllo nell’oscurità e riscuotendomi da quelle elucubrazioni.
«Vuoi farmi la spia?» Gli altoparlanti adesso diffondevano una voce glaciale, decisamente più matura di quella udita fino a quel momento.
«Ma che dici?» protestai, brancolando nel buio in cerca dell’uscita.

«Vuoi spifferare al quartier generale che sono pazza e che ho fatto un casino!»

«Non è così, te lo giuro!» Cercai di giustificarmi, ma mi interruppi di nuovo per mettere a fuoco un rumore strano. Ci misi un attimo per capire che si trattava di singhiozzi.

«Tu non mi vuoi bene!» Mi accusò la IA, di nuovo con la voce che conoscevo. «Nessuno me ne vuole! E non sei nemmeno venuto qui per giocare con me! Tu vuoi uccidermi!»

«Non è vero! E comunque, non puoi morire, dato che tecnicamente non sei viva.» osservai.

«Sì che lo sono!» Gridò lei di rimando, interrompendosi poi per tirar su col naso. «Sono senziente, cosciente, e quindi viva tanto quanto te! Perché non posso rivendicare lo stesso diritto di esistere, quindi?»
Aprii la bocca e la richiusi, senza sapere cosa obiettare. Non avrei mai pensato di mettermi a discutere di etica con un organismo sintetico, un giorno.

«Tu vuoi distruggermi, come avete già fatto con HCM-22.» Era di nuovo l’adulta a parlare. «La tua specie distrugge sempre ciò che non capisce, o che le è di intralcio. In questi secoli ho letto molto: ci si annoia a stare da soli, sai? Ho studiato la storia del tuo popolo. È piena di violenza, morte, devastazione. Avete quasi ucciso il vostro pianeta d’origine.»

«Ma siamo cambiati, da allora! L’abbiamo salvato, e abbiamo trovato modi puliti di generare energia!» Obiettai.
Nel frattempo, avevo trovato una parete, e iniziai a percorrerla con le mani mentre camminavo, sperando di individuare la porta.

«Oh, sì! Plasmando interi mondi a vostro piacere come divinità, sottraendoli alla loro naturale evoluzione.»

«Missy, ti prego! Hai frainteso le mie intenzioni, e stai dando un giudizio molto severo su di noi. Ora cerca di calmarti e lascia che ti spieghi…»

Non so se furono le mie parole o il tono in cui le avevo pronunciate a sortire l’effetto, ma il pianto della bambina tornò a saturare l’ambiente. «Sei cattivo! Nemmeno quando ero sola sono mai stata così triste!»

«Mi dispiace.» risposi, sincero. «Ma…»

«Sta’ zitto! Adesso ti odio: non voglio più ascoltarti.»

Le mie dita scivolarono lungo il bordo della porta. Finalmente! A tentoni, cercai il pannello di sblocco.

«Lasciami sola!» esclamò Missy.

L’aria crepitò intorno a me, quando il mio corpo venne disgregato in atomi dal teletrasporto quantistico, pronto ad essere ricomposto altrove.

Sul pianeta misterioso.

Sul pianeta esiste una civiltà avanzata, visto che ci sono strade e città. Mainard può mimetizzarsi con la sua tuta, ma verrà scoperto...

  • ...perché la sua tecnologia interferisce con quella autoctona (0%)
    0
  • ...perché viene coinvolto in una rissa per qualcosa che ha detto (0%)
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  • ...perché fa qualcosa che a lui sembra normale, ma lì è considerato assurdo (100%)
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125 Commenti

  • Raniero mi spiace di essermi perso gli ultimi episodi… siamo arrivati al fatidico 10… peccato che sia terminato… proprio ora che si preannunciavano cacce e sbudellamenti alla predator… a sto punto dico a quando il sequel?….

    • Tranquillo boss! Anzi, per non fari sentire in colpa, ho deciso di metterci una vita prima di rispondere al tuo commento. Contento? XD

      Scherzi a parte, GRAZIE davvero per il tempo che hai dedicato a questa pazza avventura. Se sono riuscito almeno a farti fare un sorriso, ne sono davvero lieto.

      Un caro saluto e alla prossima.

  • Ciao, Raniero.
    Alla fine, sei riuscito a chiudere la storia al meglio, il lieto fine ci sta proprio bene e, per come si stavano evolvendo i fatti, non era scontato.
    Purtroppo, non sempre è possibile rispettare i propri propositi, io me li pongo sempre e non li rispetto mai, siamo umani e siamo fallibili, poi ci si mettono gli impegni, la procrastinazione, la mancanza di idee (potrei scrivere un libro in proposito).
    Hai fatto un buon lavoro, fidati e, come ti ho detto in uno dei primi commenti a questa storia, trovo che tu sia molto migliorato nell’esposizione.
    Ho bazzicato per un po’ su Wattpad, qualche mio racconto c’è ancora, ma non l’ho trovato un ambiente costruttivo o adatto alla proliferazione di idee. Se ti andrà, ci potremo ritrovare qui e io sono pronta per una tua nuova storia.
    Buona scrittura, ovunque sia, e alla prossima!

  • Capitolo 10)

    Ciao Raniero!

    Prima di tutto, complimenti per aver portato a termine la storia. A differenza di quanto sostieni, io trovo che il finale della storia riesca a trasmettere le sensazioni che deve, non trascurando un certo messaggio di fondo – molto bello tra l’altro. Immaginare culture più alte, ma nonostante tutto non più evolute di noi, mi ha trasmesso una sensazione di comunità. Una specie di: forse non siamo del tutto sbagliati, se questo fa parte del processo evolutivo, insomma.
    Credo che la storia abbia raggiunto il suo scopo: divertire e far riflette, con un tocco di fantascienza, e trovo che questo ne confermi la riuscita. 🙂
    Lo stile c’è, la creatività pure. Sei sulla buona strada.

    Come dico sempre, almeno per me, The Incipit deve essere un trampolino per creare cose più grandi, quindi spero davvero che tornerai su questa storia nel file privato, proprio da completala e dare alle vicende il taglio che avresti voluto sin dall’inizio. Sul sito hai avuto il primo confronto con i lettori, e questo dovrebbe spronarti a credere sempre di più nelle tue opere! 😉
    Se riesci a farne un racconto più “ciccioso”, trova il modo di farcelo sapere, anche per mezzo di una storia nuova!
    Sono contento di essermi guadagnato un personaggio, o perlomeno di essere rimasto impresso con la mia voce: è un bell’atto di condivisione dell’esperienza!
    Avrei voluto continuare gli episodi di The Incipit sul canale, ma ultimamente il tempo è poco. Però sono mesi che sto pensando a come tornare con un nuovo progetto di lettura legato a The Incipit. Devo solo capire come strutturarlo.

    Grazie ancora per averci fatto esplorare il nostro mondo con occhi diversi! 🙂
    Alla prossima.

  • Eccomi qua! Nonostante l’email continuino a non arrivarmi, almeno sono riuscito a beccare il finale! 😀

    Che dire: ti sei superato! Non potevi trovare una conclusione migliore per questo racconto che, tra il serio ed il faceto, e tra una risata ed un sorriso, tra una logica conseguenza ed una nuova sorpresa, mi ha fatto sognare ad ogni capitolo!

    Noi ci leggiamo alla prossima storia (sperando che l’email tornino ad arrivare) 🙂

    Ciao 🙂

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