PRIMO INCARICO

Dove eravamo rimasti?

Un nuovo personaggio aiuterà Mainard nel prossimo episodio. Cosa lo spingerà a farlo? La speranza di un tornaconto personale (50%)

Vita di campagna

Per fortuna l’essere non reagì in modo esagerato: si limitò a indietreggiare, stando bene attento a non darmi mai le spalle; solo quando fu ad alcuni passi di distanza, si voltò e scappò via.
Con la coda dell’occhio lo osservai discutere animatamente con un suo simile in uniforme.
Decisi che la strategia migliore fosse proseguire la mia passeggiata come se niente fosse successo e, sforzandomi di non accelerare, svoltai in una strada laterale, per interrompere il contatto visivo.

Un calesse carico di sacchi pieni di… qualunque cosa fosse, mi passò accanto.
Agii d’istinto: mi aggrappai alla fiancata del mezzo e, con un salto, mi infilai in uno spazio vuoto, nascondendomi.

Credevo di essere stato silenzioso ma, giunta ad un bivio, la creatura che stava a cassetta fermò il veicolo, si voltò e biascicò qualcosa di incomprensibile nella sua lingua.
Fortuna volle che, proprio in quel momento, il comunicatore universale completasse le analisi con un sommesso “Bip!”. Finalmente!

«Non ho capito.» Affermai con sincerità.

«Non fare il finto tonto con me!» Ritorse la creatura, sventolandomi davanti un dito ammonitore. Mi diede l’impressione di essere più anziana di quelle che avevo già incontrato, inoltre qualcosa nel suo atteggiamento mi suggeriva che fosse di sesso femminile. Anche se, a dire il vero, non sapevo nemmeno se quella specie si riproducesse per via sessuata.

«Hai due secondi per sloggiare dal mio carro, dopodiché ti farò scendere io a calci nel bultpop!»

Non avevo idea di cosa potesse essere un bultpop: evidentemente, il dispositivo non riusciva a tradurre quella parola. Tuttavia, ero abbastanza convinto che farselo prendere a calci non dovesse essere piacevole.
«Ho solo bisogno di un passaggio.» Spiegai. «In questo momento non sono molto popolare, in città.» Ammisi. «Anzi… A ben pensarci, invece, forse sto per diventarlo fin troppo!» Riflettei.

«Hai fatto qualcosa di brutto?»

«Non ho fatto del male a nessuno, ma potrei aver causato un po’ di scompiglio.» considerai.

Lei mi studiò a lungo. «Quindi vorresti cambiare aria.»

Mi limitai ad annuire con convinzione.

«Non mi farebbe schifo una mano, alla fattoria.» considerò. «Facciamo così. Io ti accompagno fuori città, e tu mi aiuti per un giorno. Affare fatto?»

Quando assentii, mi indicò alcuni sacchi vuoti, ammucchiati in disparte. «Stenditi sotto a quelli e, se ci ferma qualcuno, fai silenzio.»

Quindi incitò la bestia da traino e, con una lentezza esasperante, ci rimettemmo in marcia.

***

Nei giorni che seguirono si instaurò una certa routine. La fattoria di Elvira, così si chiamava la mia benefattrice, si trovava in aperta campagna, a una certa distanza da qualsiasi centro abitato.

Alla morte del compagno, nonostante l’età avanzata, Elvira non era riuscita a separarsi dal luogo che avevano costruito con le fatiche di un’intera vita.
La conseguenza era che i lavori pesanti avevano finito per accumularsi: dalla legna da spaccare ai recinti da aggiustare, dalle riparazioni al tetto agli scavi per rifornire l’abbeveratoio, e così via.
Un robot avrebbe potuto far fronte a quella situazione in poco tempo, ma in quella società arretrata ci si doveva affidare soprattutto ai muscoli.

Ogni notte provavo a contattare Missy, ma la IA seguitava ad ignorarmi.

Scoprii che quel modo di vivere mi piaceva un sacco: adoravo trascorrere il tempo immerso nella natura. Fin dal giorno successivo al mio arrivo mi liberai della tuta – anche se ovviamente mantenni sempre accesa la mimetica ottica – per assaporare ogni sensazione sulla mia pelle.

La massima espressione di ambiente non artificiale che avessi mai sperimentato prima di allora, era il parco della mia città.
Ma la fattoria era immersa nel verde, e tutto mi affascinava.
La brezza fresca e i molteplici odori che recava con sé, il sole che mi scottava la schiena o la pioggia che mi sferzava la faccia, il canto dei minuscoli volatili che si nascondevano tra gli alberi e il lamento insistente dei bestioni che pascolavano placidi.

La mia ospite continuava a ripetermi che ero libero di andarmene quando preferivo, ma avevo la sensazione che la mia compagnia non le dispiacesse affatto. Non aveva avuto figli e, forse, ora si beava di quella presenza inaspettata.

Finii col dimenticarmi perfino della missione, come se stessi vivendo in un sogno.

Trascorrevamo le serate conversando in veranda, sorseggiando infusi caldi.

Più tempo passavo insieme a lei, più mi ci affezionavo: era una creatura intelligente, sensibile, tollerante; ma anche determinata e orgogliosa.
Mi parlò dei problemi del suo mondo arretrato, di come il progresso stesse cambiando il rapporto con la terra, del fatto che, a suo dire, la gente fosse sempre più arrabbiata ed egoista, sempre in cerca di nuove tecnologie, e di come queste ultime fossero usate più per procurarsi potere che per il bene della comunità.

Finché, una mattina, Elvira mi disse che degli sconosciuti vestiti di nero andavano casa per casa, chiedendo se di recente nei dintorni si fossero visti forestieri o fatti inspiegabili.

Elvira sta per scoprire che Mainard non è come lei. Come preferite che succeda?

  • L'illusione è solo ottica, non tattile... (40%)
    40
  • Lui si mostrerà di propria volontà (60%)
    60
  • La mimetica ottica (il suo travestimento) si guasterà (0%)
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92 Commenti

  • Hola Raniero
    Ovviamente il nostro eroe spinto dall’affetto della cara Elvira si mostrerà a lei nelle sue fattezze!
    Bella l’immersione in questo periodo da farwest 🤠 … solo non mi aspettavo i men in black…. Speriamo di riordarci ancora tutto dopo una loro sparaflashata✨
    Attendo con trepidazione il prossimo capitolo
    Adsalut!!!

  • Ciao, Raniero.
    Vista la confidenza creatasi, direi che si mostrerà di sua volontà.
    Sai che anche a me, pensando a come potrebbero essere gli altri mondi là fuori, è venuto in mente un pianeta simile al nostro, ma più arretrato?
    Per questo mi piacciono le storie che raccontano di altri mondi, perché sono curiosa e vorrei sapere cosa c’è là fuori.
    Il capitolo fila dritto e fa il suo lavoro, i tempi sono corretti, a parte il piccolo salto temporale (dettato dalla forma della storia -racconto- e dai pochi caratteri disponibili) che vede Mainard già a suo agio nella fattoria.
    Direi che ci siamo proprio, la storia prende una piega interessante, ora non resta che stare a guardare che succede. 🙂

    Alla prossima!

  • Capitolo 7)

    Ciao Raniero!

    Un capitolo rilassante, più calmo.
    Ci trascini con la tua scrittura all’interno di un racconto che sembra per pochi istanti cambiare completamente genere, e forse c’illude, proprio come accade al protagonista, di poter andare per un verso totalmente differente. Ci si dimentica della IA, del futuro e di essere su un altro pianeta. Trovo che tu sia riuscito a ricreare in breve questo effetto. Complimenti! 🙂
    Voto per la sincerità, anche se potrebbe non essere apprezzata del tutto.
    La parte più interessante del racconto, almeno per me, è guardare agli eventi immaginando il nostro protagonista all’interno del nostro mondo, quindi avendo a che fare con un extraterrestre.
    Continua così!

    Alla prossima!

  • E bravo Raniero che ci porta nel medio evo, nascosti in un carro o a godere di una natura ancora viva e vegeta!
    La fantascienza riesce a fare di questi miracoli, tanti mondi, tante realtà, tutto è concesso; e la fantasia veleggia leggera!
    Bel capitolo anche se staccato dal precedente contesto, il tatto tradirà Mainard e… Chissà che succederà!? 🙋 ciaooo

  • Per metterci un goccio di umorismo voto che l’illusione è ottica ma non tattile.

    Capitolo molto molto carino: dalle sensazioni del protagonista alla nostra autoctona Elvira. Mi è sembrato di stare lì! Nonostante ci fossero poche descrizioni. Quindi ben fatto 🙂

    Ciao 🙂
    PS: è qualche giorno che sto provando a pubblicare la mia nuova storia ma il sito non ne vuole sapere. Appena ci riesco, ti consiglio di venirci a dare un’occhiata: è in seconda persona, come da te richiesto 😉

    • Ciao,
      Benvenuto tra le mie pagine!
      Grazie di aver dato una possibilità alla storia, spero ti stia piacendo.
      Hai fatto bene a provare a rimescolare le carte in tavola, anche se in realtà il capitolo era pronto già da qualche giorno :p
      Se decidi di proseguire, fammi sapere cosa ne pensi e cosa voti 😉
      Grazie, alla prossima

  • Congratulazioni!
    La tua storia è stata scelta per il primo piano di THe_iNCIPIT ed ha guadagnato una nuova copertina, creata in collaborazione con le intelligenze artificiali. Questo significa più visibilità, più lettori e più spunti per rendere la scrittura e il gioco ancora più divertenti.

    Condividi il tuo racconto; hai un motivo in più per esserne fiero.

    • Una nuova lettrice, che bello!
      Grazie di aver dato una possibilità alla mia storia, te ne sono grato. Sono lieto se fino a qui ti è piaciuta, e sono felice anche di aver contribuito ad avvicinarti ad un genere spesso un po’ “di nicchia”.
      Il nuovo capitolo è già pronto, appena risolvo i problemi che riscontro col sito, potrai partecipare anche alle votazioni ^_^

      Spero di rivederti nei prossimi episodi.
      Alla prossima!

  • Lo aiuterà per tornaconto personale. Tutti i mondi sono paese… questa intelligenza artificiale capricciosa comincia proprio a piacermi, con il suo atteggiamento cocciuto dà la possibilità al nostro eroe di continuare la sua avventura e noi con lui. Cosa avrà scatenato stupore e terrore nel cittadino del pianeta sconosciuto. Non resta che scoprirlo. Bravo!

    Alla prossima!

    • Ciao Kez!
      Grazie di essere ancora qui nonostante la mia discontinuità.

      Mi spiace se non è stato del tutto chiaro cosa abbia scatenato la reazione nell’abitante, di sicuro dovevo presentare meglio la scena. Nella mia idea, a sconvolgere lo sconosciuto è stato il fatto che Mainard abbia sfoderato un accendino elettronico, in un mondo troppo arretrato per conoscere un simile dispositivo. Grazie di continuare a seguire la storia anche se non è il tuo genere preferito, sei uscita dalla tua “zona di comfort” per me, lo apprezzo molto. 🙂
      A presto!

  • Capitolo 6)

    Ciao Raniero!

    Un capitolo particolare, che può offrire al lettore e allo scrittore molte possibilità. Quella che descrivi è un po’ la sensazione simile a quella trattata in Midnight in Paris, con un ritorno al passato che non potrebbe che affascinare un essere umano, soprattutto nella riscoperta di una parte di civiltà che per noi è molto vicina, ma per il personaggio in questione dovrebbe essere lontanissima. L’effetto quindi di vecchio che sembra nuovo dovrebbe essere particolarmente incisivo.
    Ci vedrei bene una critica più incisiva sul rapporto dell’aria che il nostro personaggio sarà costretto a respirare, immaginando il futuro con dell’aria più artefatta, imbottigliata se così vogliamo dire, ma ovviamente sono gusti personali.
    Continui a intrigarmi e incuriosirmi. Vediamo dove ci porti!

    Aspetto il prossimo. Continua così!

    • Grazie di essere ancora qui nonostante le lunghe attese, e per questa analisi interessante.
      Condivido quasi tutto ma, purtroppo, il limite di caratteri mi va sempre stretto per far succedere tutto quello che ho in mente, e alcuni dettagli si “perdono”.
      Alla prossima 😉

  • Perché fa qualcosa che a lui sembra normale, ma lì è considerato assurdo.
    Chissà come funzionano le cose sul pianeta misterioso, non vedo l’ora di scoprirlo.
    Mi sono divertita a immaginare la voce cangiante dell’I.A. Mi è parso di vedere l’intera scena come in un film e ho pensato che ci starebbe proprio bene una scena così, in un film intendo.
    Ogni tanto, penso che, forse, in un futuro lontano (ma anche non troppo), ci ritroveremo a fare i conti con l’intelligenza artificiale, con le macchine, come ipotizzato da Asimov in Io, Robot o nella saga di Terminator e chissà, allora, come potremo uscirne. Stiamo giocando con il fuoco? E chi lo sa… Io spero che l’avanzare della tecnologia porti a nuove scoperte nel campo medico, aerospaziale; ma c’è sempre il rovescio della medaglia, ahimè.
    Bravo, comunque, un capitolo riuscito.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarika,
      grazie di essere passata.
      Le intelligenze artificiali aprono scenari inimmaginabili e saranno indubbiamente di grande aiuto in molti campi; credo comunque che tutti ci siamo preoccupati almeno una volta, ragionando sull’argomento, di cosa potrebbe succedere se un giorno dovessero scoprire di essere più intelligenti di noi.

      Ci hanno abituati a pensare che le macchine lavorano seguendo logiche preimpostate; come faranno allora le intelligenze artificiali a discernere tra ciò che è logico e ciò che è giusto?
      Come potremo insegnar loro la morale, se noi stessi ci stiamo dimenticando cos’è?
      Speriamo di essere capaci di mettere i paletti giusti, sia agli sviluppatori che alle loro “creature”.

      Sono lieto che le avventure tragicomiche del mio personaggio possano essere uno spunto anche per altre riflessioni 🙂
      Spero di rivederti anche nei prossimi episodi

      un caro saluto

  • Capitolo 5)

    Ciao Raniero!
    Non mi riesce di recuperare il capitolo in video questa volta!

    Gli argomenti che hai scelto per questo episodio mi hanno fatto riflettere su alcuni argomenti della fantascienza e sul rapporto che, adesso, abbiamo con la tecnologia. Chissà come si evolverà a partire dalla commercializzazione dei veri e propri Robot?
    Ho trovato il rapporto fra i due personaggi, e anche in background che ritorna a evidenziare i desideri del protagonista, molto gradevoli e ben studiati all’interno del capitolo che rappresenta un vero e proprio giro di boa.

    Aspetto di scoprire cosa succederà sul pianeta, e voto per l’incomprensione. Direi che è abbastanza plausibile in simili circostanze. Ma quale sarà?

    Continua così! Il tono riesce a rimanere spensierato, pur trovato spazio anche per la riflessione.

    Alla prossima!

    • Grazie ancora di essere tornato, e non preoccuparti se non riesci a fare gli audio di tutti. È stata una bella sorpresa, ma ovviamente non ho pretese a riguardo, ci mancherebbe!

      Per questo capitolo non sono riuscito a mantenere il tono canzonatorio e vagamente demenziale degli altri, ma sono lieto che tu e altri lettori lo abbiate trovato comunque divertente.

      Missy è dovuta crescere di colpo, in un certo senso, e ora è instabile ed emotiva come un’adolescente XD Devo dire che mi sono divertito un sacco a scrivere questo capitolo!

      Grazie per le tue opinioni, davvero molto apprezzate!
      Alla prossima, se vorrai!

    • Ciao Red, è sempre un piacere vederti passare dalle mie parti.
      Spero che mi perdonerai se io come lettore sto un po’ “latitando”, ma vedrai che alla prima occasione mi rimetterò in pari anche con le tue opere!

      Grazie di esserci e di aver trovato il tempo per un commento. Alla prossima!

  • Ciao Raniero,
    Divertente e molto ben costruito, con questa mania che hanno i robot di assomigliarci, o al contrario con la nostra pretesa di vederli migliori solo se ci assomigliano un po’ di più. Dove andremo a finire amico mio?
    Per noi che ci dobbiamo accontentare della Luna resta per ora solo problema di tenere in vita questo pianeta Terra con tutti i suoi batteri.
    Nulla da dire sulla scrittura mi sembra tutto molto a posto, bravooo🙋
    Voto la mossa sbagliata

    • Ciao! Grazie di essere tornato 🙂

      Sono lieto che il capitolo ti abbia convinto, vedremo cosa combinerà Mainard una volta sul pianeta.
      E sì, davvero abbiamo questa convinzione che solo ciò ce ci somiglia merita davvero. Siamo una specie molto presuntuosa. :p

      Spero di ritrovarti anche nei prossimi episodi, a presto!

  • Capitolo 4)

    Ciao Raniero!

    Ho trovato il capitolo sempre piuttosto divertente. Non conosco la nave, ma ero lì con il protagonista, ad ascoltare la IA pazza 😀
    Kez ti ha già sottolineato alcune piccolezze. Io ti segnalo giusto questo passaggio, che non si capisce bene se è il proseguo del discorso della IA, oppure un intervento del personaggio:

    Annuii. «Affinché possano essere usati per produrre energia.»

    Ma può anche darsi che sia un problema di impaginazione del sito.

    Trovi la lettura del capitolo sempre su Youtube:

    https://youtu.be/X5mlROIx79U

    Aspetto il prossimo!
    Ciao!

    • Ciao! Scusa se non avevo più risposto, quando ho pubblicato ero molto stanco e in seguito mi è mancata l’occasione di collegarmi.

      Complimenti, mi piace come leggi. Anche se io avrei fatto più una vocetta petulante alla IA bambina :p È davvero bello (e strano)sentire le proprie storie lette da qualcun altro!
      A presto!

  • Ciao, Raniero.
    Capitolo divertente e immersivo, mi sono ritrovata con lo stomaco sottosopra insieme a Mainard, descrizione azzeccata dello scombussolamento cinetico degli organi interni 😅 bravo. Bella anche l’interazione con l’I.A. che mi ha ricordato Lisa Simpson alle prese con un progetto di scienze in uno dei tanti episodi dedicati a Halloween.
    Ti segnalo due piccolezze: “Mainard-ho-una-missione-da-compiere! qui mancano le virgolette di chiusura.
    Nella frase che segue, invece, non capisco se “stabulare” è una storpiatura di Missy e cosa significa A. Elleminini”:
    “Far evolvere il pianeta fino a creare le condizioni adatte a stabulare una popolazione di microorganismi “A. Elleminini” e farla moltiplicare.»
    Comunque, hai fatto un ottimo lavoro, mi sono divertita durante la lettura e non vedo l’ora di conoscere gli abitanti del pianeta… voto: Missy ce lo manderà per fargli uno scherzo, o un dispetto
    e ti auguro una buona giornata.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarika,
      ….ormai il correttore del mio telefono conosce il tuo nickname :O

      Grazie di essere passata e di aver lasciato un commento costruttivo, come sempre.
      Ho visto anche io quelle maledette virgolette, l’ho riletto due volte senza accorgermi, e quando l’ho riguardato dopo pubblicato mi sono saltate agli occhi! Purtroppo qui non si può più modificare, ma grazie della segnalazione.

      Per quanto riguarda la frase di Missy, volevo rendere l’idea che, se interrogata su argomenti tecnici, per un attimo perde la sua “emotività” e risponde a tono; per questo motivo ho cercato di farle utilizzare un linguaggio un po’ tecnico.
      Stabulare significa letteralmente “mettere nella stalla”, ma in ambito zootecnico e di allevamento più il generale, viene utilizzato con il senso di “acclimatare”. Non so se sia corretto usarlo per dei batteri. Mi sembrava desse un bel suono a una frase pronunciata da un computer :p a questo punto però ho il dubbio di averlo usato a sproposito! XD
      “A. elleminini” (che avrebbe voluto la minuscola, mannaggia!) vorrebbe essere un nome scientifico dei batteri allevati da Missy: per esempio, i comuni batteri Escherichia coli vengono abbreviati in “E. coli”. Il nome è inventato, come per le pietanze nominate nel secondo episodio, per dare un senso di esoticità a un popolo, o forse un’epoca, che non sono i nostri. O magari solo per creare confusione.
      Mi piace pensare che magari a chi “mastica” più spesso fantascienza il tutto risulti un po’ più comprensibile, e mi scuso se ti ho reso le cose difficili. Spero che questi particolari “storti” non influiscano troppo con la leggibilità della vicenda.
      Grazie per esserci nonostante tutto! 🙂

  • Ciao, ci andrà di sua volontà, è troppo curioso!
    Molto carino, pieno di ironia e invenzioni e davvero questo corto circuito tra ipertecnologia e “ingenuità neonatale” fa pensare. Davvero poi alla fine qualsiasi macchina deve piegare il capo alla meraviglia dell'”essere” umano, (o forse siamo istintivamente presuntuosi e ciò che funziona deve per forza somigliare a noi?)
    Vedremo se gli ospiti del pianeta, anche loro ci somigliano, pare di sì…
    Bravo, si sorride e si riflette!
    Alla prossima!🙋

    • Grazie di essere passato!
      Sì, in un momento storico in cui le intelligenze artificiali (quelle vere) si avvicinano sempre più alla coscienza di sé, e la curiosità spinge i ricercatori a testare fino a dove queste “creature” possano spingersi, senza mai domandarsi se sia lecito farlo… Beh, forse un paio di domande ce le dovremmo fare. 😉
      In ogni caso sarà difficile insegnar loro l’empatia, visto che noi per primi ce la stiamo dimenticando! “-_-

      Sono lieto di essere riuscito a strapparti un sorriso, e spero che la storia continui a piacerti. 🙂

  • Missy lo manderà sul pianeta… per gioco! Magari paracadutandolo! Da fuori il pianeta! Un paracadute orbitale, no? 😛

    Ciao! E ben ritrovato! Mi piace la missione seria ma il tono scanzonato con cui la racconti. Missy è carina e pericolosa come si vuole ad una IA bambina. Vediamo come ne esce il nostro protagonista e se riesce a far capire qualcosa alla IA.

    Ciao 🙂

  • 😂🤣😂🤣 … ecco ora mi rivedo mentre gioco al mitico Spore o ad Age of Empire…. O per rimanere in tema Guida galattica nei costruttori di mondi di Magrathea… ora secondo me il povero Mainard-ho-una-missione-da-compiere! deve scendere sul pianeta per vedere cosa ha combinato la scombinata IA🤣😂🤣

    • Ciao,
      benvenuto tra le mie pagine, e perdona il ritardo nella risposta.
      Sono felice che quanto già pubblicato sia stato di tuo gradimento.
      Sei la seconda persona che nomina la guida galattica, mi avete fatto venire voglia di rileggerlo.
      Come dicevo la ricordo solo vagamente, l’ho letta da ragazzo, ma che qualcuno ritrovi nei miei deliri atmosfere simili a quelle di un grande capolavoro, mi rende davvero felice.

      Inizialmente non avevo previsto di virare sul comico, ma visto che vi sta piacendo cercherò di mantenere il più possibile questo registro.
      Spero di ritrovarti anche nei capitoli successivi; in ogni caso, grazie per aver lasciato un segno del tuo passaggio! 🙂

  • Eh sì, sei proprio migliorato in questo periodo di assenza. Buona pena, ti si legge in volata e senza inciampi. Bravo.
    Voto il simile obeso e svogliato, vediamo cosa tiri fuori.’
    Mi sono dentista in trappola allo scatto del coperchiò!

    Alla prossima!

    • Ciao Kez,
      che piacere ritrovarti qui.
      MI sono allenato molto in questi anni, uscendo dalla mia “zona di comfort” e affrontando altri progetti. Il fatto che tu abbia notato un miglioramento mi rende davvero molto felice, e ti ringrazio davvero per averlo scritto.
      Sei una tra le migliori scrittrici “non professioniste” che abbia mai letto: ti ammiro molto, e adoro la tua capacità di descrivere vividamente un ambiente con poche pennellate, o di creare suspance pur senza dire nulla, talvolta.. Per questo motivo, un complimento fatto da te vale doppio!

      Grazie ancora. Mi auguro che il seguito non ti deluda, anche se avresti preferito l’obeso.

      Perdonami il ritardo nella risposta. A presto!

  • Capitolo 3)

    Ciao Raniero!

    Altro capitolo divertente, e mi scuso per non essere riuscito a rendere il capitano sufficientemente viscido; ti ho inserito nella prima puntata della nuova edizione di The Incipit su Youtube, ma sono arrivato alla tua lettura abbastanza sfiancato, rimedierò nel prossimo!
    Mi pare che tutto fili abbastanza liscio, i personaggi funzionano, e non mi sembra di aver individuato niente di grave o essenziale da segnalare.
    CI hai offerto qualche spiegazione in più, anche se il seguito della questione degli scudi e della schivata dell’attacco mi è parso un passaggio che poi viene lasciato un po’ in sospeso, a meno che non sia l’IA a occuparsi della difesa in generale, ma magari è una mia svista.

    Trovi la lettura del capitolo qui:
    https://youtu.be/B97S6UgKSog

    Sentiti libero di dirmi cosa ne pensi e, se hai qualche consiglio che ritieni possa contribuire a migliorare la qualità, non trattenerti:

    Al prossimo capitolo!

    Ciao!

    • Ciao,

      che idea simpatica!
      Ho ascoltato con piacere il tuo “audiolibro”, passato il momento di disorientamento (non avevo mai sentito mie storie lette ad alta voce da altri). Devo dire che in realtà mi piace molto come hai reso il capitano, più che viscido me lo immagino intraprendente forse vagamente subdolo.
      Comunque mi è piaciuto molto tutto, sei proprio bravo.

      Mi sono perso gli altri episodi, o sei partito direttamente da questo?

      A proposito della tua domanda, sì, speravo che si leggesse tra le righe e si potesse intuire che una parte considerevole del controllo della nave è demandato alla IA.
      Il motivo principale è il limite stringente di caratteri: la prima stesura era di quasi settemila, quindi per rientrare nel numero massimo ho dovuto sacrificare qualcosa.

      Grazie per il contributo e per la lettura ad alta voce!

      P.S.: non hai detto cosa hai votato, spero che la soluzione proposta ti soddisfi! A presto!

  • Grande Raniero!! Capitan Sporcaccione VIVEEEE!
    Mi piace l’atmosfera che si sta formando in stile Guida Galattica per Autostoppisti!! Bello come hai impostato l’IA della nave in stile Sporcaccione!! Sono d’Accordo con RedDragon… anche la stazione ha una IA pazza magari regredita allo stadio bambina… ahaha bello aspetto il 4 capitolo…

    • Caro ftheboss,
      ti ringrazio per il commento.
      Non ho risposto subito ma, come vedi, ho colto il tuo spunto sulla IA bambina, proprio come avevo fatto mio quello su Capitan Sporcaccione (sono contento che ti abbia fatto ridere).

      Il confronto con una pietra miliare della fantascienza come il libro da te citato mi lusinga, anche se ovviamente sono distante anni luce (per restare in tema).
      A dire la verità non lo ricordo molto, l’ho letto da ragazzo. In ogni caso, sto cercando di mantenere l’atmosfera buffa e vagamente demenziale, anche se non l’avevo inizialmente prevista. Chissà cosa ne salterà fuori.
      Spero di riuscire a divertirti ancora. Grazie per tutto e… rimani a bordo! 😉

    • Ciao, grazie per essere passato.
      Sì, IA sta per “intelligenza artificiale”. Viene spiegato nel primo episodio (o almeno, speravo che si capisse), quando l’impiegato che gli sta facendo il colloquio si lamenta delle procedure automatizzate e di quanto odi i computer.

      Sono contento che la soluzione vincitrice del sondaggio sia quella che ritenevi meno “cliché”, spero che il seguito non ti deluda.
      Scusa il ritardo nella risposta e a presto!

  • Eccoci giunti al proiettile. Ultima risorsa dei trasporti, in perfetto stile J. Verne. sogno proibito di ogni pendolare, nei venerdì di pioggia.
    Voto l’obeso. Diamo lavoro a questo tipo, chissà che non guarisca dalla depressione!
    Buon viaggio!🚀 ciao🙋

  • Una IA eccentrica ed amante degli scherzi: dopo aver visto la IA di Capitan Sporcaccione, voglio vedere quella della stazione. E poi c’è la voce acuta, che ho immaginato come quella di una bambina (non so perché femminile). Quindi o ci sono bambini a bordo o è meglio un’IA 😉

    ASSOLUTAMENTE PERFETTO! 😀

    Ciao 🙂

    • Grazie di essere ancora qui!
      Vada per la IA, se vince questa opzione potrei anche pensare di darle la voce che hai immaginato 😉
      La perfezione è molto lontana, ma sono lieto se hai apprezzato; tra l’altro il racconto sta prendendo una piega comica/assurda che non avevo immaginato 😝
      Ci vediamo al prossimo episodio!

  • Ottima idea il trasporto via wormhole … simpatica mi ricorda un mix tra stargate e startrek serie classica in cui la nave si stirava quando entrava in curvatura 😂, il secondo trasporto anche quello molto interessante come idea … spero terrai il capitan sporcaccione nel prosieguo, avrei preferito comunque il bilanciamento tra le descrizioni dei due trasporti… well done Raniero attendo idea per il 3 episodio… visto che rispondono in modo incosueto🤣😂

    • Ciao, grazie per aver trovato il tempo non solo di leggere, ma anche di lasciare un commento: lo apprezzo molto.
      Sono lieto che il viaggio ti abbia convinto. 😉 purtroppo il limite di caratteri è tiranno e non ho potuto approfondire la descrizione dell’astronave.
      Non avevo previsto di mantenere Capitan Sporcaccione, ma il tuo suggerimento mi ha fatto sorridere, al punto che non solo l’ho seguito, ma gli ho anche dato il nome che hai “scelto” tu. XD
      Spero di rivederti anche nei prossimi capitoli!

  • Per il primo capitolo avevo votato il trasporto pubblico, ora una risposta inconsueta.
    Veloce e travolgente il ritmo di questo secondo capitolo, alla velocità della luce.
    Patetico e divertente il nostro Mainard, Bene così, ti aspetto per il terzo capitolo.
    Ciao, ciao Raniero.

  • Ciao, Raniero.
    Interessante e originale, non avevo mai letto né visto un viaggio a risucchio attraverso un buco nero… perché di questo si tratta, vero? Perdona l’ignoranza. 😉
    Bravo, mi è piaciuto molto. L’unico appunto, piccolo, che mi sento di farti riguarda i nomi di alcune cose, tipo: “squirlush” e “sluddorz” cosa sono? Forse, avresti potuto introdurli in qualche modo oppure tenerli per il seguito. Sono piccole cose che, però, per un attimo mi hanno distratto dalla lettura. 🙂
    Voto gli spari.

    Alla prossima!

    • Ciao!
      Grazie di essere tornata. 😉
      Accolgo con piacere la tua osservazione riguardo alle parole “straniere”: la mia idea era di dare un senso di esotico che forse sarà maggiormente giustificato in seguito, ma prendo nota del fatto che possano interrompere il ritmo e distrarre. Ti ringrazio.

      Per quanto riguarda il wormhole, non si tratta di buchi neri: sono dei varchi spazio-temporali. Immagina l’universo come un foglio di carta. Se fosse piatto, andare da A a B richiederebbe un certo tempo e una certa distanza da percorrere. Ora, piegalo a formare una “C”. Se, anziché percorrere la stessa distanza di prima, tu ora potessi passare direttamente da una faccia all’altra? Queste scorciatoie sono i wormhole, teorizzati, fra gli altri, nientemeno che da Einstein! Se esistesse una rete di questo tipo, si potrebbe percorrerla per viaggiare da un sistema a un altro!
      Sempre a livello teorico, se esistessero, potrebbero consentire anche i viaggi nel tempo!

      In realtà, mettendogli vicino il termine “Hyper”, volevo solo dare il nome alla società che gestisce questa rete immaginaria… Ma a quanto pare la parola esiste già. Avrei dovuto controllare meglio, anziché fidarmi della ricerca fatta due anni fa… E della mia memoria.
      Spero tu ci abbia capito qualcosa, per tutto il resto c’è Wikipedia: cerca “Ponte di Einstein-Rosen” 😉

  • Questo secondo step è stato molto divertente! Soprattutto il pezzo sui mezzi pubblici. Sei stato davvero bravo a integrare in modo divertente le due risposte che erano arrivate in parità. Povero Mainard, non gliene va proprio dritta una. Ma come si suol dire, più arduo è il viaggio, più grande è la ricompensa finale!

    • Grazie di essere passata.
      Sono davvero contento che anche il secondo episodio ti sia piaciuto, per me è un piacere pensare che il tempo trascorso per leggere le mie storie sia gradevole!

      Quel che dici è verissimo, e anche io auguro a Mainard la ricompensa finale, ma ricordati che esiste anche un altro detto che recita “al peggio non c’è limite”… 😛

  • Ciao, secondo me gli sparano…
    Mi è piaciuto molto il risucchio e il volo in mezzo al nugolo di passeggeri vaganti nello spazio: molto divertente.
    Non trovo perfetti gli accenni a “olio motore, ventole e ruggine,” perché presumo che a quel tempo siano cose davvero archeologiche. Tuttavia siccome mi sembra di essere in un fumetto, va tutto bene. Bravo, alla prossima!🙋

    • Ciao Ottaviano,

      Grazie per aver provato a leggere, e per la tua osservazione intelligente. Sono lieto di averti divertito 😉

      Per quanto riguarda quello che dici, è sicuramente sensato. Con la ventola rumorosa e l’odore sgradevole volevo dare l’impressione di una stazione un po’ di provincia, con infrastrutture vecchie e non perfette. Però hai ragione, forse stridono un po’ con l’ambientazione che sto costruendo.
      A proposito della ruggine, invece, sono convinto che neanche la civiltà più progredita riuscirà mai a eliminarla del tutto… Ma, come hai correttamente intuito, serve soprattutto a evocare un’immagine nella mente del lettore, proprio come avviene in un fumetto.

      Mi auguro che queste note stonate non abbiano reso meno gradevole la lettura, e ti saluto sperando di rivederti negli episodi successivi!

  • Capitolo 2)

    Ciao Raniero!

    Altro capitolo divertente! Il logo HW può avere tanti riferimenti anche in campo fantascientifico, oltre all’effettivo acronimo della linea, mi ha strappato un grande sorriso 😉
    Non mi sento di avere nessun consiglio per questo episodio: continua così!

    In risposta al precedente commento:
    Il fatto di indicare il capitolo è un’abitudine che mi sono preso per differenziare non solo i commenti, ma per rendere più facilmente accessibili agli autori/lettori le letture che di solito faccio delle loro storie su Youtube. Per l’estate ho fatto una pausa, perché stava diventando impossibile registrare senza morire! 😀
    Se vorrai, quando riprenderò con la nuova stagione, integrerò anche la tua storia. 😉

    • Ciao, grazie di essere ancora qui!
      In realtà inizialmente il logo serviva solo per usare le iniziali anziché la parola intera, e risparmiare qualche carattere XD
      A dire la verità però non mi ero soffermato a pensare a eventuali altri riferimenti, prima di leggere il tuo commento. Dopo un po’, mi è sovvenuto che potrebbe far pensare a H.G. Wells, e in effetti la cosa sarebbe un simpatico tributo a uno dei fondatori del genere. Ce ne sono altri che non colgo, per caso?

      Grazie del chiarimento, ti cercherò su YouTube!

  • Gli altri due sono un classico, quindi voto: Rispondono, ma in modo inconsueto!

    Ciao! Che razza di trasporto pubblico 😀 Comunque, dopo quanto gli è capitato, il farsi la doccia in pubblico (senza saperlo) è la cosa migliore che gli poteva capitare. Peggio sarebbe stato rimanere lì senza un soldo 🙂
    Carino il cargo fatiscente che funziona perfettamente grazie alla determinazione del suo proprietario (mi ricorda la prima presentazione del Millenium Falcon 🙂 ).

    Vediamo quali altre “meraviglie” gli capiteranno 😉

    Ciao 🙂

  • Ciao, Raniero.
    Eccomi qui.
    Sapessi come odio questi personaggi superficiali che credono di conoscere tutto e tutti e sfruttano il loro potere (per quanto misero) per denigrare e mettere a disagio il prossimo. Hai reso bene l’idea, hai suscitato antipatia verso l’impiegato, perciò il capitolo funziona. C’è il conflitto e c’è la curiosità di conoscere quel che è accaduto sulla stazione spaziale. Non resta che scoprirlo, io voto il cargo, chissà che un piccolo intoppo non possa movimentare un po’ il secondo episodio.

    Ancora bentornato e alla prossima!

  • Ciao Raniero
    è la prima volta che leggo qualcosa di tuo ma, vedo che c’è del mestiere in quello che scrivi.
    Il capitolo è ben scritto e i personaggi hanno spessore. Sembra di vedere un Jack Nicholson nell’esaminatore e un giovane Tom Cruis in Mainard. Ti seguo sono certa ne varrà la pena.

    • Ciao Anna,
      Benvenuta e grazie di aver dato una possibilità alla mia storia. Il tuo commento è così gentile che mi ha quasi commosso :p
      Che dire, l’esperimento di “the incipit” è fantastico, io trovo che sia un esercizio divertente e molto formativo. Per me però è anche difficile, soprattutto a causa del limite di caratteri.
      In ogni caso, ce la metterò tutta per fare in modo che ne valga la pena e che non te ne debba pentire. 😉
      Posso chiederti, per curiosità, cosa hai votato? 🙂
      Alla prossima!

  • Capitolo 1)

    Ciao Raniero!

    Ti leggo per la prima volta, ma ho notato che sei sul sito da un bel pezzo.
    Come primo capitolo direi che il tono riesce a incuriosire. Si respira una certa leggerezza e l’idea è affascinante. Non mi pare di aver trovato refusi, e tutto scorre verso al fine con il desiderio di sapere di più sul conto del protagonista e del pianeta.
    Voto per il mezzo pubblico, perché l’idea mi diverte.

    Aspetto di leggere il seguito.

    Buona scrittura!

    • Ciao, benvenuto tra le mie pagine!
      Grazie infinite per essere passato e per aver lasciato un commento, sono contento che questo primo episodio sia riuscito a incuriosirti e che lo stile non sia troppo pesante.
      Sì, ho partecipato con un’altra storia diversi anni fa, è stata un’esperienza molto stimolante e divertente, ma poi avevo finito col mettere da parte il sito per dedicarmi ad altri progetti. Ora sono tornato, e non mi pare vero che già così tanti abbiano provato a leggere e votare!
      Spero di ritrovarti nei prossimi capitoli 🙂

      P.S. l’idea di scrivere a che capitolo è riferito il commento è semplice ma geniale! Dovremmo farlo tutti, rende sicuramente molto più fruibili e comprensibili le interazioni tra lettori e autori, visto che poi si mischiano tutti e non sono legati all’episodio che si legge! Credo che da oggi lo farò anche io!

  • Ciao,
    Le premesse per una vera avventura ci sono tutte. Un nuovo lavoro è sempre eccitante e l’idea di indagare su un mistero ancora di più.
    Non resta che seguire la storia. Il tuo ragazzo mi pare sveglio e il burocrate se n’è reso conto, in fondo non ha più fatto tanta resistenza…
    Voto il trasporto pubblico, per vedere com’è e che facce hanno le persone.
    Alla prosdima, ciaooo🙋

  • Bell’inizio, complimenti! devo dire che riesci subito a trasportare il lettore all’interno della narrazione. Come sai sono abituata a letture più lunghe e devo abituarmi un po’ al sito, però penso che tu abbia inserito gli elementi fondamentali per questo primo step. Ho empatizzato tantissimo con Mainard, e cercando di restare fedele alla sua sequela di sfighe, probabilmente per renderla più simile alla mia vita, ho deciso di farlo andare sul cargo mercantile degli sfortunati. XD
    Sono curiosa di capire quale opzione avrà la meglio alla fine, visto che per ora siamo pari.

  • Trasporto pubblico! Così vediamo qualcosa di più su questo mondo, prima di lanciarci nella mischia!

    Ciao! Bentornato su TheIncipit! E con una storia che si prospetta un bel po’ interessante 🙂
    Sia il tizio che l'”IA” hanno ragione:servirebbe qualcuno con esperienza ma c’è bisogno che qualcuno questa esperienza la faccia prima o poi 😉 Tifando per il protagonista, ti seguo!

    Ciao 🙂

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