Fiabesche disavventure

Dove eravamo rimasti?

Cosa possono fare i due per salvarsi? Uno dei due si finge la nonna? (75%)

Ehi Lupo Cattivo! È arrivata Cappuccetto Rosso!!

“Nonnina!! Ci sei?” chiese di nuovo Cappuccetto Rosso mentre il cacciatore guardava dalla finestra per vedere se c’era qualcuno. Non sapendo, però, che Teodoro e Connie erano nascosti sotto il suo naso proprio sotto la finestra!

“Forse è uscita Cappuccetto” disse il cacciatore che avendo la vista offuscata, non notò il corpo della nonna sopra il letto.

I due all’interno della casa tirarono un sospiro di sollievo… MA IMPROVVISAMENTE il bollitore del tè cominciò a fischiare, segno che era pronto!!

“L’hai sentito cacciatore!?”.

“Certo! Il tè è sul bollitore! Tua nonna non lo lascerebbe mai incustodito! Vuol dire che è in casa! Sfondo la porta!” urlò l’uomo cominciando a sbatterci contro!

“Oh no, lo stomaco! Siamo nei guai, in dei guai molto grossi!!” urlò Teodoro stringendosi la pancia.

“Proteggeremo il mondo dalla devastazione!” disse Connie.

“Che!?”.

“Scusa, la frase che hai detto mi ha ricordato una delle poche battute che pronunciavo negli spettacoli di Mangiatrippa”.

“Ci sono!” urlò a bassa voce Teodoro “Presto sotto il letto!!”.

Così i due andarono velocemente e furtivamente sotto il letto.

“E adesso?” chiese la marionetta.

“Adesso non appena quei due entrano fingiti la nonna!”.

“Cosa!? E perché io!?”.

“Io ho la voce troppo cavernosa da uomo! E poi l’hai detto te, sei un’attrice o una cosa simile”.

“Veramente sono stata per dieci anni una comparsa”.

“Beh, vedila come l’occasione per il tuo debutto come protagonista”.

“Ah… l’idea non mi dispiace”.

“Bene, e ricordati di mentire nel modo più convincente possibile!”.

“Mentire!? Aspetta Teo, il mio segreto si basa proprio sul…” non finì la frase che il cacciatore armato di ascia riuscì a fracassare la porta. E una volta dentro afferrò il fucile e sparò due colpi in direzioni casuali.

“Ma cacciatore che fai!?” tuonò la bambina entrando.

“Scusa piccina! Prima sparare e poi domandare! È così il motto del cacciatore” disse l’uomo tirando fuori un distintivo che recitava tali parole!

Intanto sotto il letto Teo si contorceva dal dolore, sembrava avere mal di pancia, mentre Connie prese un profondo respiro e poi disse con voce da vecchia “Che succede, cos’è questo trambusto?”.

“Nonnina!!” urlò Cappuccetto avvicinandosi.

“No ferma bambin… cioè nipotina! Non mi sento tanto bene, ehh atciù atciù, penso di aver preso il raffreddore” disse la marionetta.

“E il bollitore sul fuoco?” chiese il cacciatore.

“Beh… lo stavo facendo, poi mi sono coricata e addormentata”; mentre diceva queste bugie Teodoro si accorse di un fatto insolito :la treccia di Connie si era allungata di qualche centimetro!

“Menomale Nonna, abbiamo temuto che un altro brutto lupo fosse tornato per mangiarti” disse la bambina.

“No, non è venuto nessun lupo qui, sono come sempre sola ehh.. Atciù Atciù, forse sarebbe meglio se voi tornaste a casa, non vorrei attaccarvi il raffreddore eh… coff coff”.

“Cavolo hai anche la tosse” disse il cacciatore. Nel mentre Teodoro dovette spostare la treccia di Connie che stava per uscire dal letto.

“Va bene nonnina, ti lascio il cestino sul tavolo” rispose Cappuccetto Rosso.

“Grazie nipotina, sei sempre una brava bambina”.

“Un momento! Prima di andarcene c’è una cosa che devo dirti nonna!” disse l’uomo inginocchiandosi “Io amo vostra figlia, da un po’ di tempo ci frequentiamo e volevo chiederle, mi dareste il permesso di sposarla?”.

Sentendo questa frase Cappuccetto Rosso trattenne il fiato. Connie invece guardò Teo che fece spallucce, “va bene mio caro cacciatore, ti do il permesso di sposare mia figlia”.

“SI!!!” urlò tutto felice il cacciatore.

“Che bello! Che bello!” urlò Cappuccetto Rosso battendo le mani saltellando, improvvisamente però inciampò cadendo a terra, aprendo gli occhi si accorse che sotto il letto si trovavano una marionetta e un lupo!

“AHHHH!! UN LUPO!!” urlò la bambina correndo verso il cacciatore.

Per lo spavento i due sbatterono la testa contro il letto rivelando il corpo senza vita della nonna.

“VOI!! Avete ucciso la vecchia!” urlò il cacciatore.

“Non è vero!” disse Connie con le mani alzate, nel dirlo i capelli gli si allungarono ancora, “Ok, ma è stato un incidente!”.

Il cacciatore caricò il fucile.

“OH NO!!!” urlò Teodoro che improvvisamente mollò una potentissima scoreggia che travolse tutto e tutti! Nel mentre erano distratti Teo afferrò Connie e  su due zampe se la diede a gambe levate!

“Maledetti impiastri!!” urlò il cacciatore accecato.

“Chi ha mollato ‘sta scoreggia!!” tuonò la nonna.

“Nonnina! Sei viva!” urlò tutta felice la bambina.

“Certo che sono viva! Con questa puzza risorgerebbero anche i morti!!”.

Un’ora dopo.

“Quindi il tuo potere da lupo è mollare una mega scoreggia?” chiese Connie.

“Già, per questo ti ho detto che era imbarazzante… mentre a te invece crescono i capelli quando menti” disse Teodoro che con un paio di forbici tagliò i capelli facendoli tornare alla loro lunghezza originale.

“Già, questo era uno dei tanti perché ero una comparsa”.

“Beh dai, hai recitato bene, c’erano cascati in pieno!” disse il lupo per sdrammatizzare.

“AIUTO! AIUTATEMI!!” sì sentì all’improvviso.

E adesso? Chi sta chiedendo aiuto?

  • Un messo del re (20%)
    20
  • La madre di Jack (40%)
    40
  • Biancaneve (40%)
    40
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38 Commenti

  • E con questa è finita “Fiabesche Disavventure” un altro racconto da aggiungere al mio “Curriculum vitae” qui su The Incipit. Inizialmente questa sarebbe dovuta essere la seconda storia che volevo pubblicare sul sito, e l’avevo pubblicata! Ma l’avevo subito rimossa perché non mi piaceva. Chi è stato fortunato forse è riuscito a leggerla.
    Ma andiamo con le curiosità. Inizialmente i personaggi avrebbero potuto parlare con il narratore, ovvero me, e io gli avrei anche risposto. Ma poi per evitare problemi del tipo “chi sta parlando?” ho rimosso questa idea a favore di una storia semplice. Peccato che l’ho corretto male, tanto che nel primo capitolo si nota questo cambio veloce.
    Fin da subito volevo che tra i protagonisti ci fosse un lupo, proprio perché per quanto sono cattivi io adoro i lupi nelle fiabe. E doveva chiamarsi semplicemente Lupo… ma più ci pensavo poi mi sono detto “ma dai, diamoli un’identità, mettiamoli un vero nome” e scelsi Teodoro che significa “Dono di Dio”, che è stato un po’ quello che è stato per Connie.
    Connie inizialmente doveva chiamarsi Bianca ed era una povera contadinella rimasta da poco orfana che incontra per caso un lupo che dice di volerla mangiare. Lei, distrutta dalla vita, accetta pure, per poi scoprire che il lupo non diceva sul serio, anzi, era buono ma era costretto a dimostrare di essere un vero lupo cattivo mangiandola (un sottile rimando al Leone del Mago di Oz per intenderci). Poi cambiai idea perché mentre scrivevo il personaggio mi sembrava troppo simile a Ren (Il giorno senza fine) e se è possibile vorrei scrivere personaggi diversi tra loro.
    Per il resto la storia volevo fosse una “Parodia demenziale delle fiabe” o un “Toon Quest 2.0” per questo ho creato molte scene al limite del ridicolo.
    L’idea di Biancaneve gangster mi è venuta in mente mentre immaginavo la principessa con i pantaloni, e mi sono detto “sembra una gangster”, si lo sono pazzo XD. Mentre i sette capretti se notate ci sono molti rimandi alla mafia! In primis per come hanno ucciso il lupo.
    Spero che la storia vi sia piaciuta. dopo questo ho deciso di prendermi una lunga pausa, penso ricomincerò a gennaio/febbraio, ovvero l’anno prossimo, ma tranquilli, ho un bel catalogo di storie che non vedo l’ora di scrivere. Ho persino deciso di buttarmi nel provare a creare una storia d’amore (la metterò nelle storie Rosa, anche se forse sbaglio) e una thriller erotico (nelle Eros appunto). Sarà sicuramente difficile, e a momenti imbarazzante, ma voglio mettermi alla prova lo stesso!!
    Perciò, Buone feste a tutti quanti!!

  • In attesa del 2023 (sperando non sia un altro anno super disastroso) eccovi il trailer della prossima storia:
    “Cavolo! Questo libro è una cagata!” disse un uomo che aveva appena finito di leggere un libro intitolato “Fiabesche Disavventure”.
    “Prendo nota, la prossima volta invece di un libro in saldo meglio prendere dei fumetti in saldo all’aeroporto” si disse mettendo via il libro.
    Ci troviamo su un aereo di linea che sta volando in alta quota, fuori era notte e tutto era tranquillo sia fuori che dentro il veicolo.
    “Desidera uno snack signore?” chiese una hostess.
    “No grazie sono a posto, comunque mi dia del tu, mi chiamo Zeno per sua informazione”.
    “Come vuole lei signor Zeno” disse la donna allontanandosi.
    “Puff, troppa formalità” si disse Zeno. Voltandosi guardò fuori dal finestrino essendo che il suo posto era vicino all’ala sinistra, guadando più attentamente gli parve di vedere che c’era qualcuno sull’ala… sembrava un mostro!
    “Oh cavolo! Signorina! Venga un minuto!” urlò l’uomo.
    La Hostess venne immediatamente “Che succede?”.
    “Ora, so che non mi crederà, ma c’è un mostro sull’ala”.
    “Un mostro?”.
    “Sì lo so, l’ho già visto in una serie televisiva e in varie parodie, adesso mi dirà di non vedere niente, e una volta allontanata il mostro apparirà, io continuerò a dire che c’è un mostro e mi darete del pazzo, e poi…”
    “AHHH!! C’É UN MOSTRO!!” urlò la donna.
    Voltandosi verso il finestrino Zeno vide un essere che ricordava un rettile distruggere con una testata il finestrino infilando la testa dentro l’aereo.
    Le urla dei passeggeri si persero nel cielo di una notte senza Luna.
    Qualche ora dopo…
    L’aereo cadde poco dopo su di una spiaggia tropicale, in giro c’erano: macerie, palme in fiamme e per finire corpi di cadaveri.
    Qualcuno si avvicinò al corpo di un uomo che altri non era che Zeno. “Interesssante” disse guardando il suo corpo devastato.
    Intanto, in lontananza si sentirono dei versi inumani.

  • Il tuo racconto ha qualcosa che assomiglia al mio ovvero i soldati giocattolo, le marionette, insomma una classica situazione fiabesca anche se il mio è un horror. Ci sono diversi personaggi che già conosciamo e tante situazioni curiose. Ho votato per qualcuno che viene in loro soccorso perché mi pare che se la stiano vedendo male. Alla prossima.

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