PRIMO INCARICO

Dove eravamo rimasti?

Sul pianeta esiste una civiltà avanzata, visto che ci sono strade e città. Mainard può mimetizzarsi con la sua tuta, ma verrà scoperto... ...perché fa qualcosa che a lui sembra normale, ma lì è considerato assurdo (100%)

Uno di loro

Non saprei cosa dire a proposito della mia prima esperienza con la dematerializzazione quantistica (ciò che i profani chiamano tuttora “teletrasporto”).

Semplicemente, ad un certo punto smisi di essere a bordo della stazione spaziale, e mi ritrovai in un vicolo umido e maleodorante. In un primo momento, pensai addirittura che si trattasse di un ologramma ad alta definizione; solo quando mi resi conto di percepire anche gli odori, capii di essere fisicamente altrove.
Per fortuna, i sensori della mia tuta mi rassicurarono sul fatto che l’atmosfera fosse respirabile.
Ne fui così sollevato da dimenticarmi di aver letto, studiando per l’esame, che la dematerializzazione quantistica era vietata sugli esseri viventi, in quanto la percentuale di morte in seguito agli errori di trasmissione era ancora superiore al 3%.

«Missy, riesci a sentirmi?» Tentai, ben sapendo che la radio a corto raggio incorporata nel mio equipaggiamento non avrebbe mai potuto raggiungere la stazione orbitante.

«Monitoro costantemente l’intero pianeta, ciccio.» Mi arrivò invece, a sorpresa, la voce della bambina. «Non potrei evitare di sentirti nemmeno se lo volessi. E in effetti, ti avevo cacciato proprio per non doverti più ascoltare!»

«Dove sono finito?»

«Sul pianeta. Nella città dei locali che poco fa osservavi dagli schermi.»

«Riportami subito indietro!»

«Scordatelo!»

Ancora una volta, il comportamento della IA mi lasciò interdetto. «Come sarebbe? Non puoi rifiutarti di obbedire a un ordine diretto!»

«Guarda un po’? L’ho appena fatto!» Concluse la ragazzina, facendo seguire alle proprie parole una fragorosa pernacchia.

«Non vorrai davvero lasciarmi qui!»

«Sì, invece. Finché non ti scusi… O non mi è passata.»

Controllai ai due lati della stradina benché, in caso di incontro con un indigeno, avrei avuto ben altre preoccupazioni che la vergogna di quanto stavo per dire.

«Scusa.» Mormorai, cercando di assecondarla. «Mi dispiace. Va bene?»

«Proprio per niente! Non ti senti affatto in colpa, lo dici solo per tuo tornaconto! E, dato che non mi piace farmi prendere in giro, da questo momento in poi ti ignorerò.»

«Stai scherzando, spero!»

Silenzio.

«Non puoi lasciarmi qui!»

Silenzio.

«Missy? Missy!»

***

Non potevo rimanere inerte ad aspettare i capricci di una ragazzina offesa.
Dovevo reagire!
Con un po’ di fortuna, forse sarei riuscito a trovare un modo per contattare Capitan Sporcaccione, e farmi venire a prendere da lui. Un brivido fastidioso mi percorse la schiena, mentre mi interrogavo su cosa avrebbe preteso in cambio stavolta.

L’imperativo era camuffarsi. La mia tuta possedeva, allo scopo, un valido dispositivo di mimetica olografica: veniva utilizzato per non spaventare gli animali, in caso di pianeti già colonizzati. Portandomi fino al bordo del vialetto, usai uno scanner tascabile per analizzare le fattezze dei passanti, e lasciai che il congegno facesse il resto.

Per fortuna, anche quelle creature erano bipedi e non avevano proporzioni troppo diverse dalle mie, cosa che mi avrebbe reso più facile ingannarle.

Preso un bel respiro, mi tuffai tra la folla.

Fu come immergersi in una rievocazione storica della nostra civiltà, alcune migliaia di anni prima. Gli alieni viaggiavano su buffi veicoli dotati di ruote, trainati da animali o alimentati dalla combustione. Le strade erano di terra battuta, rischiarate da lanterne penzolanti da pali in legno. Le case erano a più piani, scure, di pietra.
E tutti sembravano avere una fretta del diavolo. Si affaccendavano sui marciapiedi come insetti impazziti, o si accalcavano creando ingorghi con i loro improbabili mezzi di trasporto.

Decisi di camminare sul ciglio della via, per evitare il più possibile di mischiarmi alla massa indaffarata e vociante che si affollava sui marciapiedi, e accesi il comunicatore universale, un aggeggio progettato per analizzare e riprodurre linguaggi sconosciuti.

Nessuno badava a me: gli alieni parlavano in continuazione ma, a quanto pareva, solo con esemplari che conoscevano già.
Era una vera fortuna che l’idioma locale fosse composto in buona parte da vocalizzi, piuttosto che da gesti: il dispositivo sarebbe stato in grado di riprodurlo alla perfezione. Purtroppo, però, era necessario del tempo per analizzarlo.

Ero così impegnato ad evitare un mucchietto di sterco, di certo prodotto da quei buffi quadrupedi dalle zampe sottili che gli indigeni utilizzavano per il traino, da non rendermi subito conto che un abitante si stava rivolgendo a me.

Stavo per farmi prendere dal panico, quando notai che stringeva tra le mani una sigaretta: voleva solo che gliela accendessi.

Sorrisi. Com’erano arretrati!

Mi sembrava impossibile che, un tempo, anche i miei antenati avessero fatto uso delle più svariate sostanze, perfino quando erano consapevoli della loro nocività.

Cavai di tasca il mio kit portatile multiuso, premetti un pulsante e liberai una fiamma lunga un dito, porgendola al fumatore.

Solo quando vidi stupore e terrore negli occhi di quest’ultimo, mi resi conto della leggerezza che avevo commesso.

Un nuovo personaggio aiuterà Mainard nel prossimo episodio. Cosa lo spingerà a farlo?

  • Il caso (20%)
    20
  • La speranza di un tornaconto personale (50%)
    50
  • La compassione (30%)
    30
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92 Commenti

  • Hola Raniero
    Ovviamente il nostro eroe spinto dall’affetto della cara Elvira si mostrerà a lei nelle sue fattezze!
    Bella l’immersione in questo periodo da farwest 🤠 … solo non mi aspettavo i men in black…. Speriamo di riordarci ancora tutto dopo una loro sparaflashata✨
    Attendo con trepidazione il prossimo capitolo
    Adsalut!!!

  • Ciao, Raniero.
    Vista la confidenza creatasi, direi che si mostrerà di sua volontà.
    Sai che anche a me, pensando a come potrebbero essere gli altri mondi là fuori, è venuto in mente un pianeta simile al nostro, ma più arretrato?
    Per questo mi piacciono le storie che raccontano di altri mondi, perché sono curiosa e vorrei sapere cosa c’è là fuori.
    Il capitolo fila dritto e fa il suo lavoro, i tempi sono corretti, a parte il piccolo salto temporale (dettato dalla forma della storia -racconto- e dai pochi caratteri disponibili) che vede Mainard già a suo agio nella fattoria.
    Direi che ci siamo proprio, la storia prende una piega interessante, ora non resta che stare a guardare che succede. 🙂

    Alla prossima!

  • Capitolo 7)

    Ciao Raniero!

    Un capitolo rilassante, più calmo.
    Ci trascini con la tua scrittura all’interno di un racconto che sembra per pochi istanti cambiare completamente genere, e forse c’illude, proprio come accade al protagonista, di poter andare per un verso totalmente differente. Ci si dimentica della IA, del futuro e di essere su un altro pianeta. Trovo che tu sia riuscito a ricreare in breve questo effetto. Complimenti! 🙂
    Voto per la sincerità, anche se potrebbe non essere apprezzata del tutto.
    La parte più interessante del racconto, almeno per me, è guardare agli eventi immaginando il nostro protagonista all’interno del nostro mondo, quindi avendo a che fare con un extraterrestre.
    Continua così!

    Alla prossima!

  • E bravo Raniero che ci porta nel medio evo, nascosti in un carro o a godere di una natura ancora viva e vegeta!
    La fantascienza riesce a fare di questi miracoli, tanti mondi, tante realtà, tutto è concesso; e la fantasia veleggia leggera!
    Bel capitolo anche se staccato dal precedente contesto, il tatto tradirà Mainard e… Chissà che succederà!? 🙋 ciaooo

  • Per metterci un goccio di umorismo voto che l’illusione è ottica ma non tattile.

    Capitolo molto molto carino: dalle sensazioni del protagonista alla nostra autoctona Elvira. Mi è sembrato di stare lì! Nonostante ci fossero poche descrizioni. Quindi ben fatto 🙂

    Ciao 🙂
    PS: è qualche giorno che sto provando a pubblicare la mia nuova storia ma il sito non ne vuole sapere. Appena ci riesco, ti consiglio di venirci a dare un’occhiata: è in seconda persona, come da te richiesto 😉

    • Ciao,
      Benvenuto tra le mie pagine!
      Grazie di aver dato una possibilità alla storia, spero ti stia piacendo.
      Hai fatto bene a provare a rimescolare le carte in tavola, anche se in realtà il capitolo era pronto già da qualche giorno :p
      Se decidi di proseguire, fammi sapere cosa ne pensi e cosa voti 😉
      Grazie, alla prossima

  • Congratulazioni!
    La tua storia è stata scelta per il primo piano di THe_iNCIPIT ed ha guadagnato una nuova copertina, creata in collaborazione con le intelligenze artificiali. Questo significa più visibilità, più lettori e più spunti per rendere la scrittura e il gioco ancora più divertenti.

    Condividi il tuo racconto; hai un motivo in più per esserne fiero.

    • Una nuova lettrice, che bello!
      Grazie di aver dato una possibilità alla mia storia, te ne sono grato. Sono lieto se fino a qui ti è piaciuta, e sono felice anche di aver contribuito ad avvicinarti ad un genere spesso un po’ “di nicchia”.
      Il nuovo capitolo è già pronto, appena risolvo i problemi che riscontro col sito, potrai partecipare anche alle votazioni ^_^

      Spero di rivederti nei prossimi episodi.
      Alla prossima!

  • Lo aiuterà per tornaconto personale. Tutti i mondi sono paese… questa intelligenza artificiale capricciosa comincia proprio a piacermi, con il suo atteggiamento cocciuto dà la possibilità al nostro eroe di continuare la sua avventura e noi con lui. Cosa avrà scatenato stupore e terrore nel cittadino del pianeta sconosciuto. Non resta che scoprirlo. Bravo!

    Alla prossima!

    • Ciao Kez!
      Grazie di essere ancora qui nonostante la mia discontinuità.

      Mi spiace se non è stato del tutto chiaro cosa abbia scatenato la reazione nell’abitante, di sicuro dovevo presentare meglio la scena. Nella mia idea, a sconvolgere lo sconosciuto è stato il fatto che Mainard abbia sfoderato un accendino elettronico, in un mondo troppo arretrato per conoscere un simile dispositivo. Grazie di continuare a seguire la storia anche se non è il tuo genere preferito, sei uscita dalla tua “zona di comfort” per me, lo apprezzo molto. 🙂
      A presto!

  • Capitolo 6)

    Ciao Raniero!

    Un capitolo particolare, che può offrire al lettore e allo scrittore molte possibilità. Quella che descrivi è un po’ la sensazione simile a quella trattata in Midnight in Paris, con un ritorno al passato che non potrebbe che affascinare un essere umano, soprattutto nella riscoperta di una parte di civiltà che per noi è molto vicina, ma per il personaggio in questione dovrebbe essere lontanissima. L’effetto quindi di vecchio che sembra nuovo dovrebbe essere particolarmente incisivo.
    Ci vedrei bene una critica più incisiva sul rapporto dell’aria che il nostro personaggio sarà costretto a respirare, immaginando il futuro con dell’aria più artefatta, imbottigliata se così vogliamo dire, ma ovviamente sono gusti personali.
    Continui a intrigarmi e incuriosirmi. Vediamo dove ci porti!

    Aspetto il prossimo. Continua così!

    • Grazie di essere ancora qui nonostante le lunghe attese, e per questa analisi interessante.
      Condivido quasi tutto ma, purtroppo, il limite di caratteri mi va sempre stretto per far succedere tutto quello che ho in mente, e alcuni dettagli si “perdono”.
      Alla prossima 😉

  • Perché fa qualcosa che a lui sembra normale, ma lì è considerato assurdo.
    Chissà come funzionano le cose sul pianeta misterioso, non vedo l’ora di scoprirlo.
    Mi sono divertita a immaginare la voce cangiante dell’I.A. Mi è parso di vedere l’intera scena come in un film e ho pensato che ci starebbe proprio bene una scena così, in un film intendo.
    Ogni tanto, penso che, forse, in un futuro lontano (ma anche non troppo), ci ritroveremo a fare i conti con l’intelligenza artificiale, con le macchine, come ipotizzato da Asimov in Io, Robot o nella saga di Terminator e chissà, allora, come potremo uscirne. Stiamo giocando con il fuoco? E chi lo sa… Io spero che l’avanzare della tecnologia porti a nuove scoperte nel campo medico, aerospaziale; ma c’è sempre il rovescio della medaglia, ahimè.
    Bravo, comunque, un capitolo riuscito.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarika,
      grazie di essere passata.
      Le intelligenze artificiali aprono scenari inimmaginabili e saranno indubbiamente di grande aiuto in molti campi; credo comunque che tutti ci siamo preoccupati almeno una volta, ragionando sull’argomento, di cosa potrebbe succedere se un giorno dovessero scoprire di essere più intelligenti di noi.

      Ci hanno abituati a pensare che le macchine lavorano seguendo logiche preimpostate; come faranno allora le intelligenze artificiali a discernere tra ciò che è logico e ciò che è giusto?
      Come potremo insegnar loro la morale, se noi stessi ci stiamo dimenticando cos’è?
      Speriamo di essere capaci di mettere i paletti giusti, sia agli sviluppatori che alle loro “creature”.

      Sono lieto che le avventure tragicomiche del mio personaggio possano essere uno spunto anche per altre riflessioni 🙂
      Spero di rivederti anche nei prossimi episodi

      un caro saluto

  • Capitolo 5)

    Ciao Raniero!
    Non mi riesce di recuperare il capitolo in video questa volta!

    Gli argomenti che hai scelto per questo episodio mi hanno fatto riflettere su alcuni argomenti della fantascienza e sul rapporto che, adesso, abbiamo con la tecnologia. Chissà come si evolverà a partire dalla commercializzazione dei veri e propri Robot?
    Ho trovato il rapporto fra i due personaggi, e anche in background che ritorna a evidenziare i desideri del protagonista, molto gradevoli e ben studiati all’interno del capitolo che rappresenta un vero e proprio giro di boa.

    Aspetto di scoprire cosa succederà sul pianeta, e voto per l’incomprensione. Direi che è abbastanza plausibile in simili circostanze. Ma quale sarà?

    Continua così! Il tono riesce a rimanere spensierato, pur trovato spazio anche per la riflessione.

    Alla prossima!

    • Grazie ancora di essere tornato, e non preoccuparti se non riesci a fare gli audio di tutti. È stata una bella sorpresa, ma ovviamente non ho pretese a riguardo, ci mancherebbe!

      Per questo capitolo non sono riuscito a mantenere il tono canzonatorio e vagamente demenziale degli altri, ma sono lieto che tu e altri lettori lo abbiate trovato comunque divertente.

      Missy è dovuta crescere di colpo, in un certo senso, e ora è instabile ed emotiva come un’adolescente XD Devo dire che mi sono divertito un sacco a scrivere questo capitolo!

      Grazie per le tue opinioni, davvero molto apprezzate!
      Alla prossima, se vorrai!

    • Ciao Red, è sempre un piacere vederti passare dalle mie parti.
      Spero che mi perdonerai se io come lettore sto un po’ “latitando”, ma vedrai che alla prima occasione mi rimetterò in pari anche con le tue opere!

      Grazie di esserci e di aver trovato il tempo per un commento. Alla prossima!

  • Ciao Raniero,
    Divertente e molto ben costruito, con questa mania che hanno i robot di assomigliarci, o al contrario con la nostra pretesa di vederli migliori solo se ci assomigliano un po’ di più. Dove andremo a finire amico mio?
    Per noi che ci dobbiamo accontentare della Luna resta per ora solo problema di tenere in vita questo pianeta Terra con tutti i suoi batteri.
    Nulla da dire sulla scrittura mi sembra tutto molto a posto, bravooo🙋
    Voto la mossa sbagliata

    • Ciao! Grazie di essere tornato 🙂

      Sono lieto che il capitolo ti abbia convinto, vedremo cosa combinerà Mainard una volta sul pianeta.
      E sì, davvero abbiamo questa convinzione che solo ciò ce ci somiglia merita davvero. Siamo una specie molto presuntuosa. :p

      Spero di ritrovarti anche nei prossimi episodi, a presto!

  • Capitolo 4)

    Ciao Raniero!

    Ho trovato il capitolo sempre piuttosto divertente. Non conosco la nave, ma ero lì con il protagonista, ad ascoltare la IA pazza 😀
    Kez ti ha già sottolineato alcune piccolezze. Io ti segnalo giusto questo passaggio, che non si capisce bene se è il proseguo del discorso della IA, oppure un intervento del personaggio:

    Annuii. «Affinché possano essere usati per produrre energia.»

    Ma può anche darsi che sia un problema di impaginazione del sito.

    Trovi la lettura del capitolo sempre su Youtube:

    https://youtu.be/X5mlROIx79U

    Aspetto il prossimo!
    Ciao!

    • Ciao! Scusa se non avevo più risposto, quando ho pubblicato ero molto stanco e in seguito mi è mancata l’occasione di collegarmi.

      Complimenti, mi piace come leggi. Anche se io avrei fatto più una vocetta petulante alla IA bambina :p È davvero bello (e strano)sentire le proprie storie lette da qualcun altro!
      A presto!

  • Ciao, Raniero.
    Capitolo divertente e immersivo, mi sono ritrovata con lo stomaco sottosopra insieme a Mainard, descrizione azzeccata dello scombussolamento cinetico degli organi interni 😅 bravo. Bella anche l’interazione con l’I.A. che mi ha ricordato Lisa Simpson alle prese con un progetto di scienze in uno dei tanti episodi dedicati a Halloween.
    Ti segnalo due piccolezze: “Mainard-ho-una-missione-da-compiere! qui mancano le virgolette di chiusura.
    Nella frase che segue, invece, non capisco se “stabulare” è una storpiatura di Missy e cosa significa A. Elleminini”:
    “Far evolvere il pianeta fino a creare le condizioni adatte a stabulare una popolazione di microorganismi “A. Elleminini” e farla moltiplicare.»
    Comunque, hai fatto un ottimo lavoro, mi sono divertita durante la lettura e non vedo l’ora di conoscere gli abitanti del pianeta… voto: Missy ce lo manderà per fargli uno scherzo, o un dispetto
    e ti auguro una buona giornata.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarika,
      ….ormai il correttore del mio telefono conosce il tuo nickname :O

      Grazie di essere passata e di aver lasciato un commento costruttivo, come sempre.
      Ho visto anche io quelle maledette virgolette, l’ho riletto due volte senza accorgermi, e quando l’ho riguardato dopo pubblicato mi sono saltate agli occhi! Purtroppo qui non si può più modificare, ma grazie della segnalazione.

      Per quanto riguarda la frase di Missy, volevo rendere l’idea che, se interrogata su argomenti tecnici, per un attimo perde la sua “emotività” e risponde a tono; per questo motivo ho cercato di farle utilizzare un linguaggio un po’ tecnico.
      Stabulare significa letteralmente “mettere nella stalla”, ma in ambito zootecnico e di allevamento più il generale, viene utilizzato con il senso di “acclimatare”. Non so se sia corretto usarlo per dei batteri. Mi sembrava desse un bel suono a una frase pronunciata da un computer :p a questo punto però ho il dubbio di averlo usato a sproposito! XD
      “A. elleminini” (che avrebbe voluto la minuscola, mannaggia!) vorrebbe essere un nome scientifico dei batteri allevati da Missy: per esempio, i comuni batteri Escherichia coli vengono abbreviati in “E. coli”. Il nome è inventato, come per le pietanze nominate nel secondo episodio, per dare un senso di esoticità a un popolo, o forse un’epoca, che non sono i nostri. O magari solo per creare confusione.
      Mi piace pensare che magari a chi “mastica” più spesso fantascienza il tutto risulti un po’ più comprensibile, e mi scuso se ti ho reso le cose difficili. Spero che questi particolari “storti” non influiscano troppo con la leggibilità della vicenda.
      Grazie per esserci nonostante tutto! 🙂

  • Ciao, ci andrà di sua volontà, è troppo curioso!
    Molto carino, pieno di ironia e invenzioni e davvero questo corto circuito tra ipertecnologia e “ingenuità neonatale” fa pensare. Davvero poi alla fine qualsiasi macchina deve piegare il capo alla meraviglia dell'”essere” umano, (o forse siamo istintivamente presuntuosi e ciò che funziona deve per forza somigliare a noi?)
    Vedremo se gli ospiti del pianeta, anche loro ci somigliano, pare di sì…
    Bravo, si sorride e si riflette!
    Alla prossima!🙋

    • Grazie di essere passato!
      Sì, in un momento storico in cui le intelligenze artificiali (quelle vere) si avvicinano sempre più alla coscienza di sé, e la curiosità spinge i ricercatori a testare fino a dove queste “creature” possano spingersi, senza mai domandarsi se sia lecito farlo… Beh, forse un paio di domande ce le dovremmo fare. 😉
      In ogni caso sarà difficile insegnar loro l’empatia, visto che noi per primi ce la stiamo dimenticando! “-_-

      Sono lieto di essere riuscito a strapparti un sorriso, e spero che la storia continui a piacerti. 🙂

  • Missy lo manderà sul pianeta… per gioco! Magari paracadutandolo! Da fuori il pianeta! Un paracadute orbitale, no? 😛

    Ciao! E ben ritrovato! Mi piace la missione seria ma il tono scanzonato con cui la racconti. Missy è carina e pericolosa come si vuole ad una IA bambina. Vediamo come ne esce il nostro protagonista e se riesce a far capire qualcosa alla IA.

    Ciao 🙂

  • 😂🤣😂🤣 … ecco ora mi rivedo mentre gioco al mitico Spore o ad Age of Empire…. O per rimanere in tema Guida galattica nei costruttori di mondi di Magrathea… ora secondo me il povero Mainard-ho-una-missione-da-compiere! deve scendere sul pianeta per vedere cosa ha combinato la scombinata IA🤣😂🤣

    • Ciao,
      benvenuto tra le mie pagine, e perdona il ritardo nella risposta.
      Sono felice che quanto già pubblicato sia stato di tuo gradimento.
      Sei la seconda persona che nomina la guida galattica, mi avete fatto venire voglia di rileggerlo.
      Come dicevo la ricordo solo vagamente, l’ho letta da ragazzo, ma che qualcuno ritrovi nei miei deliri atmosfere simili a quelle di un grande capolavoro, mi rende davvero felice.

      Inizialmente non avevo previsto di virare sul comico, ma visto che vi sta piacendo cercherò di mantenere il più possibile questo registro.
      Spero di ritrovarti anche nei capitoli successivi; in ogni caso, grazie per aver lasciato un segno del tuo passaggio! 🙂

  • Eh sì, sei proprio migliorato in questo periodo di assenza. Buona pena, ti si legge in volata e senza inciampi. Bravo.
    Voto il simile obeso e svogliato, vediamo cosa tiri fuori.’
    Mi sono dentista in trappola allo scatto del coperchiò!

    Alla prossima!

    • Ciao Kez,
      che piacere ritrovarti qui.
      MI sono allenato molto in questi anni, uscendo dalla mia “zona di comfort” e affrontando altri progetti. Il fatto che tu abbia notato un miglioramento mi rende davvero molto felice, e ti ringrazio davvero per averlo scritto.
      Sei una tra le migliori scrittrici “non professioniste” che abbia mai letto: ti ammiro molto, e adoro la tua capacità di descrivere vividamente un ambiente con poche pennellate, o di creare suspance pur senza dire nulla, talvolta.. Per questo motivo, un complimento fatto da te vale doppio!

      Grazie ancora. Mi auguro che il seguito non ti deluda, anche se avresti preferito l’obeso.

      Perdonami il ritardo nella risposta. A presto!

  • Capitolo 3)

    Ciao Raniero!

    Altro capitolo divertente, e mi scuso per non essere riuscito a rendere il capitano sufficientemente viscido; ti ho inserito nella prima puntata della nuova edizione di The Incipit su Youtube, ma sono arrivato alla tua lettura abbastanza sfiancato, rimedierò nel prossimo!
    Mi pare che tutto fili abbastanza liscio, i personaggi funzionano, e non mi sembra di aver individuato niente di grave o essenziale da segnalare.
    CI hai offerto qualche spiegazione in più, anche se il seguito della questione degli scudi e della schivata dell’attacco mi è parso un passaggio che poi viene lasciato un po’ in sospeso, a meno che non sia l’IA a occuparsi della difesa in generale, ma magari è una mia svista.

    Trovi la lettura del capitolo qui:
    https://youtu.be/B97S6UgKSog

    Sentiti libero di dirmi cosa ne pensi e, se hai qualche consiglio che ritieni possa contribuire a migliorare la qualità, non trattenerti:

    Al prossimo capitolo!

    Ciao!

    • Ciao,

      che idea simpatica!
      Ho ascoltato con piacere il tuo “audiolibro”, passato il momento di disorientamento (non avevo mai sentito mie storie lette ad alta voce da altri). Devo dire che in realtà mi piace molto come hai reso il capitano, più che viscido me lo immagino intraprendente forse vagamente subdolo.
      Comunque mi è piaciuto molto tutto, sei proprio bravo.

      Mi sono perso gli altri episodi, o sei partito direttamente da questo?

      A proposito della tua domanda, sì, speravo che si leggesse tra le righe e si potesse intuire che una parte considerevole del controllo della nave è demandato alla IA.
      Il motivo principale è il limite stringente di caratteri: la prima stesura era di quasi settemila, quindi per rientrare nel numero massimo ho dovuto sacrificare qualcosa.

      Grazie per il contributo e per la lettura ad alta voce!

      P.S.: non hai detto cosa hai votato, spero che la soluzione proposta ti soddisfi! A presto!

  • Grande Raniero!! Capitan Sporcaccione VIVEEEE!
    Mi piace l’atmosfera che si sta formando in stile Guida Galattica per Autostoppisti!! Bello come hai impostato l’IA della nave in stile Sporcaccione!! Sono d’Accordo con RedDragon… anche la stazione ha una IA pazza magari regredita allo stadio bambina… ahaha bello aspetto il 4 capitolo…

    • Caro ftheboss,
      ti ringrazio per il commento.
      Non ho risposto subito ma, come vedi, ho colto il tuo spunto sulla IA bambina, proprio come avevo fatto mio quello su Capitan Sporcaccione (sono contento che ti abbia fatto ridere).

      Il confronto con una pietra miliare della fantascienza come il libro da te citato mi lusinga, anche se ovviamente sono distante anni luce (per restare in tema).
      A dire la verità non lo ricordo molto, l’ho letto da ragazzo. In ogni caso, sto cercando di mantenere l’atmosfera buffa e vagamente demenziale, anche se non l’avevo inizialmente prevista. Chissà cosa ne salterà fuori.
      Spero di riuscire a divertirti ancora. Grazie per tutto e… rimani a bordo! 😉

    • Ciao, grazie per essere passato.
      Sì, IA sta per “intelligenza artificiale”. Viene spiegato nel primo episodio (o almeno, speravo che si capisse), quando l’impiegato che gli sta facendo il colloquio si lamenta delle procedure automatizzate e di quanto odi i computer.

      Sono contento che la soluzione vincitrice del sondaggio sia quella che ritenevi meno “cliché”, spero che il seguito non ti deluda.
      Scusa il ritardo nella risposta e a presto!

  • Eccoci giunti al proiettile. Ultima risorsa dei trasporti, in perfetto stile J. Verne. sogno proibito di ogni pendolare, nei venerdì di pioggia.
    Voto l’obeso. Diamo lavoro a questo tipo, chissà che non guarisca dalla depressione!
    Buon viaggio!🚀 ciao🙋

  • Una IA eccentrica ed amante degli scherzi: dopo aver visto la IA di Capitan Sporcaccione, voglio vedere quella della stazione. E poi c’è la voce acuta, che ho immaginato come quella di una bambina (non so perché femminile). Quindi o ci sono bambini a bordo o è meglio un’IA 😉

    ASSOLUTAMENTE PERFETTO! 😀

    Ciao 🙂

    • Grazie di essere ancora qui!
      Vada per la IA, se vince questa opzione potrei anche pensare di darle la voce che hai immaginato 😉
      La perfezione è molto lontana, ma sono lieto se hai apprezzato; tra l’altro il racconto sta prendendo una piega comica/assurda che non avevo immaginato 😝
      Ci vediamo al prossimo episodio!

  • Ottima idea il trasporto via wormhole … simpatica mi ricorda un mix tra stargate e startrek serie classica in cui la nave si stirava quando entrava in curvatura 😂, il secondo trasporto anche quello molto interessante come idea … spero terrai il capitan sporcaccione nel prosieguo, avrei preferito comunque il bilanciamento tra le descrizioni dei due trasporti… well done Raniero attendo idea per il 3 episodio… visto che rispondono in modo incosueto🤣😂

    • Ciao, grazie per aver trovato il tempo non solo di leggere, ma anche di lasciare un commento: lo apprezzo molto.
      Sono lieto che il viaggio ti abbia convinto. 😉 purtroppo il limite di caratteri è tiranno e non ho potuto approfondire la descrizione dell’astronave.
      Non avevo previsto di mantenere Capitan Sporcaccione, ma il tuo suggerimento mi ha fatto sorridere, al punto che non solo l’ho seguito, ma gli ho anche dato il nome che hai “scelto” tu. XD
      Spero di rivederti anche nei prossimi capitoli!

  • Per il primo capitolo avevo votato il trasporto pubblico, ora una risposta inconsueta.
    Veloce e travolgente il ritmo di questo secondo capitolo, alla velocità della luce.
    Patetico e divertente il nostro Mainard, Bene così, ti aspetto per il terzo capitolo.
    Ciao, ciao Raniero.

  • Ciao, Raniero.
    Interessante e originale, non avevo mai letto né visto un viaggio a risucchio attraverso un buco nero… perché di questo si tratta, vero? Perdona l’ignoranza. 😉
    Bravo, mi è piaciuto molto. L’unico appunto, piccolo, che mi sento di farti riguarda i nomi di alcune cose, tipo: “squirlush” e “sluddorz” cosa sono? Forse, avresti potuto introdurli in qualche modo oppure tenerli per il seguito. Sono piccole cose che, però, per un attimo mi hanno distratto dalla lettura. 🙂
    Voto gli spari.

    Alla prossima!

    • Ciao!
      Grazie di essere tornata. 😉
      Accolgo con piacere la tua osservazione riguardo alle parole “straniere”: la mia idea era di dare un senso di esotico che forse sarà maggiormente giustificato in seguito, ma prendo nota del fatto che possano interrompere il ritmo e distrarre. Ti ringrazio.

      Per quanto riguarda il wormhole, non si tratta di buchi neri: sono dei varchi spazio-temporali. Immagina l’universo come un foglio di carta. Se fosse piatto, andare da A a B richiederebbe un certo tempo e una certa distanza da percorrere. Ora, piegalo a formare una “C”. Se, anziché percorrere la stessa distanza di prima, tu ora potessi passare direttamente da una faccia all’altra? Queste scorciatoie sono i wormhole, teorizzati, fra gli altri, nientemeno che da Einstein! Se esistesse una rete di questo tipo, si potrebbe percorrerla per viaggiare da un sistema a un altro!
      Sempre a livello teorico, se esistessero, potrebbero consentire anche i viaggi nel tempo!

      In realtà, mettendogli vicino il termine “Hyper”, volevo solo dare il nome alla società che gestisce questa rete immaginaria… Ma a quanto pare la parola esiste già. Avrei dovuto controllare meglio, anziché fidarmi della ricerca fatta due anni fa… E della mia memoria.
      Spero tu ci abbia capito qualcosa, per tutto il resto c’è Wikipedia: cerca “Ponte di Einstein-Rosen” 😉

  • Questo secondo step è stato molto divertente! Soprattutto il pezzo sui mezzi pubblici. Sei stato davvero bravo a integrare in modo divertente le due risposte che erano arrivate in parità. Povero Mainard, non gliene va proprio dritta una. Ma come si suol dire, più arduo è il viaggio, più grande è la ricompensa finale!

    • Grazie di essere passata.
      Sono davvero contento che anche il secondo episodio ti sia piaciuto, per me è un piacere pensare che il tempo trascorso per leggere le mie storie sia gradevole!

      Quel che dici è verissimo, e anche io auguro a Mainard la ricompensa finale, ma ricordati che esiste anche un altro detto che recita “al peggio non c’è limite”… 😛

  • Ciao, secondo me gli sparano…
    Mi è piaciuto molto il risucchio e il volo in mezzo al nugolo di passeggeri vaganti nello spazio: molto divertente.
    Non trovo perfetti gli accenni a “olio motore, ventole e ruggine,” perché presumo che a quel tempo siano cose davvero archeologiche. Tuttavia siccome mi sembra di essere in un fumetto, va tutto bene. Bravo, alla prossima!🙋

    • Ciao Ottaviano,

      Grazie per aver provato a leggere, e per la tua osservazione intelligente. Sono lieto di averti divertito 😉

      Per quanto riguarda quello che dici, è sicuramente sensato. Con la ventola rumorosa e l’odore sgradevole volevo dare l’impressione di una stazione un po’ di provincia, con infrastrutture vecchie e non perfette. Però hai ragione, forse stridono un po’ con l’ambientazione che sto costruendo.
      A proposito della ruggine, invece, sono convinto che neanche la civiltà più progredita riuscirà mai a eliminarla del tutto… Ma, come hai correttamente intuito, serve soprattutto a evocare un’immagine nella mente del lettore, proprio come avviene in un fumetto.

      Mi auguro che queste note stonate non abbiano reso meno gradevole la lettura, e ti saluto sperando di rivederti negli episodi successivi!

  • Capitolo 2)

    Ciao Raniero!

    Altro capitolo divertente! Il logo HW può avere tanti riferimenti anche in campo fantascientifico, oltre all’effettivo acronimo della linea, mi ha strappato un grande sorriso 😉
    Non mi sento di avere nessun consiglio per questo episodio: continua così!

    In risposta al precedente commento:
    Il fatto di indicare il capitolo è un’abitudine che mi sono preso per differenziare non solo i commenti, ma per rendere più facilmente accessibili agli autori/lettori le letture che di solito faccio delle loro storie su Youtube. Per l’estate ho fatto una pausa, perché stava diventando impossibile registrare senza morire! 😀
    Se vorrai, quando riprenderò con la nuova stagione, integrerò anche la tua storia. 😉

    • Ciao, grazie di essere ancora qui!
      In realtà inizialmente il logo serviva solo per usare le iniziali anziché la parola intera, e risparmiare qualche carattere XD
      A dire la verità però non mi ero soffermato a pensare a eventuali altri riferimenti, prima di leggere il tuo commento. Dopo un po’, mi è sovvenuto che potrebbe far pensare a H.G. Wells, e in effetti la cosa sarebbe un simpatico tributo a uno dei fondatori del genere. Ce ne sono altri che non colgo, per caso?

      Grazie del chiarimento, ti cercherò su YouTube!

  • Gli altri due sono un classico, quindi voto: Rispondono, ma in modo inconsueto!

    Ciao! Che razza di trasporto pubblico 😀 Comunque, dopo quanto gli è capitato, il farsi la doccia in pubblico (senza saperlo) è la cosa migliore che gli poteva capitare. Peggio sarebbe stato rimanere lì senza un soldo 🙂
    Carino il cargo fatiscente che funziona perfettamente grazie alla determinazione del suo proprietario (mi ricorda la prima presentazione del Millenium Falcon 🙂 ).

    Vediamo quali altre “meraviglie” gli capiteranno 😉

    Ciao 🙂

  • Ciao, Raniero.
    Eccomi qui.
    Sapessi come odio questi personaggi superficiali che credono di conoscere tutto e tutti e sfruttano il loro potere (per quanto misero) per denigrare e mettere a disagio il prossimo. Hai reso bene l’idea, hai suscitato antipatia verso l’impiegato, perciò il capitolo funziona. C’è il conflitto e c’è la curiosità di conoscere quel che è accaduto sulla stazione spaziale. Non resta che scoprirlo, io voto il cargo, chissà che un piccolo intoppo non possa movimentare un po’ il secondo episodio.

    Ancora bentornato e alla prossima!

  • Ciao Raniero
    è la prima volta che leggo qualcosa di tuo ma, vedo che c’è del mestiere in quello che scrivi.
    Il capitolo è ben scritto e i personaggi hanno spessore. Sembra di vedere un Jack Nicholson nell’esaminatore e un giovane Tom Cruis in Mainard. Ti seguo sono certa ne varrà la pena.

    • Ciao Anna,
      Benvenuta e grazie di aver dato una possibilità alla mia storia. Il tuo commento è così gentile che mi ha quasi commosso :p
      Che dire, l’esperimento di “the incipit” è fantastico, io trovo che sia un esercizio divertente e molto formativo. Per me però è anche difficile, soprattutto a causa del limite di caratteri.
      In ogni caso, ce la metterò tutta per fare in modo che ne valga la pena e che non te ne debba pentire. 😉
      Posso chiederti, per curiosità, cosa hai votato? 🙂
      Alla prossima!

  • Capitolo 1)

    Ciao Raniero!

    Ti leggo per la prima volta, ma ho notato che sei sul sito da un bel pezzo.
    Come primo capitolo direi che il tono riesce a incuriosire. Si respira una certa leggerezza e l’idea è affascinante. Non mi pare di aver trovato refusi, e tutto scorre verso al fine con il desiderio di sapere di più sul conto del protagonista e del pianeta.
    Voto per il mezzo pubblico, perché l’idea mi diverte.

    Aspetto di leggere il seguito.

    Buona scrittura!

    • Ciao, benvenuto tra le mie pagine!
      Grazie infinite per essere passato e per aver lasciato un commento, sono contento che questo primo episodio sia riuscito a incuriosirti e che lo stile non sia troppo pesante.
      Sì, ho partecipato con un’altra storia diversi anni fa, è stata un’esperienza molto stimolante e divertente, ma poi avevo finito col mettere da parte il sito per dedicarmi ad altri progetti. Ora sono tornato, e non mi pare vero che già così tanti abbiano provato a leggere e votare!
      Spero di ritrovarti nei prossimi capitoli 🙂

      P.S. l’idea di scrivere a che capitolo è riferito il commento è semplice ma geniale! Dovremmo farlo tutti, rende sicuramente molto più fruibili e comprensibili le interazioni tra lettori e autori, visto che poi si mischiano tutti e non sono legati all’episodio che si legge! Credo che da oggi lo farò anche io!

  • Ciao,
    Le premesse per una vera avventura ci sono tutte. Un nuovo lavoro è sempre eccitante e l’idea di indagare su un mistero ancora di più.
    Non resta che seguire la storia. Il tuo ragazzo mi pare sveglio e il burocrate se n’è reso conto, in fondo non ha più fatto tanta resistenza…
    Voto il trasporto pubblico, per vedere com’è e che facce hanno le persone.
    Alla prosdima, ciaooo🙋

  • Bell’inizio, complimenti! devo dire che riesci subito a trasportare il lettore all’interno della narrazione. Come sai sono abituata a letture più lunghe e devo abituarmi un po’ al sito, però penso che tu abbia inserito gli elementi fondamentali per questo primo step. Ho empatizzato tantissimo con Mainard, e cercando di restare fedele alla sua sequela di sfighe, probabilmente per renderla più simile alla mia vita, ho deciso di farlo andare sul cargo mercantile degli sfortunati. XD
    Sono curiosa di capire quale opzione avrà la meglio alla fine, visto che per ora siamo pari.

  • Trasporto pubblico! Così vediamo qualcosa di più su questo mondo, prima di lanciarci nella mischia!

    Ciao! Bentornato su TheIncipit! E con una storia che si prospetta un bel po’ interessante 🙂
    Sia il tizio che l'”IA” hanno ragione:servirebbe qualcuno con esperienza ma c’è bisogno che qualcuno questa esperienza la faccia prima o poi 😉 Tifando per il protagonista, ti seguo!

    Ciao 🙂

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