Fiabesche disavventure

Il TFR per le marionette

C’era una volta, nel paese delle fiabe… un teatro di marionette.

Questo teatrino ambulante era di proprietà di Mastro Mangiatrippa, un uomo rozzo, volgare, maleducato… Insomma, è una persona così orribile che costringe persino i ciechi a pagare per vedere il suo spettacolo!!

Ma va dettò che il suo non è uno spettacolo come tutti gli altri, le sue marionette erano magiche e si muovevano senza i fili! Avute circa dieci anni fa dopo averle “comprate” con dei soldi falsi da un mago cieco, le marionette gli avevano fruttato molto. Tanto che se prima era grasso ora è grassissimo.

Era una sera dopo lo spettacolo e Mangiatrippa era intendo a cenare mangiando: tre maiali, due oche e un elefante. E questo di solito è il suo pasto normale. Improvvisamente si sente bussare, “emh… è permesso?” chiese una delle marionette. Era una delle comparse, di preciso la numero 3, una marionetta dai tratti femminili con un vestito da contadina e dei lunghi capelli di spago rossi legati in una treccia.

“Che cosa vuoi!? Non vedi che sto cenando!?”.

“Sì… mi scusi il disturbo padrone, ma vede… sono dieci anni che lavoro per lei, pensavo di far carriera nel suo teatro, ma sono ancora rimasta una comparsa, perciò… posso licenziarmi?” Sentendo tali parole Mangiatrippa guardò la marionetta con degli occhi iniettati di sangue!! Per istinto la ragazza si coprì la testa, sapeva del suo caratteraccio.

“TU TI VUOI LICENZIARE!?”.

“Se non è un problema”.

“Dunque, anche se con il cuore colmo di tristezza, ti permetto di andare… ah ricordati di uscire dal retro del carro”.

“perché?”.

“perché sarà lì che avrai il tuo TFR”.

“TFR?”.

“Il Trattamento di Fine Rapporto. Lo si dà a fine lavoro” finì trattenendo una risata.

Rincuorata da tali parole Comparsa n°3 andò dalle altre marionette per dire a tutti della notizia.

“E che cosa farai una volta fuori?” chiese una di loro.

“Non lo so, mi verrà in mente camminando” disse lei che dopo aver fatto fagotto con dentro tutto quello che aveva, ovvero niente, andò verso l’uscita sul retro.

“Un momento!!” tuonò ad un certo punto Protagonista.

“Io sono la protagonista di questo spettacolo! E non accetto che una Comparsa se ne vada prima di me!” e così dicendo varcò per prima la porta e una volta fuori finì dentro un sacco!

“AHAHAH!” rise di gusto Mangiatrippa mentre la teneva stretta “Ed ecco il tuo trattamento di fine rapporto!!” e così dicendo buttò la marionetta dentro l’imbuto di un macchinario e poco dopo uscì trasformata in una tavoletta del Water!!

“Stupido pezzo di legno! Pensavi veramente di poterti licenziare!? Voi siete di mia proprietà! E se non volete lavorare allora vi riutilizzo! AHAHAH” una volta presa la tavoletta smise di ridere “Ehi, ma non sei la marionetta che era venuta a parlarmi! Chi sei!?”.

“Sono la protagonista!” rispose lei in lacrime.

“Che cosa!? E l’altra dov’è!?” urlò guardandosi in giro.

Nel mentre Comparsa, che aveva assistito alla scena, era decisa a correre il più lontano possibile ben sapendo che se si fosse fermata per lei sarebbe stata la fine. Per seminarlo decisi di entrare dentro una fitta boscaglia, ad un certo punto urtò contro qualcosa. Alzando la testa vide di trovarsi davanti un lupo con dei vestiti addosso!!

“Ciao” disse lui sorridendo.

“OH NO UN LUPO!! Ti prego non mangiarmi!!”.

“E perché dovrei mangiare un pezzo di legno?”.

“Ah è vero”.

“Eccoti!!” urlò Mangiatrippa comparendo all’improvviso con il fiatone e il sudore.

“Salve” disse di nuovo il lupo.

“AAH UN LUPO!!!” urlò l’uomo scappando via.

“(sospiro) fanno tutti così”.

“Così cosa?” chiese la marionetta.

“Appena mi vedono scappano, la sfiga di essere nato lupo”.

“Guarda il lato positivo, mi hai salvata” e dicendo ciò raccontò la sua storia.

“Un tipo simpatico il tuo padrone”.

“Ex padrone, non tornerò mai più da lui!” rispose sbuffando.

“Sai già dove andare?”.

“Ehh… No”.

Il lupo ci pensò su “Ci sono! Puoi andare nel Paese dei Balocchi”.

“Ma non era quella trappola per turisti dove diventi un asino?”.

“Non più, un certo Pinocchio l’ha rilevata, disinfesta e trasformato il posto in una città dei giocattoli”.

“Sembra il posto perfetto! Grazie tante signor…”.

“Teodoro, e dammi pure del tu, signorina…”.

“Comparsa n°3”.

“Ti chiami Comparsa?”.

“Sì… il mio ex padrone era così pigro che non ci ha dato neanche dei nomi”.

Teodoro ci pensa su “Vediamo… che ne dici di Connie?”.

“Connie?”.

“Sì, è la storpiatura di Comparsa, ti piace?”.

“Sei davvero un lupo gentile Teodoro!”.

“Già, peccato che fa di me il lupo nero della famiglia, ma chissene, adoro aiutare”.

I due si salutarono, la neo battezzata Connie stava camminando quando Teodoro gli disse “Il Paese dei Balocchi è per di là”.

“Ah… scusa Teodoro, ti andrebbe di accompagnarmi?”.

“Vuoi veramente andare in giro con me? Un lupo?”

“Di sicuro sei meglio di Mangiatrippa e poi in due è meglio” rispose la marionetta.

Il lupo dopo aver sorriso la fece salire sulla sua schiena e partirono all’avventura!

Arrivati ad un bivio videro tre cartelli.

“Cavolo non so leggere, tu Connie?”.

“Niente, mai andata a scuola, prendiamo una strada a caso?”.

Bene, fermiamoci qui. Allora, i nostri due sfortunati eroi (ops, piccolo spoiler) devono scegliere una strada. Quale prendono?

  • La strada dei capretti? (17%)
    17
  • La strada della nonna? (67%)
    67
  • La strada dei dolci? (17%)
    17
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14 Commenti

  • Capitolo 3)

    Ciao Dimensione Nuova!

    Non mi riesce di recuperare il capitolo in video, questa volta. Rimedierò la prossima!
    Per cominciare, complimenti! Questo capitolo è decisamente più curato, anche se ti è sfuggita qualche virgola, come in questo caso: “Forse è uscita Cappuccetto” la virgola va prima del nome, altrimenti l’azione risulta riferita proprio a Cappuccetto, mentre il soggetto della frase è sottinteso (la nonna). C’è qualche altra situazione simile, però il lettore potrebbe contestualizzarla, rileggendola. Ma si nota maggiore cura in generale.
    Ho sorriso alla citazione dei Pokemon. 😉
    Il capitolo, per struttura, trovo sia andato bene, anche se il finale mi è parso un po’ troppo affrettato, ma sappiamo che c’è un limite di caratteri da rispettare!
    Anche se c’è qualche scena in cui forse sei andato troppo “oltre” con il tono cartoon, facendo un po’ smarrire quel senso di plausibilità che avevi conferito alla storia, ma questa è solo una pura opinione personale, non un errore.

    Continua su questa strada. Ben fatto 😉
    Alla prossima!

    • E’ voluto, parlo dello stile cartoonesco. Il finale no, tirato per via del massimo dei caratteri.
      Per farla breve da quando ho ideato questo racconto volevo che fosse un Toon Quest 2.0 in stile fiabesco. Ma dal capitolo dopo il prossimo (ho già pronto il quarto capitolo e sarà mooooolto demenziale XD) cercherò di essere un po’ più “serio”.

  • Ciao Dimensione Nuova!

    Ho recuperato questi primi due capitoli e devo dire che sono estremamente simpatici, mi piace questo miscuglio di vari racconti che si fondo assieme, il lupo Teodoro è un amore e anche Connie mi piace.

    Come hanno già rilevato altri ci sono alcuni piccoli errori ma per quanto mi riguarda comunque il materiale portato è interessante, seguo assolutamente.

  • Capitolo 2)

    Ciao Dimensione Nuova,

    Potrei dirti che tutto va bene e che la storia fila liscia, limitandomi a dirti che l’idea è divertente, ma la forma non riesce ad accompagnarla. Ci sono molti errori: tempi verbali, gli/li/le nei posti sbagliati, errori di battitura e diverse ripetizioni. Inoltre, è tornato il “è così dicendo” nell’impiego errato. Ricordati che deve sempre seguire un’azione compiuta dallo stesso personaggio, accompagnandolo.
    Esempio: “Andiamo al fiume!” disse Antonio ai bambini. “L’ultimo che arriva è una tartaruga!” e così dicendo si precipitò rapido lungo il sentiero.

    Segnalarti questi errori vuole essere sempre un incentivo a migliorare, ma ritengo che tu possa fare decisamente meglio, con po’ d’impegno in più. Se trovi i miei commenti eccessivi, come sempre t’invito a farmelo sapere, lo faccio sempre per aiutarti. Il sito dovrebbe avere proprio questo impiego. 🙂

    Ho ripreso le letture su The Incipit, trovi la lettura sul solito canale:
    https://youtu.be/B97S6UgKSog

    Alla prossima!

  • Ciao Dimensione nuova.
    Con la rivisitazione delle fiabe difficilmente si sbaglia.
    Il soggetto, però, non è tutto: soprattutto nella prima parte i verbi sono tutti o quasi sbagliati, e tu sai fare davvero di meglio. Hai pubblicato in fretta?
    Insisti nel ricercare la forma, lo so che ti annoia, ma il lettore se l’aspetta: glielo devi!🙋 ciao
    Ovviamente scelgo i dolci…😁

    • Risposta per tutti.
      No, non ero di fretta, anzi ho passato mezzo mese a buttarlo giù questo capitolo.
      Semplicemente è capitato che inizialmente era scritto diversamente, ero scritto in terza persona e vedeva il narratore interagire con i personaggi. Poi però ho cambiato idea perché temevo che la gente non capiva quando parlava o narrava la storia.
      Percio l’ho modificata. L’avrò all’incirca letta cinque volte e non mi pareva ci fossero errori gravi… Come la stragrande dei casi invece gli ho sbagliato alla grande. Della serie cominciamo bene dopo la pausa.
      Per il prossimo capitolo cerco di migliore, anche se ripeto, ho dei limiti. Poi sarò io che ho una “lettura” differente.

  • Capitolo 1)

    Ciao Dimensione Nuova!

    Si ritorna a scrivere dopo la pausa. L’idea mi piace, e i piccoli riferimenti alle fiabe classiche sono divertenti, ma non per forza positivi per la nostra protagonista. Mi hai incuriosito!

    C’è da fare qualche correzione, sistemare qualche verbo e rivedere alcune pause. La storia è comprensibile, quindi nulla di troppo fastidioso.
    Mi pare un buon inizio. Vediamo dove hai intenzione di condurre la storia! 😉

    Alla prossima!

  • Vada per la strada dei capretti!

    Ciao! Bentornata! La fiaba inizia col botto! Mi piace! ^_^
    C’è qualche errore di svista: ogni tanto passi dal passato al presente ed ogni tanto usi la prima persona invece della terza 🙂
    Connie mi è simpatica e Teodoro è una garanzia: vediamo dove ci porti 🙂

    Ciao 🙂

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